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#L'Autocheera

L'Auto Che Era e gli errori del doppiaggio

Futurama. Stagione 3, episodio 1. 

Un'automobile assassina semina il panico, mettendo a rischio la vita di protagonisti e personaggi secondari, mischiando nell'episodio horror e giallo. 

Panico e terrore vengono seminati da Bender, afflitto da una maledizione che di notte lo trasforma in una macchina senza controllo.

Un episodio carico di riferimenti a Un Lupo Mannaro Americano a Londra e, in particolare, a Christine - La Macchina Infernale.

 

 



Una "Werecar", così viene definita in lingua originale. Tradotta goffamente in italiano come "L'Auto Che Era".

MMH.

Che da un punto di vista strettamente grammaticale non è nemmeno troppo corretta come traduzione, ma passiamoci sopra. Non possiamo invece passare sopra alla traduzione completamente mancata.

"Werecar" sarebbe "Auto Mannara", così come "Werewolf" è "Lupo Mannaro". E non è una questione di riferimenti, basta vedere l'episodio per capirlo.

 

Purtroppo di scivoloni di traduzione simili la cinematografia mondiale è piena. E ognuno di questi ha i suoi motivi.

Che sia per una poca padronanza della lingua originale del prodotto, mancanza di cultura generale necessaria per capire il riferimento, semplice confusione, richiesta esplicita del cliente (di chi c'ha messo i soldi per fare il doppiaggio, e che ha quindi supremo potere decisionale sulla localizzazione dell'opera) e via così...

 

Di certo vi possono venire in mente tantissimi esempi, tantissime scene in cui abbiamo alzato un incerto sopracciglio pensando "...qualcosa non torna".

 

Ad esempio in Jurassic Park di Steven Spielberg, nella dolcissima scena dove il Professor Grant e i bambini accarezzano i brachiosauri. 

 

 

 


Uno di questi, per via del cambio climatico ballerino che ci costringe a mettere e togliere il piumone dal letto più di quanto il Maestro Miyagi mettesse e togliesse la cera, starnutisce addosso a Lex.

E di tutta risposta il piccolo Timmy risponde con "God bless you!", tradotto erroneamente in "Dio ti benedica!".

E non in un più corretto e semplice "Salute!"

 

O in Ritorno al Futuro di Robert Zemeckis, dove Emmet Brown riesce a costruire una macchina del tempo grazie alla sua invenzione: il "Flux Capacitor", conosciuto in terra nostrana come "Flusso Canalizzatore". Anche se in realtà dovrebbe essere un "Condensatore di Flusso".

Ha molto più senso non trovate?

 

 



O ancora il celebre moderno caso di Breaking Bad col suo "I'm the one who knocks!" tradotto come "A me non possono sparare!".

Probabilmente chi è dovuto stare dietro alla traduzione e agli assurdi tempi di consegna della localizzazione italiana della serie non sapeva che quella frase stava spopolando e diventando una frase cult, un vero e proprio meme nei vasti antri del web tra Reddit e 9Gag.

 

 



O infine nel primissimo Star Wars di George Lucas: Obi-Wan Kenobi ha appena salvato Luke Skywalker dai predoni Tusken, e gli sta raccontando del suo passato da Cavaliere Jedi.

Ha addestrato e combattuto per tanti anni al fianco del padre di Luke, Anakin. Al che il giovane chiede "Tu hai fatto le guerre dei quoti!?". 

Che diavolo è un "Quoto"? 

Solo molti anni dopo, con l'avvento dei primi dvd multilingua e con il proseguire della saga, scoprimmo che in realtà si parlava delle Guerre dei Cloni. 

 

 



Ma era la fine degli anni '70.

Anni in cui nemmeno si pensava che la gente potesse accedere nell'immediato futuro alla lingua originale in modo così facile e diffuso. Anni in cui di gente che parlava inglese ce n'era, sì, ma non così tanta e non in maniera così fluente.

Anni in cui sì, ci perdevamo un "cloni", ma guadagnavamo un "non è goffa o erratica come un fulminatore". 

 

Quante volte nella vostra vita avete sentito il termine "erratico"?

E allo stesso tempo quanto l'uso di un termine così aulico trasmette un'aura di nobiltà e saggezza alla figura di Obi-Wan?

