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8 stelle di Hollywood da seguire sui social network

I social network sono parte integrante della nostra quotidianità: se qualcuno ci avesse detto nel 2008 che nel giro di pochi anni non saremmo stati in grado di passare più di qualche ora senza “scrollare” semplicemente la bacheca dei nostri profili social, non ci avremmo creduto.

 

Tra le inevitabili conseguenze negative di tale assuefazione, spicca quello che è il pregio maggiore dei social: la condivisione, la creazione di una comunità - seppur virtuale - e l’impressione di sentirsi vicini a persone con cui, nella vita “reale”, non avremmo occasione di interagire.

Questo non vale solo per noi “comuni mortali” o per gli influencer, che hanno capito come sfruttare al meglio il mezzo creando nuove figure professionali, ma anche per le star della musica, della televisione e del Cinema.

 

Attori, registi e tutte quelle personalità che fino a qualche anno fa ci apparivano come stelle irraggiungibili hanno ceduto al fascino della condivisione offerto dai social media, creando profili con intenti diversi ma accomunati da un inevitabile avvicinamento con i fan. 

 

Una sorta di contatto che ha contributo a smorzare l’aura che da sempre accompagna le star per renderle più accessibili e “ordinarie”.

 

 

[La star del Cinema Marlene Dietrich circondata dai fan]

 

 

Fu proprio l’avvento del Cinema a rafforzare la tendenza intrinseca dell’essere umano a divinizzare e idolatrare un simbolo, una figura, una persona - in questo caso - fino a elevarla a uno status quasi sovrumano.

 

I primi casi di fanatismo, infatti, risalgono ai primi anni della Settima Arte, ben prima dei social.

 

L’attore, regista e sceneggiatore francese Max Linder tra il 1909 e il 1914 raggiunse una fama tale da poter essere considerato la prima stella del Cinema e - più avanti - l’industria cinematografica hollywoodiana creò ad hoc celebrità fisicamente e moralmente impeccabili che rappresentassero per gli ammiratori un vero e proprio modello a cui aspirare.

 

Grazie alla stretta collaborazione tra Cinema e media come giornali, riviste e radio, attori e attrici iniziarono a lanciare mode e ad essere fonte di imitazione per i fan, non sempre con risvolti positivi - si pensi al tragico episodio che vide susseguirsi diversi suicidi in seguito alla morte di Rodolfo Valentino, uno dei primi divi del Cinema

 

Ma com’era possibile che si creasse - e si crei tuttora - un legame tanto intenso con persone talmente lontane da appartenere quasi a un altro pianeta?

 

 

[La diva per eccellenza Marilyn Monroe firma degli autografi ad alcuni fan nel 1953]

 

Tra le magie del Cinema c’è indubbiamente quella di poter dare vita alle esperienze, le speranze, le passioni e le delusioni dell’essere umano.

 

Guardando un film lo spettatore ha la possibilità di assistere dall’esterno a vicende che possono essere totalmente affini o estranee alla propria vita ma che, in qualche modo, riesce a comprendere grazie al potere dell’immedesimazione.

I divi del Cinema, più di tutte le arti, donavano finalmente un volto ai desideri e alle paure più grandi dello spettatore che - grazie anche a un’attenta strategia messa in atto dalle case di produzione nei primi decenni del Novecento - finiva per identificare i personaggi visti sullo schermo con gli attori che li interpretavano.

 

Nel corso del tempo, l’affezione dei fan per i propri beniamini non cambia, ma si adatta all’evoluzione della figura del divo: dai visi austeri della vecchia Hollywood fino ad arrivare agli anti-divi degli anni ‘70, passando per i volti del popolo, protagonisti del Neorealismo e per i grandi autori del Cinema europeo degli anni '60.

 

In questo processo di “umanizzazione” della star, è chiaro che la televisione abbia esercitato un ruolo cruciale.

Nello specifico, a partire dagli '80 gli attori diventano i volti dei brand, popolano pubblicità e talk show che rivelano all’ammiratore tutte le curiosità sulla vita privata dei propri beniamini.

 

È abbastanza logico che l’avvento di Internet abbia continuato - e ampliato - questa tendenza ed è qui che torniamo ai nostri cari social media.

 

 

[Arnold Schwarzenegger e Loni Anderson sponsorizzano la bibita 7 Up nel 1981]

 

In che modo hanno cambiato il rapporto tra la stella del Cinema e il fan?

 

Qual è la loro funzione? 

