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Dall'11 al 15 novembre torna a Faenza il NOAM Faenza Film Festival, giunto alla quarta edizione!
Cinque giorni di proiezioni, incontri e masterclass dedicati al Cinema indipendente nordamericano tra il Cinema Europa (11 e 12 novembre) e il Cinema Sarti (dal 13 al 15 novembre), con lo spazio MEET NOAM alla Galleria Comunale d'Arte della Molinella per mostra, talk, caffè con gli ospiti e aperitivi, la Biblioteca Manfrediana ed il complesso di Faventia Sales.
Oltre 30 titoli tra lungometraggi e cortometraggi, 9 film in concorso, due anteprime italiane fuori concorso, una retrospettiva completa, tre classici, una mostra, un programma per le scuole e 10 incontri con autori, critici, programmer e creator compongono un'edizione che segna un passaggio: con il 2026 prende il via Country in Focus, il programma triennale che ogni anno dedica un approfondimento a uno dei tre Paesi del festival - il Messico nel 2026, il Canada nel 2027, gli Stati Uniti nel 2028.
Il focus sul Messico attraversa tutte le sezioni: dieci lungometraggi messicani, da I figli della violenza di Luis Buñuel (1950) a Hombre al agua di Gael García Bernal (2026), tra concorso, retrospettiva e classici.
Il focus è realizzato con il sostegno istituzionale dell'IMCINE - Instituto Mexicano de Cinematografía e prende come riferimento curatoriale "CDMX, My Love, programa curado por el IMCINE en colaboración con la Cineteca Nacional".
Sabato 14 novembre sarà a Faenza l'Ambasciatore del Messico in Italia Genaro Lozano, che alle 16.30 al Cinema Sarti assisterà alla proiezione di Sad Girlz di Fernanda Tovar, Orso di Cristallo alla Berlinale 2026.
Al Messico è dedicata anche l'immagine dell'edizione: il giaguaro disegnato da Naandeyé García Villegas, designer e illustratrice di Città del Messico, che a MEET NOAM espone 16 manifesti di vent'anni di lavoro nella mostra "Poster", a cura di Alice Iuri, e inaugura il ciclo degli incontri mercoledì 11 novembre alle 19.00.
Il Premio alla Carriera NOAM 2026 - dopo Andrea Pallaoro, Tim Sutton ed Eliza Hittman - va ad Alonso Ruizpalacios, tra le voci più libere e riconoscibili del Cinema messicano contemporaneo, i cui quattro lungometraggi sono stati tutti presentati alla Berlinale: Güeros (2014, premio per la miglior opera prima), Museo (2018, Orso d'argento per la sceneggiatura), Una película de policías (2021, Orso d'argento per il contributo artistico) e Aragoste a Manhattan (2024, in concorso, con Rooney Mara e Raúl Briones).
Il festival gli dedica la retrospettiva completa: Museo apre NOAM Preview il 14 ottobre, Güeros e Una película de policías sono in programma l'11 e il 12 novembre al Cinema Europa, Aragoste a Manhattan chiude la retrospettiva domenica 15 novembre al Cinema Sarti, dove alle 16.30 Ruizpalacios terrà una masterclass aperta al pubblico moderata da Eva Sangiorgi, prima della cerimonia di premiazione delle 18.00.
Il NOAM Concorso schiera nove lungometraggi - tre messicani, quattro statunitensi, due canadesi - arrivati a Faenza dai principali festival della stagione, sette dei quali in prima italiana o europea.
Apre mercoledì 11 novembre alle 21.00 Hombre al agua, terza regia di Gael García Bernal, che ne è anche protagonista accanto a Ricky Martin, Natalia Oreiro e Manuel García Rulfo: una satira di classe tra commedia, melodramma e thriller, presentata in anteprima mondiale a Venezia 83 (Spotlight) e a Toronto.
Chiude il concorso domenica 15 alle 11.00 El jardín que soñamos (The Garden We Dreamed) di Joaquín del Paso, Berlinale 2026 Panorama e Biznaga de Oro al Festival di Málaga: una coppia haitiana in viaggio verso il nord del continente con due bambine si ferma in una foresta del Messico centrale segnata dal disboscamento illegale.
