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#TuttaColpaDiAuzolle

La prima locandina della Storia del Cinema

Non è stato facile capire e scegliere da quale locandina iniziare una rubrica su di esse. Prendo in esame quella del mio film preferito? Quella del vostro film preferito? Inizio provocatorio con un film trash? O con un campione di incassi (no, spesso non coincidono, giuro)? Ma la risposta in realtà era facile e obbligata: parto dalla prima locandina della storia.

 

Da qui il nome della rubrica, che ahimè sembra una per niente originale citazione a un cantante che non mi piace, un film che al 99% non mi piace (non l'ho visto) o un libro che non ho letto, ma non è così.

Cioè non è così per la parte delle citazioni, la parte della non-originalità credo sia inconfutabilmente oggettiva.

 

Ma sorvolando sulla mia incapacità di dare nomi decenti alle cose, sicuramente saprete tutti che la prima proiezione pubblica di un film avvenne il 28 dicembre del 1895 al Salon Indien du Grand Café presso il Boulevard des Capucines di Parigi e consistette in 10 cortometraggi dalla durata complessiva di una ventina di minuti, firmati Auguste e Louis Lumière, ovviamente.

 

Ma nonostante quella fosse la nascita di un'arte che nel secolo successivo sarebbe diventata la passione di un'infinità di persone, nonché la solida base di questo stesso sito, l'evento fu piuttosto un flop.

Il proiettore era poggiato su una scala puntato verso quello che poteva essere un lenzuolo bianco, inoltre era stato preparato un centinaio di sedie ma a stento si raggiunsero i trenta spettatori i quali, per ovvie e giustificabili ragioni, ebbero reazioni che andavano dallo scettico shock alla vera e propria paura.

 

La stampa ignorò totalmente gli inviti all'evento.

Dopo la proiezione si parlò di "magia", "trucchi", un gentiluomo si lamentò definendo ingiusto prendere in giro il pubblico in quel modo.

Ma appunto, come ho detto lo saprete tutti e io sto divagando, devo parlare di locandine!

 

 



Quella che vedete qui sopra fu la locandina dell'evento.

 

Non fu letteralmente la prima locandina nella storia del cinema, ce ne furono altre tra cui una del grandissimo Jules Chéret (ne parlerò più avanti) che però raffigurava una giovane ragazza che esibiva gli orari delle proiezioni delle pellicole.

Questo a volte crea confusione e fa erroneamente attribuire a lui la paternità della locandina per i Lumière, che in realtà appartiene a Marcellin Auzolle, che fu il primo in assoluto a creare un poster per un singolo film (a differenza di Chéret).

 

Ma non solo, fu anche il primo a inserire la scena di un film in essa.

 

"Quale film?" direte voi giustamente, non essendoci nessun titolo.

Il film, anzi il corto, era uno dei dieci proiettati all'evento, ovvero L'innaffiatore innaffiato (L'arroseur arrosé).

 

Oltre a quello le informazioni sulle pellicole erano assenti.

L'enfasi era ovviamente sul cinématographe dei Lumiere. In basso a sinistra si legge il nome e l'indirizzo della stamperia (E.Pichot Imp. 54, Rue de Clichy Paris) e dalla parte opposta leggiamo dessin déposé, disegno registrato.

E una firma molto discreta dello stesso Auzolle.

 

L'artista decise di incentrare la locandina su un qualcosa che dalle locandine è scomparso subito, mentre dalla vita delle persone molto più lentamente e seppur oggi sia ancora presente, la sua necessità è ancora oggetto di discussione: parlo della cosiddetta "esperienza cinema". 

 

Il soggetto della locandina sono le persone e le loro sensazioni, sono tutte sorridenti, meravigliate, le mani aperte dalla sorpresa, un gendarme viene meno all'integrità del suo ruolo e si lascia trasportare dalla proiezione, il bambino vestito d'azzurro quasi si alza sulla sedia e, da non trascurare, sono tutte persone dalla notevole eleganza, perché sin dalla notte dei tempi, si sa, "l'erba dei ricchi è sempre più verde".