La maggiore differenza tra i social e i media classici come i giornali o la televisione è che, se prima la comunicazione avveniva da una fonte a una molteplicità, grazie alle piattaforme social è nata la possibilità di un dialogo, di una condivisione plurilaterale.

 

Con questo non si vuole intendere che ogni celebrità interagisca personalmente con i propri follower - molte si limitano a sponsorizzare i propri lavori - ma senza dubbio c’è un’alta probabilità che le star decidano autonomamente di condividere dettagli della propria vita privata senza più l’interferenza di terzi come paparazzi e giornali di gossip, rendendo così partecipi i fan della propria quotidianità e scegliendo, in molti casi, di interagire con loro grazie agli strumenti forniti dalle varie piattaforme, come commenti, messaggi privati, sondaggi e giochini sulle storie Instagram.

 

Poter assistere giornalmente alla vita dei propri idoli - che si tolgono gli abiti da star per mostrarsi simili a noi, senza trucco e con gli affanni di tutti i giorni - fa sì che lo spettatore avverta un distacco molto inferiore con gli stessi e si riconosca in loro tanto da arrivare a considerarli parte della propria routine, quasi fossero degli amici.

 

 
 
 
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Un post condiviso da Amanda Seyfried💛 (@mingey)

[Nei suoi profili social Amanda Seyfried alterna immagini relative al lavoro a quelle che la ritraggono nella quotidianità della sua fattoria]

 

 

Riuscite a immaginare Greta Garbo che fa una storia Instagram senza trucco appena sveglia o Humphrey Bogart che posta una foto in tuta?

 

Lo scopo dei social media, tuttavia, non si limita di certo a ostentare la propria vita privata.

Da diversi anni l’informazione circola per larga parte attraverso i social.

 

Twitter è senza dubbio la piattaforma prediletta dai politici, ma negli anni anche personalità del Cinema lo hanno utilizzato per lanciare messaggi importanti e spesso accuse pesanti.

 

Un esempio lampante è lo scandalo scoppiato intorno alla figura del produttore Harvey Weinstein, che ha poi messo in luce il movimento #MeToo.

 

È proprio grazie a Twitter che è stato possibile raccogliere le testimonianze delle numerose vittime del produttore, tra cui quella dell’attrice Rose McGowan, che ha poi continuato a utilizzare i social come spietato mezzo di denuncia.

 

[Uno dei tanti tweet di accusa di Rose McGowan, in questo caso relativo allo scandalo Weinstein]

 

Grazie alle funzionalità degli hashtag, negli ultimi anni Instagram è diventato senza dubbio il medium più istantaneo e in grado di raggiungere il maggior numero di persone possibile.

 

Di conseguenza si è fatto teatro dell’attivismo e le star del Cinema lo hanno usato per sensibilizzare i propri follower su questioni quali il voto, la lotta contro la COVID-19 e i movimenti a favore delle minoranze.

 

Si pensi anche solo all’impatto dell’hashtag #blackouttuesday del 2 giugno 2020 per protestare contro il razzismo, in risposta agli omicidi di George Floyd, Breonna Taylor e Ahmaud Arbery.

 

 
 
 
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Un post condiviso da Xavier Dolan (@xavierdolan)

[Dal profilo Instagram di Xavier Dolan, uno dei numerosi sostenitori del movimento Black Lives Matter e della comunità LGBTQ+]

 

I social network sono croce e delizia della nostra realtà; uno spazio spesso tossico e fonte di negatività che però, se usato nel modo giusto, può intrattenere lo spettatore e stimolarlo continuamente tenendolo informato e portandolo a riflettere su temi che, altrimenti, finirebbe per ignorare.

 

Perché dunque non lasciarci intrattenere e consigliare proprio dagli attori e dalle attrici che hanno dato vita ad alcuni dei nostri personaggi preferiti?

 

Le ricette di Mindy Kaling, i reel esilaranti di Jack Black o di Kyle MacLachlan, i prodotti sponsorizzati da Jennifer Aniston, le avventure del pitbull di Justin Theroux, l’attivismo politico di Alyssa Milano... ce n’è per tutti i gusti!

 

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Posizione 8

Jessica Chastain

 

Jessica Chastain è tra le protagoniste indiscusse del Cinema hollywoodiano degli ultimi dieci anni.

 

L’attrice americana è stata scelta da grandi registi che le hanno permesso di mettere in mostra le notevoli abilità interpretative, ma è conosciuta dai più anche per le partecipazioni a produzioni più commerciali. 

Oltre a essere una delle “dive” del Cinema più richieste del momento, Chastain mostra il suo lato più ironico e disponibile nei confronti dei fan sui profili social.

