close

NUOVO LIVELLO

COMPLIMENTI !

nuovo livello

Hai raggiunto il livello:

livello

#cinefacts

#top8

8 film indispensabili del cinema d'animazione giapponese

Fin da piccoli siamo abituati ad ingerire, masticare ed assorbire prodotti dell'animazione nipponica.
A volte però la nostra conoscenza rimane ancorata allo strato superficiale propinatoci dalla tv generalista.
D'altra parte è facile comprendere le infinite potenzialità del genere. Il limite dell'animazione è soltanto l'immaginazione dell'autore. Si ha dunque la possibilità di controllare un mondo, che sia questo un luogo dove viene stravolta ogni legge della fisica oppure una realtà interiore, ma anche solo quella di raccontare storie. Abbiamo anime per ogni target possibile e di ogni genere possibile: per bambini, ragazzi e adulti, d'azione, horror, psicologici, fantascientifici, erotici ecc ecc
Seppur la maggior parte possano essere associati a mera forma di intrattenimento, alcuni possono essere definiti vere e proprie opere d'arte.


La preistoria degli anime può essere associata alla fine del periodo Edo(1603-1868) e agli esperimenti di precinema tramite la "utsushie", un corrispettivo asiatico della lantera magica. Le prime vere opere d'animazione però risalgono ai primi del '900, in cui pittori e vignettisti si cimentarono nei "senga eiga", cioè "film di linee". Nel 1932 grazie a Kenzo Masaoka e al suo Chikara to onna no yononaka il Giappone produce il suo primo film con sonoro parlato. L'animazione, come ogni forma di intrattenimento destinata al grande pubblico, divenne un mezzo propagandistico: a tale proposito è giusto ricordare il primo lungometraggio d'animazione nipponica cioè Momotaro umi no shimpei di Mitsuyo Seo prodotto nel 1945 dalla Marina Imperiale. D'altra parte fino al Dopoguerra e principalmente alla nascita della Toei Animation l'animazione giapponese soffre il confronto con quella occidentale, in particolare con il colosso Disney.

 

Isao Takahata e Hayao Miyazaki, nomi che incontreremo più di una volta in questo articolo, iniziarono la propria carriera proprio alla Toei come sindacalisti.
La prima prima serie animata fu Tetsuwan Atomu, in Italia noto come Astro Boy, trasmessa nel 1963.
Il vero boom di quella che venne definita, spesso in modo denigratorio, "Japanimation" fu negli anni '70 e' 80, principalmente grazie agli anime di stampo fantascientifico e ai mecha che sicuramente saranno cari a chi di voi ha vissuto appieno quegli anni.

L'ambientazione distopica o post-apocalittica diventa un topos ricorrente, probabilmente frutto di una società in cui il progresso tecnologico non va di pari passo con l'educazione ai sentimenti. L'artista guarda oltre e riesce a portare sullo schermo i suoi timori nei confronti della società.
Negli anni '80 spicca il nome di Katsuhiro Otomo, in particolare Akira, storia del biker Shotaro Kaneda, cittadino di Neo Tokyo dopo una fantomatica Terza Guerra Mondiale nel 2019.
Contrariamente a quanto si crede nel Sol Levante con mecha non si intendono solamente i robot giganti ma ogni elemento meccanico e tecnologico, dalle astronavi ai cyborg.
L'apice del genere mecha è ascrivibile agli anni 90, in particolare nel 1995 con la serie televisiva anime Neon Genesis Evangelion, sceneggiata e diretta da Hideaki Anno, che racconta lo scontro tra gli esseri umani e gli Angeli in una futuristica Neo-Tokyo 3. L'unico mezzo per contrastare gli Angeli sono gli Eva, apparentemente robot antropomorfi. I fan, insoddisfatti dal finale della serie, hanno chiesto una conclusione cinematografica e per questa ragione nel 1997 è stata realizzato un finale alternativo sottoforma del lungometraggio Neon Genesis Evangelion: The end of Evangelion. In tutta la serie e in particolare nel film si possono riscontrare riferimenti psichiatrici, religiosi-in particolare alla caballa ebraica- e culturali.

Il 1995 è stato un anno particolarmente importante per la storia dell’animazione grazie anche al gioiello cyberpunk Ghost in the shell di Mamoru Oshii, ambientato in un futuro in cui non si riesce a distinguere tra esseri umani con parti meccaniche impiantate e robot che sviluppano un’anima; questo film è ricordato anche per essere uno dei primi film a fondere tecnica tradizionale e animazione al computer.  La carriera di Oshii non inizia però da Ghost in the shell, per quanto sia stato questo film ad averne consacrato il successo. Ricordiamo in particolare L'uovo dell'angelo già nel 1985, una storia sulla morte di Dio e della civiltà, dai molteplici e criptici significati, sempre sul filo dell’onirismo.


E’ proprio una storia di fantascienza post-apocalittica che introdurrà Miyazaki nel mondo del cinema d’animazione con Nausicaä della Valle del Vento(1984). E proprio l’anno dopo, per la precisione il 15 giugno 1985, venne fondato il celeberrimo Studio Ghibli, fonte inesauribile di perle, di cui i già citati Miyazaki e Takahata furono tra i soci fondatori. I primi film ufficiali dello studio furono due pietre miliari dell'animazione: Il mio vicino Totoro e Una tomba per le lucciole. Il primo, secondo la rivista inglese Empire, è annoverabile tra i 500 migliori film della storia e presenta le caratteristiche principali del cinema di Hayao Miyazaki: la stratificazione dei significati, comprensibili ad adulti o da bambini in misura diversa, il rapporto tra uomo e natura, la contrapposizione tra modernità e antiche tradizioni, tra fantasia e realismo. L'animale fantastico Totoro è tutt'oggi il simbolo dello studio Ghibli.

Il secondo presenta invece la storia di due fratellini durante la seconda Guerra Mondiale e la rappresentazione neorealista e straziante di uno dei più grandi orrori della guerra, aldilà di armi e bombe: l'indifferenza.

La filmografia di Miyazaki è una strada lastricata di successi, ma il successo in Occidente viene sancito definitivamente da tre opere: Principessa Mononoke(1997), La città incantata(2001), Il Castello errante di Howl(2004). In questi tre film la critica ambientalista diviene sempre più palese e, per chi ha voglia di approfondire, i simbolismi sempre più complessi. Nel 2008 Ponyo sulla scogliera fu realizzato solamente in disegno tradizionale e conta ben 170000 disegni realizzati a mano, molti dei quali dello stesso Miyazaki. Takahata rafforza la sua componente neorealista in Pioggia di Ricordi(1991) mentre condivide il rapporto uomo-natura del suo collega in Pom Poko(1994). La sua carriera non subisce cali: nel 2012 con La storia della principessa splendente, tratto da un racconto popolare, Takahata si riconferma un eccezionale, unico ed inimitabile poeta del dolore.