 

 

Io non sono su questo sito per distruggere e insultare il nostro doppiaggio, uno dei vanti del nostro paese a livello mondiale.

Non sono nemmeno qui per fare elitarismo, dicendo che il nostro doppiaggio è perfetto e senza errori.

 

È per questo che ho scritto questo articolo, ed è per questo che scrivo per CineFacts. 

Per puntare i riflettori su un mondo artistico bellissimo su cui girano molte false voci e di cui si sa effettivamente ben poco.

Per riconoscere pregi e demeriti di una pratica in cui siamo a detta di tutti i migliori del mondo. (E non lo dico io, lo dicono tutti. Italiani e soprattutto stranieri).

Per far sì che se dovete criticare o elogiare il doppiaggio italiano, almeno sappiate come farlo senza cadere nei classici errori come "Perché il doppiatore non ha detto questo?" o "Maledetti doppiatori! Hanno tradotto The Eternal Sunshine Of The Spotless Mind in Se Mi Lasci Ti Cancello!"

 

 



Ed è per questo che ho scelto questo nome: per potere parlare bene e male del doppiaggio cosciente dei suoi errori, ricordando sempre che il doppiaggio è un compromesso.

Un compromesso con le sue lacune, e i suoi grandi pregi.

È meglio in lingua originale o doppiato?

Col doppiaggio si perdono le sfumature?

Il doppiaggio è il motivo per cui la gente non sa l'inglese?

Domande molto interessanti, a cui risponderò a tempo debito.

 

Ora scusatemi, ma oggi c'è la luna piena e devo andare a investire qualcuno che ha appena detto che i giapponesi doppiano meglio degli italiani.

A presto, 
L'Auto che Era.

Chi lo ha scritto

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85 commenti

Paino

3 mesi fa

Per non parlare di MAMMA HO PERSO L'AEREO ahahahah

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Andrea Cavo

3 mesi fa

Il doppiaggio apre sicuramente a discussioni interessanti che vengono spesso messe in secondo piano dagli estremismi dal lato dei pro e da quello dei contro il doppiaggio. Bell'articolo che fa intendere capacità critica e imparzialità. 
L'unico vero problema del doppiaggio in italia, IMHO, è che viene imposto; sono pochissimi gli spettacoli in versione originale, senza quindi dare la possibilità di scegliere liberamente allo spettatore.

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Yuri Pennacchi

9 mesi fa

Per infastidirmi un doppiaggio deve essere fatto davvero male. 
Ultimamente molti classici vengono aggiornati, magari con traduzione e adattamento maggiormente fedeli all'originale. Però, in casi come "La sposa di Frankenstein" i doppiatori usati non hanno il talento dei vecchi attori; questo mi porta a preferire la visione in lingua originale coi sottotitoli

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BKiddo

9 mesi fa

Sempre in Star Wars quando Obi Wan uccide Grievous commenta "che essere incivile" nella versione italiana; in realtà in inglese dice "so uncivilized", riferendosi all'arma con cui l'ha ucciso, un fulminatore (ha perso la spada laser). Infatti mentre dice queste parole guarda schifato l'arma che ha in mano e la getta via. La sua avversione per quel tipo di armi si vede anche nella battuta che è citata in questo articolo.
Per quanto riguarda Star Wars personalmente la trilogia vecchia mi piace molto anche doppiata in italiano, mentre quella prequel preferisco di gran lunga guardarla in inglese.

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Samuel De Checchi

11 mesi fa

Werecar 😂😂😂 geniale

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Mattia Malaspina

11 mesi fa

come ogni settore del mondo cinematografico ci sono alti e bassi, dal regista che fa un flop, al DoP che sbaglia qualcosa con le luci. Anche coloro che si occupano del doppiaggio a volte fanno una scivolata, a volte giustificata dalla localizzazione, se prendiamo come esempio "se mi lasci ti cancello" io capisco che andare a distribuire un film con una traduzione letterale sarebbe stato "Luce sempiterna della mente pura" che é impossibile comprendere un titolo così aulico; quindi capisco che gli adattatori abbiano scelto un titolo da commedia romantica. Molto più peso ha secondo me il cambio di titolo che va a spoilerare il film stesso: "Man on a Ledge" che letteralmente é "uomo sulla sporgenza", il titolo italiano invece é "40 carati" perché appunto il film parla di una rapina, spoiler nel titolo.
Parlando del doppiaggio, l'Italia ha una cultura del doppiaggio molto antica, già i maestri De Sica e company facevano doppiare i propri film; io preferisco il film doppiato che quello originale, anche se in scene di grande recitazione mi piace switchare sulla lingua originale.

