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Sguardi Altrove Women’s International Film Festival: vincitrici e vincitori 2026

Venerdì 20 marzo all’Auditorium dell’Università IULM di Milano si è tenuta la cerimonia di premiazione di Sguardi Altrove Women’s International Film Festival 2026, dei concorsi lungometraggi internazionali Nuovi Sguardi, corti internazionali under 35 Sguardi (S)confinati e Cinema italiano indipendente #FrameItalia.

 

Nel corso della serata è stato assegnato anche il Premio Le Forme del Cinema alla sceneggiatrice e regista Ludovica Rampoldi.

Al termine di due intense settimane di programmazione, si sono quindi concluse le proiezioni delle tre storiche sezioni competitive del festival (la premiazione delle opere VR a regia femminile Sguardi Expanded si terrà giovedì 26 marzo alle 18.00 all’Auditorium di San Tommaso dell’Università di Pavia) che hanno portato, sugli schermi di Anteo Palazzo del Cinema e IULM, 29 titoli tra lunghi e cortometraggi accompagnati in sala dalle autrici.

 

Per la sua 33ª edizione Sguardi Altrove ha selezionato 79 titoli da 22 paesi suddivisi in 11 sezioni.

Tra queste un omaggio ad Alice Diop al Cinema Godard di Fondazione Prada e un focus su donne, Cinema, sport e inclusione in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico e l’Ufficio di Milano del Parlamento Europeo all’Università Cattolica. 

 

Sguardi Altrove Women’s International Film Festival 2026prosegue fino al 28 marzo in streaming su MYmovies ONE e in sala, con anteprime fuori concorso, incontri e una giornata dedicata ai lavori delle scuole di Cinema.

 

Di seguito l'elenco delle vincitrici, dei vincitori e le motivazioni delle giurie. 

 

 

[The Last Ambassador, di Natalie Halla]

 

 

Nuovi Sguardi – Concorso internazionale lungometraggi a regia femminile 

 

La sezione ha proposto 10 lungometraggi in concorso per i seguenti premi: Premio Cinema Donna 2026, Premio della Giuria SNCCI Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, Premio della Giuria Docenti di Cinema Accademia09, Premio della Giuria Sky Documentaries, Premio del Pubblico MYmovies ONE.

 

Premio Cinema Donna 2026 del valore di 1500€ assegnato dalla Giuria Ufficiale composta da Lyda Patitucci, Didi Gnocchi, Emanuela Martini 

 

HER DIFFERENCE di Lola Doillon 

Per la capacità di trattare in maniera originale e coinvolgente la tematica dell'autismo, grazie al tono che non risulta mai didascalico.

Messa in scena, recitazione e sceneggiatura convincenti e solide. 

 

Menzione speciale: HAPPY BIRTHDAY di Sarah Goher

Per la misura perfetta nella direzione soprattutto della giovane protagonista Toha e per l’insolito, acuto sguardo sul sistema di classe egiziano. 

 

Menzione speciale: THE LAST AMBASSADOR di Natalie Halla

Un documentario essenziale per tenere viva l'attenzione sulla condizione delle donne in Afghanistan.

Dal maggio 2021 nessuna telecamera ha più potuto filmare la condizione femminile. Il racconto tra registro personale e politico restituisce la sensazione di dolore e isolamento che vive il paese.

 

Premio della Giuria SNCCI Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani composta da Pierfranco Bianchetti, Massimo Moscati, Anna Maria Pasetti

 

HAPPY BIRTHDAY di Sarah Goher 

Per la sensibilità con cui la regista Sarah Goher ha saputo declinare in un linguaggio quasi fiabesco una vicenda personale in un Egitto contemporaneo irrigidito in convenzioni e classismo sociali, abbiamo deciso di assegnare il premio del SNCCI all'unanimità a Happy Birthday.

Un racconto a misura di bambina quale è lo sguardo di Toha - interpretata dalla splendida Doha Ramadan - che, domestica a soli 8 anni presso una famiglia alto borghese del Cairo, nutre il desiderio di organizzare e partecipare al compleanno dell'amica Nelly, la figlia dei suoi datori di lavoro.

