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"Mr. Nelson, Did You Kill People?"
Occhi sgranati e sguardo innocente di una bambina che vuole saziare una curiosità troppo terribile e grande per lei.
Il controcampo è il Mr. Nelson in questione (Mark Merphy), personaggio titolare del nuovo film di Shin'ya Tsukamoto, paralizzato e grondante di sudore.
Un incrocio di sguardi che è già body horror: la presenza della morte è come il virus della nuova carne.
Dopo Hokage - Ombra di fuoco, presentato nella sezione Orizzonti dell'80ª Mostra del Cinema di Venezia, Tsukamoto torna al Lido in concorso con Mr. Nelson, Did You Kill People?, il suo secondo film in lingua inglese dopo Tetsuo: The Bullet Man e l'ennesimo capitolo del suo Cinema antimilitarista.
[Teaser ufficiale di Mr. Nelson, Did You Kill People?]
Allen Nelson (Rodney Hicks da adulto e Mark Merphy da giovane) è un reduce del Vietnam affetto da una grave forma di disturbo post-traumatico da stress che ne compromette i rapporti sia con la moglie Linda (Tatyana Ali) che col figlio.
Ad assisterlo è uno psicologo (Geoffrey Rush) che, pazientemente, gli pone a ogni incontro la stessa domanda: "perché hai ucciso quelle persone?".
Distrutto dal rimorso e dall'orrore che ha vissuto - e perpetrato - e costantemente terrorizzato da incubi e rumori, Allen troverà la forza di affrontare il trauma della guerra con la forza della parola e della propria testimonianza.
Noto per non andarci esattamente per il sottile, Shin'ya Tsukamoto si è dedicato nell'ultima parte della sua carriera a un Cinema fortemente pacifista, che fa dell'esibizione dell'orrore del conflitto una condizione necessaria alla presa di coscienza dell'abisso morale e umano che coinvolge sia vittime che carnefici.
Mr. Nelson, Did You Kill People? nasce da questa urgenza, con il primo germe del progetto risalente al 2014, anno di uscita di Nobi, remake di Fuochi nella pianura presentato a sua volta in concorso a Venezia.
In Mr. Nelson, Did You Kill People?, Tsukamoto parte dal memoir dello stesso Nelson, che solo in Giappone ha preso parte a circa milleduecento talk sulla sua esperienza in Vietnam, per raccontare la condizione deumanizzante di una guerra voluta dai potenti e combattuta dai disperati.
[Rodney Hicks e Geoffrey Rush in una scena di Mr. Nelson, Did You Kill People?]
Carne da macello, carne infetta, carne in putrefazione: in Mr. Nelson, Did You Kill People? Tsukamoto mette in scena corpi svuotati dalla loro funzione più alta, quella morale, e devoti all'annientamento, nonché premiati con l'annientamento.
Le tre diverse linee temporali raccontano di un uomo che nasce povero, cresce traumatizzato da atti e immagini ben reali, per poi invecchiare trovando, finalmente, quel contributo che sognava in giovinezza, usando la parola come mezzo di dissuasione e salvezza per nuove generazioni già allevate e marchiate come bestiame da macello per l'ennesimo, inutile, conflitto per un pezzo di terra che non è destinato a chi combatte per difenderlo né a chi lo fa per darlo simbolicamente al proprio oppressore.
In Mr. Nelson, Did You Kill People?, per una volta Tsukamoto si "intenerisce" e ammorbidisce i propri celebri assalti sensoriali - comunque presenti in quantità sufficiente da turbare i non iniziati, e questo dice tanto - per concentrarsi sul dramma umano di Nelson, interpretato da un vulnerabile e convincente Rodney Hicks, ennesimo protagonista di Tsukamoto in cui il virus del trauma, agendo dalla psiche, muta il corpo: se non radicalmente come ai tempi di Tetsuo e Tokyo Fist, quantomeno nel suo modo di occupare lo spazio domestico e quotidiano, filtrato da una dimensione traumatica che causa un importante dislocamento spazio-temporale.
Il manifesto umanista di Mr. Nelson, Did You Kill People? si traduce in un montaggio meno aggressivo del solito, regalando, a cornice dei tremendi flashback del Vietnam, sequenze intimiste e anche inedite per Tsukamoto.
La fotografia di Tsukamoto stesso lega bene le diverse location (Stati Uniti, Giappone, Vietnam e anche Thailandia), restituendo il mondo senza differenze vissuto da Nelson: mai veramente tornato a casa, con il caldo della giungla e il fetore della morte ad accompagnarlo, insieme a una spiccata sensibilità al rumore, che come da tradizione del regista è spinto a livelli di assalto sonoro.
[Il regista Shin'ya Tsukamoto è anche direttore della fotografia di Mr. Nelson, Did You Kill People?]
Con Mr. Nelson, Did You Kill People? Tsukamoto continua a spargere il proprio messaggio umanista, senza abbandonare lo stile che ha maturato in tanti anni di venerata carriera, ma modulandolo a una storia che, più che in passato, trasmette l'urgenza di farsi comunicazione e monito per le vittime a venire.
Dall'uomo che abbraccia la macchina alla macchina che plasma l'uomo il passo concettuale è breve: la guerra, con la sua terribile forza trasformativa, è il teatro in cui si recita la commedia umana secondo un autentico Maestro del Cinema.
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