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Giorgio Bizzaro

11 mesi fa

Bisognerebbe trovare un equilibrio, un doppiaggio che riporti, se non proprio la traduzione esatta, almeno il senso dell'originale, senza modificarlo completamente, certe negli anni ci possono stare, tipo la "guerra dei quoti" e "flusso canalizzatore", ma in Bb e l'orribile traduzione di Eternal Sunshine of the Spotless Mind è inconcepibile.

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Arianna

12 mesi fa

La guerra dei cloti è imbarazzante 😂

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Jude

12 mesi fa

Vogliamo parlare dell'improbabile traduzione di "The Bigamist" in "La grande nebbia", probabilmente a causa di una "a" dimenticata o ignorata? Non ne ho mai trovato conferma ufficiale, ma non vedo altre spiegazioni 😅

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OldBoy

12 mesi fa

Il doppiaggio di fatto è un' interpretazione di quello che viene detto in un altra lingua, ogni lingua ha le sue sfumature di significato, inesistenti in altre lingue, quindi come può essere un film meglio doppiato che in lingua originale? potrebbe anche accadere ma non sarebbe lo stesso film, quel film in realtà era meno bello, quindi perchè vedere un film pensato in un modo in un altro modo?

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Filman

1 anno fa

Bellissimo nickname. Solo L'Auto che Era poteva scrivere quest'articolo.

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Articolo super interessante e divertente, sono molto curioso su come si svilupperà questa rubrica!

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Rossella

1 anno fa

Articolo molto interessante per una rubrica che si preannuncia ricca di spunti altrettanto interessanti. 😏 In Italia abbiamo dei doppiatori STRAORDINARI e degli adattatori un po' altalenanti; ogni tanto si perde qualche congiuntivo, ma, ogni tanto, si ottengono rese davvero virtuose, come per certi film della Disney migliori degli originali, specialmente in alcune canzoni, o alcuni un po' "meh", come Frozen ("All'alba sorgerò" perde completamente il ritornello)... 
Attendo con impazienza i prossimi articoli! 😊

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Jacopo

1 anno fa

Quella del flusso canalizzatore mi era sfuggita, ma cavolo, "l'auto che era"...ci penso ogni volta che lo vedo

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Luigi Molinari

1 anno fa

Bella rubrica, interessante!

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Piero Crea

1 anno fa

Rubrica super figa!

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Federico Rossato

1 anno fa

Il doppiaggio non è esente da difetti, oltre a quelli citati basterebbe pensare all'aberrante idea della Cucciari in "Lego Batman", ma sfido chiunque a non aver avuto la mutanda tremante mentre Penne recitava il monologo iniziale di Hannibal Lecter

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Peter from Space

1 anno fa

Un articolo molto interessante! Alcuni di questi errori mi erano completamente sconosciuti!

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Davide Arienzo

1 anno fa

Articolo interessante, geniale e divertentissimo
In poche parole: Necessario

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Daniele Marchese

1 anno fa

Articolo interessante, anche se non sono d'accordo con una delle analisi: a parer mio tradurre "flux capacitor" con "condensatore di flusso" avrebbe portato ad una discrepanza troppo grande fra parlato e movimento labiale.

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Kelevra

1 anno fa

Ho visto cose che voi umani non potete immaginare. Quoti in fiamme al largo dei bastioni che era, raggi canalizzati balenare nel flusso..

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Gianni

1 anno fa

Come il compromesso del titolo Oceania ahahaha. Pensate se un bambino fosse andato a cercare il nome originale su internet in Italia, magari per vedere il trailer di... Moana!😂😂😂

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Vi.