D’altra parte un’altra caratteristica dell’animazione asiatica non ancora toccata appieno in questo articolo è l’erotismo, più o meno spinto. A riguardo citiamo in particolare Eichii Yamamoto, regista di una trasposizione animata de Le mille e una notte(1969) e Kureopatora(1970), appartenenti al filone “animerama”, prodotti d’animazione destinati agli adulti. Yamamoto acquista fama soprattutto negli ultimi anni grazie alla rivalutazione di Belladonna of Sadness (1973), realizzato principalmente tramite una successione di quadri fissi in un caleidoscopio di stili e colori, accompagnati da una colonna sonora che oscilla tra il prog ed il jazz. Belladonna of Sadness nasconde un messaggio di emancipazione femminile molto potente e coraggioso pur sfruttando una storia ambientata nel Medioevo.


A proposito della rappresentazione femminile delle donne in Giappone facciamo un volo pindarico per tornare ad un passato più o meno prossimo, cioè a cavallo tra gli anni ’90 e gli 00; Perfect blue(1997), storia dei tormenti psicologici di una ragazza che si toglie i panni dell’idol più o meno ingenua per vestire quelli di attrice, sancisce il successo di Satoshi Kon. Tra le sue opere, caratterizzate da un montaggio frenetico, da una certosina introspezione psicologica e da un convulso e mai banale citazionismo verso i Maestri del Cinema, ricordiamo in particolare Paprika- Sognando un sogno (2006), letteralmente un viaggio nella dimensione onirica. Kon nella sua breve carriera, stroncata da una morte prematura, si è mostrato uno dei più grandi maestri nella trasposizione dell’inconscio, non solo nel cinema d’animazione. A proposito di inconscio è impossibile non consigliare un’altra opera folle, psichedelica, visionaria, un patchwork di tecniche d’animazioni differenti: Mind Game(2004) di Masaaki Yuasa.


Cosa possiamo dire invece del cinema d’animazione giapponese contemporaneo? Sono due i nomi che spiccano sugli altri: Mamoru Hosoda e Makoto Shinkai. Il primo, dopo aver diretto due film dei Digimon e uno di One Piece, mostra la sua abilità artistica al mondo grazie a La ragazza che saltava nel tempo(2006). In Wolf Children - Ame e Yuki i bambini lupo(2012) e The Boy and the Beast(2015) risalta soprattutto l’attenzione ai temi familiari e al conflitto generazionale, senza abbandonare lo sfondo fantasy.

Makoto Shinkai ha avuto una carriera in salita e, con sei film all’attivo, ha visto la sua fama ingigantirsi grazie al suo ultimo film Your Name.(2016), che ha ottenuto plauso e consenso pressoché immediato anche per il pubblico e critica occidentale. In realtà questa fiaba moderna sulla leggenda del filo rosso è stata comunque il culmine di un percorso sui rapporti umani, l’incomunicabilità e amori impossibili o quasi, portati avanti nei suoi film precedenti, temi osservabili particolarmente in 5 cm al secondo(2007).


Concludendo è quasi impossibile stilare una top 8 su cento anni di storia del cinema d’animazione nipponica. Quello che si può fare però è individuare otto film che rispecchino le caratteristiche e gli stilemi del genere, sottolineandone dunque le potenzialità a 360 gradi, e cercando di individuare un film essenziale per ogni autore.



Posizione 8

Le potenzialità del cinema contemporaneo: Your Name. (2016) di Makoto Shinkai. 

 

 

Posizione 7

Roboante, erotico, psichedelico: Belladonna of Sadness (1973) di Eichii Yamamoto.

 

 

Posizione 6

 Fantascienza e distopia: Akira (1988) di Katsuhiro Otomo.

 
 

Posizione 5

Una criptica e filosofica fiaba sulla fine della civiltà e dell'uomo: L'uovo dell'angelo (1985) di Mamoru Oshii. 

 

 

Posizione 4

La conclusione di un percorso sulla psicanalisi e la religione: Neon Genesis Evangelion - The end of Evangelion (1997) di Hideaki Anno.

 

 

Posizione 3

Una parata onirica nel profondo dell'inconscio: Paprika - Sognando un sogno (2006) di Satoshi Kon.

 

 

 

 

Posizione 2

Un dramma storico e antimilitarista: Una tomba per le lucciole (1988) di Isao Takahata.

 

 

 

Posizione 1

Ambientalismo e una fantasiosa e stratificata critica sociale per grandi e piccini: La città incantata (2002) di Hayao Miyazaki. 

 

 

 

 



Chi lo ha scritto

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE

Lascia un commento

176 commenti

Claudio Bertelle

1 mese fa

Ottimo articolo, difficile fare meglio e del resto è impossibile citare in una TOP8 tutte le pietre miliari dell'animazione Jappo

Rispondi

Segnala

Carlo Dall'Ara

3 mesi fa

Fantastica classifica, mi manca solo Belladonna of Sadness che recupererò il prima possibile.
Complimenti ottimo articolo!!!

Rispondi

Segnala

Antonella Sedda

1 anno fa

Non bastava il gruppo su FB, ora anche il sito.. La lista delle cose che devo vedere ha raggiunto dimensioni gargantuesche! Grazie per il bell'articolo: recupererò!

Rispondi

Segnala

Lorenza Guerra

1 anno fa

Antonella Sedda
Awww, il gruppo rimane sempre nel cuore comunque ❤️

Rispondi

Segnala

Roberto Rotondo

1 anno fa

ho capito, devo recuperare un pò di pellicole del cinema nipponico, grazie per la dritta :)

Rispondi

Segnala

Giuliana Zaccarini

1 anno fa

nonono l'assenza de "La principessa Mononoke" è imperdonabile

Rispondi

Segnala

Lorenza Guerra

1 anno fa

Giuliana Zaccarini
Uno per autore... altrimenti sarebbe stato impossibile! :(

Rispondi

Segnala

Giuliana Zaccarini

1 anno fa

Lorenza Guerra
immagino che sia inevitabile lasciare fuori anche grandi capolavori in una Top8... semplicemente è il mio preferito di Kurosawa 😁

Rispondi

Segnala

Nuriell

1 anno fa

Ho visto solo Akira e La Città Incantata e trovo entrambi alquanto sopravvalutati.

Rispondi

Segnala

Lorenza Guerra

1 anno fa

Nuriell
Ah, bel termine sopravvalutati senza dare alcuna argomentazione

Rispondi

Segnala

Nuriell

1 anno fa

Lorenza Guerra
Credo che sia il modo più semplice di dire esattamente quello, ovvero che sono film belli, interessanti e tutto ma in entrambi i casi non sono nulla di particolarmente innovativo e non hanno nulla di così trascendentale da meritarsi tutta l'ammirazione che hanno ricevuto.

Akira ara sicuramente d'impatto per l'epoca vista l'estrema violenza di certe scene e alcune scelte stilistiche (non per questo credo debba essere osannato), mentre La Città Incantata è stata uan delle pià cocenti delusioni che la Ghibli mi abbia fatto provare.

Ho visto tutti i film Ghibli, alcuni mi sono piaciuti tantissimo (tipo Nausicaa o Princess Mononoke), altri li ho detestati (vabbé, solo Laputa non mi è proprio piaciuto), ma La Città Incantata è un film talmente banale che me lo sono dimenticato subito, emozionalmente non mi ha detto nulla.

Rispondi

Segnala

Edoardo Gottifredi

1 anno fa

Bellissimo articolo! Sono molto legato all'animazione giapponese, è grazie ad essa che ho cominciato a vedere questo genere di film da un punto di vista adulto, che si tratti di film orientali o occidentali.

