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Batman - L'immaginario di Tim Burton a Gotham City

''A me piace l’idea di uno che è stato costretto a trasformarsi in un clown e che è pazzo. Il film è un duello tra due freak. Una battaglia tra due persone sfigurate. Questo è quello che amo del film.'' – Tim Burton  

Da diversi anni Warner Bros. cercava una storia adatta per riproporre il personaggio di Batman sul grande schermo, il che non era facile perché nel cinema, si sa, una storia adatta senza un regista adatto non serve a molto, soprattutto in un film come questo dove l’immaginario visivo è fondamentale.

 

Tra i vari nomi che Warner aveva contattato c'era quello di Tim Burton, a cui hanno dato completamente in mano il progetto solo una volta visti gli incassi di Beetlejuice

 

 


Nella seconda metà degli anni ’80, grazie a graphic novel come Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller e Batman: The Killing Joke di Alan Moore, ci fu una modernizzazione del personaggio, una versione molto più cupa, introspettiva e violenta, che ha segnato una rinascita del Cavaliere Oscuro.

 

 

Era proprio quella la direzione in cui voleva andare Burton, il quale era legato soprattutto a The Killing Joke: quello che, a detta sua, è stato il primo vero fumetto che ha adorato.

 

Il film per Burton avrebbe dovuto essere un ritorno alle origini del personaggio creato da Bob Kane, però con un’introspezione e una modernità data dalle nuove graphic novel contemporanee.

 

Warner Bros, nell’intento di creare un Batman definitivo per il cinema, ha accettato le idee di Burton e dei vari sceneggiatori che hanno lavorato allo script, idee molto lontane dalla prima stesura della sceneggiatura della Warner prima che ci mettessero mano Burton e i suoi collaboratori, perché il personaggio di Batman, in quella versione della sceneggiatura, sembrava il Superman cinematografico, e perdeva quindi tutta l’anima del personaggio del Cavaliere Oscuro.

 

Una sceneggiatura di cui Burton parla come di

“Una delle cose più spaventose che avessi mai letto”.
 

 

 


I titoli di testa vogliono far capire immediatamente allo spettatore quale sarà il tono del film: dal classico inizio dei film Warner Bros, con il logo dorato della major hollywoodiana su cielo azzurro dipinto di nuvole, si passa ad uno scuro blu notte, dove la macchina da presa si muove in un dedalo roccioso, il nuovo logo di Batman. 

 

Un labirinto che può rappresentare anche la mente del personaggio, piena di segreti oscuri, distorta dal suo dualismo, dall’inconciliabile personalità divisa tra il miliardario figlio di Gotham ed il mostro che si è impossessato della sua mente, determinato a proteggere gli indifesi dal male.

 

Non ero un amante dei fumetti, ma Batman mi piaceva.

Mi piaceva la doppia personalità, la persona nascosta dentro un’altra persona.

Era un personaggio che sentivo vicino. Proprio per quei due lati, il lato oscuro e quello visibile, e per la sua incapacità di metterli assieme.

Una sensazione, questa, non certo rara.

Lo so che nel personaggio c’è molto Michael Keaton, perché è stato lui a interpretarlo, però continuo a pensare che ci sia anche qualcosa di mio.

Se così non fosse, non sarei mai riuscito a fare il film.”

È proprio per questo motivo che Tim Burton ha accettato la regia di questo film, ed è il motivo per cui è stato il regista perfetto per questa nuova versione cinematografica di Batman.

 

 

 

 

Nella poetica di Burton ci sono sempre dei protagonisti che si sentono diversi, estranei dalla società che li emargina, che li guarda come dei freak.

Personaggi che hanno sempre una sofferenza interiore che nessuno nel mondo sembra riuscire a capire.

 

La frase di Burton che recita 

“Continuo a pensare che ci sia anche qualcosa di mio. Se così non fosse, non sarei mai riuscito a fare il film” è la chiave dell’anima di quest’opera, con questi tipi di personaggi, con questa ambientazione, in un mondo folle, fatto di personaggi folli, i quali sembrano essere gli unici davvero normali, secondo la visione di Burton.

 

Liberi davvero di essere loro stessi: uno quando si traveste da pipistrello, l’altro quando viene sfigurato dall’acido.

Entrambi cambiano nell’aspetto come nella mente.