1 anno fa

Alcune volte preferisco le versioni doppiate rispetto agli originali, dipende anche da che cosa si guarda. Alcuni personaggi rendono di più nella versione doppiata (per fare un esempio Derek Shepherd è molto più sexy con la voce doppiata rispetto all'originale, senza nulla voler togliere a Patrick😅). Naturalmente ci sono dei prodotti che vanno visti solo in originale per coglierne meglio il senso o anche perché le traduzioni scazzano proprio (vedi Sons of Anarchy). Ciò non toglie che la nostra scuola di doppiaggio sia una delle migliori al mondo e una delle poche cose che possiamo vantare a testa alta!😄

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Gianluca Florio

1 anno fa

Da amante del doppiaggio non posso che apprezzare questo articolo, siamo i migliori ma come ben si sa anche i migliori sbagliano ed hai fatto benissimo a sottolineare certi errori che nel mondo del doppiaggio sono presenti e da cui bisogna imparare per migliorare sempre più e al contempo per tenere i piedi per terra e non bearsi tra i complimenti anche stranieri. Grazie di questo articolo e aspetto con ansia il prossimo, è un bellissimo argomento!😊

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Maatz

1 anno fa

Voglio questa rubrica tipo ogni giorno! "L'auto che era" mi ha spaccato ahah

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Drugo

1 anno fa

Proprio un bell' articolo, questa rubrica è interessante

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RayRJJackson

1 anno fa

Bell'articolo! Complimenti! Poi ci sono pure i film del Ghibli che sembrano usciti dal 1800 da quanto sono aulici.

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Marco Natale

1 anno fa

Madonna ma non ci voleva una laura in lettere per capire che la traduzione era auto mannara. Cosa mi significa l'auto che era? Io che non so una ceppa di inglese ho capito subito il collegamento con werewolf ovvero lupo mannaro e werecar. Non è che traducevano il lupo che era. Boh ma prendessero me a fare le traduzioni

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Momo

1 anno fa

Nei Blues Brothers i protagonisti ricordano quando da bambini nell'orfanotrofio gli suonavano l'arpa... Ok che harp può confondere ma in un film che parla di musica blues e rhythm blues forse gli poteva venire il dubbio agli adattatori che stessero parlando dell'armonica a bocca???

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Nuriell

1 anno fa

Mio dio quante ne ho viste negli anni, ancora di peggio succede quando un libro o un videogioco diventano film e qualcosa viene cannato e nella traduzione poi il tutto va in malora ancora di più arrivando ad abissi traduttivi incredibili.

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Articolo stupendo, conoscevo già molti di questi errori, ma alcuni, come quello di Ritorno al futuro, mi erano completamente sconosciuti. Questa rubrica potrebbe chiarire dubbi di molte persone, percui ben fatto, cara Auto che era!

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Alessio Trimboli

1 anno fa

Gran bella rubrica, spero che ci possano essere molte altre puntate, perché l'argomento è veramente interessante.
Per quanto riguarda la traduzione della frase in Breaking Bad, devo dire che diede molto fastidio anche a me, tanto più che secondo me "Io sono quello che bussa" non sarebbe poi suonato così male e si sarebbe adattato benino anche col labiale di Brian Cranston.

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Elia Tron

1 anno fa

Bellissimo articolo!
Seguirò volentieri la rubrica 😉

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Tazebao

1 anno fa

Bellissimo articolo. Spero di vederne altri dello stesso genere. In Italia - nonostante il doppiaggio sia giunto alla gloriosa e magnifica quarta generazione - non gode di ottima salute e fama proprio a causa di questi errori. Errori che non sono ovviamente imputabili al doppiatore. 
Penso che il doppiaggio non sia il male assoluto e che dovremmo vederlo come una - per rubare dalla letteratura - "traduzione d'autore"(intendendo che lo slancio artistico è dato dal doppiatore e non dal traduttore - tranne quando il traduttore è all'altezza del suo compito). Inoltre il doppiaggio ha il compito di avvicinare l'opera e il mondo culturale che c'è dietro allo spettatore: riduce la difficoltà del prodotto iniziale. E' compito dello spettatore, poi, risalire alla fonte originale. Pensate ad un film in una lingua poco conosciuta e distante anni luce dalla lingua dello spettatore! E' un buon punto di partenza. Come leggere un libro nella sua traduzione e poi puntare verso l'originale: dal facile al difficile. Peccato per la caduta del doppiaggio italiano, ma chi semina vento raccoglie tempesta. Hanno rovinato serie come Friends (decimando i motti, le battute ricorrenti ecc.), hanno dialettizzato interi film (vedi il primo vero film dei Monty Python), si sono presi libertà assurde per insulse spinte poetiche (vedi il doppiaggio dei Cavalieri dello Zodiaco) o hanno semplicemente preso uno sfondone ecc.

