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#cinefacts

#L'Autocheera

È meglio in originale o doppiato?

- Ma come puoi preferire il doppiaggio? È stupido! Non ti godi le sfumature degli interpreti originali!
- Se è per questo non mi godo nemmeno i sottotitoli. Almeno guardo la scena
- Beh, ma se sei un purista guardi senza i sottotitoli. Io l'inglese lo capisco benissimo
- E se guardi un film francese? Cinese? Coreano?
- Vabbè ma che c'entra. E poi vuoi mettere la recitazione degli attori? "English, motherfucker! Do you speak it?!", dai...
- Beh, rispondo con "E tutti quei ricordi andranno perduti... come... lacrime... nella pioggia".
E BLA BLA BLA BLA

 

Quante volte vi siete ritrovati a dibattere, dal vivo o su internet, con persone che proprio non vogliono capire?
Testardi, pronti a difendere a spada tratta la propria opinione affermando che loro hanno ragione e voi avete torto.


E voi state li, provate a spiegargli che stanno fruendo della visione di un film o di una serie solo a metà, e che si stanno lasciando per strada cose importantissime.
Fate di tutto, ma è come cercare di discutere di filosofia con Bane.

E non quello de Il Ritorno Del Cavaliere Oscuro, ma con quello di Batman & Robin.

 

 

 

 

 

E ora vi faccio una domanda. Voi quale dei due siete? Quello illuminato dal sacro fuoco della ragione? O quello ignorante, testardo e lontano dalla retta via?
Rispondo io per voi: è facile che siate entrambi.

 

Salve, sono L'Auto Che Era.
Forse vi ricorderete di me per altri articoli su Cinefacts.it come "Gli errori del doppiaggio" e "Dire che il tuo doppiatore preferito è Tonino Accolla non migliora la mia opinione di te".
(spiacenti, l'ultimo articolo non esiste. Tonino Accolla è stato un grandissimo professionista. È solo che mi fa imbestialire quando, parlando di doppiaggio, uno mi dice "ah, io adoro Tonino Accolla/ Ferruccio Amendola/ Luca Ward", solo perché sono gli unici nomi legati al doppiaggio che conosce, e non perché effettivamente ne apprezza la immane bravura. Stai zitto, fai più bella figura.)

Digressioni a parte, oggi sono qui per parlarvi del match di pugilato verbale più lungo della storia.


Lingua Originale VS Doppiaggio Italiano.

 

Entrambe le parti hanno ottimi punti di forza, ottime frecce al proprio arco.
Da un lato abbiamo la lingua originale, che ci regala la recitazione vera e genuina del cast del film, delle battute scritte e interpretate con piena cognizione di causa in ogni sua inflessione, riferimento e gioco di parole. 


Dall'altro il doppiaggio, spesso di altissima qualità, capace di eguagliare la recitazione degli attori originali (e a volte anche di rendere dei cani in grado di recitare Shakespeare, vero Arnold Schwarzenegger?)

 

 

 

 


Passando però ai punti deboli emergono delle criticità:
per l'originale abbiamo il problema della comprensione. Se non siamo padroni della lingua in cui è stato girato il film (e non esistono solo i film in inglese), dobbiamo affidarci ai sottotitoli che, volenti o nolenti, distolgono per qualche secondo la nostra attenzione dalla tanto amata recitazione degli attori, dalla scenografia, dalla regia, dalla fotografia. 
Per il doppiaggio abbiamo degli errori di traduzione, doppiatori la cui voce non si incolla perfettamente sul personaggio, attori diversi con la stessa voce, perdita di alcuni elementi per motivi di mancanza di riferimento in terra o lingua nostrana.

 

Per noi, pubblico italiano, ogni versione non è perfettamente ideale.

Volenti o nolenti dobbiamo scendere ad alcuni compromessi.
Perché potete dirmi quello che volete, che voi l'inglese lo parlate meglio della Regina stessa, ma vi sfido a seguire serenamente una puntata de Il Trono Di Spade coi suoi termini arcaici e i suoi accenti variopinti o una puntata di C.S.I. con i vari termini forensi o scientifici senza l'uso dei sottotitoli. 


O potete dirmi che il nostro doppiaggio è impeccabile, senza difetti, ma vi sfido a guardare prima I Predatori dell'Arca Perduta con Indiana Jones doppiato da Pino Insegno, poi Il Tempio Maledetto dove lo doppia Luigi La Monica e infine L'Ultima Crociata dove lo doppia Michele Gammino e non ritrovarsi col mal di testa e uno strano senso di estraniazione.
Vi sfido, due volte vi sfido, figli di puttana

 



Entrambe le versioni, PER NOI PUBBLICO ITALIANO, hanno dei difetti. Degli elementi che ci impediscono di fruirne alla perfezione.
Quindi qual è la soluzione? In quale versione bisognerebbe guardare un film?


Prima di rispondere a questo quesito, mi faccio uno speed round di risposte a domande paragonabili, per sagacia, al "E ALLORA LE FOIBE?!" di Caterina Guzzanti.

 

In italia non sappiamo l'inglese per colpa del doppiaggio!
Falso.

Non lo sappiamo perché siamo dei pigroni patentanti. L'inglese è una lingua che si studia per la bellezza di circa 15 anni nel corso della nostra carriera scolastica.

In più siamo circondati da videogiochi e musica in inglese da decenni.

Se invece di farti i fatti i tuoi durante le lezioni fossi stato attento, coadiuvando gli studi con approfondimento linguistico tramite videogames, canzoni e naturalmente film, lo sapresti.
Oltretutto non siamo, per niente, l'unica nazione che doppia. E in molte di queste nazioni sanno l'inglese meglio di noi.

È facile usare il doppiaggio italiano come capro espiatorio per la tua ignoranza.

 

Il doppiaggio impedisce l'arrivo dei film in lingua originale nei cinema!
Falso.

I cinema, negli ultimi anni più che mai, fanno di tutto per portare gente nelle sale. Anche fare proiezioni in lingua originale in molti multisala.

Lo so: sono poche le proiezioni di questo tipo.

E sapete perché? Perché non ci va abbastanza gente per motivare una programmazione più ricca in lingua originale. I puristi della lingua originale costituiscono una nicchia, molto rumorosa invero, ma pur sempre una nicchia.

Oltretutto "Amante della lingua originale" molte volte è sinonimo di "Pirata", e sappiamo la repulsione dei pirati per l'andare a pagare la visione di un film (se invece pagate per vedere i film VI RINGRAZIO CON TUTTO IL CUORE).