Rispondi

Segnala

Leonardo Loraschi

1 anno fa

Di Shinkai è meraviglioso anche "Viaggio attraverso Agartha". Poco conosciuto ma ne vale la pena!

Rispondi

Segnala

Angelo Di Domenico

1 anno fa

Bene! Rimedio! Da aggiungere alla lista molti titoli citati in questo interessante articolo

Rispondi

Segnala

Matteo Baldinu

1 anno fa

Oook ne ho parecchi da recuperare 😓

Rispondi

Segnala

Rebecca Pettirossi

1 anno fa

Ne ho visto uno solo, non va affatto bene! Devo assolutamente rimediare!!

Rispondi

Segnala

Tazebao

1 anno fa

Molto interessante e articolo ben fatto. Davvero uno sforzo notevole condensare, in maniera accattivante e ben costruita, una storia lunga un secolo. Aggiungo alla già completa disamina storica dell'animazione giapponese, un fiorente - ma precario - mercato di anime fatti da studi di animazione nuovi e indipendenti che hanno scalzato il dominio della Toei. In poche parole: se la nostra infanzia è stata fatta quasi esclusivamente dalla Toei, la nostra giovinezza è in mano a studi come Wit Studio, A-1 Pictures ecc. 
Per quanto riguarda la classifica, mi trovo in forte disaccordo. Trovo anch'io impossibile condensare in otto posizioni il meglio del meglio, ma - pistola puntata al cuore - avrei compiuto altre scelte. Per quanto riguarda l'animazione contemporanea: A silent Voice - La forma della voce. Praticamente un film che definire stupendo è poco. Affrontare in maniera impeccabile dei temi difficili come la disabilità e il bullismo è già un grande risultato, ma addirittura riuscire a collegare le vite del bullo e della vittima in maniera non pietosa ma narrativamente perfetta; è sintomo di un film geniale. 
Avrei inserito, sicuramente, anche 5cm al secondo. Sia come risultato del cinema d'animazione recente ma non troppo, sia per la poesia della distanza e la lezione amara della vita che sa trasmettere questo cartone. Così come avrei dato un posto, magari il numero 10, a  Lei e il gatto. Splendido cortometraggio che esprime un altro sentimento universale e temuto: la solitudine. Poi  avrei dato la prima posizione a La storia della principessa splendente: il testamento artistico di Isao Takahata. La prima posizione l'avrebbe meritata per tutto: ardita sperimentazione, volontà di sorprendere ancora, bellezza espressa e per il fatto di aver donato un sogno a costo di distruggere un altro sogno: lo studio. Ovviamente, sia chiaro, questa è la mia personale lista. Di sicuro i film da me citati meritano un posto d'onore ma neanche i tuoi scherzano. Anche se alcuni non entrano nelle mie corde. Altri film che metterei nella mia lista ma forse più per gusti personali che valori oggettivi sono: Millennium actress e Ponyo sulla scogliera. Includo anche Wolf Children.

Rispondi

Segnala

Lorenza Guerra

1 anno fa

Tazebao
La mia top vale quel che vale. Preferisco anche io, ad esempio 5 cm al secondo a Your Name, ma mi è sembrato più appropriato per la questione del budget, del successo, ecc ecc...
Avevo pensato anche di scriverne una più in là sulle serie animate. E' un mondo che adoro.
Alla fine, come hai detto tu, ho cercato di condensare e trovare un criterio(non con pochi pentimenti, ma in queste cose se ci si rimurgina troppo non si riesce a raccapezzarsi)

Rispondi

Segnala

Tazebao

1 anno fa

Lorenza Guerra
Sì. Infatti risulta molto difficile scegliere solo otto film. Cosa pensi del film " La forma della voce"?

Rispondi

Segnala

Alessandro Borgia

1 anno fa

Ecco, volevo iniziare a interessarmi dell'animazione giapponese e non sapevo da dove iniziare(ho visto solo due serie: trigun e cowboy bebop), grazie per questo articolo fantastico😁

Rispondi

Segnala

alessia.effe

1 anno fa

Da sempre fan dell'animazione nipponica e della cinematografia orientale in generale, gli autori del Sol Levante, a parer mio, riescono ad elaborare delle trame psicotiche più che psicologiche in una maniera così originale e imprevedibile che mi devo ancora riprendere da Old Boy e The Wailing. Per questo penso che l'animazione (come ha scritto anche l'autrice dell'articolo) gli permetta di rappresentare in totale libertà la loro folle, affascinante e a volte dolcemente dolorosa visione del mondo. 8 titoli immancabili.

Rispondi

Segnala

Lorenza Guerra

1 anno fa

alessia.effe
Hai citato due grandissimi film (su Old Boy ho anche scritto, riguardo la scena del polpo) oltre che uno dei motivi per cui amo il cinema dell'Estremo Oriente

Rispondi

Segnala

Andrea Tripodoro

1 anno fa

Bellissimo articolo, da fan dell'animazione giapponese lo ritengo quello meglio scritto che abbia mai letto e tutti i film citati sono dei capolavori del genere (so che a certe persone non piace questo termine ma lo sono).

Posso dire poi di aver visto tutti i film in lista tranne "Belladonna Of Sadness" che recupererò il prima possibile.

Il mio preferito resterà per sempre The Boy And The Beast doppiato in italiano seguito da Your Name e Summer Wars (che consiglio a tutti)

Rispondi

Segnala

Lorenza Guerra

1 anno fa

Andrea Tripodoro
Ero indecisa tra Hosoda, Shinkai e Yuasa per l'ultimo posto. E' stata una bella lotta.

Rispondi

Segnala

Marco Natale

1 anno fa

Giusto cosí Lorenza aggiungo: 
Anomalisa
The Secret Of Kells
Appuntamento A Belleville
L'Illusionista
La Canzone Del Mare
La Tartaruga Rossa
La Mia Vita Da Zucchina
L'Arte Della Felicità
Gatta Cenerentola
Alla tua giá fantastica lista

Una domanda però ripensando al primo Gli Incredibili: ma ci so stai film in CGI seri? Non mi viene in mente nulla

Rispondi

Segnala

Lorenza Guerra

1 anno fa

Marco Natale
Ci penserò per una lista di film d'animazione occidentali :D
Penso di sì comunque, per esempio la Trilogia dei film di Berserk sono in cgi e sono molto fichi

Rispondi

Segnala

Davide Sciacca

1 anno fa

Di Kon non riesco a non preferire Perfect Blue a Paprika, è più forte di me.
Per il resto è davvero un bellissimo articolo, letto subito dopo quello di Pierluca sulla storia dei classici Disney fino alla fine degli anni '90, in pratica stasera una scorpacciata di cultura sul cinema d'animazione a 360°

Rispondi

Segnala

Lorenza Guerra

1 anno fa

Davide Sciacca
Ho scelto Paprika più per la sua unicità che per il fatto che lo ritengo migliore. Anche a me piace più Perfect Blue per esempio, ma credo che nella marasma di film sui sogni Paprika si distingue proprio per il fatto che l'animazione rende possibile rappresentare QUALSIASI riverbero dell'inconscio... Perfect Blue sarebbe stato bellissimo anche come live action ma per quanto riguarda Paprika credo che sia fondamentale il fatto che sia animazione

Rispondi

Segnala

Davide Sciacca

1 anno fa

Lorenza Guerra
E' vero, hai ragione, obiezione accettata. In effetti Paprika dà fondo alle possibilità dell'animazione come pochi.