“La follia è, in un senso quasi spaventoso, la massima libertà possibile perché ti libera dagli obblighi nei confronti della società.”

Come in tutti i film di Tim Burton, la scenografia è un aspetto fondamentale e assume un’impronta espressionista, come i capolavori del cinema muto tedesco.

In sceneggiatura, la città di Gotham veniva descritta come “se l’inferno fosse sbucato fuori dal terreno e continuasse a proliferare”. 

 

 

 

 

Lo scenografo Anton Furst, che avrebbe vinto il premio Oscar alla Miglior Scenografia per questo film, ha lavorato proprio su questa idea di costruzione in verticale, una continua stratificazione della città, realizzando di base una Gotham che sembra la città di New York degli anni ’40, quella dei film noir, che ha però anche un aspetto moderno, un’urbanizzazione che continua senza sosta nella New York degli anni ’80 riuscendo così a creare una città senza tempo.

 

Utilizzando costruzioni sul set unite a modellini, dando una sensazione di cupezza e angoscia, una Gotham City costruita interamente nei Pinewood Studios di Londra, in cui la criminalità prolifera indisturbata, dove camminare per le strade sembra un vero e proprio inferno: uno stile architettonico che è la perfetta materializzazione urbana della caotica figura interiore di Batman.

 

A tal proposito, dice Burton:

“Il fatto è che io parto sempre dal personaggio.

A Batman piace il buio e ama rimanere nell’ombra, per questo la città è quasi sempre vista di notte, con poche sequenze diurne.

Tutto dev’essere pensato per favorire i personaggi.

Tutte le scelte che abbiamo fatto si sono basate su questo principio, sul fatto che ogni cosa deve armonizzarsi con le loro caratteristiche.

 

Sono i personaggi stessi a dettarle”.

 

 



Michael Keaton, anche se fu il motivo del malcontento di molti fan del pipistrello al momento dell'annuncio del casting, si rivelò l’attore perfetto per il ruolo ancora prima che iniziassero le riprese del film.

 

Rendeva il senso di tristezza e follia di Bruce Wayne dietro a una maschera di galanteria e nobiltà, e allo stesso tempo vestito da pipistrello era assolutamente credibile, come un uomo che ha bisogno di travestirsi e diventare quel freak con cui si sente a suo agio, il Cavaliere Oscuro


Per quanto riguarda invece la scelta di Jack Nicholson come Joker non ci fu nessun tipo di lamentela.

 

Lui era la star, il grande attore, il nome conosciuto da tutti, soprattutto per i ruoli precedenti in cui interpretava personaggi folli.

Sembrava nato per interpretare il Joker in Batman.

 

Il personaggio inizialmente si chiama Jack Napier e Nicholson ha caratterizzato sia lui che la sua versione mostruosa in modo molto naturale: sembra Jack Nicholson che interpreta se stesso in entrambi i ruoli. 

 

 



È l’artista eccentrico che vuole farsi notare, fuori dallo schermo e dentro la pellicola, è “il primo artista dell’omicidio a ciclo completo” come dice lo stesso Joker a Vicky Vale, giornalista e fotografa interpretata da Kim Basinger, e continua spiegandole che loro non devono paragonarsi agli altri perché sono artisti.

 

È proprio questa l’essenza e l’anima di questo Joker di Jack Nicholson, e quindi di Tim Burton: l’essere un artista, non più un criminale come lo era Napier, ma facendo avanguardia nell’arte come dice lui stesso.

 

Un mondo dove tutto è brutto per lui: persino la sua affascinante amante, una volta lui cambiato nella mentalità e nella concezione della bellezza, per lui va migliorata, sfigurandola e rendendola così un’opera d’arte.

Un Joker quindi che ha come obiettivo quello di abbellire il mondo attraverso la sua visione della bellezza e dell’arte, e che prima di uscire di casa per andare al Flugelheim Museum a imbrattare i dipinti e le opere del museo dice alla sua amante Alicia

“Il tuo tesoro farà un po’ di arte”. 

 

 

 

 

C’è un aspetto ricorrente nella poetica di Tim Burton che è presente anche in questa pellicola, mostrata nelle scene in cui i giornalisti parlano in diretta televisiva ma privi di trucco, perché nella città i prodotti per il viso sono stati sostituiti da Joker con dei cosmetici creati da lui per far venire letteralmente un sorriso inquietante sui visi delle persone e portandole alla pazzia.