Insomma, fidatevi che se ci fosse abbastanza gente che vuole vedere i film in originale le sale sarebbero solo contente di fare più proiezioni. 

 

Il doppiaggio censura!
Cosa non più troppo vera da almeno una decina d'anni, e spesso e volentieri si parla di cartoni animati su canali Mediaset (quindi prodotti per bambini, per come li hanno considerati i responsabili di Italia 1).

Oggigiorno, con internet e la diffusione velocissima di informazioni, molte produzioni non si azzardano nemmeno a censurare per paura del ritorno di fiamma dell'utenza. Il che è anche positivo, ma presenta un rinculo di cui vi parlerò in un altro articolo.

 

Detto questo, torniamo alla domanda principale: in quale versione bisognerebbe guardare un film?

La risposta è: vanno bene entrambe.


Ognuna delle due versioni ci permette di godere dello stesso prodotto. Una in modo più completo e genuino, l'altra in modo più fruibile e godibile. 
Trovo davvero stupido fare elitarismi sul "io ne fruisco meglio di te". Siamo amanti di una passione che, ammettiamolo, è di nicchia.


Tutti andiamo al cinema, ma pochi sono amanti del cinema. Il successo dei cinepanettoni ne è un esempio.
E già che siamo pochi, secondo voi è furbo azzannarsi alla giugulare vicendevolmente perché io l'ho visto in originale e tu doppiato?


O è più furbo unirsi, fregarsene di questi tecnicismi e dirsi
- Hey, l'hai visto 500 Giorni Insieme?
- 500 Days Of Summer? Sì! Mi è piaciuto un sacco!

 

E celebrare insieme una passione che ci unisce. Amare la settima arte, supportarla come possiamo, e chiacchierare di quanto sia bello quel film, quanto aspettiamo la nuova stagione di quella serie, di quanto odiamo Adam Sandler.

 

Siamo come Rohan e Gondor.

Popoli simili, separati da motivazioni futili, ma che se solo si unissero saprebbero sconfiggere l'Oscuro Signore, e far trionfare la pace. 

 

 

 

L'Auto Che Era

 

p.s.:
Per chi se lo chiede, io guardo sia in originale che doppiato. Dipende dal prodotto e dalla qualità del doppiaggio.

 

p.p.s.:
Vi lascio un video buffo a tema.

 

 

 

Chi lo ha scritto

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75 commenti

Ilaria Ciciori

1 mese fa

Condivido in pieno la tua posizione al riguardo, studiando e ragionando ho capito che il problema si riduce fondamentalmente a una questione di priorità: di base, cosa ci interessa di più in un prodotto audiovisivo, e cosa, viceversa, siamo disposti a sacrificare. Io personalmente ho una buona conoscenza dell’inglese e quindi preferisco ad esempio seguire le comedy in lingua originale in modo da poter apprezzare al meglio tutti i giochi linguistici e le varie sfumature dell’inglese, in quanto per me si tratta anche di uno strumento di apprendimento; preferisco la lingua originale anche quando mi interessa particolarmente godermi la recitazione di determinati attori. In altri casi, quando cerco puro e semplice intrattenimento e non ho voglia di stare troppo a concentrarmi, prediligo il doppiaggio. Non sono un’integralista e ritengo anch’io che non esista un metodo migliore, ma che vadano considerati i casi singoli :)

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Fabrizio Boni

1 mese fa

Condivido l'approccio "laico" dell'articolo. Ho iniziato a vedere con regolarità  film in lingua originale solo da poco, da quando le piattaforme di streaming offrono la possibilità di scegliere la traccia audio, e devo dire che poter ascoltare la voce vera di certi attori, apprezzarne la recitazione, è un'esperienza che mi mancava.
Credo inoltre che la traccia originale offra allo spettatore un aspetto dell'audio che troppo spesso tralasciamo: la presa diretta. Ascoltare la voce degli gli attori in presa diretta, cioè nell'ambiante reale in cui stanno parlando, conferisce alla storia e all'esperienza visiva una profondità che il doppiaggio non riesce a ricreare.
Detto questo, ho sempre apprezzato il lavoro del doppiaggio, che coinvolge professionalità diverse e che ha in Italia una tradizione degna di nota.

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Marco Martignoni

1 mese fa

Articolo davvero bellissimo! Per non parlare di "Superalamoda", una chicca!
Comunque sono d'accordissimo con tutto quello che hai scritto. Col doppiaggio magari certi aspetti si perdono, come delle battute o dei giochi di parole, ma è anche vero che come scritto nell'articolo, il doppiaggio rende il tutto più facilmente godibile. Per esempio in genere riesco a capire i film in lingua originale anche senza sottotitoli, pur perdendo qualche parola o termine, ma quando guardo un film con Matthew Mcconaughey (ne cito uno ma sono diversi), se non ci sono i sottotitoli, mi scoppia il cervello ancora prima dei titoli di testa.

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Francesco Gliro

7 mesi fa

Purtroppo è vero che certe cose si perdono nel doppiaggio, certe battute dei Simpson ad esempio non significano nulla in italiano, MA viceversa, sempre nei Simpson si è visto molte volte da parte degli adattatori una spinta comica che ha creato nuove battute - indistinguibili tra l'altro da quelle del copione originale per qualità comica.
A proposito di doppiaggio e censura: segnalo il caso della nuova serie di Lupin (non proprio da bambini), mandata in seconda serata e privata nel doppiaggio di ogni riferimento a sesso e omosessualità... è triste per chi come me ama certi anime e non li ritiene inferiori a certi film o serie TV...

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Yuri Pennacchi

8 mesi fa

Lo dissi già in passato: non crederò mai a chi mi verrà a dire che la versione originale di Frankenstein Junior è più divertente di quella italiana con il suo "Lupo ulu-là, castello ulu-lí".
Qualcuno sosteneva che fosse "matematico" perché l'originale si basava su un gioco di parole; io trovo la totale mancanza di senso dell'adattamento la ciliegina sulla torta di un capolavoro

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Jacopo Troise

9 mesi fa

Come in tante cose nella vita, è sempre meglio l'originale.

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Mattia Malaspina

10 mesi fa

Abito in Svizzera, abbiamo 3 lingue, tedesco, francese e italiano: o mi guardo il film in italiano o in inglese, principalmente in italiano, ma aihmé su piattaforme come netflix (dove in Svizzera il 70% delle opere sono doppiate in tedesco e francese e solo il restante in italiano) mi tocca vederlo in inglese, non riuscendo purtroppo a capire tutto, e quindi mi tocca scaricarlo doppiato.