Rispondi

Segnala

solipsoJoe

1 anno fa

Evangelion...leggevo il fumetto alle superiori...che ricordi. Capolavoro

Rispondi

Segnala

Charlot

1 anno fa

"La città incantata" monumento dell'animazione in generale, non solo giapponese. Praticamente la creatività fatta film. Un film d'animazione giapponese che consiglierei è "Steamboy" (di Katsuhiro Otomo), che per quanto abbia una trama poco efficace e uno svolgimento poco coinvolgente è tecnicamente e visivamente perfetto: mostra tutte le potenzialità del cinema d'animazione.

Rispondi

Segnala

Lorenza Guerra

1 anno fa

Charlot
Io direi che La città incantanta è un monumento del cinema in generale!

Rispondi

Segnala

Angela

1 anno fa

Ho sempre considerato il cinema d'animazione giapponese abbastanza pesante per un pubblico di bambini, e sinceramente anche per me, ho amato le animazioni e i colori dello studio Ghibli, e in genere non mi sono mai sbilanciata su film come Akira o Evangelion proprio per paura, però da questo articolo cercherò di aprirmi di più e andare oltre lo studio Ghibli.

Rispondi

Segnala

Kenji Endo

1 anno fa

Angela
Se posso chiedere, in che senso reputi pesante il cinema d'animazione giapponese? Perché hai paura di avvicinarti ad alcuni film? Faccio queste domande perché, secondo me, film come Akira ed Evangelion posso essere visti tranquillamente anche a 16-17 anni, ovviamente se si possiede la giusta predisposizione a tali opere.

Rispondi

Segnala

Angela

1 anno fa

Kenji Endo
Pesanti nel senso tematico, affrontano temi come la guerra ad esempio "Porco rosso" oppure "Una tomba per le lucciole" anche a livello di dialoghi bisogna essere già avvezzi ad alcuni argomenti per poter capire, per carità invogliano anche ad informarsi, però quando si guarda un'animazione (almeno nel mio caso) lo faccio dopo una giornata stressante guardando qualcosa di leggero.

Rispondi

Segnala

valentina

1 anno fa

Angela
Secondo me Porco Rosso non è molto vicino agli altri che avete citato, è meravigliosamente leggero, una specie di favola moderna (e infatti è dello studio Ghibli).
Non ho capito se l'hai già visto o meno, ma in entrambi i casi dovresti dargli un'altra possibilità secondo me :)

Rispondi

Segnala

Mr. Hyde

1 anno fa

Neon Genesis Evangelion... bei ricordi!

Rispondi

Segnala

Luca Porcino

1 anno fa

prima di leggere questo articolo ero totalmente ignorante in materia! mi recupero subito qualcosa!

Rispondi

Segnala

Giacomo Simoni

1 anno fa

Grazie per questo articolo. Ero talmente preso dal cinema di Miyazaki che mi ero completamente dimenticato dell'esistenza di Satoshi Kon

Rispondi

Segnala

paolo rizzo

1 anno fa

non dimentichiamo il maestro Satoshi Kon...una carriera di soli capolavori assoluti

Rispondi

Segnala

Emanuele Cusentino

1 anno fa

Per me 8 sono troppo pochi, il mio preferito rimane Porco Rosso

Rispondi

Segnala

Achille Sannino

1 anno fa

Bellissimo articolo, 8 film da vedere

Rispondi

Segnala

supertramp

1 anno fa

Non mi ha mai preso tantissimo questo tipo di cinema, ma "Il castello errante di howl", sempre di Miyazaki, mi ha colpito come poche altre pellicole

Rispondi

Segnala

Piero Crea

1 anno fa

Me ne mancano alcuni. Belladonna of Sadness sembra visivamente stupendo!!

Rispondi

Segnala

ilGazzi

1 anno fa

Articolo molto bello ed interessante,ammetto che ho visto uno solo dei film citati e credo che aggiungero alla lista i restanti. Grazie mille ragazzi💪

Rispondi

Segnala

Federico (Sylar)

1 anno fa

Articolo bellissimo! Non mi fa leggere le posizione numero 6 però :(

Rispondi

Segnala

elitonoli

1 anno fa

Un articolo davvero ricco e interessante, che offre un sacco di titoli da aggiungere alla lista "da guardare" 😄 Complimenti!

Rispondi

Segnala

Giovanni Greco

1 anno fa

Ottimo articolo. Condivido da sempre l'idea che il potenziale dell'animazione sia illimitato, specie di quella nipponica. Utile l'articolo anche per conoscere l'animazione giapponese oltre lo studio ghibli. Meraviglioso ed inquietante il film "The end of evangelion".

Rispondi

Segnala

Lynch Walk With Me

1 anno fa

Me ne intendo poco di animazione giapponese e proprio per questo ho deciso di dare un'occhiata a questa lista, recupererò di sicuro paprika e belladonna of sadness

Rispondi

Segnala

Lorenza Guerra

1 anno fa

Lynch Walk With Me
Belladonna of Sadness è davvero un bel pugno nello stomaco per iniziare :D

Rispondi

Segnala

Emanuele Caruso

1 anno fa

Ottimo articolo per avere una base da cui iniziare per approfondire questo tipo di cinema, per  che  sono ignorante

Rispondi

Segnala

Simone Richini

1 anno fa

Ottimo articolo, complimenti!
Mi sono interessato all'animazione giapponese da circa un anno, e mi sono appassionato subito.
Tra tutti gli anime che hai citato quelli che mi sono rimasti impressi di più in assoluto sono Akira (tant'è che gli ho dedicato un tatuaggio) e Una tomba per le lucciole, solo a pensare a quel film mi viene un groppo in gola.
Vorrei anche consigliare a tutti un altro film d'animazione giapponese: la forma della voce, veramente ben fatto, fa riflettere molto.

Rispondi

Segnala

Alberto Cesani

1 anno fa

Articolo bellissimo! Ho iniziato ad apprezzare l'animazione giapponese solamente negli ultimi anni grazie a Your Name che mi conquistò quando lo vidi al cinema. Conoscevo già alcune opere di Miyazaki ma solo recentemente rivedendole son riuscito a godermele appieno. Evangelion l'ho adorato nonostante non ci avessi capito molto 😂. Recupererò tutte le altre opere qui citate!

Rispondi

Segnala

Gaia Marchetti

1 anno fa

Con tutti gli anime che ho visto ancora non riesco a far mia la narrazione giapponese, così onirica e cruda allo stesso tempo. Bello La città incantata, per anni ho portato il ricordo dell'inquietudine che mi ha suscitato. Forse ancor più valido secondo me Una tomba per le lucciole.

Rispondi

Segnala

Lorenza Guerra

1 anno fa

Gaia Marchetti
Io l'ho visto alle elementari la prima volta e MAI l'ho dimenticato

Rispondi

Segnala

Paino

1 anno fa

La cittá incantata mi è rimasta impressa sin da bambino, fra questi 8 secondo me ne manca 1 che merita, ovvero la casa errante howl.