 

[L'innaffiatore innaffiato (L'arroseur arrosè), il corto raffigurato nella locandina di Auzolle]

 

 

Nonostante la scarsa affluenza e lo snobismo della stampa, pochi giorni dopo la notizia della proiezione era su tutti i giornali e all'inizio dell'anno successivo (1896) fu organizzata un'altra proiezione e in due giorni 2000-2500 persone pagarono un franco a testa per guardare la magia dei Lumière.

 

Per la locandina si fece un piccolo passo indietro (niente più riferimenti al film), ma si rimase concentrati sull'esperienza cinema.

Ci si sposta addirittura fuori, all'entrata dal Salon Indien con una ressa di gentiluomini e donne e un uomo in divisa, probabilmente la maschera del teatro, che a causa del tutto esaurito nega addirittura l'accesso a quello che sembra un prete.

 

Quindi abbiamo come ingredienti l'atavica attrazione dell'homo sapiens per le folle di persone - dai, chi, come minimo, non si gira a guardare un insolito raggruppamento di più di 10 persone? - più il fattore ricchezza/benessere di prima.

 

Cambiano anche l'artista (il pittore Henri Brispot) e la litografia (Lith. F.Appel, Paris), ma rimane il focus sul cinématographe dei Lumière.

 

Cinefact interessante su questa locandina: una sua rarissima versione originale, che se non è un pezzo unico poco ci manca, è stata venduta all'asta, negli anni scorsi, per oltre 180.000€.

  

 


 

Sebbene suonasse come una minaccia, avevo promesso una parentesi su Jules Chéret.

 

Non approfondirò troppo perché è un sito di cinema e non di grafica, ma vi basti sapere, qualora non fosse già così, che Chéret sta alla grafica come i Lumière stanno al cinema.

Cioè quasi, non ha inventato la grafica, ma è il padre dei poster.

 

E per farvi capire quanto fosse avanti, vi mostro una sua locandina datata 1900, ma non prima di una breve premessa.

Emile Reynaud, l'anno prima, creò il "teatro ottico", una messa a punto del prassinoscopio, riuscendo per la prima volta a proiettare sequenze più lunghe e non scene casuali, dei corti fondamentalmente, con una trama.

 

Ecco: Chéret fu autore della prima locandina per la prima proiezione di quel genere.

 

 

 

[La locandina di Jules Chéret, il cui stile lo si ritroverà nei poster dei successivi 40-50 anni]

 

 

Per concludere e rassicurarvi, sappiate che i prossimi episodi saranno molto diversi.

 

Non tutte le locandine hanno tanta storia dietro quindi saranno innanzitutto più brevi, inoltre cercherò di analizzare gli aspetti più variegati, provando a creare una sorta di "enciclopedia della locandina".

 

Chi lo ha scritto

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ImpressionidalSottosuolo

TuttaColpaDiAuzolle

SuldivanodiAle

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121 commenti

Carlo Dall'Ara

1 mese fa

Queste rubriche sono veramente la marcia in più di questo sito rispetto a tutti gli altri!!!!
Un vero spettacolo!!!🔝🔝

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Sirio

3 mesi fa

😮😮😮😮

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Il Fulgenzio

3 mesi fa

Rubrica molto interessante.
Consigliati sisma.

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Yuri Pennacchi

8 mesi fa

Bene, anzi benissimo. So già che questa rubrica (e il suo autore) mi daranno molte soddisfazioni

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Angela

10 mesi fa

Un articolo interessantissimo, io adoro le grafiche delle locandine di quei tempi, è stato davvero interessante e formativo 😍

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Samuel De Checchi

10 mesi fa

😂😂😂 che figata

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Arianna

11 mesi fa

Molto molto interessante!

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Matteo Mazzuto

11 mesi fa

Rubrica interessantissimissima

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Ma sono na figata

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Lu

11 mesi fa

"il redattore di Schrodinger"...già ti amo 👍

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Francesco Rizzari

11 mesi fa

Che bella idea fare una rubrica del genere

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Alessandro Vacca

11 mesi fa

Articolo veramente interessante!

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Drugo

11 mesi fa

Questa rubrica mi interessa un sacco

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Morena Falcone

11 mesi fa

SEEEEEEEEEEEEEEEE!!! (Da leggere alla Begbie nella scena della “bicchierata”). Come iniziare bene la giornata scoprendo che il nostro grafico di quartiere ha iniziato una rubrica FANtasica tutta sua! :)
Grande apertura, davvero, e se penso al potenziale che ha questa rubrica non posso che essere ancora più impaziente dei prossimi articoli!