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Filippo Soccini

10 mesi fa

Io vivo in Finlandia e qui l'inglese secondo me in molti lo parlano bene anche grazie all'assenza di un doppiaggio, non solo al cinema ma anche in tv. Comunque ottimo articolo,condivido 😄

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Stanley K.

10 mesi fa

Filippo Soccini
Oddio che trauma, se accadesse una cosa del genere qui da noi sarebbe catastrofico per me ahah anche se in effetti imparerei bene la lingua..! Che sofferenza però!

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Kappa

10 mesi fa

Ad esempio nelle serie tv guardo un paio di episodi  e valuto se preferisco doppiaggio o originale.. poi se metto originale, metto sottotitoli in inglese e se sono particolarmente stanco e magari il film/serie tv è un po' complesso sia nel linguaggio che come trama allora magari guardo doppiato!

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Rossella

11 mesi fa

Il video è carinissimo! 😂😂 Comunque, parlando seriamente, io alterno doppiato e lingua originale, in genere in base al prodotto... Le serie da seguire in contemporanea con gli Stati Uniti le guardo sottotitolate, mentre in genere preferisco i film doppiati. 😊 Ma riguardo al primo "p.s.", come ci si può orientare e capire la qualità del doppiaggio (ed eventualmente starne alla larga)? C'è qualche trucco da esperti che si possa utilizzare? Grazie.

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Samuel De Checchi

11 mesi fa

Io guardo entrambi. La mia opinione è che ognuno è libero dì guardarlo come vuole, basta che non rompa le palle agl'altri considerandosi superiore o sminuendo una delle due versioni.

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Valeriano Fatica

11 mesi fa

Essendo ignorante ho visto la maggior parte dei film in italiano, ma qualche hanno fa ho visto la prima serie di Penny Dreadful completamente in lingua originale con i sottotitoli in italiano e ne sono rimasto sconvolto.
La performance di Eva Green mi ha lasciato senza parole è stata veramente formidabile e mi ha trasmesso emozioni che non provavo da molto tempo.
Vista la mia pigrizia non ho più visto altri film o serie in lingua originale, ma devo ammettere che ogni tanto ci penso, giusto per capire se veramente il doppiaggio originale a farmi considerare la prima stagione (la seconda l'ho vista in italiano e non mi è piaciuta) di PD un capolavoro o è effettivamente cosi.

PS: ho visto moltissimi anime in lingua originale, questo mi fa dire: viva il doppiaggio ITALIANO!!

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Nick name

11 mesi fa

Ajeje ziello

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Achille Sannino

11 mesi fa

Non posso che essere d'accordo con la conclusione: vanno bene entrambi! Ma, per quanto guardi entrambi, non posso non pensare che un lavoro doppiato sia comunque un prodotto diverso (a volte poco, pochissimo altre volte di più) da quello che regista, produttori, ecc. volessero realmente mettere in vendita, quindi la mia soluzione è vederlo doppiato al cinema, e, se il film è piaciuto, in lingua originale a casa in un secondo momento. L'unica eccezione sono gli anime, che vanno visti esclusivamente in giapponese

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Diego

11 mesi fa

Achille Sannino
Completamente d’accordo... soprattutto con la frase finale 🇯🇵

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Giorgia Leonardi

11 mesi fa

Bellissimo articolo devo dire. Alla fine amare il cinema secondo me non significa per forza essere dei puristi. Io guardo quasi tutto doppiato e, come hai ricordato, l'Italia ha una grande tradizione in questo senso. Ad esempio, volendo andare un po' indietro nel tempo, non scordiamoci Stanlio e Ollio, il cui doppiaggio era lodato anche a livello internazionale. Detto questo sinceramente non è semplice avere un livello di inglese e una cultura anglosassone che permettano di comprendere in O. V. tutti i giochi di parole, le sfumature culturali e quant'altro, quindi non trovo che sia un'infamia affidarsi a chi lo fa invece di mestiere e guardare i film doppiati. Del resto, secondo questo ragionamento, anche chi ama leggere, ma legge libri stranieri tradotti non sarebbe vero un amante della letteratura? è ovvio che si perde un'informazione rispetto alla versione originale, ma se ne guadagnano altre legate alla propria capacità di comprensione. Questo naturalmente senza parlare dei film in lingue non note. Quindi personalmente non trovo nulla di infamante nella scelta di affidarsi al doppiaggio e di non prendere necessariamente la visione di un film, che è principalmente un piacere per un cinefilo, come un esercizio di lingua. Viva la libertà di scelta!! 😂

P. S.: il video alla fine è fantastico!!!!!

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Francesco Pio

11 mesi fa

Veramente bell'articolo e mi trovi alquanto concorde su quello che hai scritto.
Inutile farsi la guerra se si è appassionati di Cinema (o ci si sente tali, come me 😂).

Per ciò che mi riguarda buona parte dei film/telefilm li vedo in lingua Italiana, in alcuni casi però vedo in lingua originale se ritengo che il doppiaggio non sia stato il massimo (grazie Netflix di esistere), in altri casi ancora sapendo che cambiavano la voce del doppiatore da un film all'altro di una serie mi andavo a recuperare quelli vecchi in lingua e successivamente al cinema a vederlo in lingua il film nuovo, son relativamente pochi questi casi però ci sono.
In ogni caso viva il Cinema :D

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Yost

11 mesi fa

Articolo fenomenale. Ragionato, ben argomentato e soprattutto con un suggerimento che dovrebbe divenire la regola per chiunque: scegliere doppiaggio o lingua originale esclusivamente in base "al prodotto e alla qualità del doppiaggio", caso per caso.






Ah, comunque al "di quanto odiamo Adam Sandler" sono collassato! xD xD

p.s: due precisazioni 1) Il Ritorno del Cavaliere Oscuro è un fumetto, il film - molto banalmente - è stato intitolato in italiano "Il cavaliere oscuro - Il ritorno"; 2) I Predatori dell'Arca Perduta è stato ridoppiato con Pino Insegno su Ford, ma nel doppiaggio storico è sempre Michele Gammino la voce del protagonista.