In mezzo Sad Girlz di Fernanda Tovar, doppiamente premiato alla Berlinale (Orso di Cristallo e Grand Prix della giuria internazionale di Generation 14plus), sabato 14 alle 16.30 alla presenza dell'Ambasciatore del Messico;
The History of Concrete, in prima italiana, il documentario prodotto dai Fratelli Safdie con cui John Wilson - l'autore della serie TV HBO How to with John Wilson - ha aperto il Sundance 2026 (giovedì 12, ore 21.00);
Act One di Sophia Takal, prima italiana, thriller psicologico dal Tribeca Festival con Ella Beatty e Ari Graynor (giovedì 12, ore 16.30);
Mouse di Kelly O'Sullivan e Alex Thompson, prima italiana dalla Berlinale, con Sophie Okonedo e Iman Vellani (venerdì 13, ore 16.30);
Mile End Kicks di Chandler Levack, prima italiana dal Toronto International Film Festival, con Barbie Ferreira e Jay Baruchel (venerdì 13, ore 21.00);
Sparks di Fergus Campbell, prima italiana dell'esordio presentato al SXSW 2026 con Elsie Fisher (sabato 14, ore 11.00) in prima italiana;
Kaïros di Jennifer Alleyn, in prima europea, film di chiusura dei Rendez-vous Québec Cinéma 2026 (sabato 14, ore 14.00).
La sezione NOAM Extra porta a Faenza, sabato 14 novembre alle 21.30, l'anteprima italiana de La ballata del re delle api di Andrew Patterson, l'autore de L'immensità della notte, con Matthew McConaughey e Kurt Russell: un racconto corale tra apicoltori, bluegrass e rivalità nell'Oklahoma rurale che si trasforma in thriller, presentato al SXSW 2025, con il ritorno di McConaughey a un ruolo da protagonista sul grande schermo dopo sette anni.
Il film arriva al festival in collaborazione con I Wonder Pictures, che lo porterà nelle sale italiane.
Sempre fuori concorso e in prima italiana, il midnight movie di venerdì 13 (ore 23.30) è Trauma or, Monsters All di Larry Fessenden, con Barbara Crampton e James Le Gros: il film che riunisce il vampiro di Habit, la creatura di Depraved e il licantropo di Blackout, presentato all'Overlook Film Festival e al Fantasia di Montréal.
NOAM Classic completa il focus con tre pietre miliari del Cinema messicano: El lugar sin límites di Arturo Ripstein (1978) e Lola di María Novaro (1989), a ingresso gratuito con il sostegno istituzionale dell'IMCINE, e a chiudere il festival domenica 15 alle 21.00 I figli della violenza di Luis Buñuel (1950) in copia restaurata.
La Giuria Lungometraggi NOAM 2026 è presieduta dal regista e artista visivo Virgilio Villoresi, autore di Orfeo, e composta da Pedro Armocida, direttore artistico della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro e presidente dell'AFIC, e dall'attore faentino Luca Di Sessa.
La Giuria Cortometraggi NOAM LAB è presieduta dal regista e videoartista Yuri Ancarani e composta da Alessia Gasparella, programmer del Tribeca Festival e direttrice artistica del Bref International Short Film Festival, e dall'attrice Irene Maiorino, la Lila adulta de L'amica geniale.
Le giurie assegnano il Premio della Giuria NOAM 2026 e il Premio della Giuria NOAM LAB; il pubblico in sala vota il Premio del Pubblico della Città di Faenza e, con gli studenti, il Premio del Pubblico NOAM LAB.
I premi sono creazioni originali in ceramica dell'artista Premio Faenza Andrea Salvatori.
Gli incontri, tutti a ingresso gratuito.
Mercoledì 11, a MEET NOAM Molinella, l'inaugurazione della mostra e il talk con Naandeyé García Villegas, in dialogo con Gian Marco Magnani e Alice Iuri;
giovedì 12 lo scrittore Christian Raimo presenta "L'invenzione del colore" (La nave di Teseo), proposto al Premio Strega 2026, con Giorgia Plachesi della Biblioteca Manfrediana;
venerdì 13, a Faventia Sales, nell'ambito dei Digital Days dell'Unione della Romagna Faentina, il content creator Alessio De Santa racconta come si parla di Cinema a mezzo milione di persone e a MEET NOAM Eva Sangiorgi, faentina, direttrice artistica della Viennale, e Alessia Gasparella si chiedono "Dove vanno i festival?", con Andrea Valmori.
