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#top8

8 film per 8 prospettive sull'amore nel nuovo millennio

Nuove prospettive sul sentimento più forte di tutti

Se c'è qualcosa in cui ogni persona si impegna è la ricerca spasmodica di una - o più - persone o cui condividere gli aspetti dell'esistenza e con cui affiancarsi nel percorso della vita.

 

Le priorità nella società possono cambiare, ma la ricerca dell'amore è una prerogativa comune, al di fuori del tempo e dello spazio. 

Ad essere cambiato è il linguaggio dell'amore: a monte, a partire dal suo significato, per scendere la valle delle sue implicazioni. 

 

La rappresentazione dell'amore romantico ridisegna i propri confini e vengono messe in discussione con sempre più consapevolezza i pilastri su cui si basa, come la monogamia, l'eteronormatività così come spesso - purtroppo non sempre, come dimostrano i casi di cronaca - gli imperativi della cultura del possesso. 

 

 

[La La Land di Damien Chazelle: dove il sogno è più importante dell'amore]

 

 

La rappresentazione dell'amore romantico nei media ha accolto e fatto propri i cambiamenti della società, a volte con ottimi risultati: dalla musica alle serie TV, passando ovviamente per il Cinema.

 

In questa Top 8 si parla proprio di Cinema: di seguito otto film - in ordine cronologico - distribuiti dal 2000 in poi in cui viene narrato l'amore in un'ottica contemporanea, coraggiosa, non sempre a lieto fine.

 

Per vedere com'è cambiato lo sguardo degli autori su un sentimento universale e le sue intrinseche contraddizioni. 

 

 

[Ferro 3 - La casa vuota di Kim Ki-duk mette in scena uno dei baci più misteriosi e famosi degli ultimi vent'anni di Cinema]

 

Non è importante che il film sia ambientato nel nostro tempo, che sia realistico, che guardi al passato o abbia elementi fantastici.

 

Ciò che conta è che nello scorso millennio sarebbe stato impensabile narrare certe storie nello stesso modo.

  

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Posizione 8

Oasis 

di Lee Chang-dong, 2004

 

Lee Chang-dong è uno degli autori più celebri del Cinema sudcoreano, nonché anche ex Ministro della Cultura e del Turismo del Paese. 

 

 

Oasis mette in scena una relazione tra un giovane uomo con un ritardo mentale e una donna gravemente disabile, un ritratto delicato e poetico di un rapporto tra due esclusi della società.

 

La collettività non li comprende e li rigetta, così come non concepisce la possibilità che due emarginati possano provare desideri comuni a tutti gli altri, dal tenersi per mano al fare l'amore.

 

I due protagonisti vengono sfruttati e bistrattati dalle famiglie da cui provengono, in particolare Han Gong-ju - la splendida interpretazione di Moon So-ri le è valsa il premio Marcello Mastroianni alla Mostra di Venezia 2002 - viene del tutto deumanizzata.

 

Il loro amore è un distillato purissimo in una società abilista in cui le apparenze sono sempre più decisive e lo status sociale è ineluttabile. 

 

 

Disponibile su MUBI

 

Posizione 7

Sono un cyborg, ma va bene

di Park Chan-wook, 2006

 

Di nuovo Corea del Sud, di nuovo due outsider: dopo la spietata Trilogia della vendetta Park Chan-wook dirige il tenero Sono un cyborg, ma va bene, un'opera che a distanza di anni e di molte parole spese sull'importanza della salute mentale pare ancora più contemporanea di quando è uscita. 

 

Young-goon, una giovane donna convinta di essere un cyborg, è internata in un ospedale psichiatrico: qui si innamora di Il-sun, un ragazzo con una singolare disfunzione comportamentale che crede di poter assorbire le emozioni degli altri attraverso la pratica di ingerire oggetti metallici. 

 

 

La regia di Park Chan-wook crea un mondo visivo incantevole, con sequenze oniriche, giochi di luci e colori, trasforma la cornice clinica in uno scenario surreale che abbraccia la follia e un - goffo, ma tenero - amore: proprio grazie a questo sentimento i due protagonisti riescono a trovare una dimensione personale nonostante i loro disturbi. 

 

 

Sono un cyborg, ma va bene non solo sfida le convenzioni cinematografiche, ma offre anche uno sguardo sensibile sulla mente umana e sulla forza dell'amore, posizionandosi come un'opera unica e tremendamente contemporanea proprio per il modo delicato con cui viene affrontato il tema della salute mentale. 