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Luckyboy

1 anno fa

La cosa brutta delle serie tv è che una parola ricorrente viene doppiata con traduzioni diverse tra loro.. Così un tormentone di un protagonista da noi non viene colto.. Tipo sawyer che in lost ogni secondo ripete son of a bitch o in supernatural Bobby Singer con il suo bullshit.. In italiano era difficile da cogliere

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Tazebao

1 anno fa

Luckyboy
Hai ragione. E non capisco perché quasi ogni serie subisca tale ingiustizia. Era chiaro negli anni '90 quando le serie tv erano considerate prodotti commerciali, ma in questa epoca in cui sono oggetti di culto; mi chiedo il perché di tali discutibili scelte.

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Teo Youssoufian

1 anno fa

Luckyboy
o il famosissimo "Bitch" di Jesse Pinkman in Breaking Bad!

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Luckyboy

1 anno fa

Teo Youssoufian
Addirittura una risposta dal boss.. Wow.. Comunque si però l'ho volutamente escluso perché tutti conoscono quella sua espressione nonostante da noi non si colga.. Altri passano proprio in secondo piano.. E chissà quante altre ci siamo persi

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Stefania Ongania

1 anno fa

Io sono appassionata di doppiaggio, parlando di in generale. Amo i nostri doppiatori, chi più chi meno. Ma credo che alcune serie vadano viste in originale, perché si perde tanto, si perdono giochi di parole che vengono poi adattati male e si perdono le voci degli attori che spesso sono fantastiche. Stavo scrivendo un commentone ma penso sia inutile dilungarsi.

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Marco Natale

1 anno fa

Stefania Ongania
Abbiamo i migliori doppiatori del mondo ma se abbiamo pessimi adattatori che non li sfruttano e fanno lavori pessimi non c'è nulla da fare qui

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Matteo398

1 anno fa

Bell'articolo, molto interessante

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Luca Buratta

1 anno fa

Io in generale cerco di guardare tutto in originale, abitudine che ho preso ai tempi della scuola (e dei primi dvd) grazie ad un'insegnante di inglese che più di una volta, al posto della lezione, ci faceva vedere dei film in inglese, o ci faceva ascoltare della musica col testo sotto mano. Però, chiaramente, per film visti con gli amici o passaggi in tv, li vedo anche doppiati, e devo dire che alcuni film li ho sempre apprezzati di più nella versione adattata. Mi viene in mente la trilogia di Austin Powers, che pur con tutte le sue libertà, stravolgimenti, accenti assurdi... oh, a me ha sempre divertito più in italiano che in originale. Anche in tv per esempio, ho sempre preferito il doppiaggio "storico" dei SImpson in italiano piuttosto che in inglese. Nello specifico poi, Tonino Accolla secondo me rendeva certi personaggi più divertenti di quello che erano in realtà.

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Luckyboy

1 anno fa

Luca Buratta
Condivido.. I Simpson in lingua originale non riesco a vederli.. Così come le nuove stagioni senza la voce di Tonino Accolla, lo stesso vale per Dr. House, ho faticato a vederlo in inglese o senza la voce di Di Stefano, persino the O. C. Credo che la voce in italiano calzi molto meglio al personaggio di Seth che la vera voce di Adam Brody

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Riccardo Sacchi

1 anno fa

Bella rubrica! Il mio preferito è sicuramente "la guerra dei quoti"...per quanti anni sono cresciuto chiedendomi cosa fossero questi Quoti. C'è da dire però che il doppiaggio italiano ha creato anche adattamenti memorabili: lo stesso Flusso Canalizzatore o Grande Giove!, e sempre in tema Werewolf, "lupo ululà e castellu ululì". Geni!