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Alessandro Borgia

11 mesi fa

Sinceramente io preferisco guardare tutto in lingua originale, poi però se lo guardo una seconda volta cambio lingua. I sottotitoli non mi danno mai fastidio e se PERDO qualche scena , lo mando indietro non c'è problema ormai

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Pietro Romano

11 mesi fa

Totalmente d'accordo, specialmente col p.s.: dipende dal prodotto e dalla qualità del doppiaggio.
Credo che i sottotitoli siano molto utili per allenare l'orecchio a riconoscere sempre più parole ed espressioni, in modo da abbassare sempre di meno lo sguardo e concentrarsi sempre di più sulla performance degli attori. 
Insomma, vanno usati sempre di più per usarli sempre di meno. 
Poi ci sono alcuni sottotitoli, ad esempio quelli di Sky, che sono per non udenti, quindi con le didascalie dei vari rumori e musiche, che rompono abbastanza. Come se non bastasse i dialoghi sono trascritti seguendo l'adattamento del doppiaggio italiano, spesso molto libero, con battute inventate (per lo più di comparse), per cui ti trovi anche a leggere frasi che non vengono proprio dette in originale. 
Per me quindi dipende dal contesto, con preferenza per l'originale.

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Tazebao

11 mesi fa

Nonostante ami alla follia il doppiaggio italiano, tanto da aver raccolto notizie - in lungo e in  largo - su tutti i suoi famosi artisti, arrivando a conoscere le sfumature del carattere e gli aneddoti di quasi tutti loro (consiglio, ad esempio, la bellissima intervista di 3 ore a Romano Malaspina su Youtube); non posso che essere totalmente a favore dell'originale. La cosa divertente è che risulterei antipatico sia ai sostenitori dell'originale sia a quelli del doppiaggio. Ai tifosi dell'originale dico che è impossibile negare o cancellare una realtà storica e artistica come quella del doppiaggio e di iniziare a guardare a questa realtà come ad una traduzione d'autore. Ai sostenitori del doppiaggio dico invece che se le loro intenzioni sono profonde e non superficiali; di puntare alla fonte. Anche perché, tanto per fare un esempio, sfido chiunque a ritenere giustificabile l'esistenza di "doppiaggi" quali Monty Python e il Sacro Graal o La Tata. O anche i pregevoli risultati ottenuti dai grandi doppiaggi dei film del cinema americano classico: con quei doppiaggi ci sono cresciuto, li amo alla follia, li riguardo di continuo ma non possono essere il punto di arrivo di uno che ama il cinema. P.s. Col fischio che Brando degli interpreti era il re. 😊

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Alessandro Vacca

11 mesi fa

Sono d'accordo con te, io solitamente i film li guardo doppiati mentre le serie tv le guardo in entrambi i modi.
Ognuno è libero di guardare film e serie nel modo che preferisce senza però andare a criticare chi lo fa in modo diverso dal loro perché non ha veramente senso.

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George Nadir

11 mesi fa

Non fate la guerra! Fate l'amore... per il cinema!
Per me, appassionato di fotografia, la fruizione di un film passa prima di tutto dagli occhi, ma l'insieme è quello che rende un'opera un capolavoro. 
Purtroppo, vorrei guardare più film in lingua originale (OV per i fruitori di multisala😜), ma molti film non valgono tanto e altri, beh, sono io che ho bisogno di staccare e rilassarmi, mentre la lingua originale mi richiede un po' più di sforzo. Mea culpa! 
Comunque, l'articolo mi piace e sono d'accordo. Un plauso ai bravissimi doppiatori italiani e di come, a volte, migliorano anche la vera recitazione degli attori. E sarebbe più utile vedere la recitazione degli attori. Quindi, in medium stat virtus (sott.:la virtù sta nel mezzo); l'importante è godersi i film, in lingua originale o con doppiaggio.
E il video finale è una vera chicca!!😍 Ma dove lo hai scovato?!?

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Giorgia Leonardi

11 mesi fa

George Nadir
Sono perfettamente d'accordo con me. Alla fine lo scopo non è essere un critico cinematografico per me, ma godermi a pieno il lavoro. Forse mi perdo delle sfumature con il doppiaggio? Possibile, ma effettivamente spesso sono troppo stanca per avere una concentrazione adeguata a seguire bene il film in lingua originale. Il sottotitolo al latino è un tocco geniale!! 😂

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Mardy Bum

11 mesi fa

Ci sono situazioni in cui il doppiaggio lo reputo scadente ed opto per la lingua originale, anche per cercare di apprendere una lingua straniera.. ma se ho bisogno di rilassarmi (prendo in esempio la stragrande maggioranza dei film che vedo, cioè in lingua inglese) non ci penso minimamente all'audio originale 😅 
Però le serie tv se posso, mi piace guardarle di più in lingua originale (e rigorosamente con i sottotitoli) rispetto al doppiaggio.

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Grandissimo articolo, condivido tutto quello che hai detto, infatti, nonostante adori il nostro doppiaggio (secondo me Quei bravi ragazzi in molte scene ne è un grandissimo esempio), non riesco a reggere alcuni voci in italiano (Tim Roth ne Il pianista sull'oceano ad esempio)

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Alessio Bruno

11 mesi fa

Solitamente, film doppiati e serie in originale, non riesco a seguire in lingua originale per tanto tempo di fila.

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Mr. Hyde

11 mesi fa

Passi il doppiaggio in italiano dall'originale ma proprio non accetto il ridoppiaggio in italiano. Hai citato un esempio con Indiano Jones (ho staccato dopo circa dopo 10 minuti), non me ne voglia Pino Insegno ma sembra un altro film. Altro esempio "Il padrino"... No! No!!! Nooo!!!

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Vi.

11 mesi fa

I film che vedo sono tutti doppiati. E' difficile trovare le versioni originali con i sottotitoli (che per quanto possa conoscere l'inglese mi servono😅). Le serie tv invece preferisco iniziarle in originale, anche perché se poi mi affeziono alle voci non riesco più a switchare da una versione all'altra! Alla fine è tutto un compromesso 😄

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Sam_swarley

11 mesi fa

Vi.
idem, sulle serie dipende: se non sono lungherrime e soprattutto se non parlano troppo veloce uso l'originale, altrimenti doppiaggio e ci metto una pietra sopra

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Luca Pacifico

11 mesi fa

Io onestamente spesso guardo lo stesso film in lingua originale e poi in italiano (non subito). E alle volte mi piace una versione, altre volte l'altra. Le serie tv invece le guardo in inglese, quasi tutte. Di recente solo Disincanto non ho visto in inglese

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OldBoy

11 mesi fa

Troppo facile così però, la verità è che dovremmo conoscere bene l'inglese per guardare i film in o.v. Anche se si dovesse perdere una parola perchè non è la nostra lingua non succede nulla, capita anche con i film italiani, ma perchè se un film lo fa tizio io devo vedere una versione rivisitata da caio? perchè se recita sempronio devo sentire la voce di callisto?
I sottotitoli distolgono da altro e il doppiaggio è un alterazione del film stesso, andrebbero evitati entrambi, detto da uno che è spesso costretto a farne uso. Quindi non vanno bene entrambi vanno male entrambi.