Rispondi

Segnala

Lorenza Guerra

1 anno fa

Paino
Ne ho messo solo uno per autore altrimenti sarebbe stato impossibile 😭

Rispondi

Segnala

Charlie Shield

1 anno fa

Your name è stata una sorpresa bellissima

Rispondi

Segnala

Max Rockatansky

1 anno fa

Completamente diversa dalla nostra la narrazione giapponese, mi sa che devo recuperare un paio di titoli

Rispondi

Segnala

Devo assolutamente vederli tutti, credo che inizierò da Hideaki Anno 😊

Rispondi

Segnala

Paino

1 anno fa

Francesco Cugliandro
secondo me però sono piú di 8 da vedere, tra cui la casa errante di Howl, si alza il vento e la principessa Mononoke.

Rispondi

Segnala

Lorenza Guerra

1 anno fa

Paino
Infatti, ho voluto mettere solo uno per autore!

Rispondi

Segnala

Paino

1 anno fa

Lorenza Guerra
Eh si, hai fatto bene, ossennò risulterebbero troppi, consigliavo altri film da vedere.

Rispondi

Segnala

Paino
Certo, infatti con i nomi di Miyazaki, Kon e Takahata mi sono venute in mente tante cose da recuperare

Rispondi

Segnala

James Flint

1 anno fa

Sinceramente mi mancano 8 film su 8😔

Rispondi

Segnala

Paino

1 anno fa

James Flint
devi assolutamente vedere la cittá incantata e una tomba per le lucciole.

Rispondi

Segnala

James Flint

1 anno fa

Paino
Me li segno immediatamente

Rispondi

Segnala

Francesco Gliro

1 anno fa

Spettacolari... di Miyazaki però il mio preferito rimane Principessa Mononoke, probabilmente il suo film più crudo e maturo... e poi va beh, Si alza il vento è un capolavoro pazzesco

Rispondi

Segnala

Alessio Trimboli

1 anno fa

Per ora ho visto praticamente solo Porco Rosso, ma ho intenzione di recuperare al più presto la produzione dello Studio Ghibli per cominciare e poi seguirò i tuoi consigli per approfondire la mia conoscenza dell'animazione nipponica.

Rispondi

Segnala

Guido Vaccari

1 anno fa

Articolo interessante, mi piacerebbe recuperarli tutti!

Rispondi

Segnala

Matteo Sinigaglia

1 anno fa

Assolutamente devo vedere i capolavori dello studio Ghibli

Rispondi

Segnala

Angela

1 anno fa

Il cinema d'animazione giapponese, soprattutto nel caso dell studio Ghibli, ha molto da insegnare, e sia le colonne sonore che le trame sono coinvolgenti, per non parlare delle tecniche usate per i vari versi della natura o dei macchinari create a volte da Miyazaki stesso; trovo le animazioni quasi perfette con una morale finale molto interessante.
Personalmente però trovo le storie leggermente pesanti per essere rivolte ad un pubblico di bambini, però la tecnica è impeccabile e sicuramente sono da recuperare.

Rispondi

Segnala

Lorenza Guerra

1 anno fa

Angela
Beh non tutti i film che ho consigliato sono rivolti a bambini. Per esempio Belladonna of Sadness traumatizzerebbe a vita un bambino, Akira e The End of Evangelion lo sconvolgerebbe per almeno 6 mesi :D

Rispondi

Segnala

Alessio Bottoni

1 anno fa

Alcuni di questi mi mancano, dovrò recuperarli assolutamente... Ma quanto è bello Your Name 😍

Rispondi

Segnala

Dovrei avvicinarmi di più al cinema d’animazione giapponese

Rispondi

Segnala

Valentino Palazzo

1 anno fa

Ho visto davvero poco in questo ambito. Ciò che mi frena è il velo di noia che so già accompagnarmi durante film di questo genere

Rispondi

Segnala

Lorenza Guerra

1 anno fa

Valentino Palazzo
Perché noia? Sono film molto diversi tra loro! Magari becchi il filone che preferisci

Rispondi

Segnala

Valentino Palazzo

1 anno fa

Lorenza Guerra
Magari sarà così. Voglio approfondire proprio per capirlo

Rispondi

Segnala

Raff

1 anno fa

Ho preferito Il Castello errante di Howl a La città incantata forse perché è stato il primo di Miyazaki che abbia mai visto

Rispondi

Segnala

Francesco Miale

1 anno fa

Devo iniziare a vedere questi film perché mi incuriosiscono molto

Rispondi

Segnala

luke bacon

1 anno fa

kanedaaa cit.

Rispondi

Segnala

Secondo me con Porco rosso si raggiungono livelli veramente alti

Rispondi

Segnala

Interessante, vedo la slide dedicata ad Akira vuota.
Di fatto Akira non ha bisogno di commenti. Un opera mastodontica il cui valore si legge in ogni frame.

Mi dispiace vedere al primo posto la solita Città Incantata che, per quanto bello, non è di certo una "chicca nascosta"... se volevamo restare sul Ghibli anche solo la Principessa Mononoke è meno conosciuto e ha più valore intrinseco (almeno secondo me).

Rispondi

Segnala

Lorenza Guerra

1 anno fa

Francesco Signorello
Alla fine non voleva essere una lista di chicche, ma una lista che andasse bene anche a chi non ha visto mai nulla!

Rispondi

Segnala

Davide Ripamonti

1 anno fa

Articolo stupendo, dona la giusta dose di cultura che serve per approcciarsi al tanto acclamato cinema d'animazione giapponese. Oltre ai già citati film ci terrei a menzionarne ancora qualcuno che secondo me meriterebbe assolutamente almeno una visione: 
- Lupin III : il Castello di Cagliostro 
- Tokyo Godfathers 
- Il Giardino delle Parole  
- Porco Rosso

Rispondi

Segnala

Pfepfer

1 anno fa

Articolo che spammerò all'inverosimile!

Rispondi

Segnala

ElMarto

1 anno fa

Un sacco di spunti e titoli di cui non ero a conoscenza, grazie mille per l'interessantissimo articolo!

Rispondi

Segnala

Il Cionco

1 anno fa

Grazie al tuo (bellissimo) articolo ho aggiunto parecchi film alla mia lista!
Dei migliori 8 mi manca belladonna (che avevo già letto, penso sempre tuo, un articolo sul gruppo) e l’uovo del Angelo.
Oltre a “ una tomba per le lucciole” che distrusse parte della mia infanzia (lo vidi a 10 anni spensando “oh un cartone che non ho ancora visto”)
Il mio preferito rimane “il castello errante di Howl”
Menzionerei anche il film di Lupin “il castello di Cagliostro”

Rispondi

Segnala

Lorenza Guerra

1 anno fa

Il Cionco
Ho voluto segnare un film per autore, per rendere la lista più variegata!Personalmente avrei inserito anche La storia della principessa splendente e Principessa Mononoke

Rispondi

Segnala

Il Cionco

1 anno fa

Lorenza Guerra
Principessa Mononoke ❤️

Rispondi

Segnala

La città incantata è senza ombra di dubbio il mio anime preferito in assoluto, magico, con una grafica pazzesca, profondo, ricco di mille verità. Lo consiglio a tutti

Rispondi

Segnala

Stefano Fronzoni

1 anno fa

L'uovo dell'angelo É un capolavoro: a metá fra de Chirico e un gotico cyber-punk, passando per l'iconografia cristologica, il tutto unito ad una delicatezza, una forza, una tensione e una profonditá uniche. Mamoru Oshi mi ha fatto innamorare di quei novanta minuti di cinema totale

Rispondi

Segnala

Lorenza Guerra

1 anno fa

Stefano Fronzoni
Vero. Troppo ignorato forse anche perché abbastanza impegnativo

Rispondi

Segnala

Filippo Decise

1 anno fa

Devo recuperare "your name" il prima possibile.

