close

NUOVO LIVELLO

COMPLIMENTI !

nuovo livello

Hai raggiunto il livello:

livello

#CineFacts. Curiosità, recensioni, news sul cinema e serie tv

#articoli

Bunker - Recensione: costruire case e legami - Venezia 2026

Il nuovo film di Florian Zeller con protagonisti Penélope Cruz e Javier Bardem vuole aprire una finestra sul mondo e parlare di attualità

Titolo originale: Bunker
Genere: Drammatico, Thriller
Regia: Florian Zeller
Sceneggiatura: Florian Zeller
Cast: Javier Bardem, Penélope Cruz, Stephen Graham
Distribuzione: Notorious Pictures
Durata: 126 minuti
Paese: Francia, Spagna
Festival: Venezia 2026 - in Concorso
Uscita Italia: TBA

Florian Zeller ha presentato alla Mostra del Cinema di Venezia Bunker, un film che mescola dramma e thriller per parlare di attualità e relazioni.

 

L’idea per Bunker trae origine da un articolo di giornale letto dallo stesso Zeller circa un anno prima della produzione, nel 2025: al centro, uno degli uomini più ricchi del mondo che aveva improvvisamente deciso di costruire un bunker sotterraneo alle Hawaii. 

 

Viene naturale chiedersi che cosa sapesse in più, che cosa l’avesse spinto a costruire un bunker in quel preciso momento. Il mondo va a rotoli da tempo, perché proprio ora? 

 

[Una scena di Bunker]

 

 

Il film non si riferisce in maniera diretta a fatti e persone, ma le cita quasi espressamente. 

 

Manca un nome, ma Zeller parla di Mark Zuckerberg.

Possiamo evincerlo da qualche veloce ricerca su Google in merito al suo segretissimo progetto alle Hawaii e dalla somiglianza innegabile con il personaggio di Matthew (Paul Dano).

 

Il regista si mette nei panni di Miguel (Javier Bardem), l’architetto che avrebbe dovuto seguire il progetto e riflette sulle responsabilità morali di un simile incarico.

Cosa fare: accettare in cambio di una cifra esorbitante o rinunciare per non partecipare all’ennesimo esperimento volto ad ampliare il divario sociale? 

 

Essere o non essere parte del problema? 

 

Nel frattempo, Miguel deve anche risolvere una seconda questione: il suo nuovo vicino (Stephen Graham) sta cercando di ricavare una finestra da un muro che si affaccia proprio sul giardino della casa in cui l’architetto vive con la sua famiglia. 

Quella finestra serve per poter guadagnare qualcosa da uno spazio altrimenti inutilizzabile, ma non rispetta le distanze minime tra le due abitazioni.

 

Come si rispettano le distanze quando c'è un muro in comune?

 

 

[Florian Zeller, Penélope Cruz e Javier Bardem sul set di Bunker]

 

 

Insieme a Miguel c’è sua moglie Sofia (Penélope Cruz): sono una coppia da ormai 17 anni (quasi come Cruz e Bardem nella vita) e si sono trasferiti da Madrid a Londra per il lavoro di Miguel. 

 

Sofia si occupa di letteratura straniera per una casa editrice, ma per lei non sembrano esserci prospettive. 

Con il passare del tempo e dopo l'incontro con un giovane scrittore (Patrick Schwarzenegger), Sofia si accorge di non essere soddisfatta della propria vita e forse nemmeno del matrimonio. 

Tutti i muri alzati dal marito hanno finito per dividere anche il loro amore.

 

Cosa succede quando non riconosciamo più la persona che abbiamo accanto? 

 

 

[Penélope Cruz e Javier Bardem in una scena di Bunker]

 

 

Bunker risente a mio avviso di una scrittura desiderosa di trattare molti, forse troppi temi contemporaneamente, senza soffermarsi mai davvero su nessuno di essi.  

 

Le solide interpretazioni dei protagonisti, la fotografia evocativa di Ben Smithard e il lavoro dello scenografo Alain Bainée riescono però a risollevare una pellicola che merita la visione in sala e che si fa carico delle insicurezze del nostro tempo.

Bunker è un film sul confine umano e fisico, parla di muri costruiti con i mattoni e con le parole non dette. 

D’altronde, i legami sono come le case: si costruiscono pezzo per pezzo, ma hanno bisogno di manutenzione altrimenti crollano. 

 

La finestra che il vicino della coppia vuole costruire diventa così una finestra sul mondo, che ci ricorda di quanto sia nostro dovere non voltarci dall’altra parte e, come recita proprio una frase del film, di quanto "Sarà sempre meglio aprire finestre che scavare buchi".

____

 

CineFacts segue tantissimi festival, dal più piccolo al più grande, dal più istituzionale al più strano, per parlarvi sempre di nuovi film da scoprire, perché amiamo il Cinema in ogni sua forma: non potevamo dunque mancare l'appuntamento con la Mostra di Venezia! 

Se vuoi supportare tutto il gigantesco sbattimento che ci facciamo (e che ti assicuriamo non costa poco...) allora prova a dare un'occhiata ai livelli degli Amici di CineFacts e diventa uno di loro! 

Chi lo ha scritto

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE

Articoli

Articoli

Articoli

Lascia un commento



close

LIVELLO

NOME LIVELLO

livello
  • Ecco cosa puoi fare:
  • levelCommentare gli articoli
  • levelScegliere un'immagine per il tuo profilo
  • levelMettere "like" alle recensioni