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Ambientazioni e influenze dall'Italia per il Cinema Disney

Recentemente ha generato grande entusiasmo l’annuncio che Luca, il prossimo film d’animazione targato Pixar, sarà diretto da un nostro connazionale (Enrico Casarosa, in Pixar dal 2006 e già regista de La Luna) che ha scelto proprio l'Italia per le ambientazioni del film dovremmo vedere in sala nell’estate 2021.

 

Se è vero che in casa Pixar si tratta del primo forte riferimento al nostro Paese, escludendo per un momento il buon Luigi di Cars - Motori ruggenti, nella filmografia della Casa del Topo non siamo invece davanti al primo caso in cui sullo schermo vediamo dei riferimenti all’Italia.

 

In questo articolo mi piacerebbe ricordarne alcuni, dai più ai meno noti.

 

Vince sicuramente il primo posto nel podio di questa categoria il film Giallo a Firenze (Escapade in Florence) del 1962.

 

Realizzato originariamente per il piccolo schermo, e trasmesso oltreoceano all’interno del programma TV Disneyland in due puntate separate, in diversi paesi europei il film è invece stato distribuito nelle sale cinematografiche.

Stupisce apprendere però che, tra questi paesi, manca proprio l’Italia!

 

Il film, come lascia facilmente intuire il titolo italiano, è una pellicola dal sapore “giallo” che è stata in larga parte girata in Toscana: si vedono delle reali e belle riprese del Palio di Siena e molti squarci d’epoca della nostra penisola.

 

Per il resto buona dose del film è stata ovviamente girata in interni, presso gli Studi della Disney in America.

 

 

[Materiale pubblicitario originale del film Giallo a Firenze; 1962]

 

Non sono note le motivazioni per le quali il film non vide luce sugli schermi italiani d’epoca.

 

Probabilmente lo scarso successo che ebbe la pellicola in patria, e nei paesi dove venne distribuita nelle sale, portò la divisione italiana della Disney alla decisione di non fare arrivare il film da noi prima degli anni ’90 quando, in occasione di un passaggio televisivo avvenuto sulla TV nazionale, il titolo venne doppiato per la prima volta.

 

L’edizione italiana è comunque abbastanza pregiata e supervisionata dalla storica società di doppiaggio Royfilm con le voci della C.D.C. sotto la rodata direzione del doppiaggio di Manlio De Angelis.

 

Devo però essere onesto con chi mi legge: il film non è certo memorabile, purtroppo.

 

Se vanno giustamente considerate le chiare differenze di budget che ci sono tra la destinazione cinematografica e quella televisiva, all’atto pratico c’è ben poco da salvare oltre alle ambientazioni italiane e a qualche simpatica canzone.

 

Per questa pellicola infatti i noti fratelli Sherman scrissero Dream Boy (nientemeno che Funiculì Funiculà), grande successo discografico di Annette Funicello, protagonista del film, pubblicata nell'LP Italiannette.

 

 

[LP ispirato alle tradizioni canore del nostro Paese e cantanto dalla star Disney Annette Funicello]

 

Inserirla in un film girato in Italia fu inevitabile, anche se cantare a Firenze la più famosa delle canzoni napoletane (in duetto, tra l’altro, con Nino Castelnuovo a cui fa da "ghost singer" il grande Gianni Marzocchi) non è certo un punto a favore per la pellicola che, nel complesso, risulta in definitiva l’ennesimo approssimativo ritratto del nostro Bel Paese intriso dagli stereotipi di pasta-pizza-mandolino.

 

E la mafia manca solo perché siamo in un film di Disney, anche se i cattivi di turno ci sono come di consueto.

 

Peccato che i tanti nostri bravi attori presenti nel cast (Lando Buzzanca, Renzo Palmer, Odoardo Spadaro, Clelia Matania e tra gli altri il già citato Castelnuovo) non siano riusciti a risollevare le sorti di un B-movie scritto decisamente maluccio.  

 

Se però Giallo a Firenze è il caso più vistoso di un film Disney ambientato nella nostra Italia, non posso fare a meno di ricordare i due celebri cuochi di Lilli e il Vagabondo (Lady and the Tramp; 1955) dalla chiara provenienza italiana.

 

Nella versione originale i due parlano con un accento “broccolino” mentre per quanto riguarda il doppiaggio nella nostra lingua eccoci a sentir parlare Tony e Joe prima in siciliano nel doppiaggio originale, oggi reperibile ovunque e poi in napoletano nel ridoppiaggio, oggi fortunatamente cestinato ufficialmente.      

 

 

[Da Lilli e il vagabondo (1955) i due cuochi intonano la celebre e romantica "Bella Notte"]


Pinocchio, ovviamente, si commenta da sé.

