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Sitges 2026: il Cinema di genere italiano e il Derry Social Club protagonisti tra passato e futuro

Il Méliès d’Argent e il premio a Jasmine Trinca per L’estranea di Paolo Strippoli, Giona A. Nazzaro presidente di giuria e i membri del Derry Social Club protagonisti al festival più importante del Cinema fantastico

Il Derry Social Club e il Cinema di genere italiano conquistano la ribalta al Sitges Film Festival con una partecipazione che abbraccia lungometraggi, corti, progetti in sviluppo, giurie e incontri professionali. La 59ª edizione del festival catalano ha rivelato la vitalità del settore, dove nuove voci e percorsi internazionali si affiancano a una tradizione che continua a ispirare il Cinema contemporaneo.

 

Il Derry Social Club celebra questa presenza a partire dalle opere dei membri attivi della propria comunità, impegnata a favorire l’incontro e la collaborazione tra le diverse realtà del Cinema fantastico e horror italiano.

 

In primo piano Paolo Strippoli, nel concorso principale Oficial Fantàstic Competició con L’estranea, prodotto da Propaganda Italia, Dinamo Film, Kazak Productions, Tarantula, Shelter Prod, Rai Cinema e interpretato da Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano e Valeria Bruni Tedeschi. La partecipazione a Sitges si inserisce in un percorso internazionale culminato nella selezione per rappresentare l’Italia nella corsa all’Oscar per il miglior film internazionale 2027. Una designazione che porta il genere al centro della rappresentanza cinematografica italiana e dà ulteriore forza alla sua presenza al festival. Accanto a Strippoli hanno partecipato il cosceneggiatore Salvatore De Chirico e i produttori Mattia Oddone e Marina Marzotto.

 

L’estranea di Paolo Strippoli, che dopo una settimana nelle sale italiane ha raggiunto le 266 mila presenze e quasi 2 milioni di euro di incassi, ha conquistato a Sitges il Méliès d’Argent come miglior film fantastico europeo e il premio alla miglior interpretazione femminile per Jasmine Trinca.

 

Nella sezione Panorama, Andrea Corsini ha presentato il suo horror Ferine. Tra i presenti al festival, il regista, la produttrice Giorgia Priolo (EDI Effetti Digitali Italiani, con OMDT) e il compositore della colonna sonora Pino Donaggio. Distribuzione internazionale di Piper Film con Berta Film.

 

Il cortometraggio Il teatro dei morti viventi, diretto da Riccardo Livermore e Giulio Maria Cavallini, è approdato alle Sessions Especials – Curts, nella maratona La nit + zombi. A Sitges erano presenti i due registi e il distributore internazionale Oscar Spinelli di Deadhouse Distribution.

 

Al Concorso ufficiale cortometraggi ha partecipato CARNE di Laura Plebani, coproduzione tra Italia e Regno Unito con Matilda Lutz e Angela Finocchiaro. Tra i produttori esecutivi anche Manlio Gomarasca.

 

La presenza italiana si è estesa anche alle produzioni internazionali con Rain Catcher, thriller diretto da Michele Fiascaris, coautore della sceneggiatura con Filippo Polesel e Alba Moyano, presentato nella sezione Sitges Collection.

 

La partecipazione del Derry Social Club si è estesa anche allo sviluppo internazionale con Lazarus Lane, progetto britannico tra fantascienza e horror diretto da Tiago Teixeira e prodotto da Dario Bocchini di Studio Domu, presente tra le menzioni speciali del Sitges FanPitch 2026.

 

Sul versante della critica, Emanuele Di Nicola, caporedattore di Nocturno, ha partecipato alla giuria FIPRESCI, contribuendo alla rappresentanza italiana anche nel confronto sulle opere del festival, mentre Manlio Gomarasca ha moderato l’incontro tra Nicolas Winding Refn e Pino Donaggio e ha contribuito alla presenza italiana al festival, coinvolgendo ospiti come Ciro Ippolito, Claudio Fragasso e Luigi Cozzi e sostenendo la partecipazione di Ferine di Andrea Corsini.

 

Accanto a queste presenze, il contributo italiano ha attraversato numerose altre sezioni e attività del festival, a partire dalla giuria del concorso principale, presieduta da Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival. Claudio Fragasso ha portato nella sezione Midnight X-Treme The Demon Among Us e Stefano Bertelli ha presentato ad Anima’t il suo Spacetime Chronicles.

 

Ampio lo spazio dedicato alla memoria del genere: la sezione Brigadoon ha accolto i documentari Francesco Barilli – Il cinema e la follia di Luca Magri, Gli anni d’oro di Dario Argento di Luigi Cozzi e Gli ultimi di noi di Giorgio Bruno, con Ruggero Deodato, Sergio Martino e Davide Pulici. Lo stesso Deodato è tornato sul grande schermo con la versione restaurata in 4K di Cannibal Holocaust e Pino Donaggio ha partecipato alle celebrazioni per i cinquant’anni di Carrie di Brian De Palma. Sul fronte industry, il casting director Armando Pizzuti è intervenuto alla tavola rotonda Performing the Future: The Changing Value of Screen Talent, mentre al FanPitch, nella categoria serie, ha partecipato Silent Heritage di Paola S. Díaz Rosario.

 

Per il Derry Social Club, questa partecipazione testimonia l’energia di un settore capace di esprimere autori, competenze produttive e visioni riconoscibili oltre i confini nazionali. Dare visibilità a queste esperienze significa rafforzare una comunità professionale e contribuire a creare nuove opportunità per il Cinema di genere italiano.

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