 

L’attrice usa i suoi account per promuovere i propri progetti, ma anche per deliziare gli ammiratori con divertenti TikTok e Reel di Instagram in perfetta sintonia con i trend del momento.

 

Particolarmente spiritosi i video pubblicati durante il suo soggiorno a Venezia questo settembre in occasione della Mostra d’arte cinematografica per presentare la miniserie Scene da un matrimonio – remake dell’omonimo film in sei capitoli di Ingmar Bergman (1973) – che la vede protagonista al fianco di Oscar Isaac.

 

Per l’occasione, i due attori hanno regalato ai fotografi e ai fan un momento davvero iconico sul red carpet, diventato virale e condiviso dalla stessa Chastain sui profili social, dimostrando così di essere autoironica e di saper cavalcare l’onda.

 

Inoltre, l’attrice appare particolarmente ben disposta con i fan: spulciando il suo profilo Instagram troverete una raccolta di storie che la vedono insieme ai suoi ammiratori e una di fan-art.

 

Se siete curiosi, ecco dove trovarla su Instagram, FacebookTikTok e Twitter.

 

Posizione 7

Val Kilmer

 

Val Kilmer è stato uno dei volti cardine del Cinema d’azione e non solo degli anni ‘90.

 

Il talento dimostrato sui palcoscenici teatrali e l’aspetto fisico dell’attore fanno sì che entri a far parte delle grazie dei grandi registi sin dai primi anni ‘80.

Tuttavia è nel decennio successivo che Kilmer spicca il volo e ci consegna due interpretazioni che fisseranno per sempre il suo volto nella mente dello spettatore: quella di Jim Morrison in The Doors di Oliver Stone (1991) e di Batman in Batman Forever di Joel Schumacher (1995).

 

Nel documentario sulla sua vita, Val - presentato quest’anno al Festival di Cannes - la grande passione dell’attore per il suo lavoro ci viene presentata attraverso innumerevoli filmati girati dallo stesso Kilmer nel corso della sua vita, fino ad arrivare alla tragica malattia diagnosticata nel 2017: un cancro alla gola che gli ha tolto la voce e la possibilità di continuare a recitare.

 

Val Kilmer, però, non si è abbattuto e ha avuto la forza di trovare altre vie per esprimere la propria creatività e sostenere quella altrui, per questo ha fondato l’HelMel Studios, una galleria che dà voce agli artisti emergenti.

 

Gli aggiornamenti su questa attività e la possibilità di conoscere nuovi talenti sono tra i motivi per seguire i profili social di Val Kilmer, insieme alla dose di ottimismo e speranza infusa dai suoi post e le chicche riguardanti la sua carriera.

 

Se siete curiosi, potete trovarlo su InstagramFacebookTwitter, oppure navigare sul sito Internet dedicato all'attore.

 

Posizione 6

Sarah Paulson

 

Sarah Paulson è principalmente conosciuta per i molteplici ruoli interpretati nelle serie TV antologiche American Horror Story e American Crime Story, che le hanno fruttato ampi riconoscimenti tra cui un Golden Globe, un Emmy, un SAG Award, tre Critics’s Choice Awards e due Satellite Awards.

 

Seppur attiva maggiormente in ambito televisivo, l’attrice statunitense è riuscita a imporsi anche sul grande schermo con pellicole come Carol, The Post e Run.

 

Paulson è impegnata sentimentalmente con l’attrice e sceneggiatrice Holland Taylor, ma ha dichiarato in più interviste di odiare le etichette: non si definisce gay ma pansessuale e per questo non nega di sentire spesso la pressione dei media che vorrebbero si esponesse con più decisione sul proprio orientamento.

 

È sufficiente sbirciare i profili social dell’attrice per rendersi conto di quanto il suo sia un pensiero inclusivo, sotto tutti i punti di vista.

 

Molti i suoi appelli mirati a sensibilizzare i follower su questioni di attualità quali il voto, i diritti dei lavoratori - come la solidarietà con lo IATSE, l’associazione internazionale dei tecnici dello spettacolo - la pena di morte, la lotta al razzismo, il sostegno alla comunità LGBTQ+ e la possibilità di poter rivendicare la propria identità di genere.

 

Sui social dell’attrice, comunque, troverete anche post dal tono più leggero, come le sponsorizzazioni dei suoi nuovi progetti, le foto provenienti dai set che la ritraggono con i colleghi, i look sfoggiati durante gli eventi e le immagini della propria vita privata.

 

Sarah Paulson è su Instagram e Twitter.