 

Anche se le ambientazioni italiane e la fedeltà al racconto di Carlo Collodi non sono certo da rintracciarsi nel classico animato del 1940, è comunque corretto sottolineare che Walt Disney vide nella nostra Italia l’ispirazione per uno dei suoi primi lungometraggi animati, sul quale puntava non poco.

 

Un simpaticissimo cameo di Pinocchio mi piace segnalarlo all’interno del cortometraggio Meraviglie degli Abissi (Wonders of the Deep) nella nuova serie dei corti televisivi animati di Topolino (ep. 3x08).

 

E dalla stessa serie animata, non disprezzata dal sottoscritto, è tratta l’immagine di copertina rintracciabile in un corto della prima stagione.

 

'O Sole Minni è ambientato in una improbabile Venezia dove Topolino svolge il lavoro di gondoliere. 

 

 

[Un fotogramma dal corto Meraviglie degli Abissi]

 

 

In quella che è forse una delle delle città d’Italia più famose al mondo, il nostro sorcio s’innamora della bella Topolina (così chiamata nel doppiaggio originale!) che serve ai tavoli di un bel ristorante veneziano.

 

Anche in questi pochi minuti, lo avrete capito, i cliché sono parecchi ma nel complesso il corto risulta particolarmente riuscito: se volete farvi qualche simpatica risata vi consiglio di vederlo in versione originale, per notare almeno un paio di battute fuori luogo nell’uso del linguaggio.

 

In una, per l’appunto, l’amata di Mickey viene chiamata Topolina al posto di Minni e, sul finire del corto, fa sorridere che Minni chieda a Topolino: “Merendina?” per proporgli... di cenare con lei a lume di candela.  

 

Sempre nella nuova serie dei corti animati di Topolino firmata da Paul Rudish si può trovare, nella quinta e più recente stagione, un corto interamente ambientato a Roma: si intitola Amore Motore e vede per protagonisti questa volta non la romantica coppietta di sorci (o quasi…) ma i loro motoveicoli.

 

Attraversando le piazze, i monumenti e le atmosfere più note della nostra bella Capitale, riusciranno a sigillare il loro “inseguimento d’amore”?  

 

 

[Topolino, Minni e i loro veicoli immersi nell'acqua della fontata di Trevi in Amore Motore; 2019]

 

E per chiudere, anche se più di ambientazioni vere e proprie si tratta di accenni e strizzatine d’occhio al nostro Paese, ricordo che in Atlantis - L’Impero Perduto l’esperto di esplosivi si chiama Vincenzo "Vinny" Santorini, personaggio dalle evidenti origini siciliane.  

 

Ritornando invece in casa Pixar, per tacere del carrellino elevatore Guido che nella versione originale parla esclusivamente italiano risultando incomprensibile ai più (da noi si esprime in dialetto bolognese stretto) e senza scomodare l'italica Fiat 500 chiamata Luigi e resa simpaticissima per noi dall'interpretazione vocale di Marco Della Noce nel cast di Cars - Motori Ruggenti, ricordo che anche una sequenza di Cars 2 è interamente ambientata in una fittizia città italiana e nello stesso contesto figurano due nostri grandi attori a prestare la voce per due personaggi del film.

 

Trattasi di Franco Nero nella parte di Zio Topolino (personaggio a cui presta la voce anche in originale) e di Sophia Loren come voce italiana di Mamma Topolino (in originale è Vanessa Redgrave che, nella versione italiana, si autodoppia sul personaggio della Regina d’Inghilterra).  

  

 

[Sophia Loren alla premiere italiana di Cars 2; 2011]

 

 

Dato che è stata citata mi pare una buona chiusura evidenziare il grande fumettista Carl Barks, affettuosamente chiamato “l’uomo dei Paperi”.

 

Barks ha ammesso di essersi ispirato proprio alle nostre meravigliose Gina Lollobrigida e Sophia Loren (oltre che a Morticia Addams!) per segnare i tratti distintivi del personaggio di Amelia, la perfida fattucchiera che vive sulle pendici del Vesuvio e il cui nome originale è Magica De Spell.

 

 

[Paperi a Napoli, delizioso volume di fumetti stampato nel 1998 e curato da Francesco Artibani, Lello Arena, Giorgio Cavazzano]

 

Rimaniamo dunque in attesa di vedere che ritratto della nostra Italia ci offrirà il nuovo film Pixar firmato da Casarosa.

 

Le aspettative per quanto mi riguarda sono parecchie e soprattutto la curiosità è alta, confidando che le atmosfere alla "pasta-pizza-mandolino" non la facciano ancora una volta da padrone.

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