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Federica

1 anno fa

Rubrica fighissima, continuate cosí💪

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Teo Youssoufian

1 anno fa

Federica
grazie! ci proviamo... 😉

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Wolvering

1 anno fa

Spesso alcuni adattamenti portano errori incomprensibili, oltre alle decisioni dei piani alti citate nell'articolo secondo me ci può essere superficialità. Però ditemi quello che volete ma a meno che non venga stravolto completamente il senso di frasi, concetti, personaggi preferirò sempre il doppiaggio

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Antonio Ciriello

1 anno fa

Una rubrica interessantissima, visto anche quanto sia attuale questa tematica. Sicuramente il doppiaggio ha dei difetti, si perde qualcosa del prodotto originale, ma allo stesso tempo è necessario in alcuni casi. In ogni modo, non sopporto i puristi per cui il doppiaggio è il male assoluto.

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Lucia Caprioglio

1 anno fa

Ottima premessa! Spero che le (alte!) aspettative non restino deluse :)
PS. A me il flusso canalizzatore è ormai rimasto nel cuore :) Si può sorridere di questi errori o banalizzazioni create negli anni in cui internet non era alla portata di tutti...non si possono però perdonare questi errori (o, ancora peggio, scelte) oggi!

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Cornelius

1 anno fa

Un approfondimento di cui si sentiva veramente il bisogno!
Avendo vissuto in Spagna, ogni volta che mi è possibile elogio il doppiaggio e la localizzazione italiana e li reputo qualcosa di cui andare veramente fieri. C'è da dire però che la voce dell'attore nel momento in cui compie una determinata azione che poi si ripresenta nella scena è l'interpretazione migliore che si può avere e anche i migliori faticano a eguagliarla.
Guardando quell'episodio, mi son sempre chiesto che senso aveva definirla "l'auto che era", non avevo mai pensato che potesse essere "werecar" in inglese. Questa cosa mi ha fatto ridere non poco!
P.s.: "Se mi lasci ti cancello" è una cosa imperdonabile! Ho evitato di vederlo per anni per colpa del titolo!

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A mio avviso il miglior pregio del doppiaggio è che, molto spesso, riesce a mettere una pezza su recitazioni quantomeno debolucce.
Uno dei pochi, poi, che riusciva ad impreziosirlo con personalità ed estro in ogni cosa che faceva era Tonino Accolla. Non la supererò mai.

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James Flint

1 anno fa

Ovvio che il film in lingua originale abbia tutto un altro fascino, e personalmente quando posso me lo guardo per l'appunto con i sottotitoli. Però, per un motivo o l'altro, non sempre è fattibile: a volte mentre guardi un film stai anche facendo altro (cucinare, stare dietro al bambino, uccidere il gatto per riti satanici..) ed il doppiaggio ti permette di seguire il film con un occhio solo. E fortunatamente nel 90% dei casi il doppiaggio italiano funziona alla grande!
P.s. so che i film andrebbero seguiti totalmente assorti, ma per esempio in qualche commedia alla Sandler non è che si perda tutta questa gran trama..

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Nibbio

1 anno fa

James Flint
Totalmente d'accordo, la cosa che si perde maggiormente secondo me sono le sfumature e gli accenti, ad esempio il personaggio di Stefano Cucchi nel film "Sulla mia pelle" è caratterizzato da un accento romanesco, cosa che non puoi rendere in un altra lingua

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James Flint

1 anno fa

Nibbio
Esatto! Come spesso accade invece nei film americani, si perde la parlata italo-americano (resa con un improbabile accento siciliano), o l'accento spagnolo, per personaggi ispanici. Tra l'altro.. Cucchi favoloso!

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Claudio Serena

1 anno fa

"Lupo ululì e castello ululà" e tanti saluti a werewolf and therecastle.
Un grosso problema del doppiaggio, che sto patendo molto di più ultimamente, è il fatto di avere la stessa voce per più attori. Ti ritrovi a pensare "ah, questo è Di Caprio!" o "ma questa voce di chi era?"
Sicuramente l'adattamento è un lavoro delicato e non facile, e italians do it better!
Mai visto un film con il doppiaggio spagnolo? Raccapricciante

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Adriano Meis

1 anno fa

Claudio Serena
Ecco, se dovessi dire, hai citato uno dei pochi film che (secondo me) acquisiscono valore con il doppiaggio italiano. Ci aggiungerei anche Life of Brian.

