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The Bear 5 - Recensione: ti fidi di me?

Il 26 giugno The Bear si è conclusa con la quinta stagione, ma non c'è stato nessun finale: cosa ne sarà di Carmy, Sydney, Richie e di tutta la famiglia allargata dei Berzatto?

Titolo originale: The Bear
Genere: Commedia, Drammatico
Creatori: Christopher Storer, Joanna Calo
Regia: Christopher Storer
Cast: Jeremy Allen White, Ayo Edebiri, Ebon Moss-Bachrach
Piattaforma: Disney+
Disponibile dal: 26 giugno 2026
Puntate: 8
Stagioni totali: 5
Paese: USA

Il 26 giugno è arrivata su Disney+ la quinta e ultima stagione di The Bear.

 

Avevamo lasciato la brigata alle prese con un ristorante a metà tra il successo e la disfatta, con Carmy (Jeremy Allen White) deciso a lasciare i fornelli per sempre e diverse questioni rimaste aperte. 

 

I fan della serie hanno atteso un anno per avere delle risposte e le aspettative erano alle stelle, soprattutto perché con questo ultimo capitolo le porte della cucina del The Bear si sarebbero chiuse per sempre. 

 

[Il trailer della quinta stagione di The Bear]

 

 

La pressione è palpabile fin dalla prima puntata, con Chicago che viene travolta da una tempesta che non accenna a smettere, creando non pochi problemi: i fornitori non possono consegnare la merce, le materie prime scarseggiano e la cucina si allaga. 

 

Come se non bastasse, il sistema delle prenotazioni ha avuto un guasto e ci sono più tavoli prenotati di quanti la sala sia in grado di gestirne.

The Bear rischia di chiudere e il servizio più importante della loro vita inizia come un incubo. 

Come suggerisce la struttura narrativa e temporale della serie, alcune giornate sembrano durare otto episodi.

 

A questo si aggiunge l'abilità di Christopher Storer, che in questa stagione gioca sulle emozioni più di quanto abbia fatto in passato.

L'azione passa in secondo piano, lasciando spazio a interpretazioni solidissime e dialoghi che raccontano più di quanto potrebbe sembrare a uno spettatore disattento.

The Bear è emozione, un gioco di non detti che migliora episodio dopo episodio perché sullo schermo non vediamo solo persone, ma tutto il loro vissuto.

 

Sugar (Abby Elliot) ascolta di nascosto sua madre essere finalmente una nonna e non abbiamo bisogno di nulla che ci spieghi quelle lacrime improvvise.

Sua figlia sta ricevendo tutto l’affetto che lei non ha mai avuto e una vecchia ferita viene finalmente rimarginata. 

 

Abbiamo visto queste persone crescere, le abbiamo viste guarire.

 

 

[Sydney (Ayo Edebiri) e Carmy (Jeremy Allen White) in una scena della quinta stagione di The Bear]

 

 

Quando qualcosa si rompe, quando cede il tetto sopra alla nostra testa, l’istinto sarebbe quello di scappare per sopravvivere.  

 

The Bear è il Titanic che affonda e forse non è un caso che Carmy e Sydney (Ayo Edebiri) si chiedano continuamente "Ti fidi di me?”.

C'è chi li avrebbe voluti insieme in un finale romantico, ma il loro rapporto è più complesso e per certi versi addirittura più profondo.

Sono uno lo specchio dell'altra.

 

Se è vero che un capitano non abbandona la nave quando affonda, dalle ultime puntate di The Bear impariamo che a volte ha solo bisogno di qualcuno che lo aiuti a rimanere a galla.

 

Sydney è un capitano perfetto, ma non lo sa ancora.

Carmy, invece, è stanco di stare al comando e per salvarsi deve fare proprio il contrario, deve andarsene. Il minore dei Berzatto ha vissuto sott’acqua per troppo tempo, talmente tanto che, come gli ricorda Richie, si è dimenticato di essere felice.

Prima di lasciare la cucina però vuole insegnare a Sydney a credere in se stessa, regalarle due stelle da usare come bussola per quando si sentirà persa.

 

Carmy è Let Down dei Radiohead: malinconico e alienato, ma è proprio questa la sua bellezza e deve preservarla. 

Arriva il giorno in cui un piatto si rompe e ti prende il panico perché ti sei finalmente risvegliato, non sai nemmeno tu se da un incubo o da un sogno.

Il pavimento crolla, ti ritrovi a galleggiare ed è quello il momento in cui ti crescono le ali. 

 

Carmy non può scomparire per la vita del ristorante, nessuno dovrebbe annullarsi per un sogno che non gli appartiene più.

 

 

[Richie (Ebon Moss-Bachrach) in una scena della quinta stagione di The Bear]

 

 

Le ali crescono anche a Richie (Ebon Moss-Bachrach), che non ha mai preso un aereo in vita sua e ora ha la possibilità di andare in Giappone. 

 

Il suo è il personaggio che ha fatto il cambiamento più radicale, quello che è cresciuto più di chiunque altro; ha usato tutta la sua rabbia per costruire un futuro in cui è il protagonista della sua stessa storia. 

Si è guardato allo specchio e ha scelto di migliorarsi non solo per le persone che ama, ma anche e soprattutto per se stesso. 

 

Se dovessi descrivere anche lui con una canzone, non avrei dubbi:

"If you wanna make the world a better place, take a look at yourself and then make a change…" 

 

["Se vuoi rendere il mondo un posto migliore, guarda dentro di te e poi cambia qualcosa…” - Michael Jackson - Man in the mirror] 

 

 

[Il bigliettino lasciato da Mikey (Jon Bernthal) e ritrovato da Carmy (Jeremy Allen White) alla fine della prima stagione di The Bear]

 

 

The Bear non vi darà risposte, perché non ne ha. 

 

Non si chiude nessun cerchio, non sappiamo che cosa succederà ai nostri protagonisti e sarebbe stato ipocrita regalarci un finale dolce, al limite dello stucchevole come qualcuno forse si sarebbe aspettato.   

 

Non sappiamo se Carmy e Claire (Molly Gordon) ci riproveranno, se Marcus (Lionel Boyce) e suo padre ricuciranno il loro rapporto, se Sydney riuscirà a gestire la pressione, se tra Richie e Jessica (Sarah Ramos) sarà davvero amore. 

 

The Bear non è mai stata una serie sul successo, ma sul tentativo. 

I protagonisti ci hanno insegnato che provare e fallire è normale, che qualsiasi scelta è la scelta giusta se a dettarla è il cuore e che nessuno di noi può davvero sapere che cosa ci riserva il futuro. 

 

Il senso, se proprio ne volessimo trovare uno, va cercato nell’abbraccio finale tra Carmy e Sydney. Nessun sacrificio, se li ha portati fino a lì, è stato vano.

 

L’unica conclusione che possiamo trarre dalla fine di questa avventura è che, forse, aveva ragione Mikey:

"Let it rip".

___

 

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