Poetico, ma capace di mantenerne il realismo drammatico, Happy Birthday è un romanzo di formazione che denuncia il lavoro minorile dei nostri tempi, e a suo modo ricorda l'essenzialità narrativa ed emotiva dei piccoli protagonisti di Abbas Kiarostami. 

 

Menzione speciale: HER DIFFERENCE di Lola Doillon

Premio della Giuria Docenti di Cinema Accademia09 composta da Alessandra Casella (attrice), Francesco Meola (attore), Marco Limberti (regista), Fabrizio Nacciareti (direttore della fotografia), Gianni De Simone (montatore e post produzione) 

 

HAPPY BIRTHDAY di Sarah Goher

Per la capacità di costruire e raccontare una storia autentica attraverso una narrazione intensa e coerente, sostenuta da una sceneggiatura precisa e di alto livello. Il film mantiene un ritmo costante, accompagnato da una regia consapevole e mai invasiva, che guida lo spettatore con sicurezza. 

L’opera affronta il tema della disparità sociale con grande sensibilità e lucidità etica, trasformandolo in un potente strumento di riflessione contemporanea.

Particolarmente interessante è la rappresentazione della “morale provvisoria” dei personaggi più abbienti: figure non rigidamente negative, ma complesse, attraversate da ripensamenti e giustificazioni interiori che richiamano una dimensione quasi esistenziale.

Il delicato contenuto è valorizzato da un’estetica cinematografica curata e significativa, che rafforza l’impatto emotivo e conferma la piena riuscita dell’opera. 

 

Menzione speciale: miglior fotografia SONGS WITHIN di Katalin Gödrös

Il film si distingue per un impianto visivo di forte personalità e notevole coerenza formale.

La fotografia rivela un uso della luce preciso ed espressivo, sostenuto da una scelta delle ottiche particolarmente efficace.

La palette cromatica, intensa e satura, dialoga con grande armonia con scenografia e atmosfera. Ne emerge un linguaggio visivo maturo, capace di conferire al film un’identità estetica solida e di alto profilo cinematografico.

 

Menzione speciale: CATANE di Ioana Mischie

Per la straordinaria qualità complessiva, l’opera si distingue nettamente per forza narrativa, ritmo e coerenza stilistica.

Regia, fotografia, uso del colore e interpretazioni costruiscono un universo visivo ricco e riconoscibile, valorizzato da location di grande impatto. Attraverso una comicità intelligente e mai superficiale, il film racconta con acutezza il bisogno, l’ingegno e la capacità di resistere, offrendo uno sguardo autentico e sorprendentemente vicino a noi.

Un racconto dal tono favolistico, originale e coinvolgente, capace di far riflettere e intrattenere con rara efficacia. 

 

Menzione speciale: migliori attrici protagoniste HAPPY BIRTHDAY di Sarah Goher

Si attribuisce una menzione speciale alle interpreti protagoniste per la loro prova di straordinaria maturità artistica.

Nonostante la giovane età, riescono a restituire dei personaggi con autenticità, intensità e una rara sensibilità.

La loro interpretazione, mai forzata e profondamente emotiva, coinvolge lo spettatore e rappresenta uno degli elementi centrali della riuscita dell’opera.

 

Menzione d’onore: per i documentari NOT MADE FOR POLITICS di Volia Chajkouskaya e THE LAST AMBASSADOR di Natalie Halla 

Per la straordinaria capacità di raccontare il coraggio delle donne con autenticità e rispetto, evitando ogni forma di pietismo o retorica.

Due opere che scelgono uno sguardo lucido e diretto, restituendo forza, dignità e complessità alle storie narrate, trasformandole in un potente atto di consapevolezza

e testimonianza.

 

Premio della Giuria Sky Documentaries composta da Mattia Mariotti, Silvia Muntoni, Melania Mastinu, Giacomo La Gioia 

 

THE LAST AMBASSADOR di Natalie Halla

Il film evidenzia la complessa situazione dell’Afghanistan attraverso lo sguardo di chi ha vissuto la diplomazia sul campo.