Rispondi

Segnala

Gaia

1 anno fa

Sono da sempre una profonda amante dei lavori sfornati dallo studio Ghibli. Incuriosita dall'animazione giapponese ho già visto alcuni dei titoli sopracitati, ma grazie all'articolo ho capito che me ne mancano ancora molti.
E così la lista dei film da vedere si allunga...

Rispondi

Segnala

Rebecca Carbone

1 anno fa

Adoro i film di Miyazaki, quelli citati qui dello Studio Ghibli e di Hosoda li ho visti praticamente tutti. Spero di recuperare presto anche i titoli meno recenti, o gli autori più "di nicchia", che sono stati inseriti nell'articolo 💪

Rispondi

Segnala

Alessandro

1 anno fa

Ho sempre avuto paura dei film d'animazione, soprattutto di quelli orientali. Paura che non fossero diretti a me come pubblico, paure di una pessima animazione, paura di non capirli conoscendo la complessità dei temi dei film del Sol Levante, paura di incominciare da quelli sbagliati...allora inizierò da questa lista

Rispondi

Segnala

Scycrah

1 anno fa

me ne mancano più di quanti pensassi... tempo di recuperare

Rispondi

Segnala

Emanuele Senna

1 anno fa

Akira e la città incantata mi hanno fatto capire che i l'animazione giapponese è oltre.

Rispondi

Segnala

Gemi

1 anno fa

Si allunga la lista dei film da vedere... 😅👍

Rispondi

Segnala

andrec92

1 anno fa

Grazie per gli spunti, soprattutto sui nomi meno noti

Rispondi

Segnala

Samantha Mandurino

1 anno fa

Articolo molto interessante e pieno di nomi. Mi ha dato molti punti da recuperare 👍

Rispondi

Segnala

Irene Disarò

1 anno fa

Ho visto per la prima volta " La città incantata" quando avevo otto anni, mi aveva stupito così tanto con i suoi colori, scenari e colonne sonore, che da quella volta ho deciso di vedere ogni singolo film dello studio ghibli. Ognuno di essi mi ha lasciato qualcosa (apprezzo molto il fatto che spesso le protagoniste siano delle eroine). Ancora oggi quando li riguardo mi sembra sempre di averli visti per la prima volta, li adoro. Sebbene siano i miei preferiti quelli dello studio ghibli, ho apprezzato molto anche altri film, come Akira, Ghost in the shell e Il giardino delle parole.

Rispondi

Segnala

Luckyboy

1 anno fa

La città incantata è davvero un ottimo film, anche per chi non ama gli anime Giapponesi

Rispondi

Segnala

Donca

1 anno fa

Luckyboy
Il mio preferito!

Rispondi

Segnala

Davide Arienzo

1 anno fa

Una tomba per le Lucciole è stata la cosa più straziante che abbia mai visto
Come deve reagire uno alla scena di una bambina che per la fame inizia a mangiare sassi e pietre?

Rispondi

Segnala

Samantha Mandurino

1 anno fa

Davide Arienzo
L'ho visto una volta- stupendo- e non penso riuscirò a vederlo ancora. Non ho sofferto così tanto con nessun altro film o serie tv. Non è solo il fatto che ovviamente alcune scene ti fanno salire le lacrime, ma tutta la storia è di una sofferenza assurda, si ha proprio bisogno di tempo per riprendersi. Si, è straziante

Rispondi

Segnala

Davide Arienzo

1 anno fa

Samantha Mandurino
è un film che andrebbe fatto vedere nelle scuole, niente da fare

Rispondi

Segnala

Samantha Mandurino

1 anno fa

Davide Arienzo
Si, sono d'accordissimo. E' forte ma agli studenti farebbe solo bene vederlo

Rispondi

Segnala

Davide Arienzo

1 anno fa

Samantha Mandurino
Anche perché distrugge quel solito stereotipo di nemici/amici che si fa in ogni guerra mostrando come tutte le fazioni abbiano combinato delle bestialità inumane
Non mi dilungo per evitare di andare off-topic

Rispondi

Segnala

Daniele Ticconi

1 anno fa

Belladonna of sadness e L'uovo dell'angelo aggiunti alla watchlist.
Interessante la parentesi sui primi anni, non l'ho mai approfonditi; a tal proposito come sono Chikara to onna no yononaka e Momotaro umi no shimpei? Da vedere?

Rispondi

Segnala

Samuel De Checchi

1 anno fa

Io ci metterei Ghost In The Shell del '95 che ha un'estetica bellissima, che va a braccetto con la sua enorme filosofia, consiglio anche il sequel degl'anni 2000

Rispondi

Segnala

Daniele Ticconi

1 anno fa

Samuel De Checchi
Vero, molto bello. Il sequel mi manca, lo recupererò.

Rispondi

Segnala

Samuel De Checchi

1 anno fa

Daniele Ticconi
Ha una grafica meno interessante, sullo stile 3D videogiochi, ma ha una sceneggiatura da urlo

Rispondi

Segnala

Daniele Ticconi

1 anno fa

Samuel De Checchi
Perfetto 👍

Rispondi

Segnala

Gioze

1 anno fa

praticamente non ne ho visto nessuno.

Rispondi

Segnala

Antonio Ciriello

1 anno fa

L'animazione giapponese è una fonte enorme di perle, peccato che in Occidente la si identifichi spesso esclusivamente con lo Studio Ghibli, i cui film sono effettivamente bellissimi (soprattutto da un punto di vista tecnico e visivo), anche se le tematiche trattate da Myazaki sono a mio parere abbastanza ripetitive (e tutte già ampiamente riscontrabili nella serie da lui realizzata, "Conan, il ragazzo del futuro"). Di contro ho apprezzato di più il suo ultimo (?) film, "Si alza il vento", più realista e meno onirico, ma sono comunque considerazioni personali. Di contro, film come "Una tomba per le lucciole", "Akira", e "Evangelion" (tenendo presente anche gli episodi della serie) sono di un altro spessore.

Rispondi

Segnala

Sirio

1 anno fa

mmhh me ne mancano molti 😞

Rispondi

Segnala

Joaquin Phoenix

1 anno fa

me ne mancano molti della lista

Rispondi

Segnala

Giacomo Covella

1 anno fa

Li recupererò uno a uno!

Rispondi

Segnala

Ivan Allievi Carli

1 anno fa

Dovrei recuperare gran parte dei film in lista! Purtroppo la mia conoscenza dei media giapponesi è molto più ferrata sul fumetto, rispetto all'animazione!