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Pietro Romano

11 mesi fa

OldBoy
Non sono d'accordo. Andrebbero male entrambi se fossimo tutti madrelingua, ovvero, se fossimo in grado di non perdere mezza parola in inglese, a prescindere dalla pronuncia, magari volontariamente "sporcata" dall'attore per caratterizzare meglio un personaggio o dall'accento, che può variare anche per la stessa esigenza. 
E poi per i film orientali o in altre lingue che non siano l'inglese? La fruizione sarebbe limitata solo ai linguisti. 
Chiaro che conoscendo la lingua alla perfezione non sussiste la necessità di sottotitoli o doppiaggio, ma se ne parliamo è proprio perché non tutti conoscono 5 lingue

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OldBoy

11 mesi fa

Pietro Romano
Per i film in lingua diversa dall'inglese ovviamente non vale lo stesso discorso. Quello che dico io è che in linea di massima se si può andrebbero evitati entrambi, poi chiaramente se non si ha padronanza dell'inglese o di qualunque altra lingua lo si vede sottotitolato in lingua, se non si riesce sottotitolato in italiano, e solo in ultima battuta doppiato. Nelle ultime due opzioni si vedrà per forza di cose una diversa versione del film, e non va bene, per quanto riguarda il sottotitolo in lingua una minore godibilità, e non va bene lo stesso. Ma se questo passa al convento, ok, ma in linea generale vanno male entrambi, e ribadisco te lo dice uno che usa entrambi, a malincuore.

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Davide Sciacca

11 mesi fa

Anche secondo me la conclusione è che vanno bene entrambi.
Io personalmente provo a guardare tutto il possibile in lingua originale con i sottotitoli: come alcuni han detto sotto, i giapponesi per esempio mettono l'anima quando recitano, che sia un film o che sia un doppiaggio di un anime, mentre ho sempre trovato più ostiche altre lingue, vedesi i film russi, in cui la tonalità della voce mi sembra appiattirsi. Io però il russo non lo so: ci sono perciò film che se avessi visto solo in russo sottotitolato avrei lasciato lì, mentre guardandoli anche doppiati ho apprezzato meglio (vedesi Arca russa).
A volte quindi fa bene guardare entrambe le versioni.
E per le lingue che invece si conosce, beh, trovo che sia solo che utile far uso di quella conoscenza. "Non conoscere tutte le sottigliezze" è una scusa: le impari, pian piano.

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Giorgia Leonardi

11 mesi fa

Davide Sciacca
Penso che effettivamente, dato che l'intonazione della frase non è assolutamente uguale per tutte le lingue, questo possa essere forviante quando si vede un film in lingua originale. Si è in tal caso in grado di giudicare la recitazione? Perché cambiano i canoni da un punto di vista vocale. Non vale forse la pena allora vedere le versioni doppiate quando si ha a che fare con film in lingue lontane dai nostri suoni? è più una domanda che una domanda retorica naturalmente!

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Pasquale Massara

11 mesi fa

Ottima analisi! Mi capita di guarda spesso film doppiati. Personalmente preferisco la lingua originali, ma alcuni film come "Le follie dell'imperatore" lo guardo unicamente doppiato, dato il lavoro immenso di gente come Anna Marchesini, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu❤️

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Peter from Space

11 mesi fa

Io personalmente tendo a guardare prodotti doppiati, a meno che: 1) le voci italiane mi facciano schifo (ad esempio trovo Stanger Things inascoltabile in italiano) 2) le voci originali siano particolari e degne di essere ascoltate (Bill Murray, Jeff Goldblum, Benedict Cumberbutch ecc...).

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James Flint

11 mesi fa

Peter from Space
Dipende dal prodotto e dal tempo a disposizione, comunque è vero.. Benedict Jeff ma anche Martin Freeman hanno tutto un altro suono rispetto al doppiato.
E Stranger Things fa pietà in italiano, soprattutto la seconda serie. Non parliamo di Dark, poi !

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Wolvering

11 mesi fa

Con il video finale mi hai fornito la risposta perfetta per tutte le volte che affronterò la discussione ahahhaah

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Francesco Alfi

11 mesi fa

Io credo che senza ombra di dubbio fruire in lingua originale sia meglio. Ma per qualsiasi cosa eh. Ad esempio sarebbe molto stupido per un non italico guardare film di Massimo Troisi doppiati, perderesti la recitazione di uno dei migliori attori che l'umanità abbia mai visto. Non può essere doppiato. E' anche vero però che mi son trovato a guardare film in lingua originale ed accorgermi di come mi faccia schifo la voce di un attore che magari viene doppiato magistralmente, e che quindi mi fa godere più la pellicola. Quindi dipende. Ma nella maggior parte dei casi meglio l'originale senza dubbio. Ad esempio se vogliamo anche parlare di anime, guardare "Onde Piece" in giapponese sottotitolato è una cosa nettamente diversa. I giapponesi mettono l'anima, si incarnano nei loro personaggi. Io mi sono commosso tante di quelle volte, e parte del merito va a quel doppiaggio originale fantastico. Però questo forse è diverso, qui si va a finire sulla lotta con chi doppia da dio e chi superficialmente, oppure anche no, forse solo sulla netta supremazia del "dare voce" da parte dei giapponesi. Diamine quanto son più belli in originale! Fatto sta che ce ne sono tanti, di anime come di film, che in italiano regalano vere e proprie gioie. I doppiatori italiani probabilmente sono tra i migliori nel mondo.

