Articoli
#articoli
Tony - Diario di un giovane cuoco segna l’esordio al lungometraggio con più ampia distribuzione – grazie anche all’ormai irrinunciabile apporto di A24, casa di ogni film autoriale che parte dal basso – del regista e sceneggiatore canadese Matt Johnson.
Girato quasi interamente a Provincetown, cittadina costiera turistica del Massachusetts, Tony - Diario di un giovane cuoco racconta di come le strade intraprese per uno scopo specifico, sebbene un po’ matto e punk, possano portare verso tutt’altra meta, e di conseguenza verso tutt’altra vita.
Tony - Diario di un giovane cuoco è basato sui racconti dello stesso Anthony Bourdain raccolti nel best seller Kitchen Confidential. Avventure gastronomiche a New York, in cui lo chef narra il suo imprevisto e imprevedibile esordio professionale nel mondo dell’alta cucina.
A vestire panni e grembiuli del protagonista – Tony prima di Anthony – è Dominic Sessa, uno dei giovani attori rivelazione degli ultimi anni, che riprende la figura del ragazzo scapestrato bisognoso di una guida (e "di qualche calcio nel sedere", come recita l’esergo del film tratto proprio da Kitchen Confidential) già perfettamente ritratta in The Holdovers - Lezioni di vita di Alexander Payne, ricalcandola e arricchendola di sfumature e gesti che danno corpo al fumantino e appassionato giovane cuoco.
[Trailer ufficiale di Tony - Diario di un giovane cuoco]
Bildungsroman
Vassar College, New York, 1975: Tony Bourdain è un diciannovenne figlio della classe media newyorkese e vuole diventare uno scrittore.
Davanti alla commissione per l’assegnazione delle borse di studio del prestigioso college sciorina la struttura e la trama del suo fantomatico romanzo di formazione che, a suo dire, sta scrivendo da un anno su un unico lungo rotolo di carta che necessita esclusivamente del finanziamento universitario per essere completato.
La commissione abbocca, senza nemmeno cogliere il riferimento al lungo rotolo di carta – quello sì realmente esistito, ma a firma di Jack Kerouac, che scrisse in tal forma la prima stesura del suo potente Sulla strada – ma non troppo e Tony si ritrova affranto e imbestialito senza borsa di studio.
L’inganno però è partito: ha già detto alla famiglia – un padre iperprotettivo (Rich Sommer), una madre (Dagmara Dominczyk) distante o forse cosciente delle continue panzane del figlio maggiore, e un fratello minore affettuoso (Liam Fitch) – di aver vinto la borsa.
Ma soprattutto l’ha già detto a Nancy (Emilia Jones), sua cotta al liceo che una sera, in un bar, scarica senza complimenti le sue avances da quattro soldi comunicandogli che passerà l’estate a Provincetown, a Cape Cod.
Cape Cod, zona non molto lontana dai luoghi in cui fu girato Lo squalo uscito proprio nel 1975: a Provincetown, che Tony raggiunge per tentare di sorreggere la sua enorme bugia e per seguire Nancy, il cinema locale propone proprio la visione della cinematografica pietra miliare di Steven Spielberg.
Partito per scrivere un grande romanzo di formazione, Tony lo vivrà in prima persona senza vergare una sola parola e trovandosi a passare l’estate nella cucina del ristorantino The Flagship, accanto al serio e carismatico chef interpretato da un grande Antonio Banderas.
[Dominic Sessa e Leo Woodall sono Tony e Sal in Tony - Diario di un giovane cuoco]
Flaco
Anche in cucina, Tony ci arriva per caso.
Dopo aver scoperto che Nancy è già impegnata, Tony non ha più una meta.
Si ritrova a fare il gradasso molesto al The Flagship, ristorante della cittadina marinara, arrivando a minacciare con un nunchaku il personale che lo invitava a lasciare il locale.
Trova però uno più forte di lui, Sal (Leo Woodall), addetto alle ostriche del ristorante, che con un pugno lo stende e lo butta fuori dal locale, svuotandogli anche il portafoglio dei soldi che Tony aveva rubato al padre.
Risvegliatosi con un occhio pesto, Tony non vede altra soluzione se non quella di tornare nel New Jersey con la coda tra le gambe, ma proprio sul ponte da cui partono i traghetti incontra Nancy, che lo riconosce, e la propria sgangherata spacconeria intellettuale lo porta a mentire ancora: è lì per scrivere, certo, guarda te che casualità.
“Sincronicità”, dirà Tony citando Jung senza averlo mai letto.
Decide allora di restare a Provincetown e non avendo nessun altro appoggio chiede ospitalità allo chef, che gli concede un’amaca sul suo patio, un lavoro da lavapiatti e una sveglia puntuale ogni giorno scaricandogli addosso una pentola ricolma di acqua di mare.
[In Tony - Diario di un giovane cuoco, Antonio Banderas interpreta con grande maestria e dolcezza lo chef, uno di quei mentori che ognuno di noi meriterebbe almeno una volta nella vita]
Tony entra così per la prima volta in una cucina professionale, non certo d’alto livello nelle preparazioni, ma indubbiamente nella disciplina: lo chef è rigoroso, puntuale, esigente come sa esserlo un grande maestro, alternando lodi e rimbrotti al momento giusto.
Il ritratto che Tony - Diario di un giovane cuoco fa della vita di cucina è dettagliato e realistico.
