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It's a Small World - Un mondo piccolo da Disneyland al Re Leone

Nella sua carriera Walt Disney portò canzoni e musica originale nei parchi divertimento a tema per la prima volta. Tra i primi brani ci fu Tiki Room, scritto da Dick e Bob Sherman, i compositori più celebri dello Studio in quegli anni.

 

Gli seguì It's a Small World, ma ovviamente eravamo solo all'inizio di una serie di successi!


Chiunque abbia visitato un Parco Disney negli anni sa quanto, ancor oggi, la musica dei fratelli Sherman nelle attrazioni sia in grado di trasportare gli ospiti direttamente in quei luoghi esotici, avventurieri o fantastici.

 

La musica dei parchi, indipendentemente da chi l’ha composta, serve proprio a questo: a far dimenticare la lunghe coda d’attesa e a calarsi perfettamente nel mondo in cui si sta entrando!

 

 

[I fratelli Sherman con Walt al centro]

 

In occasione della Fiera Mondiale del 1964, svoltasi a New York, ai fratelli Sherman fu chiesto di scrivere una canzone per il padiglione dell’UNICEF che si intitolava “l’UNICEF saluta i bambini di tutto il mondo”.

 

Inizialmente il risultato del lavoro loro commissionato fu un disastro. 

 

Una delle prime prove della canzone fu un vero un pasticcio: l’effetto risultava essere quello di un milione di ragazzini che cantavano tutti cose diverse, in modo sconnesso tra loro e sgradevole.

Una vera cacofonia!

 

Walt chiese dunque ai due se potevano scrivere un unico brano che contenesse tutto e il risultato fu il memorabile brano It's a Small World del quale riporto la versione usata nel nostro parco europeo di Parigi: 

 

 

 

Un Mondo Piccolo - frammento italiano

 

È un mondo che
può far ridere

ma è lo stesso che

fa anche piangere

ma spartire dovrai

con gli amici che hai

le speranze e le ansietà

è un mondo piccolo

dopotutto è piccolo

è un mondo favoloso

ma è piccolo

mari e monti

non ci dividono

luna e sole

sempre risplendono

se un sorriso farai

in risposta tu avrai

amicizia e simpatia

è un mondo piccolo

dopotutto è piccolo

è un mondo favoloso

ma è piccolo

 

 

Dick Sherman dichiarò che il risultato finale fu, senza dubbio, una preghiera per la pace che sottolinea la necessità di imparare a convivere e a rispettarci gli uni gli altri prima di distruggersi a vicenda.


Il padiglione dell’UNICEF, a cui il brano soprastante faceva da colonna sonora, dal 1966 venne stabilmente trasferito a Disneyland in California, con opportune modifiche di adattamento, e le sue esatte repliche sono approdate negli anni in ognuno degli altri parchi, dando così vita ad una delle attrazioni più iconiche di tutte: It’s a Small World

 

 

[Uno squarcio dell'interno di It's a Small World da uno dei parchi Disney]

 

L’attrazione è una fantastica rappresentazione musicale di tutti i Paesi del mondo raffigurati da deliziose bambole vestite con costumi locali e animate col sistema “animatronico”, osservabili durante un lento e dolce viaggio in una barchetta sull’acqua.

 

L’apporto decisivo per lo stile e il layout dell’attrazione è stato quello di Mary Blair, una delle artiste donne preferite da Walt che ritornò allo Studio dopo qualche anno proprio perché lui la volle assolutamente per sviluppare il design creativo dell’attrazione.

 

Ma della Blair avrò sicuramente modo di parlarne, dettagliatamente, in futuro…

 

 

[Dietro le quinte della realizzazione di It's a Small World con, da sinistra: l'animatore Marc Davis, Walt Disney, il responsabile artistico dell'attrazione Mary Blair]

 

Tornando a noi: chi ha avuto il piacere di frequentare l’attrazione sa che è quantomeno emozionate salire sul battello e vedere tutti quei bambini, tutti diversi eppure così uguali, così uniti.

 

E poi c’è l’iconica canzone, che per circa cinque minuti di viaggio nel battello ti ronza all’infinito nelle orecchie.

Quella canzone…

 

Una volta entrata in testa, non te ne liberi! In senso buono.

Lo sa bene Scar. 

[No, no! Qualunque cosa, ma non questa!]

 

 

Comunque sia, gag a parte, è forse la cosa più importante che si trova in ognuno dei parchi e non solo perché sarebbe ovviamente meraviglioso, ma realisticamente un po’ utopico, se tutti si comportassero come le parole della canzone.

 

Oltretutto per esplicita richiesta dell'UNICEF il brano non fu messo sotto copyright, così siamo dinanzi a quella che è probabilmente l’unica canzone Disney ad essere liberamente riproducibile e diffondibile, poiché di pubblico dominio.

 

E questo è indubbiamente uno dei motivi per i quali la canzone e l’attrazione sono state citate e/o parodiate dai Simpson, dai Griffin e pure dalla Disney stessa (oltre che ne Il re leone come sopra, anche in Il ritorno di Jafar del 1994 e ne Il re leone 3 - Hakuna Matata del 2004).

 

 

 

Concludo questa cinefactsiana pillola Disney, fatta "attorno al mondo", riportando un bel ricordo di Elizabeth Sherman, la moglie di Dick Sherman:


"Nel 1964 andammo tutti alla Fiera Mondiale, con l’aereo privato di Walt, dove stavano presentando “It's a Small World”.
A circa un terzo del giro il nastro sonoro si ruppe e noi quattro
[i due Sherman con le mogli] ci alzammo e cantammo “È un mondo piccolo”, fino all’uscita!

Fu molto divertente. Una bella cosa.

 

 

[Alcune bambole fotografate all'interno di una recente versione di It's a Small World in un parco Disney]

Chi lo ha scritto

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1 commento

Jambo

1 mese fa

Adesso comprendo tutte quelle citazioni 😂
Assurdo non ne avevo la più pallida idea!!!
Grazie mille, questo sito dà la possibilità di crescere ogni giorno di più imparando qualcosa

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