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ZERO

11 mesi fa

Articolo ben scritto che finalmente dice ad alta voce quello che un po' avrebbe dovuto essere chiaro per tutti già da un bel pezzo. Molto d'accordo e non vedo l'ora di leggere il prossimo appuntamento con questa rubrica! =D

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Kelevra

11 mesi fa

Sono d'accordo con praticamente tutto ciò che hai scritto. Qualcuno qui sotto ha fatto notare che "non puoi mettere gli Youtuber a fare i doppiatori" e la mia posizione su questo è Sì e No. Se uno è uno Youtuber ma nella "vita vera" (alla Clark Kent) è un doppiatore, le cose collidono e tutto funziona perfettamente. I problemi nascono quando viene deciso di utilizzare una faccia famosa per doppiare qualcuno, non per la sua bravura, ma per attirare pubblico. Faccio qualche esempio per far capire cosa intendo: Frank Matano (la faina di Zootropolis ce l'abbiamo presente, sì?) potrebbe essere alla testa del corteo, ma mi sento un po' di sparare sulla Croce Rossa. Per questo preferisco parlare di Elio (quello delle Storie tese, sì) che doppia l'alieno Paul nel film omonimo. "MA ELIO è FIKISSYMOoOoo". Sì.. Un fantastico musicista magari. Un fantastico compositore. Non è un doppiatore. 
Dopotutto però non è lo stesso principio che ha portato Paolo Ruffini sul grande schermo insieme a Guglielmo Scilla, tanto per dirne una? E' la nuova generazione dei cine-panettoni che sgomita. E, non credevo di poterlo dire, ma credo sia persino peggio della precedente. 
Non penso onestamente però che si possa basare la propria opinione sul doppiaggio italiano (ma anche sul doppiaggio in generale) analizzando semplicemente il peggio che c'è. Tonino Accolla, Luca Ward, sì, tutto molto bello. E poi Giancarlo Giannini, ma senza stare a scomodare i mostri assoluti, due come Anna Marchesini e Giancarlo Magalli dove li mettiamo?

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Jude

11 mesi fa

Io personalmente da qualche anno preferisco guardare i film in lingua originale (possibilmente con i sottotitoli nella stessa lingua, così evito di dover saltellare da una lingua e l'altra), ma solo nelle lingue che ho studiato e che conosco decentemente. Però questo non mi impedisce di guardare e soprattutto apprezzare un sacco di roba doppiata! 

In ogni caso, più dei "puristi" che si ritengono superiori perché non guardano film doppiati, mi infastidiscono quelli che si rifiutano di vedere film in lingua "di principio", senza averlo mai sperimentato. Poi certo, non pretendo che un operaio sessantenne si metta a guardare gli anime sottotitolati in inglese, ma gli spettatori che conoscono un minimo le lingue dovrebbero provare almeno una volta! Poi magari preferiranno continuare con il doppiaggio, però almeno si renderanno conto che non è una cosa così impossibile e soprattutto che non è una cosa da snob 😊

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Drugo

11 mesi fa

Una domanda, un sito streaming per vederli in sub-ita?

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Ah, non puoi mettere degli Youtuber a fare il lavoro del doppiatore... non sta ne in cielo, ne in terra

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Inanzi tutto, gli estremismi non sono mai la scelta corretta. E comunque per la questione dell'inglese c'è gente come me che si impegna da anni a cercare di impararlo ma non gli entra in testa.

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Roberto Rotondo

11 mesi fa

Maaaaaaaa quel video?! Sto crepando!😂😂

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Danilo Canepa

11 mesi fa

Articolo molto interessante sul quale mi trovo d'accordo. Anche io credo che la fruizione di un film sia personale; infatti pure io guardo film sia in originale sia doppiati, soprattutto per il fatto che abbiamo,generalmente, degli ottimi doppiatori(che poi a volte scelgano una voce sbagliata per un personaggio è un altro discorso).Inoltre concordo sul fatto della "coalizione cinefila", infatti il bello del condividere questa passione è parlare del film che si è visto per ore;poi che lo si veda in originale o doppiato non fa alcuna differenza.

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Andrea Vassalle

11 mesi fa

Secondo me ci sono anche altri aspetti da considerare. Io qualche tempo fa ritenevo che solo conoscendo molto bene la lingua di un determinato film si hanno vantaggi a vedere quel film in lingua originale. Ritenevo che i sottotitoli distraessero eccessivamente e che fosse peggio spostare continuamente lo sguardo perdendosi dei dettagli visivi piuttosto che guardare un film doppiato; e quando leggevo che con il doppiaggio non si poteva valutare la recitazione di un attore pensavo che bastasse la mimica facciale e della bocca. Poi provai, provai a guardare i film in lingua originale e inizialmente rimasi della mia idea. Poi però scatta l'abitudine, perché quasi sempre è questione di abitudine verso una determinata cosa. Ho iniziato ad abituarmi alla presenza dei sottotitoli, mi sono abituato a leggerli rapidamente, sono diventati una cosa naturale. E ho cambiato radicalmente la mia opinione; con l'abitudine i sottotitoli non distraggono eccessivamente, non vanno a danneggiare la visione. Anzi, vedere un film così è veramente tutta un'altra cosa. Il sentire la reale voce dell'attore associandola ai suoi gesti è una cosa a cui non siamo abituati ma che è magnifica. Non tanto per il fatto della recitazione in sè (cioè, molto sì...ma vale in generale), ma per il senso di "realtà" che viene trasmesso. Non vediamo più l'attore ma vediamo il personaggio, siamo con lui e siamo pienamente dentro la storia. Ora come ora se ci penso in senso astratto ed estraendolo dal concetto, mi sembra buffo che qualcuno parli sopra un'altra persona, mi sembra quasi assurdo come concetto. Un'opera è tale così come viene concepita e come viene prodotta ed è bellissimo vederla nella sua originalità. Però, come dicevo inizialmente, ci sono delle considerazioni aggiuntive da fare. Quello che ho scritto sopra vale in senso generico, ma ci sono dei casi più complessi. Ad esempio un film di Woody Allen, attualmente, non lo guardo in lingua originale. In questo caso probabilmente nemmeno l'abitudine è sufficiente, perché i dialoghi sono talmente tanti in parecchi suoi film che si passa veramente la metà del tempo o anche di più con l'attenzione sui sottotitoli, rischiando quindi di perdere fasi del dialogo oppure rischiando di non osservare quasi mai i volti. Oppure un film di Altman come M.A.S.H. con varie voci che si accavallano è difficile da guardare con i sottotitoli. Ma ci possono essere anche altri casi; ad esempio proprio oggi ho guardato Detour di Ulmer in DVD e inizialmente l'ho messo in lingua originale, ma i sottotitoli erano sfalsati rispetto ai dialoghi quindi partivano dopo o dovevano accelerare per stare a tempo. Insomma, dopo poco l'ho messo doppiato. Altro caso è con i film di SKY, loro mettono i sottotitoli su fascia nera e spesso ritengo che sia troppo invasiva visivamente. Quindi generalmente ritengo che un film vada visto in lingua originale con i sottotitoli, perché secondo me è la visione più completa, più immersiva, più reale...però ci possono essere casi particolari in cui la versione doppiata può essere effettivamente più pratica e utile

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Arianna

11 mesi fa

Super d'accordo. Anche io guardo film e serie TV sia doppiati che in lingua, dipende da cosa mi trovo di fronte.