Rispondi

Segnala

Lorenzo Dal Pan

1 anno fa

Articolo interessantissimo, stimolante. Ora è tempo di recuperare un bel po’ di anime!

Rispondi

Segnala

Un bell'articolo, molto informativo e completo, inoltre io ho visto uasi tutti i film citati e devo dirmi assolutamente d'accordo con le tesi proposte, soprattutto a quelle inerenti al post-apocalittico e allo studio, forse io avrei cambiato lievemente la classifica, magari premiando di più neon genesis evangelion, che, secondo, rimane uno dei prodotti migliori si sempre, per via della sua continua indagine dei dilemmi interiori dell'uomo

Rispondi

Segnala

M4G1ST3R

1 anno fa

Alcuni non li ho visti e sono molto curioso di recuperarli. Fra quelli guardati devo dire che Your Name è davvero notevole! Ho letto prima anche la trasposizione in manga e devo dire che ha aiutato a mettere insieme alcuni pezzi.

Rispondi

Segnala

Premetto che me ne vergogno enormemente ma non ho visto nessuno di questi titoli, anche se, ogni volta che vedevo qualche immagine sul web de "La città incantata" mi dicevo sempre che avrei dovuto guardarlo. Bhe, credo che sia arrivato il momento.

Rispondi

Segnala

Francesca O.

1 anno fa

"La città incantata" è probabilmente IL film di Miyazaki, anche se per me è a pari merito con "Il castello errante di Howl": entrambi una poesia! 
Comunque bellissimo articolo, recupererò sicuramente i titoli che mi mancano! :)

Rispondi

Segnala

Sothoryos

1 anno fa

Premetto che mi sono avvicinata da un anno all'animazione giapponese e mi sono concentrata maggiormente sulle serie anime ad episodi; sto quindi facendo una scorpacciata di lavori (vecchi o nuovi, famosi o di "nicchia") per comprendere meglio questo genere e definire in maniera più accurata possibile i miei gusti in merito. Fatta questa premessa vorrei concentrarmi su una parte di questo articolo: i personaggi femminili. Con la mia (certamente esigua) esperienza noto sempre più spesso che i personaggi femminili sono confinati in stereotipi molto classici: la principessa da salvare oppure l'amabile donna di casa. È vero che nelle serie anime esistono personaggi con caratteristiche fisse (ad esempio la tsundere) ma allora in virtù di questi ruoli prefissati il personaggio femminile non è destinato ad evolersi? Eppure nei lungometraggi l'evoluzione del personaggio femminile avviene da molto tempo... Oppure la colpa è del pubblico che, in maggioranza maschile  (mi riferisco sempre agli anime strutturati ad episodi), spinge verso la realizzazione di prodotti in cui uno spettatorE (e non una spettatrice) si possa rispecchiare? 
Grazie a chiunque vorrà rispondere alle mia domande, soprattutto grazie a Lorenza per questo articolo, mi piace davvero molto il tuo stile di scrittura e soprattutto quando tratti dell'animazione nipponica (ma anche in "animali e simbologia") penso che tu riesca a trasmettere la tua passione in un modo davvero unico, è un piacere legerti

Rispondi

Segnala

Kenji Endo

1 anno fa

Sothoryos
Mah, secondo me quello degli stereotipi è un "problema" di cui soffre buona parte dei personaggi dell'animazione giapponese, indipendentemente dal sesso. Tutto questo accade soprattutto negli Shonen/Shojo, probabilmente perché ormai incatenati dallo schema tipo che deve accontentare il ragazzo/ragazza di turno, mentre sono molto meno frequenti nei film d'animazione e nei Seinen/Josei poiché destinati anche ad un pubblico maturo, tipologia più portata ad apprezzare le varie sfumature della caratterizzazione.


Dipende tutto dal contesto.

Rispondi

Segnala

Stefano Melara

1 anno fa

Non ho visto molti film d'animazione giapponesi per poter prendere una posizione su questa classifica, però posso consigliare vivamente "Quando c'era Marnie" diretto da Hiromasa Yonebayashi e prodotto dallo Studio Ghibli.

Rispondi

Segnala

lycorisra9

1 anno fa

Ne ho visti una buona metà! Adoro le idee di Lorenza ( e come le argomenta ), è troppo in gamba. 
p.s. Una tomba per le lucciole è una ceretta all'emotività: tanto bello quanto commovente!

Rispondi

Segnala

Drugo

1 anno fa

peccato che abbia visto solo Akira

Rispondi

Segnala

Francesca Tantalo

1 anno fa

Classifica perfetta. La città incantata, uno dei film d'animazione che mi ha accompagnato durante tutta la mia infanzia e adolescenza, uno dei film che ogni essere umano dovrebbe vedere almeno una volta nella vita. 
TOP🔝

Rispondi

Segnala

Carlo Padova

1 anno fa

Classifica perfetta, sebbene io ami tantissimo si alza il vento di Miyazaki, ma probabilmente non è "indispensabile" nel cinema d'animazione giapponese

Rispondi

Segnala

Andrea Rolli

1 anno fa

Ammetto di aver visto solo The end of evangelion e Akira, recupererò il resto appena posso.

Rispondi

Segnala

Laura Leuzzi

1 anno fa

Quello dell'animazione giapponese è un mondo che non conosco bene, ma cercherò di recuperare! Grazie degli utili consigli.

Rispondi

Segnala

Eleonora Colacillo

1 anno fa

Una tomba per le lucciole sarà sempre qualcosa di speciale per me, ad ogni visione mi sorprende come la prima volta❤️

Rispondi

Segnala

Alex Fanelli

1 anno fa

Manca la didascalia alla n°6 che mi sembra sia Akira...?
😁 detto ciò una "tomba per le lucciole" è nella watch list da un po', devo recuperare! 

Rispondi

Segnala

Baxter

1 anno fa

La città incantata, bellissimo!

Rispondi

Segnala

Andrea Agati

1 anno fa

Ottimo articolo! Adoro il cinema di animazione giapponese. Il Maestro Miyazaki si potrebbe prendere la top5 da solo :)
Consiglio il meno conosciuto King of Thorn, tratto dall'omonimo manga, uno dei miei preferiti

Rispondi

Segnala

Francesco Bombarda

1 anno fa

A parte Miyazaki in questo argomento sono molto ignorante. dovro recuperare.
la principessa mononoke il mio preferito.

Rispondi

Segnala

Joaquin Phoenix

1 anno fa

tra questi preferisco la tomba delle lucciole

Rispondi

Segnala

Yuri Palamini

1 anno fa

Articolo molto interessante! Di Miyazaki ho recuperato molto, ma altri non li conoscevo... Mi son segnato diversi titoli 😉

Rispondi

Segnala

Martina Foderetti

1 anno fa

Sono affascinata dal Giappone e dalla sua cultura. Leggendo questa classifica mi sono resa conto che ho ancora tanto da recuperare 😅🙈

Rispondi

Segnala

Claudio Serena

1 anno fa

Ehi ma così non vale! Se dici top 8 mi aspetto una top 8!!! (p.s. sto solo scherzando).
Io sono cresciuto con i manga e con gli anime quindi sono estremamente di parte

Rispondi

Segnala

Serena Scarpi

1 anno fa

Articolo molto interessante, adoro i film di animazione giapponese, ma per lo più conoscevo le opere dello studio Ghibli. qui ho trovato tanti altri spunti interessanti.