L’opera si distingue per la capacità di raccontare una storia di identità e responsabilità storica e per la forza di un messaggio quanto mai attuale e urgente in tempi segnati da nuovi conflitti.

Con un racconto agile, arricchito da testimonianze dirette, il documentario restituisce le sfide umane e politiche in un contesto di profonda crisi. Ne emerge un’opera di grande valore civile, capace di offrire uno sguardo lucido e una testimonianza preziosa sul nostro tempo. 

 

Premio del Pubblico MYmovies ONE

SONGS WITHIN di Katalin Gödrös

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[First Summer, di Heo Gayoung]

 

 

SGUARDI (S)CONFINATI – Concorso internazionale cortometraggi under 35 a regia femminile

 

La sezione ha proposto 10 cortometraggi in concorso per i seguenti premi: Premio il Cinema che verrà 2026, Premio Talent Under 35 del Comune di Rho, Premi delle Giurie Studenti Università Cattolica del Sacro Cuore, Accademia09, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, Premio della Giuria Pubblico Giovane. 

 

Premio il Cinema che verrà 2026 e Premio Talent Under 35 del Comune di Rho del valore di 1000€ assegnati dalla Giuria Ufficiale composta da Germana Bianco, Francesca Marconi, Fabio Francione, Gaetano Liguori, Sara Silletti

 

FIRST SUMMER di Heo Gayoung

Con una regia mai retorica, essenziale e profondamente radicata nel corpo, il film restituisce al desiderio la sua dimensione vitale e sovversiva, offrendo uno sguardo necessario su un’età troppo spesso esclusa dalle narrazioni. 

 

Menzione speciale: miglior attrice Claire Rushbrook per TURNAROUND di Aisling Byrne

A Claire Rushbrook per l’intensa interpretazione in Turnaround di Aisling Byrne. 

L’attrice dà voce a un’addetta alle pulizie segnata dalla vita e dallo sfruttamento lavorativo che, dopo la morte improvvisa di una collega, ne raccoglie silenziosamente l’eredità di solidarietà.

 

Premio Giuria Studenti Università Cattolica del Sacro Cuore composta da Emma Bonaita, Alyssa Higgins, Luca Basilico

 

CURA SANA di Lucia G. Romero

La giuria ha scelto di premiare questo cortometraggio, per la sua capacità di raccontare una realtà così difficile in modo sincero, intenso e autentico attraverso uno sguardo intimo e profondamente umano.

Le riprese, quasi documentaristiche, permettono di far immergere lo spettatore nella quotidianità delle due sorelle, quasi come se stessimo vivendo quella giornata insieme a loro.

Ci ha particolarmente toccato il finale, in cui il gesto di cura tra le due dimostra il profondo legame di sorellanza che le unisce in questa sofferenza condivisa. Un racconto semplice ma potentissimo, capace di colpire nel profondo. 

 

Premio Giuria Studenti Accademia09 composta da Samuele Rosi, Alessandro Masia, Jaco Santoniccolo, Marco Luccon 

 

FIRST SUMMER di Heo Gayoung

Crediamo che il cortometraggio First Summer meriti di essere premiato perché riesce, grazie alle sue inquadrature delicate e mai banali accompagnate da luci ben studiate, a parlarci della vita di una nonna attraverso una nuova prospettiva.

La regista e sceneggiatrice crea una protagonista forte, indipendente, che con coraggio e intraprendenza cerca di liberarsi dal passato che l'ha attanagliata per anni per poter vivere la vita che vuole prima che sopraggiunga la morte.

Un grande merito anche agli attori nell’interpretazione dei personaggi in una storia ben scritta e innovativa per come viene messa in scena minuto per minuto.

Crediamo sia capace di far emozionare e far riflettere su una tematica poco approfondita sia nel Cinema che nella vita di tutti i giorni chiunque abbia il piacere di vedere quest'opera.