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Drenny

11 mesi fa

Morena Falcone
Madame lei mi lusinga, grazie! 🍪

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Alex Peverengo

11 mesi fa

Come mai è in fretta scomparsa la rappresentazione delle persone?

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Drenny

11 mesi fa

Alex Peverengo
Perché neanche troppo lentamente si è perso il senso di novità della cosa e ci si è spostati su quella che rimaneva una variabile ogni volta, ovvero il film in questione.
Credo sia fisiologico un percorso simile, anche se probabilmente negli anni non è mai stata data sufficiente importanza all'esperienza cinema raffigurata ai tempi, e le persone un po' hanno contribuito a rovinarla con maleducazione prima di tutto, successivamente riuscendo a farne a meno (preferendo DVD, Bluray, Televisione, streaming, etc).

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Alex Peverengo

11 mesi fa

Drenny
Probabilmente sì, sarebbe stato interessante approfondire durante gli anni il modo in cui il cinema veniva recepito e vissuto, tant'è che se non sbaglio nei primi anni ci furono film che trattarono della tematica, soprattutto in relazione alla novità e a come la gente si comportasse al cinema (mi viene in mente "Uncle Josh at the moving picture show").

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Giuseppe Abbate

11 mesi fa

Bellissimo articolo! Aspetto i prossimi con ansia 😉

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Per chiunque fosse di passaggio a Torino, consiglio caldamente la visita la visita al Museo del Cinema, dove potrete trovare una sezione con moltissime locandine anche d'epoca! :D

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Francesca Sica

11 mesi fa

So che non c'entra niente con l'articolo ma quando ho letto la descrizione della rubrica e parlava dei font delle locandine, sono curiosa delle opinioni dell'utilizzo di Papyrus per Avatar😂😂   ( cit)

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Drenny

11 mesi fa

Francesca Sica
Una ferita che non si chiuderà MAI. 😭

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Mr Blonde

12 mesi fa

Per essere pancetta sulla carbonara di Cinefacts scrivi davvero bene. 😂

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Sara Ferracuti

12 mesi fa

Bellissimo articolo! Personalmente studio grafica perciò poter leggere qualcosa di inerente a entrambe le mie passioni (cinema e grafica) è davvero fantastico. Non vedo l'ora di leggere i prossimi articoli

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Dav 9000

12 mesi fa

Il mestiere dell'illustratore è ancora, a volte, sottovalutato o ignorato. Eppure, si tratta di quell'individuo che cerca (cercava) di catturare il nostro interesse con una sola immagine, contenente quegli elementi capaci di rappresentare e accennare un'idea, ma senza spogliarla eccessivamente. La prima forma di marketing nella settima arte.

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Dalila Croce

12 mesi fa

Bellissimo articolo!! Non vedo l'ora di leggere i prossimi!

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Bella l'idea di una rubrica su qualcosa che spesso viene sottovalutato. La seguirò con interesse.

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Daniele Di Battista

12 mesi fa

Davvero interessante, non vedo l'ora di leggere i prossimi

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Piero Crea

12 mesi fa

Ottima idea e ottimo inizio!

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Francesco Cammarota

12 mesi fa

Molto interessante, seguirò spesso questa rubrica

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Ambra

12 mesi fa

Wow che stile😂 ottima rubrica, e comunque il titolo è figo

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Daniele Marchese

12 mesi fa

Articolo interessante e ben scritto con il giusto livello di approfondimento. Con questi presupposti la rubrica è assolutamente da seguire.

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Mells324B21

12 mesi fa

Ottimo articolo, molto molto interessante

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Marco Batelli

12 mesi fa

La prima locandina in foto, la vidi per la prima volta su un libro di scuola, a proposito dell'invenzione del cinematografo! Mi ha riportato indietro nel tempo!