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Claudio Serena

1 anno fa

Adriano Meis
Ci sono grandi doppiaggi, che non sfigurano con le versioni originali, ma alla fine è sempre un lavoro di adattamento. Il cui compito è quello di minimizzare i danni derivanti dalla trasposizione in una lingua diversa da quella originale.
Il risultato può essere buono, pessimo o anche strabiliante, ma la versione originale sarà sempre e solo l'unica "autentica". Su questo c'è poco da fare o dibattere

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Dav 9000

1 anno fa

Il nostro doppiaggio è incredibile ed ha avuto una crescita costante, passando da qualche scivolone qua e là (come è naturale che sia durante un qualsiasi percorso). Penso che molti errori non si commetteranno più perché, comunque io penso che, chi traduca e doppi abbia una grande responsabilità e lo spettatore, assieme alla sua conoscenza linguistica e non, è migliorato ed è sempre più esigente.
Il "Se mi lasci ti cancello" ne è l'emblema e ha evidenziato il sacrosanto diritto del cinema di essere rispettato dall'inizio alla fine. E' un arte (doppiaggio compreso) e merita questo trattamento.

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denvermotel

1 anno fa

Sono d'accordo con tutto ma devo dire che "Flusso Canalizzatore" suona meglio di "condensatore di flusso".
Che poi quello del doppiaggio non è una traduzione ma un adattamento dell'opera dalla lingua originale alla lingua di destinazione (in questo caso italiano).

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ZERO

1 anno fa

Fico! Rubrica interessante che penso seguirò con piacere! =)

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Domenico Guarino

1 anno fa

Interessante

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Gianni

1 anno fa

Che bella notizia! È un argomento che mi interessa tantissimo. Bravo e bell'articolo per iniziare :)

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Daniele Besana

1 anno fa

Bellissimo articolo di una rubrica molto promettente, misterioso redattore!
Un simile clamoroso strafalcione di traduzione che mi viene in mente e che genera un vero e proprio "buco di trama" per lo spettatore italiano è in Stardust (Matthew Vaughn, 2007). In una scena lo spietato principe Septimus, che è alla ricerca di un rubino incantato che avrebbe incoronato re il primo tra i legittimi eredi che lo avesse trovato, domanda ad un indovino dove si trovi "la stella": un chiaro riferimento alla protagonista femminile del film, personaggio di cui, però, in quel momento della storia Septimus è  totalmente ignaro. Il che non ha senso, di qui l'errore, il "buco" di cui parlavo...
 Peccato che in originale, come scoprii anni dopo rivedendo il film in inglese, il principe non dica affatto "star" bensì "stone", pietra, ovvero la gemma preziosa che già sappiamo essere oggetto del suo desiderio. Ora, non ho idea di come abbiano potuto sbagliare anche se temo possa essere stata una prima traduzione alterata ad hoc per la promozione del film che poi si son dimenticati di sistemare nel film..

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Alessandro Zaza

1 anno fa

Hai saputo prendere la questione con le giuste pinze, complimenti. Non vedo l'ora di leggere i tuoi prossimi articoli, da appassionato di doppiaggio 😁

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Eugenio

1 anno fa

Bellissima aggiunta alla famiglia di CineFacts! Questa casa per cinefili si arricchisce ogni giorno di più, inizio a dirmi "Ma ti ricordi com'era grigio prima di CineFacts.it?". C'erano la pagina e il gruppo Facebook ma non era la stessa cosa. Plauso a Teo e a tutto lo staff di redattori e redattrici!

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Teo Youssoufian

1 anno fa

Eugenio
ti ringrazio anche a nome di tutta la redazione! 

il mio obiettivo e la mia speranza sono proprio quelle che hai scritto: "casa per cinefili" è la definizione più bella perché è esattamente quello a cui ambisco con questo sito! 

grazie ancora, davvero ❤️

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Rubrica interessantissima. Il doppiaggio di alcune parole è tra le cose più curiose di film e serie tv. Spesso quando sento un gioco di parole penso sempre "chissà come era in originale/l'hanno doppiato" e spesso mi accorgo che è stato cambiato il senso delle frasi. Un esempio per me eclatante è quello di Pablo in Friends, il fidanzato spagnolo di Rachel, che in realtà è italiano ma che per noi avrebbe perso di significato ed ha cambiato nazionalità con il doppiaggio. Aspetto nuovi articoli del genere.