Come pubblico siamo di recente entrati in confidenza con l’ambiente e il linguaggio culinario grazie alla fortunata serie The Bear, in cui però sono spesso le nevrosi e la pesantezza del carico emotivo a essere maggiormente sottolineate.
In Tony - Diario di un giovane cuoco c’è anche l’aspetto goliardico e cameratesco, quello familiare e leggero, nonostante la cucina resti anche in questo film uno dei luoghi di lavoro più destabilizzanti del mondo, in cui ad esempio è del tutto normale che giri la cocaina per sostenerne i ritmi esagerati.
Tony vi cederà per un periodo anche a causa di Sal, passato da nemico ad amico e collega che permetterà a Tony di conoscere meglio Cape Cod durante i momenti di svago.
Lo chef vuole solo un lavoro ben fatto e comincia a riporre le speranze in "Flaco", come ha cominciato a chiamare Tony, che non ha alcuno dei significati derisori che il collega Stavros (Stavros Halkias) continua a ripetergli: in spagnolo significa semplicemente “magro”, soprannome perfetto per uno spilungone segaligno come Tony.
[Gioie e dolori della vita in cucina: Michael Jibrin e Stavros Halkias sono Tyrone e Stavros, collaboratori di cucina del The Flagship e colleghi di lavoro di Tony in Tony - Diario di un giovane cuoco; i loro personaggi mostrano al meglio l'aspetto più realistico del lavoro in una cucina professionale]
Aragoste
Tony - Diario di un giovane cuoco è un continuo sgusciare via della verità di cui solo noi pubblico siamo a conoscenza, ma che impastandosi continuamente con desideri mancati, dedizione, spregiudicatezza e una buona dose di ignoto finisce per creare l’inizio di una storia più grande e di indubbio successo.
Tony e lo chef sono ormai come allievo e mentore, confidano l’uno nell’altro e infondono questa speranza creatrice nella loro cucina: Tony convince lo chef a inserire un piatto special nel menu del venerdì, l’aragosta alla Thermidor, partecipando alla sua preparazione.
A Tony però non importa affatto che la paternità dell’idea gli venga riconosciuta: l’unica cosa che gli interessa è che Nancy, invitata a venire a pranzo al The Flagship proprio di venerdì, pensi che sia stato lui a prepararla.
È ancora un ragazzone presuntuoso dagli altisonanti intenti e dalle povere conquiste: mente a Nancy dicendole che lavora in cucina per scrivere il romanzo sulla vita di un cuoco, così da impararne tutti i segreti.
Quello di cui Tony non si rende conto subito è che sta davvero imparando un mestiere e lo sta facendo per bene, accanto a uno dei migliori che si è solo ritagliato il proprio piccolo posto nel mondo lontano dalle cucine patinate della città.
Ciò non significa che il lavoro non abbia una sua dignità e un suo valore.
Lo chef tiene in cucina un quadro che ritrae il suicidio di François Vatel, celebre cuoco e cerimoniere del re Luigi XIV che nel 1671 si tolse la vita per il disonore: il pesce che aveva ordinato non era arrivato in tempo per un gran banchetto reale e Vatel non sopportò l’onta di non aver fatto un lavoro impeccabile.
Certo, è singolarmente inquietante ripensare alla vicenda di Vatel dato che anche Anthony Bourdain – per motivi che non potremo mai sapere per certo – si è suicidato l’8 giugno del 2018 a 61 anni, in un hotel vicino a Strasburgo.
[Tony - Diario di un giovane cuoco: alla storica grigliata al mare organizzata per raccogliere fondi per la ricostruzione del The Flagship, Tony capisce finalmente che uscirà qualcosa di buono da quell'estate e che la sua vita potrà finalmente tenere una rotta, anche personale; Nancy Putkoski (interpretata da Emilia Jones) sarà infatti la prima moglie di Anthony Bourdain fino al 2005]
Lo chef è molto credente e costringe Tony, che abita a casa sua, ad andare a messa la domenica.
Tony non è credente e accetta solo perché impossibilitato a rifiutare, eppure anche lui ha sempre avuto una certa propensione a credere a una forza sovrannaturale capace di sospingere un ragazzo volenteroso come lui: Tony segue la provvidenza, nella speranza che “un giorno Dio si accorga di lui”.
Quel Dio che tanto cerca ha il volto umano e accogliente dello chef, che anche quando perde tutto dopo che il The Flagship è distrutto da un incendio, non manca di incoraggiare Tony nella sua probabile nuova vita da cuoco.
“Anthony è meglio. Per un uomo”, dice lo chef a Tony, invitandolo ad abbandonare il diminutivo da ragazzone presuntuoso per indossare finalmente la pelle di un uomo cresciuto: con una lettera di raccomandazione lo spinge a presentarsi all’ammissione al The Culinary Institute of America di New York, che lo chef stesso ha frequentato.
Tony è rimasto a Provincetown.
Anthony Bourdain è pronto a (ri)cominciare a New York.
Con una colonna sonora curatissima come una playlist tematica, Tony - Diario di un giovane cuoco narra la storia di un ragazzo che voleva diventare un grande scrittore e che si è ritrovato a esserlo solo dopo essere diventato un grande cuoco.
____
CineFacts non ha editori, nessuno ci dice cosa dobbiamo scrivere né come dobbiamo scrivere: siamo indipendenti e vogliamo continuare a esserlo, ma per farlo abbiamo bisogno anche di te!
Articoli
Articoli
Articoli