 

Burton li mostra con dei primi piani dove si vedono i loro visi completamente imbruttiti, sono stanchi, affaticati, come se la loro personalità derivasse dall’aspetto esteriore, dal modo in cui si mostravano agli altri, truccandosi e abbellendosi, e una volta perso l’artificio del trucco perdessero anche le forze e la voglia di lavorare.

 

È una critica che Burton muove sempre verso un certo tipo di società borghese, in cui lui stesso è cresciuto e che ha sempre detestato: il non essere se stessi, mostrarsi sempre in modo falso agli altri, non avendo così una vera personalità, ma costruendosela in base a quel che la società vuole da noi, mettendo in scena questi personaggi in modo molto più grottesco rispetto ai freak emarginati, tipici protagonisti delle sue pellicole.

 

 


Joker: “Tu mi hai fatto, ricordi?

Tu mi gettasti in quella maledetta vasca!”

 

Batman: “Tu uccidesti i miei.

Tu facesti me, prima!”

In questo scambio di battute vi è tutta la struttura del film e la psicologia dei due personaggi: due mostri che si sono creati a vicenda. 

 

Un uomo che ha bisogno di diventare un pipistrello per combattere i fantasmi del passato e un uomo che è stato costretto a diventare un clown, ma che ora ama la sua natura folle ed è ossessionato dall’altra creatura mostruosa che si nasconde in città.


Alla fine del loro scontro, Joker giace inerme a terra emettendo una sinistra risata meccanica che lo fa sembrare una bambola grottesca, come se non fosse realmente morto e come se la follia, a Gotham, fosse destinata a continuare per sempre.

 

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99 commenti

Miro Meli

1 anno fa

L'ho rivisto da poco. Adoro il Joker di Nicholson: mai rubare il rabarbaro in barba a un barbaro.

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Marco Veronese

1 anno fa

Questo film è stato l’incubo e l’ossessione che avevo da piccolo, provavo paura per il Joker di Jack Nicholson ma al tempo stesso lo adoravo, non so neanche quante volte lo avrò visto, lo adoro!

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BubbleGyal

1 anno fa

Io trovo i cattivi di Burton il fulcro della sua saga, infatti preferisco la trilogia di Nolan dove tutti i personaggi sono ben caratterizzati, e soprattutto amo il fatto che abbia scavato di più nella psiche di Batman come nessuno aveva mai fatto.

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Filman

1 anno fa

Secondo me il personaggio di Batman è sempre stato il punto debole dei suoi due bellissimi film su Batman. Non è un caso che nel secondo (il suo migliore) è quasi un personaggio secondario.
Il Joker invece è il fulcro del suo racconto, ma non perché come dicono tutti il personaggio di Nicholson è folle e ben interpretato (anche), ma perché è al centro del discorso di Tim Burton sull'arte: dalla figura del gangster, emblema del noir classico che permea tutta la prima parte del film, per una deformazione pura e semplice, nasce il Joker, una figura colorata come i quadri di Andy Wharol che non a caso rappresenta nient'altro che l'incarnazione della pop art.
Da questa interpretazione non si scappa: i vandalismi che il Joker fa nel museo sono creazione di arte dadaista.

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Andy Dufresne

1 anno fa

Gotham veniva descritta come “se l’inferno fosse sbucato fuori dal terreno e continuasse a proliferare”, una descrizione fantastica! Bellissimo articolo, complimenti

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Luca Porcino

1 anno fa

il mio preferito di sempre. il cavaliere oscuro di nolan vale solo per ledger, questo qui è totale!

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caponinja

1 anno fa

Dopo questo articolo mi è venuta voglia di riguardare Batman dopo la decima volta.