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Yuri Palamini

11 mesi fa

Ero pronto a scrivere la mia in un commento il più serio possibile, ma poi ho visto il video finale e niente... Non mi esce più dalla testa! 😂😂

Comunque io quando parto per guardare un nuovo film vado di doppiato e poi, se entra nelle mie grazie, nei vari rewatch ci faccio stare la versione originale...

L'auto che era non sei l'eroe che ci meritiamo, ma se quello di cui abbiamo bisogno!

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Giorgia Leonardi

11 mesi fa

Yuri Palamini
Sono perfettamente d'accordo con te. Alla prima visione preferisco concentrarmi su immagini e trama. Poi vedendo nuovamente posso decidere di guardare in lingua per cogliere delle differenze e in un certo senso approfondire.

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Angela

11 mesi fa

Perfettamente d'accordo!

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Matteo398

11 mesi fa

Parere più che condivisibile
Io guardo sia doppiato che originale, dipende molto dagli attori e dai doppiatori presenti che hanno lavorato al film

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Benito Sgarlato

11 mesi fa

Amen!

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Claudio Serena

11 mesi fa

Io ho preso tutto l'articolo e l'ho schiaffato in Google Translate per poterlo leggere prima in inglese, poi in francese, cinese e coreano! 😄
Credo che buona parte del concetto si sia perso nella traduzione.
Un saluto a Troy McClure

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Emanuele Cortellini

11 mesi fa

Per me dipende anche dagli attori presenti; Samuele L. Jackson lo preferisco in originale (nonostante Luca Ward sia bravissimo) così come Breaking Bad, mentre Di Caprio, Le iene eTrue Detective li ho apprezzati di più con il doppiaggio in italiano.
Poi si potrebbe parlare anche di attori doppiati a prescindere (come Bud Spencer o Gian Maria Volontè nei film di Leone)

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Roberto Rotondo

11 mesi fa

Io cerco di vedere film e serie tv sia in lingua originale che doppiati, poi cerco di dare una valutazione generica al prodotto
Quando non posso o, semplicemente, non mi và, guardo direttamente il film con doppiaggio italiano, promettendomi di recuperare (quando possibile) la versione originale
PS: questo lo faccio con film e serie tv americane/inglesi cercando di imparare meglio la lingua, SEMPRE con sottotitoli annessi

PPS: con pellicole di altre lingue, mi limito alla versione doppiata (altrimenti non ci capirei un fico secco)

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Daniele Besana

11 mesi fa

L'articolo illustra bene una questione ostica e senza reale soluzione, sulla quale però non riesco a non prendere posizione.
Per me, il semplice fatto di ascoltare una voce che non è quella emessa dall'attore significa privarsi inevitabilmente di un elemento integrante del film. Capisco il discorso sulla maggior godibilità e, spesso, sulla maggior possibilità di comprensione (specialmente quando si tratta di battute, riferimenti culturali o giochi di parole) che può dare il doppiaggio e un buon adattamento, ma non lo condivido. Io sono il primo ad ammettere di non essere un formidabile conoscitore dell'inglese e uso ancora i sottototitoli -rigorosamente- in lingua, ma trovo che ci sia tutto il tempo e gli strumenti per cogliere tutte le sottigliezze poi e la stessa visione in o.v. costituisce uno stimolo ad affinare l'orecchio e lo studio. 
La questione si complica con le lingue diverse da quelle che si sono studiate: come fare? I sottotitoli in lingua sono ugualmente incomprensibili ma usare quelli in italiano può risultare in un tradimento uguale se non maggiore a quello di un adattamento sfociando in una visione pure meno godibile...La mia personale soluzione rimane quella della doppia visione, con buona pace del mio tempo libero.
Però, tornando al cuore dell'articolo, per una persona che ama il Cinema e non solo andare al cinema penso debba essere irrinunciabile fruire i film che vede almeno una volta in o.v., per la sola completezza che quella visione restituisce.

Chiaramente parlando in generale, fuori dal nostro recinto, è tutto un altro discorso anche se mi fa un po' tristezza constatare la necessità del doppiaggio, prima ancora della sua opininabilità o meno.

P.s.: mi rendo conto che l'articolo non voleva soffiare sulle braci e ridestare questo genere di discussioni, ma non ce l'ho fatta...

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Saul Goodman

11 mesi fa

Penso che il concetto “vanno bene entrambi” sia quello ideale.Io quasi sempre vedo film doppiati,alcuni li ho visti in lingua originale ma mai come prima visione.Il segreto potrebbe essere proprio questo,vederli in entrambi modi per cogliere tutti i pregi possibili...

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Daniele Besana

11 mesi fa

Saul Goodman
"Vanno bene entrambi", però, sottintende che se uno preferisce -con tutte le sue ragioni- vedere sempre i film doppiati va bene così, mentre trovo più condivisibile, in un gruppo di cinefili, l'approccio che tu stesso suggerisci proprio per poter meglio, o almeno provarci, gustare ogni aspetto del film...

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Davide

11 mesi fa

Ormai è qualche anno che, personalmente, ho deciso di seguire questa linea: Film doppiati e serie tv in lingua originale.
Un po’ perché tendenzialmente il doppiaggio dei film è di qualità (mentre quello delle serie lascia spesso a desiderare), un po’ perché in un film (piuttosto che in una serie) preferisco concentrarmi anche sull’aspetto tecnico del prodotto.
Va da sé che in casi limite (come doppiaggi improponibili o eccessiva complessità dei termini, della trama o in generale della comprensione del prodotto) rompo tale principio (per esempio Drive di Refn ho dovuto vederlo in lingua e Lost ho preferito vederlo doppiato).

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Nuriell

11 mesi fa

Tenterò di essere breve che sennò scrivo la divina commedia su questo argomento.