 

Posizione 5

Anthony Hopkins

 

Quando parliamo di Anthony Hopkins risulta impossibile non pensare al famoso sibilo e all’abitudine di mangiare fegati umani accompagnati da fave e un buon Chianti di Hannibal Lecter ne Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme (1991).

 

Tuttavia, la carriera dell’attore gallese è lunga e radiosa: parte dal Teatro negli anni ‘60 e approda al Cinema negli ‘80, protraendosi fino a oggi e alternando lavori autoriali ad altri più commerciali.

 

Negli ultimi tempi Hopkins ha conosciuto una sorta di rinascita per due ragioni principali: il Premio Oscar 2021 come Migliore Attore Protagonista vinto per la meravigliosa interpretazione in The Father e la sua attività sui suoi profili social. 

 

Alcuni dei suoi contenuti sono diventati virali e protagonisti di meme e gif: tra questi ricordiamo i divertentissimi balletti su TikTok, le stravaganti clip girate durante il lockdown, le melodie al pianoforte insieme a Niblo - il suo gatto - e i tentativi di cucinare un perfetto sugo italiano.

 

Inoltre, l’attore utilizza i social anche per sponsorizzare la propria linea di profumi e candele.

 

Insomma, Anthony Hopkins ha 84 anni ma ha ancora lo spirito di un ragazzino con un pizzico della follia di Lecter nello sguardo.

 

Che si sia cresciuti o meno con i personaggi che ha interpretato nel corso della carriera, la simpatia dell’attore è in grado di mettere d’accordo follower di tutte le età.

 

Trovate Anthony Hopkins su Instagram, FacebookTwitter e TikTok.

 

Posizione 4

Viola Davis

 

La presenza costante di Viola Davis in alcuni dei film protagonisti delle stagioni dei premi degli ultimi anni l’ha resa un volto ormai familiare.

Non tutti sanno, però, che Davis può vantare il primato di unica attrice afroamericana ad aver vinto la cosiddetta Triple Crown of Acting, ovvero un Oscar per l’interpretazione in Barriere, un Emmy per la serie TV Le regole del delitto perfetto e ben due Tony Award per gli spettacoli teatrali King Hadley II e Fences.

 

Il successo dell’attrice e produttrice statunitense non è stato certo improvviso: dopo tanta gavetta a Teatro, partecipazioni a serie TV di culto come CSI – La scena del crimine e Law & Order – Unità vittime speciali, l’attrice ha iniziato a muovere i primi passi nel Cinema comparendo in diversi film diretti da Steven Soderbergh fino alla consacrazione definitiva avvenuta con le pluripremiate pellicole Il dubbio (2008) e The Help (2011).

 

Se il talento dell’attrice non vi ha incuriositi abbastanza da digitare il suo nome nella barra di ricerca delle varie piattaforme social, vi basterà sapere che i contenuti che propone sui suoi profili toccano gli argomenti più disparati.

 

Promozione dei propri progetti, sensibilizzazione dei follower su questioni quali il voto, l’aborto, la salute mentale, l’immigrazione, il suicidio, la lotta contro il razzismo e il sostegno al movimento Black Lives Matter.

 

Se invece siete in cerca di un po’ di svago, potete trovare sui profili di Viola Davis video divertenti condivisi dal web, fan art e massime filosofiche che potrebbero aiutarvi ad affrontare le difficoltà quotidiane con una diversa prospettiva.

 

Trovate Viola Davis su InstagramFacebook e Twitter.

 

Posizione 3

Leonardo DiCaprio

 

Chiunque abbia trascorso l’infanzia a cavallo tra gli anni ‘90 e il 2000 non può che essere cresciuto con il mito di Leonardo DiCaprio, nato grazie al ruolo iconico di Jack Dawson in Titanic (1997) che lo ha consacrato come sex symbol.

 

Fortunatamente, con gli anni DiCaprio è riuscito a dimostrare ciò che era evidente sin dalle sue prime apparizioni sul piccolo e grande schermo: un talento eccezionale che andava ben al di là dell’aspetto fisico.

 

Il maggiore artefice della “rinascita” artistica di DiCaprio è stato indubbiamente Martin Scorsese, che ha visto nell’attore statunitense la sua più grande musa dopo Robert De Niro.

Tuttavia, con il passare degli anni, l’impegno cinematografico di DiCaprio è stato man mano affiancato - fino a essere surclassato in alcuni momenti - da quello ambientalista.

 

L’attore e produttore ha fondato la Leonardo DiCaprio Foundation nel 1998 con il fine di sensibilizzare sulle criticità dell’ambiente e raccogliere fondi per salvaguardarlo.