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Antonino Gandolfo

12 mesi fa

figataaaaa

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Anja xxx

12 mesi fa

Articolo interessantissimo su un argomento che raramente viene trattato: questi pezzi di storia vengono troppo spesso ignorati o non apprezzati a dovere, l'impegno dietro ognuna di queste locandine è davvero ammirevole, soprattutto per la mancanza dei mezzi di cui disponiamo ora e dal momento che a fine ottocento-inizio novecento di certo non era possibile avere "recensioni" delle proiezioni come noi bravi cinefili ricerchiamo/scriviamo sul web. Le locandine erano pressoché l'unica forma di invito a prendere parte alla proiezione e dovevano essere per questo motivo quanto più appetibili possibile. I disegni e i colori sono meravigliosi, così come anche la cura per i dettagli, soprattutto da un punto di vista "psicologico" per "L'arroseur arrosè" dove sono appunto ritratte delle persone felici di assistere alla proiezione, persone in cui potersi più o meno consciamente immedesimare. Di fondamentale importanza, quel cortometraggio, anche per essere stato il primo ad essere basato fondamentalmente su un fumetto di Hermann Vogel del 1887, quindi ancora una volta si dà importanza e risalto all'arte come disegno, colori, composizione. 
Grazie per questa perla!

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Melancholia

12 mesi fa

Adoro gli articoli scritti in questo modo! Ricchi di informazioni, ma che non sono ridondanti o noiosi.
La rubrica di prospetta una figata, a seguirò assiduamente.

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Elia Tron

12 mesi fa

Melancholia
Concordo 😉

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Lorenzo Piazza

12 mesi fa

Articolo molto interessante
Complimenti ☺️

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RustCohle

12 mesi fa

Rubrica promettente e articolo pieno di chicche, bravo!

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Alessio Trimboli

12 mesi fa

Rubrica davvero interessante, bella questa prima puntata che analizza la nascita della locandina; però ammetto di non vedere l'ora di leggere i prossimi articoli, in cui analizzerai locandine più recenti e magari poco conosciute.

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Riccardo Sacchi

12 mesi fa

Rubrica interessantissima su un argomento che di fatto è il biglietto da visita di un film e spesso viene poco considerato. Basta vedere alcune locandine di film ad alto budget recenti che fanno assolutamente rabbrividire.

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Andrea Vassalle

12 mesi fa

Rubrica fantastica e aneddoti interessantissimi. Tra l'altro è buffo il fatto che, come si vede in quei primi poster, il cinema puntasse su persone di ceti alti, mentre invece per i primi anni si sia diffuso in ambienti completamente diversi

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Drenny

12 mesi fa

Andrea Vassalle
Grazie mille! Sì, buffo ma relativamente! Alla fine devi immedesimarti negli artisti dell'epoca. Io a volte nel 2018 non capisco le direttive che mi si danno per un lavoro. La cosa che reputo davvero buffa è immaginarmi il signor Auzolle alle prese con le direttive a lui date per realizzare la sua locandina! "Dovresti rappresentare delle persone che guardano un film" e lui "un cosa, scusa?" 😅

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Andrea Vassalle

12 mesi fa

Drenny
Sarà sicuramente rimasto perplesso 😂 C'è da dire che in quel periodo magari erano anche socialmente più abituati, vista la mole di invenzioni di quel periodo, ma di certo non sarà stata per lui una richiesta normale. Da una parte mi sarebbe piaciuto vivere in quel periodo, per trovarmi nel momento in cui la meraviglia del cinema è nata e ha fatto i primi passi, vivere quel periodo e seguire il suo sviluppo "in diretta"

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Claudio Serena

12 mesi fa

Andrea Vassalle
"Dai Auzolle! Devi farmi la locandina di Natale in Normandia! La voglio pronta per domani mattina"

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Barbara G.

12 mesi fa

Interessante!

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Adriano Meis

12 mesi fa

Quando analizzerai la splendida locandina del superbo "Ottobre a novembre"?
Siamo in molti ad aspettarla con ansia!