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Sirio

1 anno fa

CHE RUBRICA FIGA. GIVE ME MORE

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Charlie Shield

1 anno fa

Non c'entra molto, ma Bojack Horseman visto doppiato in italiano è davvero un problema, perché è pieno zeppo di giochi di parole.

Uno molto bello (senza spoiler) è nell'ultima stagione con "IO TI VEDO"

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Mi interesserebbero moltissimo articoli sul doppiaggio, poi anche ben curati, bravissimo!

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Ivo Salvatico

1 anno fa

Avevo letto, non ricordo dove, che era stato scelto "L'auto che era" per omaggiare il film "L'auto nera"...

Ma non ci ho mai creduto.

[EDIT: il film era in realtà "la macchina nera"... quindi è ancora meno probabile]

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Gianluca Murru

1 anno fa

Esiste solo un'eccezione:
"Brava, hai vinto un mappamondo!"
L'ho sempre trovata uno spettacolo.

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Sara Genovesi

1 anno fa

Gianluca Murru
Oddio..che citazione è?  So che dovrei saperlo ma non mi viene in mente!!

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Jabbags

1 anno fa

Sara Genovesi
Pulp Fiction, Jules si rivolge a Jolanda.

Jules:"Com'è  Fonzie? Lo sai?"
Jolanda:"Quieto"
Jules:"Brava hai vinto un mappamondo!"

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Sara Genovesi

1 anno fa

Jabbags
Giustoo!!!

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Gianluca Murru

1 anno fa

Sara Genovesi
In originale Jules dice "Correctamundo". Quello di aggiungere il suffisso -mundo a certe parole era tipico di Fonzie (esempio: https://www.youtube.com/watch?v=_sqrmWFAKC0 ) Questo ovviamente sempre nella versione originale di Happy Days, per cui per noi italiani sarebbe stato incomprensibile. A me piace pensare che Luca Ward, non sapendo come diavolo adattare la linea di Jules, abbia improvvisato di getto un "BRAVA HAI VINTO UN MAPPAMONDO" solamente per far coincidere il labiale mundo/mondo. 
A me questa frase fa spaccare, mi è rimasta impressa sin dalla prima volta che ho visto Pulp Fiction e fa la sua figura anche usata in real life 😂

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Angelo Di Domenico

1 anno fa

Un articolo interessantissimo, complimenti.

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Roberto Rotondo

1 anno fa

Al "Tu hai fatto le guerre dei quoti!?" sono steso a terra😂
Io, quando posso, cerco di guardare i film sia in lingua originale che doppiati, per poi farne un confronto...

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Yuri Palamini

1 anno fa

Io non so chi sei, non so che cosa vuoi. Se cerchi un like sappi che non possiedo il tasto per farlo, però io possiedo delle capacità che ho acquisito durante la mia navigazione su cinefacts.it che fanno di me un commentatore per gente come te. Se lasci questa rubrica così, la storia finisce qui. Ma se non lo farai e continuerai a scrivere altri pezzi interessanti, io ti cercherò. Ti troverò ... e ti apprezzerò.

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Roberto Rotondo

1 anno fa

Yuri Palamini
Liam Neeson scansati proprio 😂

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Angelo Di Domenico

1 anno fa

Yuri Palamini
Prendimi per mano e portami dove nemmeno noi umani possiamo immaginare. Portami sulle navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... Portami nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E in tutti quei momenti che andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia io ti amerò. È tempo di andare. Dopo questa perla di saggezza hai conquistato il mio cuore, la mia anima, l'Olimpo scaraventando giù l'odio e la paura dando spazio solo ad amore e passione. ❤️

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Yuri Palamini

1 anno fa

Angelo Di Domenico
Non avevo mai ricevuto una dedica tanto bella 😂🤩

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Lu

1 anno fa

Ecco un'altra rubrica interessantissima!
Come sempre equilibrati, pieni di spunti e di amore per il Cinema 👍
Viva Cinefacts!!!

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Roberto Rotondo

1 anno fa

Lu
We are a big family! 😍

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Teo Youssoufian

1 anno fa

Lu
grazie Lu ❤️

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