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Andy Dufresne

1 anno fa

caponinja
idem 😄

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Federico Flore

1 anno fa

Insostituibile Burton ma personalmente trovo il lavoro di Nolan ancor più originale e complesso, lavorare nel verso di far sembrare la storia di Batman reale e riuscirci ha avuto dei risvolti così clamorosi per la DC da farla perdere in progetti che non potevano reggere l’eredita lasciata della trilogia Nolaniana. Per non parlare dell’interpretazione del compianto Heath Ledger, che attore sarebbe diventato a distanza di 10 anni possiamo solo sognarlo, sarà dura trovare un Joker alla sua altezza. Delusissimo dal Joker Leto non mi aspetto nulla e non voglio vedere altro sul prossimo Joker di Phoenix, meglio non creare aspettative e godersi il film.
QUINDI NEL CASO CI SIANO NUOVI FILE SUL FUTURO JOKER NON POSTATELI!!! XD XD XD

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fm_tim

1 anno fa

Li trovo i migliori film di batman realizzati, il 2 forse ancora più bello del primo...Per quanto apprezzi la trilogia di nona,trovo i 2 di Burton nettamente superiori

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Francesco Miale

1 anno fa

bellissimo anche se preferisco la trilogia di nolan soprattutto dal punto di vista registico

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Andrea Lucietti

1 anno fa

Un film perfetto. Insieme al secondo devo dire che coglie la vera natura del Batman come piace a me, oscuro e tormentato, in una Gotham luogo oscuro e spettrale. Jack Nicholson da bambino mi faceva una paura...una paura sottile e per questo ancora più terrificante. Gli do grandissima dignità senza metterlo a paragone con i film di Nolan che partono da concetti diversi ( e mi sono altrettanto piaciuti). Questo resta un capolavoro e nessuno meglio di Burton avrebbe potuto renderlo così...

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Mr Blonde

1 anno fa

Adesso che si è cominciato a parlare del Joker di Joaquin Phoenix, mi viene in mente che nessuno, e dico nessuno, potrà mai eguagliare quello di Jack Nicholson!

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Angelo Di Domenico

1 anno fa

Mi è sempre piaciuto un botto la creatività di Burton e amo Jack Nicholson. Comunque mi è sempre piaciuto il Batman e Gotham di Burton, è quello che si avvicina di più al fumetto tra i film, appena lo vedi capisci che è Gotham, ovviamente ho anche amato la trilogia di Nolan

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Angela

1 anno fa

Un supereroe che ho sempre amato, Burton ti trasporta di prepotenza nelle atmosfere e riesce a farti vivere tutto il film, con una Gotham City impeccabile, che ricordo fece costruire appositamente per il film, una visione grottesca e quasi verosimile di un personaggio colpito dalla vita che cerca di affrontare i fantasmi del passato a cui resterà per sempre legato; bellissime le due versioni di Burton sicuramente da recuperare per chi ama Batman

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Simone Antonino

1 anno fa

I complimenti al Joker di Nicholson sono scontati ma obbligatori, uno dei personaggi più apprezzati ed amati dell'intero mondo cinematografico e, per una volta, meritatamente. Keaton un Batman mediocre, ma adatto al film, tormentato e particolare, non il solito miliardario inutile. Mentre Gotham...bè, quella di Burton è l'unica vera Gotham City, Nolan ha praticamente tralasciato del tutto l'aspetto dell'ambiente in cui tutti i film con protagonista il pipistrello si svolgono.

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Lorenzo Nuccio

1 anno fa

Ovviamente Ledger fu meraviglioso ma a Nicholson...che je voi dì?

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Joaquin Phoenix

1 anno fa

per me meglio della trilogia di nolan

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Lynch Walk With Me

1 anno fa

Joaquin Phoenix
Assolutamente, ho sempre trovato la trilogia del Cavaliere Oscuro (eccetto Begins) davvero lontana dal mondo di Batman, sia per le ambientazioni che per i personaggi

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Lu

1 anno fa

Joaquin Phoenix
e poi a me Michael Keaton è sempre parso un Batman perfetto

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Lynch Walk With Me

1 anno fa

Esaltate pure Nolan quanto volete ma il world building di Burton rimane inarrivabile, ha ispirato quel capolavoro della serie animata e la stupenda serie videoludica. La Gotham di Nolan era estremamente anonima, forse uno dei punti più carenti della trilogia

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Luca Carotenuto

1 anno fa

Tim Burton è un favolista e anche nei film di Batman non si smentisce

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Batman non mi è mai piaciuto tantissimo come personaggio, e nemmeno Burton come regista devo ammettere hahaha
Ma mettendoli insieme ne è uscito un film che, secondo me, è tra i migliori di questo personaggio. La presenza poi di Nicholson è un bonus non da niente, interpretazione magnifica.

