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Intervista a Randy Harrison di Queer As Folk

Si è appena conclusa la prima edizione del Fandom Vibes a Milano, la convention dedicata al mondo del fandom e delle serie TV, e noi di CineFacts.it abbiamo avuto l'occasione in quella sede di intervistatare Randy Harrison, Justin Taylor in Queer As Folk.

 

La serie madre originale, Queer As Folk UK, ha aperto le porte alle tematiche LGBT nel mondo delle serie TV, quando il tema alquanto delicato non era ancora stato trattato sul piccolo schermo.

 

Ai tempi lo show venne duramente attaccato dal pubblico dei conservatori che rimase sconvolto nel vedere un minorenne avere rapporti omosessuali, ma questo accadde anche in Italia, infatti dopo aver subito varie censure, la serie fu rimossa dai palinsesti della rete che la ospitava. 

 

 



Ad ogni modo la prima stagione ebbe grandi ascolti in UK, anche se la messa in onda era stata programmata in tarda serata, così Channel 4 decise di commissionare una seconda stagione ma Russel T. Davies, lo sceneggiatore, decise di concluderla con solo due episodi speciali, molto più casti dei precedenti.

 

Dopo alcuni anni Showtime e il canale canadese Showcase decisero di farne una versione USA ambientata a Pittsburgh, che durò ben cinque stagioni e dove Randy Harrison ne fu protagonista.

 

Pare inoltre che attualmente il canale cable Bravo (proprietà di NBC Universal) abbia intenzione di fare un reboot della serie, che potrebbe essere ambientato ai giorni nostri.

 

 



Ecco come ha risposto alle nostre domande Randy Harrison durante il Fandom Vibes:

 

NN - Quali sono le caratteristiche del personaggio che interpretavi in Queer as Folk?
Pensi di avere qualcosa in comune con lui?

 

Randy Harrison:

"Adesso di meno, prima sicuramente molto di più quando ero il più giovane in un gruppo di persone più grandi e contiuavo a scoprire un sacco di cose su me stesso.

Condivido con il mio personaggio moltissime ambizioni e una certa abilità a dare un taglio alle stronzate e a capire le persone e questo è un valore che apprezzo tantissimo."

 

NN - Come ti preparavi al meglio per interpretare il tuo ruolo prima di andare sul set?

 
Randy Harrison:

"Leggevo il copione tantissime volte e lo imparavo al meglio.

Non avevo molta familiarità con la cultura dei club e sapevo che lo show sarebbe stato basato su quello, così ho iniziato a frequentare moltissimi club a New York e Queer party per capire di più su quel mondo.

 

Inoltre ho letto molti contenuti LGTB disponibili.

Ho visto qualcosa sulla serie inglese su cui lo show è basato... E questo è tutto ciò che ho fatto." 

 

 



NN - Cosa avresti voluto cambiare del tuo personaggio e cosa no?

Nel caso avessi voluto cambiare qualcosa.

 
Randy Harrison:

"La cosa più difficile per me è stata il periodo di tempo in cui Justin era insoddisfatto e irrequieto nella relazione con Brian, so che era una cosa che funzionava nello show e spingeva la gente a guardarlo, ma come attore è stato difficile da sostenere.

Avrei voluto ci fosse stato più soddisfazione o qualche svolta in quello che desiderava, ma allo stesso tempo queste sono le dinamiche dello show che gli spettatori amavano.

Ma sono stato sempre molto felice del mio personaggio."

 

NN - Qual è la tua serie TV preferita?

 

Randy Harrison:

"Attualmente è Atlanta. La trasmettono su Fx.

È favolosa".

 

 

CineFacts.it ringrazia Randy Harrison per la sua gentilezza, ma soprattutto Giulia Binosi e il suo staff che ci ha permesso di fare questa intervista.

 

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