 

Disponibile in home video

 

Posizione 6

Laurence Anyways e il desiderio di una donna... 

di Xavier Dolan, 2012  

 

Laurence, interpretato da Melvil Poupaud, è un docente di letteratura che vive una vita all'apparenza serena: il suo primo libro di poesie sta per essere premiato, convive con una donna indipendente di nome Fred di cui è molto innamorato.

Ha sempre vissuto nella menzogna per trentacinque anni e ha intenzione di rimediare: si è infatti sempre sentito una donna e non può più nasconderlo.   

 

Xavier Dolan - l'enfant prodige canadese all'epoca aveva solo 22 anni - mostra un nuovo livello di inconciliabilità tragica: non sono la differenza tra classe sociali o le discriminazioni razziali a rendere l'amore impossibile, ma la scoperta di sé e della propria identità di genere.  

Fred, pur confrontandosi con la propria incertezza e paura, si sforza di sostenere Laurence in questa trasformazione.  

 

Laurence Anyways e il desiderio di una donna... esplora la complessità della relazione, mostrando il delicato equilibrio tra l'amore profondo e la lotta per comprendere e accettare le scelte dell'altro.

Le scene intime rivelano la vulnerabilità dei personaggi, mentre la trama si sviluppa attraverso gli anni, evidenziando la resilienza della loro connessione.

 

Laurence e Fred incarnano un amore che va oltre le convenzioni di genere e identità.     

 

Disponibile a noleggio su Rakuten TV  

 

Posizione 5

Paris 05:59: Théo & Hugo 

di  Jacques Martineau e Olivier Ducastel, 2016

 

Neon rossi, lampi blu, erezioni e corpi nudi ripresi senza filtri: in una darkroom parigina Théo e Hugo si conoscono e si riconoscono, come se si fossero sempre appartenuti. 

 

Sono due ragazzi come tanti altri: Théo è un impiegato in uno studio notarile, trasferitosi nella capitale dalla provincia retrograda, Hugo è uno stagista con velleità umanitarie nato e cresciuto in città.

 

Il colpo di fulmine diventa una luce soffusa, in una Parigi desolata e nebulosa: sono le strade della città vera e non hanno nulla a che fare con la patina delle cartoline per turisti.

 

L'esplosione emotiva e sessuale viene attutita dall'ingerenza della realtà: il colpo di fulmine lascia allora spazio alla mutevolezza dei sentimenti, al timore della conoscenza e si muove tra oggetti concreti come smartphone, test dell'HIV, terapie antiretrovirali e kebab notturni.

 

Una storia di due ragazzi, come tanti, che si possono aggirare tra le strade di una metropoli europea. 

 

Disponibile su MUBI

 

Posizione 4

La forma dell'acqua - The Shape of Water

di Guillermo del Toro, 2017

 

Siamo negli Stati Uniti della Guerra Fredda, nel 1972. 

In un laboratorio governativo di massima sicurezza lavora come addetta alle pulizie la solitaria e muta Elisa: è una donna umile in un contesto lavorativo conservatore, pregno di razzismo, omofobia e maschilismo. 

Proprio tra le stanze dove lavora è rinchiuso un mostro marino umanoide che attira subito la sua attenzione.

 

Tra i due si instaura una storia d'amore: sono ancora una volta outsider, ultimi tra gli ultimi, protagonisti di un amore sincero che imparano a comunicare a loro modo, meglio di chi condivide lo stesso linguaggio. 

Guillermo del Toro dirige un'altra fiaba per adulti in cui il mostro è il principe: ne La forma dell'acqua c'è Hellboy, il Cinema hollywoodiano classico, le reminescenze dell'amato H.P. Lovecraft, l'onnipresente spettro del mostro di Frankenstein e persino richiami al grande universo animato giapponese.

 

In soluzione di continuità rispetto alle sue opere precedenti - La spina del diavolo e Il labirinto del fauno - l'autore messicano grazie alla galleria dei suoi freaks contestualizza il passato e le sue implicazioni nel presente, per elevarsi a un futuro.

 

Possibilmente migliore.  

 

Disponibile su Disney+

 

Posizione 3

Chiamami col tuo nome 

di Luca Guadagnino, 2017

 

Chiamami col tuo nome, diretto da Luca Guadagnino, è un affresco visivo che cattura la bellezza della campagna e delle relazioni umane ambientato in una villa idilliaca nell'Italia degli anni '80.

