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Songs Within di Katalin Gödrös è uno dei film in gara allo Sguardi Altrove Women’s International Film Festival nella sezione Nuovi sguardi.
Svizzera Alpina del XIX secolo: Elsie (Luna Wedler) lavora in una casa come domestica ma il suo sogno è quello di diventare una musicista, in quanto possiede una voce incredibile.
Rimasta incinta da uno stupro da parte di un uomo crudele, viene forzata a sposare un garzone, Jakob Ross (Valentin Postlmayr), per non creare scalpore. I due vanno via, spostandosi in una vecchia casa di campagna in un villaggio remoto.
Elsie continua a sviluppare la sua passione per la musica, mentre Jakob vuole a tutti i costi migliorare la sua posizione nella società.
La vita insieme prosegue tranquilla con le piccole difficoltà quotidiane fino all’arrivo di uno straniero che cambierà le sorti dei due protagonisti.
[Trailer ufficiale di Songs Within]
Songs Within si apre magnificamente presentandosi come una storia drammatica, passionale e dolorosa allo stesso tempo.
È subito chiaro che Elsie non merita quella vita ma che il suo posto sia lontano, in luoghi dove le sue capacità vocali possano essere apprezzate; eppure, è condannata a una vita di soprusi e miseria.
Dopo un’ottima prima mezz’ora, però, Songs Within comincia a rinchiudersi labirinticamente, generando continue ripetizioni tra le azioni dei due protagonisti. Il problema non è che “non succede nulla”, quanto che quei pochi avvenimenti siano sempre e solo spiacevoli e spesso immotivati.
Elsie e Jakob non sono innamorati ma restano insieme poiché costretti dalle circostanze, cosa che comunque non frena la gelosia di Jakob nei confronti di lei.
Il tutto, però, risulta superficiale o poco approfondito in quanto è difficile decifrare il comportamento di Jakob, che muta repentinamente e casualmente a seconda del momento.
[Una scena di Songs Within]
Anche il personaggio di Elsie, nonostante l’ottima performance di Luna Wedler, non brilla particolarmente, soprattutto quando la pellicola cade in un circolo di azioni ripetitive, in cui anche la passione per la musica apparentemente centrale va in standby fino a quando non ci sarà lo straniero a dare un po’ di movimento.
Nei momenti cruciali, Songs Within si perde quando promette un grosso carico emotivo che infine non arriva. Come accennato, succedono cose veramente tristi e dolorose. Eppure, nel modo in cui la regista sceglie di mostrarcele arrivano in gran parte depotenziate.
Dal punto di vista meramente visivo, invece, Songs Within è sicuramente memorabile nel suo riprendere con tale delicatezza il paesaggio naturale, abbracciando tutto il racconto in modo elegante, facendo chiudere un occhio su alcune scelte narrative.
La pellicola, dunque, soffre senza ombra di dubbio una sceneggiatura poco consistente rispetto alle emozioni che vorrebbe suscitare; nonostante questo, Songs Within si fa comunque spazio tra scenari bellissimi, costumi perfetti per l’epoca narrata e tematiche forti che pochi hanno il coraggio di mostrare in modo così esplicito.
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