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Drenny

12 mesi fa

Adriano Meis
Capolavoro di film, locandina indegna. Fatto. 😌

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ZERO

12 mesi fa

Molto curioso di leggere i prossimi "capitoli" di questa rubrica, penso sia uno sguardo su un qualcosa a cui di solito non si da la giusta attenzione. E poi per noi disegnatori/grafici/illustratori e vari, può essere una buona occasione di imparare qualcosa in più! =D

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Drenny

12 mesi fa

ZERO
Sono il primo a dover imparare qualcosa in più, quindi voi disegnatori/grafici/illustratori e vari, dialogate tanto nei commenti così impariamo tutti, secondo voci di corridoio non è mai troppo tardi per farlo. 😌

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ZERO

12 mesi fa

Drenny
Assolutamente sì! (Drenny te lo segnalo direttamente qui, accanto alla notifica del tuo commento non mi spuntava il pulsantino "vai al commento" =/)

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Luckyboy

12 mesi fa

Le locandine del dranny però sono le migliori da anni ormai ahaha

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Drenny

12 mesi fa

Luckyboy
Sì il dranny è proprio un figo, un giorno spero di diventare bravo come lui. 😍 Battute a parte, grazie! ❤️

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caponinja

12 mesi fa

Bellissima rubrica. Curioso di vedere le altre che verranno analizzate.

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Drenny

12 mesi fa

caponinja
Grazie! Porta pazienza e vedrai 😌

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Yuri Palamini

12 mesi fa

Le locandine sono l'antipasto dei film, ottima scelta crearne una rubrica....
Non so se ci vada la pancetta o il guanciale nella Carbonara, ma sicuramente ci vuole il Drenny nel Cinefacts.it 😉

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Teo Youssoufian

12 mesi fa

Yuri Palamini
e diglielo! ché se glielo dico io poi non mi crede! 😉

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Drenny

12 mesi fa

Yuri Palamini
Ma grazie! Però devo dire che anche se morissi domani (🍀) ci sarebbe comunque abbastanza Drenny nel Cinefacts.it! 😎 
Però sì dai, gradirei fare altri post e soprattutto non morire domani. 😬

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Yuri Palamini

12 mesi fa

Drenny
Evitiamo inutili tragedie 😂

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Elia Tron

12 mesi fa

Bellissima questa rubrica 😍 
Anche si approfondisse di più l'aspetto grafico oltre a quello cinematografico non mi dispiacerebbe, anzi!

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Drenny

12 mesi fa

Elia Tron
Grazie! Vedremo dai, se trovo un modo di farlo senza appesantire gli articoli, volentieri! 😌

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Elia Tron

12 mesi fa

Drenny
Sei un mito!

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Eleonora Bisogni

12 mesi fa

Per favore, approfondisci pure gli aspetti grafici. 
Sono interessanti, aprono uno scorcio anche sul panorama pittorico/fotografico in cui il film è uscito e hanno da sempre un forte impatto sulla nostra immaginazione. 
Facci capire come la loro grafica le può rendere iconiche o banali, è intrigante.

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Drenny

12 mesi fa

Eleonora Bisogni
Sì, magari in altri episodi potrò dare più spazi a certi aspetti, che sì, si collegherebbero ai panorami che dici tu, i quali però sono settori che non sono in grado di affrontare con un'accettabile cognizione di causa. Però magari se avrò modo proverò a fare ciò che dici in modo un po' più "superficiale" (in senso buono), chissà che un giorno non ci sarà un redattore o redattrice amante della pittura e/o della fotografia, potrebbe tranquillamente collegare una sua rubrica alla mia. 😌

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Eleonora Bisogni

12 mesi fa

Drenny
Hai ragione, mi sono espressa male.
Quello che intendevo dire è che analizzare l'evoluzione dalle locandine dipinte a quelle fotografiche analizzandone magari la composizione e idem per i vari font in maniera anche tecnica sarebbe davvero interessante, no?

Rispondi

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Rossella D'Introno

12 mesi fa

Che bella idea, le locandine sono fondamental nel cinema, oltre ad essere una vera e propria forma d'arte. Le amo e spero di collezionarne quante più possibile.

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Drenny

12 mesi fa

Rossella D'Introno
Grazie! In bocca al lupo con la collezione, con degli acquisti oculati potresti ottenere locandine che un giorno varranno un sacco! Però van conservate bene, arrotolate e MAI piegate, mi raccomando. 😌

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Baxter

12 mesi fa

Bellissima rubrica!

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Drenny

12 mesi fa

Baxter
Grazie mille! 😌

Rispondi

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Bella rubrica. Attendo con interesse i prossimi articoli.