Dipende tutto dalla qualità del doppiaggio, per la maggiorparte dei film, che siano live action o animazione, il doppiaggio italiano è di ottimo livello, ogni tanto c'è qualche sbavatura, qualche personaggio secondario un po' tralasciato, ma raramente si fanno delle grandi cagate (tipo Sherlock Gnomes per dirne una).

Però nonostante l'inglese stia via via diventando sempre pià comune non tutti lo parlano e anche tra quelli che lo parlano solo una parte lo capisce abbastanza bene da poter seguire un film.

Inoltre un buon doppiaggio puo' trasformare un film di fango in un film almeno passabile o divertente (Conoscente il film di Hulk Hogan, Suburban Commando in orginale, Cose Dell'altro Mondo da noi? Guardate l'originale e poi il doppiato, l'ultimo almeno è divertente).

Inoltre ammettiamolo, l'italiano è una delle lingue più belle del mondo,
l'inglese è cool ma è anche più freddo e approssimativo.

Io personalmente non riesco a seguire l'inglese parlato, soprattutto quello di un film con effetti, musica e storpiaggio delle voci di vari attori con vari accenti.
E non posso guardarlo nemmeno coi sottotitoli perché anche se non lo capisco bene parlato lo conosco abbastanza bene visto che ho letto centinaia di libri in inglese (tanto che ormai mi capita di pensare in inglese senza farci caso fermandomi quando arrivo ad una parola che non mi viene), quindi quando sento una cosa in inglese, la capisco abbastanza e intanto leggo un sottotiolo leggermente diverso... mi blocco, per me è la morte.

Con gli anime la cosa è completamente diversa, di giapponese capisco solo poche parole quindi non ho problemi a seguire i sottotitoli ma se quando ero piccolo il doppiaggio lo adoravo oggi lo trovo agghiacciante in quanto il lavoro che fanno i doppiatori giapponesi è semplicemente superlativo mentre i nostri fanno spesso un lavoro penoso in quanto spesso e volentieri vengono usati attori famosi cani o le stesse persone che doppiavano 30 anni fa e che ora la voce da ragazzino non possono più farla.

Vorrei davvero vedermi anime dppiati, se ci girassero gli stessi soldi di film e serie tv inportanti probabilmente sarebbe una meraviglia ma così com'è proprio no.

Insomma, il doppiaggio nella propria lingua se fatto bene è sempre preferibile per capire bene tutto a meno di non parlare fluentemente nella lingua madre dell'opera capendone anche slang ed eventuali accentidialetti.

...

Più corto di così non son riuscito a fare. :|

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Alessandro Zaza

11 mesi fa

Aaaaaaah finalmente c'è qualcuno che usa la ragione! Complimenti ancora! 

ps: Pino Insegno ha doppiato Indiana Jones in occasione di un ridoppiaggio di tempi recenti, in realtà nel doppiaggio originale ha la voce sempre di Michele Gammino. Comunque il concetto resta quello ;)

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Nicola Terzaghi

11 mesi fa

Mai stato più d’accordo con qualcuno su questo argomento

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Gianluca Florio

11 mesi fa

Ma te sei un cazzo di genio! Ahahah questa è una rubrica fantastica! Grazie davvero, siamo in pochi a pensarla così...io spesso riguardo i film più volte sia nella loro versione originale sia doppiati, è una cosa che secondo me va fatta per imparare da apprezzare entrambi gli aspetti. L'Auto Che Era grazie! Can't wait to see altri articoli del genere!😁

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Riccardo Sacchi

11 mesi fa

Condivido tutto, se c'è gente che non sa l'inglese, non è per colpa dei film doppjati, ma perché non ha voglia di impararlo. Io guardo i film principalmente doppiati, ma le serie TV quasi sempre sottotitolate, questo perché le serie vengono doppiate e adattate di volta in volta, quindi chi la traduce può rischiare di tradurre erroneamente una frase o un concetto che viene ripreso anni dopo. Mi viene in mente "Hold the Door - Hodor" in game of Thrones, gli autori originali immagino che sapessero che prima o poi avessero svelato l'origine del nome di Hodor, ma i traduttori italiani no. Certo con "Trova un modo" se la sono cavata sufficientemente bene, ma la bellezza del gioco di parole originale si è perso completamente. E grazie alla visione in lingua originale ho potuto apprezzare il gioco di parole, cogliendo comunque il senso. Un film invece viene doppiato completamente in blocco e con più calma. Inoltre capita che alcune serie meritevoli non arrivino in Italia, e l'unica soluzione è la lingua originale.

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Giorgia Leonardi

11 mesi fa

Riccardo Sacchi
Piccola parentesi su Hodor. Anche se hanno effettivamente messo una pezza (per carità, dignitosa visti i tempi) sul gioco di parole, questo forse è un caso diventato talmente virale da non andare perso nonostante il doppiaggio. Io all'epoca non vedevo GoT e non mi è stato comunque possibile perdere questa chicca sul nome dello sventurato.

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Riccardo Sacchi

11 mesi fa

Giorgia Leonardi
Si certo, è il primo esempio che mi è venuto in mente. Come dici tu il suo essere diventato virale ha permesso che non si perdesse il gioco di parole. Non tutti però seguono i social network o si informano costantemente su tutto ciò che circonda film e serie TV. Sinceramente, non essendo tra questi ultimi, non so come avrei reagito sentendo "trova un modo=Hodor", probabilmente sarei rimasto un po' spiazzato e confuso, e avrei giudicato soggettivamente il lavoro di adattamento una gran cazzata. Invece ne riconosco oggettivamente il lavoro è che non c'era modo di farlo meglio. Mentre scrivo mi viene in mente la scena: "allora come facciamo? Bisogna trovare un modo per adattarlo...trovare un modo...trovare un modo...trova un modo...trova un modo...trova un modo???....TROVA UN MODO!!!!" 🤣 Penso sia andata così!

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Giorgia Leonardi

11 mesi fa

Riccardo Sacchi
Ahahahahaha sì credo sia andata proprio così!! Mi chiedo se almeno li avessero avvertiti con largo anticipo del problemino o se si siano ritrovati con la patata bollente tutto d'un tratto...

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Riccardo Sacchi

11 mesi fa

Giorgia Leonardi
Penso la seconda 😉

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"E già che siamo pochi, secondo voi è furbo azzannarsi alla giugulare vicendevolmente perché io l'ho visto in originale e tu doppiato?
" mai frase fu più vera, ormai qua se dici di aver visto qualcosa doppiato, gli amanti dei sub ti saltano addosso, senza nemmeno sapere il perchè di tale scelta.

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