Sabato 14 il podcast Casaba, podcast partner, registra dal vivo "Casabiamo con..." Yuri Ancarani (ore 9.30, MEET NOAM); in Biblioteca Manfrediana alle 10.00 Giulia Zavagna, editor e traduttrice della casa editrice SUR, racconta come si traduce il Messico; alle 18.30 "Tra Faenza e il Messico" mette a confronto la creator messicana Cami Celis e l'attore faentino Luca Di Sessa; alle 19.00 al Cinema Sarti CineFacts Live, con Yuri Ancarani sul nuovo Cinema indie tra Italia e Nord America, seguito dall'aperitivo con i giurati.
Domenica 15 il caffè di Casaba è con Virgilio Villoresi (ore 9.30) e alle 16.30 la masterclass di Alonso Ruizpalacios chiude il ciclo.
NOAM LAB, la sezione dedicata ai corti e alle scuole, porta in sala nelle mattine del festival 9 cortometraggi nordamericani in concorso, presentati da Emma Marinoni, selezionatrice della sezione, e votati dagli studenti e dal pubblico:
Skinny Bottines di Romain F. Dubois, Prix Découverte Sony alla Semaine de la Critique di Cannes 2026;
Today I Did Not Make Smart Choices (prima internazionale) di Luis Figueroa Caunedo;
Daily Worker di Ting Su;
Cuando llegue a casa di Edgar Adrián, Berlinale Generation;
Domingo Familiar di Gerardo Del Razo, menzione speciale a Clermont-Ferrand;
Toda la vida para siempre di Sebastián Molina Ruiz, Ariel 2026 per il miglior cortometraggio documentario;
Sitting Bird (prima italiana) di Athena Han;
Paradaïz (prima italiana) di Matea Radic, Colomba d'oro a DOK Leipzig;
How to Find a Career That Loves You Back (prima italiana) di Ethernet Wang.
Il fuori concorso dedicato all'Emilia-Romagna propone Mambo Kids di Emanuele Tresca (Berlinale Generation), Il velo dei sensi di Elisa Baccolo (Visions du Réel), La vita da grandi di Greta Scarano e Se venisse anche l'inferno di Samuele Rossi (Giornate degli Autori 2026).
"La quarta edizione chiude il primo ciclo di NOAM e ne apre un altro dedicato alle collaborazioni e alla cura dei rapporti con i paesi di cui ci occupiamo.
Country in Focus nasce per dare profondità a ciò che facciamo dal primo giorno, un Paese alla volta: partiamo dal Messico perché è la cinematografia nordamericana che oggi produce gli sguardi più liberi e lo facciamo con l'IMCINE, con l'Ambasciata e con un autore come Alonso Ruizpalacios, la cui opera intera è passata dalla Berlinale.
I nove film del concorso raccontano un Cinema indipendente che non ha paura di misurarsi con il presente e con I Wonder Pictures portiamo a Faenza, in anteprima italiana, un film che dimostra quanto quel Cinema sappia parlare a tutti".
Andrea Valmori, direttore artistico del NOAM Faenza Film Festival
"Crediamo che un brand debba essere capace di raccontare qualcosa che vada oltre il proprio prodotto. Per questo scegliamo di avvicinarci a realtà che condividono con noi la passione per la creatività, l’indipendenza e la libertà di espressione.
Dal Cinema alla street art, fino al fumetto, ogni linguaggio artistico rappresenta un’occasione per incontrare nuove idee, persone e sensibilità.
La partnership con NOAM è un’ulteriore espressione di questo percorso, che vogliamo continuare a coltivare nel tempo"
Alessandro Zucchi, CEO #BRANDGIOIELLI, partner della IV Edizione
Tutti gli aggiornamenti sul sito ufficiale di NOAM Faenza Film Festival
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CineFacts segue tantissimi festival, dal più piccolo al più grande, dal più istituzionale al più strano, per parlarvi sempre di nuovi film da scoprire, perché amiamo il Cinema in ogni sua forma ed è grande l'orgoglio per essere anche quest'anno Media Partner di NOAM Faenza Film Festival!
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