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Drenny

12 mesi fa

Lasirenadelmississippi
Grazie, arriveranno! 😌

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Claudio Serena

12 mesi fa

E bravo il nostro grafico/pancetta!

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Drenny

12 mesi fa

Claudio Serena
Ma salve! E grazie! E ora voglio fare concorrenza ai grafico a torta con il grafico a pancetta. 😎

Rispondi

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The_Watcher_TV

12 mesi fa

Tutto nacque da qui...

Rispondi

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Drenny

12 mesi fa

The_Watcher_TV
Come si evince dal titolo... 😏

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BubbleGyal

12 mesi fa

Aspetto altre locandine, mi piace molto osservarle e vorrei le facessero ancora in questo stile.

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Drenny

12 mesi fa

BubbleGyal
I tempi son cambiati purtroppo, più avanti ne parlerò magari. 😌

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Joe Vanni

12 mesi fa

Ti prego esci più recensioni sulla locandine!

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Drenny

12 mesi fa

Joe Vanni
Sono indeciso fra "ogni cosa a suo tempo" e "l'attesa rende tutto più bello". 😌 Comunque arriveranno! 😉

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Simone Frabetti

12 mesi fa

Bellissima idea, veramente interessante, d'altronde la prima impressione del film ci viene data dalla locandina. 
C'è un piccolo errore: dopo il video del cortometraggio si fa riferimento alla seconda proiezione, ma la data segnata è 1986.

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Drenny

12 mesi fa

Simone Frabetti
Grazie! Concordo con te, se hanno inventato il detto "non si giudica un libro dalla copertina" è perché alla fine lo facciamo più o meno tutti, e la locandina sarebbe la copertina del film. 
E grazie per la segnalazione, sarà stata ansia da debutto. 😌

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Arthur Fleck

12 mesi fa

Idea fantastica!

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Anacrusi

12 mesi fa

Fantastico! Mi piace un sacco l'idea fi una rubrica sulle locandine! Aspetto la prossima!

Rispondi

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Drenny

12 mesi fa

Anacrusi
Mi fa piacere, mi impegnerò a far rimanere alto l'interesse! 😌

Rispondi

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Manuel Bestetti

12 mesi fa

Sicuramente a quei tempi un bel poster era molto importante, essendo l'unico modo per pubblicizzare l'evento. Strano ma giusto che si sia deciso di concentrarsi sulle persone: come hai scritto tu un gruppo di più di 10 persone incuriosisce molto e, soprattutto, per me non si voleva rovinare la magia della sala. In pochi penso che a avessero davvero in mente come potesse essere una sala cinematografica, entrare e vedere solo delle sedie li avrebbe preparati ancora meglio alla "magia" che li attendeva!

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Drenny

12 mesi fa

Manuel Bestetti
Senz'altro! Quegli artisti furono veri e propri pionieri, dovevano rappresentare un qualcosa che non conoscevano. E sì, non avevano idea di che prodotto fosse il cinema, tant'è che al primo evento ci sono andati quattro gatti. 😬

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Eugenio

12 mesi fa

Bellissima rubrica e ottima presentazione! 👍

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Drenny

12 mesi fa

Eugenio
Grazie e grazie! 😌

Rispondi

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Nicolò Murru

12 mesi fa

Buffo come un poster così semplice dia le piste anche a quelli del 21esimo secolo.

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Drenny

12 mesi fa

Nicolò Murru
Il nocciolo del tuo commento spoilera in parte un prossimo episodio. 😌 Concordo con te comunque, c'era più arte e più cuore una volta.

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stefano marino

12 mesi fa

E bravo il redattore di Schrodinger

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Drenny

12 mesi fa

stefano marino
Grazie! 😌

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Valeriano Fatica

12 mesi fa

"Non approfondirò troppo perché è un sito di cinema e non di grafica"

Invece approfondisci, a me farebbe piacere, soprattutto se ci infili dentro anche la composizione e i trucchi per creare una grafica funzionale :)

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Panda

12 mesi fa

Valeriano Fatica
Sottoscrivo l'interesse.