Rispondi

Segnala

Matteo Usai

1 anno fa

8 film non bastano ce ne sarebbero troppi da elencare😁

Rispondi

Segnala

Lucaluigimanfredi

1 anno fa

Io aggiungerei Totoro,Si alza il vento e Porco Rosso.

Rispondi

Segnala

Andrea Ardenghi

1 anno fa

Solo io non riesco a leggere niente sotto il sesto?( che ipotizzo essere Akira)
Precisando che pur conoscendo abbastanza non sia un esperto, vorrei chiedere, come mai nei lugometraggi di animazione non abbiamo mai visto l'espressione delle arti marziali? Tematica molto forte sul suolo nipponico e che, ha avuto una lauta espressione invece a livello di pellicole.

Rispondi

Segnala

Emanuele Esposito

1 anno fa

Andrea Ardenghi
Neanch'io vedo la didascalia ma confermo che il film è Akira 😀

Rispondi

Segnala

Grazie mille, mi  hai dato titoli da guardare che non conoscevo! Il tuo articolo ha raggiunto il suo scopo: dare una prima infarinata sull'animazione nipponica!

Rispondi

Segnala

Mirko De Pasquale

1 anno fa

L'articolo riassume in maniera coincisa ma efficace la storia dell'animazione giapponese a sommi capi, senza però mancare di menzionare film meno conosciuti che però hanno indubbiamente una forza espressiva decisamente prorompente. Ci terrei a suggerire anche un anime moderno, uscito l'anno scorso che mi ha piacevolmente sorpreso e che consiglio a tutti: la forma della voce. Riesce a essere estremamente espressivo pur limitandosi a poche linee di dialogo. Una storia decisamente più sottotono rispetto a quelle più consigliate in questo articolo, ma un film in più da vedere non ha mai ucciso nessuno, anzi.

Rispondi

Segnala

Sofia Celentano

1 anno fa

Articolo molto utile anche per chi si vuole approcciare al cinema d'animazione giapponese.

Rispondi

Segnala

Numa Frik

1 anno fa

Grazie, bellissimo articolo con nuovi film da aggiungere alla lista (infinita) di quelli da vedere 😍

Rispondi

Segnala

Pasquale Polisi

1 anno fa

Ottimo articolo, offre numerosi spunti.
Aggiungo, però, il mio grande amore nonché mio preferito: "Si alza il vento" di Miyazaki.

Rispondi

Segnala

Kenji Endo

1 anno fa

Il migliore per me rimane Satoshi Kon, un genio assoluto. Perfect Blue e Millennium Actress sono due gioielli incredibili mentre trovo Paprika un po' più debole. I temi di quest'ultimo sono sviluppati in maniera ottimale in Paranoia Agent, uno dei migliori anime mai creati.

Ho un rapporto d'amore e odio con Miyazaki. I suoi meriti sono indubbi, però ritengo che nella sua carriera abbia alternato film incredibili (Mononoke, La città incantata) ad altri non particolarmente riusciti (Totoro, Ponyo, Howl)

Non mi dilungo su ogni opera elencate nell'articolo sennò non finisco più, l'articolo è pieno zeppo di film buoni o comunque importanti.

Rispondi

Segnala

Andrea Vassalle

1 anno fa

Articolo molto interessante, diversi di questi non li ho visti e me li segno

Rispondi

Segnala

Richi97

1 anno fa

Ho apprezzato molto questo articolo, sopratutto perché mi appassiona molto l’animazione Giapponese

Rispondi

Segnala

Io avrei inserito anche Porco Rosso.

Rispondi

Segnala

Ettore Rocchi

1 anno fa

Uno dei primi film che ricordo di aver visto al cinema (ma so per certo che è ben lontano dall'essere effettivamente il primo, o persino tra i primi 5) è stato "La Città Incantata". Ne rimasi estasiato, nonostante non fossi abituato alla animazione giapponese. Ora, che ho avuto tempo e modo di abituarmici, lo amo ancora di più.

Rispondi

Segnala

Maatz

1 anno fa

"La città incantata" è uno dei film che mi ha segnato maggiormente. Sono contento per la presenza di Your Name, mi ha colpito molto nonostante ne riconosca i difetti.

Rispondi

Segnala

Valeriano Fatica

1 anno fa

"Una tomba per le lucciole" mi ha traumatizzato all'epoca, non l'ho più visto per paura delle emozioni che potrebbe suscitarmi nuovamente.

Rispondi

Segnala

Greta

1 anno fa

Hayao Miyazaki, che tu sia benedetto!

Rispondi

Segnala

Gianni

1 anno fa

Molto interessante

Rispondi

Segnala

RayRJJackson

1 anno fa

Interessante, ma avrei preferito vedere almeno un film di Mamoru Hosoda.

Rispondi

Segnala

Mirko De Pasquale

1 anno fa

RayRJJackson
Personalmente, tra tutti i grossi autori giapponesi moderni, Hosoda é il peggiore. Trovo i suoi film godibili, però piuttosto banali sia a livello di trama che di tematiche. Prendo l'esempio di Wolf Children: il film si fa guardare davvero bene, ed é un piacere per gli occhi, ma oltre a questo non mi é rimasto altro. Considero Hosoda un ottimo punto di partenza per chi si approccia per la prima volta all'animazione giapponese, ma per uno che magari ha cominciato a masticarla, potrebbe risultare troppo smielato e banale

Rispondi

Segnala

Marco Romano

1 anno fa

Articolo interessante e molto utile. Secondo me però Shinkai, nonostante il successo, non ha la sua vetta in Your Name.

Rispondi

Segnala

Charlie Shield

1 anno fa

Marco Romano
A quale ti riferisci, "5 cm al secondo" oppure "I giardini delle parole"?

Rispondi

Segnala

Marco Romano

1 anno fa

Charlie Shield
Il giardino delle parole, che secondo va molto più in profondità con molte meno seghe mentali narrative.

Rispondi

Segnala

Charlie Shield

1 anno fa

Marco Romano
Molto bello, sì. Concordo👍

Rispondi

Segnala

doncapissi

1 anno fa

Ogni film del maestro Miyazaki è un capolavoro.
Una tomba per le lucciole non riesco più a guardarlo talmente è struggente.
Bellissimo articolo, molto esauriente 👍👍👍

Rispondi

Segnala

Lolloscara

1 anno fa

Grande articolo! Ho sempre apprezzato l'animazione giapponese e con questo articolo ho preso spunti su titoli da recuperare,grazie!

Rispondi

Segnala

Dragos Vranescu

1 anno fa

Ho adorato tutti i film che ho visto tra quelli nominati, soprattutto Nausicaa, quindi devo per forza vedere i restanti!

Rispondi

Segnala

Charlie Shield

1 anno fa

Lorenza, ti prego, cura più rubriche sul cinema asiatico. Sono uno spettacolo!

Rispondi

Segnala

close

LIVELLO

NOME LIVELLO

livello
  • Ecco cosa puoi fare:
  • levelCommentare gli articoli
  • levelScegliere un'immagine per il tuo profilo
  • levelMettere "like" alle recensioni