 

La trama segue il giovane Elio - ruolo che ha definitivamente consacrato Timothée Chalamet - che sperimenta una storia d'amore intensa con Oliver, interpretato da Armie Hammer

La passione tra Elio e Oliver è trattata con una delicatezza e una mancanza di giudizio morale che sfida le norme sociali; Guadagnino pone l'accento sulla genuinità delle emozioni, sulla sensualità e sulla scoperta di sé. 

 

Gli amori estivi e giovanili - due realtà che si sovrappongono - sono effimeri, ma al contempo racchiudono un universo, un microcosmo emotico destinato a essere un punto di svolta nel percorso di formazione del protagonista.

 

Emblematico è il dialogo tra Elio e suo padre nel finale, la risoluzione di un conflitto generazionale inevitabile che l'adolescenza porta con sé: l'uomo mostra comprensione nei confronti delle emozioni di suo figlio, lo invita ad abbracciare le sue emozioni - così come la sua omosessualità - così come ad apprezzare la bellezza e il dolore che accompagnano l'amore. 

 

Disponibile su Netflix 

 

Posizione 2

Ritratto della giovane in fiamme

di Céline Sciamma, 2019

 

Le onde dell'oceano, lo screpitio della fiamma: lì dove una messa in scena rigorosa e classica trattiene la passione la natura la enfatizza.

Due donne, acqua e fuoco. 

A una pittrice, interpretata da Noémie Merlant, viene commissionato un ritratto: il soggetto è Heloise, (Adèle Haenel) ritirata dalla madre da un convento per andare in sposa a un nobiluomo che neanche conosce.

La ragazza è piena di rancore, ma anche di vitalità, che pian piano emerge grazie all'amore con la pittrice, un amore ovviamente impossibile nella Francia del 1770.

 

Ritratto della giovane in fiamme è una storia romantica, ma è soprattutto una racconto di donne e una disamina sull'arte, sul suo potere di catturare e rendere immortali le variazioni infinitesimali dell'anima, i guizzi del fuoco della passione, di essere testimonianza di ciò che è stato.

Nel momento in cui un artista ama una persona cattura la sua immagine con gli occhi e tenta di riversarne l'anima senza orpelli né interferenze della società sulla propria opera; Heloise è anche il tumulto della Francia a un passo dalla Rivoluzione.

 

Nel ritratto di una giovane in fiamme la femminilità non è solo oggetto, ma soggetto, artista e musa, amante e amata, un mutuo sguardo tra donne - Céline Sciamma compresa - che non prevede al suo apice il beneplacito maschile. 

 

Disponibile su Sky e NOW

 

Posizione 1

Licorice Pizza 

di Paul Thomas Anderson, 2021 

 

La trama di Licorice Pizza ruota attorno a Gary Valentine, un giovane imprenditore interpretato da Cooper Hoffman - figlio del compianto Philip Seymour Hoffman, attore feticcio del regista - e Alana Kane, una brillante aspirante fotografa interpretata da Alana Haim.

La magia inizia quando Gary, appena sedicenne, si imbatte in Alana durante un lavoro di consegna e afferma di aver trovato la donna della sua vita. Nonostante la differenza d'età i due sviluppano una connessione spontanea, intrisa di speranza. 

Paul Thomas Anderson dipinge un affresco dell'amore giovanile, delle ambizioni e delle sfide che accompagnano la crescita e la colloca nella San Fernando Valley vicino a Los Angeles durante gli anni '70, quando il futuro appariva radioso all'orizzonte: è il tempo dell'eterna giovinezza e un luogo dell'anima più che una collocazione spazio-temporale effettiva. Una galleria di personaggi disfunzionali - prodotto della classe media bianca - incrociano il destino della coppia, in una serie di incontri che si trasformano in aneddoti, un tripudio di sincronie e steadicam che inseguono i protagonisti, che corrono in continuazione alla ricerca del bandolo della matassa del destino. 

 

Gary è un adolescente e come tutti i suoi coetanei corre verso il futuro, con il desiderio di agguantare tutte le possibilità che la vita ha da offrire.

Halana ha all'incirca venticinque anni e scappa via da qualcosa, in particolare dal modo in cui la realtà tradisce suoi ideali.

La relazione - platonica - tra Gary e Halana è un coming of age atipico in cui entrambi imparano qualcosa dall'altro e, in particolare, è proprio la giovane adulta a subire il processo di maturazione: la dimostrazione del fatto che non è mai troppo tardi per essere protagonisti della propria storia di formazione.

 

Disponibile a noleggio su Rakuten TV e Amazon Store

 



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