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Drenny

12 mesi fa

Valeriano Fatica
Lusingato dal vostro interesse, grazie! 😌 Però no, andare troppo in profondità appesantisce gratuitamente l'articolo con tecnicismi il più delle volte sgradevoli. Tuttavia ci saranno episodi che potrebbero soddisfare le tue necessità. 😏

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Valeriano Fatica

12 mesi fa

Drenny
👍 grazie mille

Rispondi

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Il Cionco

12 mesi fa

Grande rubrica bellissima e...viva la pancetta!

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Drenny

12 mesi fa

Il Cionco
Grazie! Comincio a pentirmi della mia metafora perché davanti a un "viva la pancetta!" non posso non dire "sempre e comunque", ma poi sembra che parli di me. 😬

Rispondi

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Sara Genovesi

12 mesi fa

Non lo avrei mai detto ma..questa pancetta in questa carbonara mi sta piacendo ahah

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Drenny

12 mesi fa

Sara Genovesi
Non è tutto guanciale quello che luccica. 😌 (grazie!)

Rispondi

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Tommaso

12 mesi fa

Una delle rubriche più interessanti.

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Drenny

12 mesi fa

Tommaso
Ma grazie! 😌

Rispondi

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Kelevra

12 mesi fa

Fantastico. La rubrica è appena partita e già la amo. 
Il mondo che ruota attorno alle locandine dei poster è spesso sottovalutato dai fruitori, ma ha un importanza incredibile. E' forse più importante e complicato anche del trailer stesso, dato che deve "acchiappare" lo spettatore con uno sguardo, non ha la possibilità di svilupparsi con audio/video. 
Spero tantissimo che nel tempo svilupperai l'argomento della costruzione grafica per generi delle locandine 😍

Rispondi

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Drenny

12 mesi fa

Kelevra
Grazie! 😌 Il prossimo episodio sarà un po' più "tragico" e risponderà a questo tuo commento e ad un altro a cui ho risposto qui sotto!

Rispondi

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Kelevra

12 mesi fa

Drenny
Non vedo l'ora! 😀

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Simone Antonino

12 mesi fa

"Film" visto studiando storia del cinema. Per quanto stupido e semplice, mi ha fatto sicuramente ridere più del 99% dei cinepanettoni e cavolate degli ultimi anni. Quindi...non posso non apprezzarlo. In fondo Tom e Jerry, Stanlio e Ollio e tanti altri vanno avanti da secoli con gag comiche ignorantissime e non molto diverse da queste, no? 😝

Rispondi

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Drenny

12 mesi fa

Simone Antonino
Concordo in pieno! La comicità di base è esattamente quella, poi chiaro ci son state le varie aggiunte, evoluzioni e quant'altro, ma sicuramente è quell'umorismo che una risata te la strappa senza farti capire esattamente come. 😅

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Rubrica super interessante, sono curioso di sapere cosa ci sarà nei prossimi episodi!
Ah e comunque meno pancetta nella carbonara, ma più Drenny in Cinefacts.it ❤️

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Martina Paffo

12 mesi fa

Riccardo Cappelletti
Concordo! 💜

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Drenny

12 mesi fa

Riccardo Cappelletti
"Meno pancetta" è una bestemmia però 😵 (ma comunque grazie!)

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George Nadir

12 mesi fa

Grazie di questa storia collaterale al cinema.
Le locandine, se fatte bene, sono una forma d'arte e utili ad attrarre pubblico al film in questione. Mi fa piacere che se ne parli e seguirò con piacere la rubrica.

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Drenny

12 mesi fa

George Nadir
Grazie a te! 😌 Ma in realtà in uno degli episodi, forse il prossimo, sarò costretto a smentirti, ma non dico altro per lasciarti l'hype. 😏 Capirai comunque.

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Gigi Dag

12 mesi fa

fantastico!

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Drenny

12 mesi fa

Gigi Dag
Grazie! 😌

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Fabrizio Cassandro

12 mesi fa

Sono il primo! Che rubrica fighissima!

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Drenny

12 mesi fa

Fabrizio Cassandro
Lei mi lusinga ❤️

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Fabrizio Cassandro

12 mesi fa

Drenny
Non la conosco, ma è proprio bravo. Dovrebbe parlare più spesso di cinema! (Io aspetto una rubrica sui font)

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Morena Falcone

11 mesi fa

Fabrizio Cassandro
Siiiiiiii! Font! Font! Font!
(...scusate l’intromissione in una così intima conversazione! :D )

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