 

Premio Giuria Studenti Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti composta da Sofia Albertin, Carlo Berasi, Chiara David, Manuel Fincato, Jacopo Gustito Gusmeroli, Pietro Marconi, Gaia Pasini, Alessia Papa, Lorenzo Sanarico, Paola Schweiger, Lorenzo Sgarriglia 

 

FIRST SUMMER di Heo Gayoung

Abbiamo deciso di premiare First Summer della regista Heo Gayoung perché ci ricorda che non è mai troppo tardi per riconquistare la propria libertà, come individui e come donne.

La protagonista Yeongsun attraverso la sua famiglia, che le chiede devozione e sottomissione, ci dimostra che nonostante le conquiste sociali ottenute in realtà ci sia ancora molto lavoro da fare: lei però è consapevole dei propri bisogni e desideri, per cui decide di costruire la sua libertà, anche se scambiata per egoismo.

Questo processo arriva grazie alla maturità della regia e della scrittura, all’uso consapevole dei silenzi e all’intimità della macchina da presa che permette di seguire il processo emotivo della protagonista senza però distoglierci dal realismo della narrazione.

Yeongsun è una fenice che rinasce dalle sue ceneri e ci ricorda che il cambiamento parte da una scelta: quella che appartiene a noi. 

 

Menzione speciale: MINUET di Diana Darhaieva e UNDER THE RADAR di Frederique de Montblanc

 

Premio della Giuria Pubblico Giovane

 

CURA SANA di Lucia G. Romero

Il premio Pubblico Giovane va a Cura Sana, di Lucia G. Romero, per aver saputo raccontare in modo vivido e sensibile un contesto di abusi e sofferenza.

La violenza maschile sulle donne non viene mai mostrata, così come lo stesso carnefice, ma i suoi effetti colpiscono dritti al cuore.

Il film racconta la vita di tre generazioni di donne, in una periferia che diventa teatro di relazioni e di resistenza. L’estate della fanciullezza e dell’adolescenza, i primi amori e le prime ribellioni, l’unione e il bene che alleggeriscono il peso del dolore.

Un’opera che colpisce ed emoziona, valorizzata dal talento delle protagoniste, impegnate nella restituzione realistica di un rapporto conflittuale, ma colmo di un amore salvifico. 

 

Menzione speciale: STAY WITHIN ME di Miriam Quesada

Una menzione speciale va invece a Stay Within Me, per aver illuminato un genere in cui la regia femminile fatica ancor più di altri a trovare spazio: il noir.

L’opera sceglie di affrontare il complesso tema della maternità.

Raccontando le difficoltà che molte madri provano nel doversi separare dal proprio figlio o figlia al momento del parto, riesce anche a restituire un sentimento contrario, di

inquietudine e di soffocamento, in cui molte donne rimangono imprigionate, senza essere viste. 

___

 

 

[Dacia, vita mia - Dialoghi giapponesi, di Izumi Chiaraluce]

 

 

#FRAMEITALIA – Concorso Cinema italiano indipendente a regia femminile e maschile

 

La sezione ha proposto 9 lungometraggi in concorso per i seguenti premi: Premio Women in Film Television & Media Italia, Premio SNGCI Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, Premio della Giuria Docenti di Cinema Civica Luchino Visconti, Premio AIR3. 

 

Premio della Giuria Women in Film, Television & Media Italia composta da Chiara Zanini, Nina di Majo, Francesca Vintaloro 

 

LE BAMBINE di Valentina e Nicole Bertani

Le registe e sorelle Nicole e Valentina Bertani ci regalano un film elettrico che, giocando con il linguaggio del Cinema e usandolo a piene mani, ci parla di bambine, madri e donne, dell’esserlo e del diventarlo.

In scena irrompono l’innocenza, il perturbante e l’inquietudine di un momento della vita e di un’epoca che trova il suo gesto più riuscito nell’urlo finale che buca lo schermo. Dentro i colori accesi e le musiche psichedeliche degli anni '90, questa storia ci parla da vicino di marginalità, di crisi e di outsider lasciandoci immagini potenti su cui continuare a riflettere. 