Innumerevoli i progetti e il capitale raccolto nel corso di ormai più di vent’anni di attività.

 

DiCaprio ha incontrato Presidenti, ha prodotto documentari e ha contribuito a importanti battaglie relative al cambiamento climatico, ai diritti delle popolazioni indigene e alla tutela di flora e fauna.

 

L’attore è così dedito alla causa che ha scelto di utilizzare le piattaforme social solo ed esclusivamente per sensibilizzare e informare i propri follower su queste tematiche.

 

È per questo che i profili social di DiCaprio vanno necessariamente seguiti, che siate fan dell’attore dai tempi di Titanic o, semplicemente, vi preoccupiate della salute del nostro Pianeta.

 

Potete trovarlo su InstagramFacebook e Twitter.

 

Posizione 2

Drew Barrymore

 

Drew Barrymore aveva solo 5 anni quando iniziò a muovere i primi passi nel mondo del Cinema, e 7 quando prese parte a uno dei film cult di Steven SpielbergE.T. l’extra-terrestre.

 

L’immediato successo si rivelò purtroppo un’arma a doppio taglio.

A soli 13 anni l’attrice si ritrovò ad aver fatto abuso di alcol, droghe e ad aver tentato il suicidio.

 

Se la fama da bad girl contribuisce a immortalarla tra i sex symbol degli anni ‘90, Barrymore capì ben presto di dover cambiare rotta, si scrollò di dosso un certo tipo di reputazione e continuò la propria carriera da attrice alternando ruoli comici e drammatici.

 

Sbirciando la sua filmografia potremmo notare una certa latitanza sul grande schermo negli ultimi anni, ma basterà controllare i suoi profili social per rendersi conto che l’attrice è tutt’altro che scomparsa, oltre che protagonista dell'apprezzata serie TV horror comedy Santa Clarita Diet, cancellata da Netflix dopo la terza stagione con grande sconforto dei fan.

 

Attualmente Drew Barrymore è alla conduzione di un programma TV tutto suo, The Drew Barrymore Show, che ospita grandi nomi del Cinema e dello spettacolo e utilizza i propri social per sponsorizzare i numerosi progetti che la vedono coinvolta come produttrice, attrice, conduttrice e imprenditrice.

Possiede una linea di make-up, una di utensili per la cucina e ha un profilo Instagram da fare invidia a quello delle più grandi influencer.

 

Pronti a lasciarvi travolgere dalla creatività e simpatia di Drew Barrymore?

 

Potete trovarla su Instagram, Facebook, Twitter, TikTok e seguire il canale YouTube di The Drew Barrymore Show.

 

Posizione 1

Ricky Gervais

 

Se siete fan di The Office, è bene che sappiate che non avreste mai conosciuto Michael Scott se non fosse stato per Ricky Gervais e il suo David Brent.

 

L’attore, comico, sceneggiatore, regista e produttore britannico è infatti la mente geniale dietro quella che è diventata una delle più acclamate sit-com di sempre.

 

È proprio con la serie della BBC The Office (2001) che Gervais, insieme a Stephen Merchant, rivoluziona la comicità scardinandone i ritmi e gli stilemi e raggiunge il successo dopo anni di gavetta come musicista, speaker radiofonico e stand-up comedian.

 

L’attore britannico si distingue per il sarcasmo cattivo e sfacciato, unito a una buona dose di coraggio e alla convinzione che sia possibile fare della satira su qualsiasi argomento.

 

Certo, Gervais non è propriamente ciò che si definisce "una stella hollywoodiana" - basti pensare allo scioccante monologo pronunciato durante la sua quinta conduzione dei Golden Globe nel 2020 che non risparmiò nessuno, compresi i presenti - ma è innegabile che quel mondo lo abbia ammaliato e conquistato, prima che Ricky decidesse di attaccarlo dall'interno.

 

Un comico satirico che vive di provocazione come Gervais non poteva che sfruttare i social media come palco virtuale delle sue taglienti sferzate.

 

Tra le foto del suo gatto, i selfie nella vasca e le sponsorizzazioni della nuova stagione di After Life, non mancano dunque tweet che si scagliano contro le ipocrisie della società e, in particolar modo, della religione.

 

Se il buonismo non fa per voi e siete alla ricerca di una verità senza filtri, è il caso che visitiate Ricky Gervais su Twitter, Instagram, Facebook, YouTube e lo ascoltiate parlare con il neuroscienziato e filosofo Sam Harris nel nuovo podcast Absolutely Mental.

 



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