 

Giuria SNGCI Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani composta da Nicole Bianchi, Margherita Ferrandino, Susanna Rotunno 

 

DACIA, VITA MIA - DIALOGHI GIAPPONESI di Izumi Chiaraluce

Un vero e proprio archivio di memoria affettiva e collettiva.

Con la leggerezza del viaggio e un’ironia sottile nello sguardo, il film racconta Dacia Maraini - in un capitolo mai così intimamente svelato della sua vita - con una narrazione capace di attraversare generazioni, paesaggi e identità diverse. La sua forza si avverte proprio in questa trama di rimandi: il racconto personale s’intreccia con la Storia più ampia, fino a diventare un frammento di esperienza condivisa, riconoscibile e vivo, capace di parlare a chi guarda al di là dei confini del luogo e del tempo.

Proprio come il tratto naturale che la regia di Izumi Chiaraluce racconta di una protagonista amatissima della cultura italiana e di una scrittrice sempre dalla parte delle donne. 

 

Menzione speciale: OLTRE LA PELLE di Alessandra Usai

La missione di un chirurgo in Pakistan impegnato a ridare un volto e una speranza alle donne sfregiate con l’acido diventa il racconto intenso e profondo di un universo femminile, troppo spesso dimenticato, nel quale proprio quel bisturi restituisce almeno dignità alle vittime della violenza feroce che ne ha deformato il corpo e segnato per sempre l’anima.

Oltre la pelle indaga la tragedia, la sofferenza e la rinascita di donne atrocemente ferite con uno sguardo delicato e partecipe. 

 

Menzione speciale: MEMORIE DI CARTA di Francesca Muci

Un racconto intimo e stratificato in cui i ricordi personali s'intrecciano con la memoria collettiva.

Attraverso documenti, testimonianze e frammenti d’archivio, il film mostra come la carta - apparentemente fragile e destinata a consumarsi - possa diventare spazio resistente di identità, Storia e riconoscimento.

Ne emerge un racconto che ci ricorda quanto le mani delle donne "cartare" hanno saputo condividere e trasmettere la passione per un mestiere che oggi continua a coniugare tradizione e arte. 

 

Premio della Giuria Docenti di Cinema Civica Luchino Visconti composta da Nadia Grippolo, Eleonora Recanati, Fabrizia Centola 

 

DACIA, VITA MIA - DIALOGHI GIAPPONESI di Izumi Chiaraluce

Racconto personale e collettivo in cui la Storia determina la storia individuale.

Il film, ispirato al testo autobiografico Vita mia, racconta l’infanzia in Giappone dell’autrice e il passaggio traumatico da una serena vita di famiglia al campo di concentramento, intrecciando voci con la ricchezza del materiale d’archivio, animazioni e disegni.

Il film è una riflessione sull’infanzia e sull’elaborazione del trauma: il Giappone è contenitore di vissuti opposti, luogo di amore e di sofferenza, che non abbandonerà mai l’autrice nella sua vita di donna e artista.

L’importanza dell’opera risiede in particolare nella capacità di raccontare il percorso di trasformazione di un episodio traumatico in ricchezza e creatività. 

 

Menzione speciale: GUTS di Patrizia Bruno

Proponiamo una menzione per Guts, viaggio di due donne attraverso l’Africa costellato di incontri al femminile, in cui emerge vividamente la ricerca dell’altra e la forza della sorellanza. 

 

Premio della Giuria AIR3 composta da Alessia Petta, Francesco Foletto, Alice Gatti, Fabrizio Lopresti

 

GOING UNDERGROUND di Lisa Bosi

Una regia punk e poetica che esalta la scrittura e incarna il racconto, reinterpretando la scena musicale e artistica della Bologna degli anni ’70 e ’80.

Le immagini d’archivio amplificano la narrazione fondendosi perfettamente con le nuove sequenze dallo stile originale.

Il risultato è un racconto emotivo, singolare e coinvolgente. 

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