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Piero Crea

1 anno fa

Tim Burton è il regista perfetto per dirigere un film tratto da un fumetto..a maggior ragione se si parla di un ambiente come Gotham City! Senza dubbio i suoi Batman sono i miei cinecomics preferiti...e il Joker di Nicholson, beh, che dire..il mio personaggio preferito interpretato dal mio attore preferito. Sono troppo troppo di parte! ❤️

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Gaia Marchetti

1 anno fa

Bell'analisi! Quello di Burton è forse l'unico film su Batman che ho apprezzato, un Keaton riuscitissimo ma soprattutto un Joker folle che solo Nicholson poteva portare sul grande schermo.

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Marco Barbagallo

1 anno fa

Jack Nicholson che fa Joker vale da solo il prezzo del biglietto, anche se, per me, quello di Heath Ledger sta su un altro livello.

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Andrea Lucietti

1 anno fa

Marco Barbagallo
Non riuscirei a stabilire quale sia il migliore...ci sono affezionato per motivi diversi...due geni in ogni caso...

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GabZero

1 anno fa

Sicuramente uno dei film migliori su Batman. Poi se ci metti pure Jack che fa il Joker vinci facile

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Luca Zenesini

1 anno fa

I colori e la fotografia di questo batman sono molto fumettistici, e l'interpretazione di Nicholson... da qui è nato il vero joker che tutti conoscono

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Gabri.G

1 anno fa

Bellissima Monografia e....sono completamente d'accordo !

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Guido Vaccari

1 anno fa

Tim Burton, uno dei pochi che è riuscito a dare un taglio così netto ad un cinecomic, cosa non scontata

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ClifFm92

1 anno fa

Bell'articolo. Senza i film di Burton, Batman ai tempi nostri sarebbe stato tutt'altro personaggio. Tim grazie alla sua regia e alle sue atmosfere dark (accoppiata perfetta con Batman) ha rilanciato un personaggio che in passato era quasi beffeggiato. Big up Helena Batman Carter😂

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Davide Sciacca

1 anno fa

Sicuramente il personaggio di Batman al cinema è stato rilanciato da Tim Burton e senza i suoi film non avremmo mai visto i film successivi (non che quelli di Schumacher siano delle pietre miliari).
Sicuramente Michael Keaton è un Batman fenomenale, e probabilmente è meglio di Bale, che mostra meno sullo schermo il conflitto interiore di Bruce (che alla fine è la maschera di Batman, non viceversa).
Sicuramente sono stupende le scenografie, e sicuramente la recitazione di Nicholson è un pezzo da novanta.
Però io rimango convinto che sopra a questo si ponga Il cavaliere oscuro. Ne rimango convinto perché esprime molto meglio per cosa secondo me lottano Batman e Joker, ovvero per l'anima di Gotham, e perché esistano ognuno per la presenza dell'altro. Nel film di Burton è troppo diretto: uno uccide i genitori dell'altro, che provoca l'incidente alla fabbrica.
Nel film di Nolan invece è la situazione malsana di Gotham a creare Batman, e quella malavita e criminalità, una volta che Batman è presente, non può che "raffinarsi" in un personaggio come Joker, la cui unica motivazione ad esistere è avere qualcuno che si opponga alla sua volontà di prendersi l'anima di Gotham. Per questo Joker è il nemico perfetto: è l'antagonista nato per picchiare duro ogni dove l'eroe possa avere affetti o ideali. Difatti, la regola di Batman è non uccidere, e Joker lo spinge fino al limite per rompere questa regola. Nel Batman di Burton invece uccidere non sembra un big deal, alla fine. E cosa farebbe Joker senza Batman? Ricatterebbe i big boss della malavita per quattro spicci? Farebbe qualche crimine qua e là sbuffando per la noia?
Per questo ritengo che per quanto Keaton sia un Batman migliore di Bale, il miglior film di Batman e Joker sia Il cavaliere oscuro, ed essendo così uniti come personaggi, il miglior film di Batman mai fatto. Questo film di Burton si piazza secondo dando un sacco di terreno agli altri, però... secondo.
(e prima che mi si accusi di essere un Nolan boy, lo dico perché amo il personaggio di Batman, non perché è un film di Nolan)

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Stefano Fronzoni

1 anno fa

Il Batman di Burton é IL Batman. Molto piú consapevole della sua sostanza e della sua statura  e della sua essenza rispetto a quello di Nolan. E il Joker di Nicholson é un Joker creativo, folle, divertente e spietato, molto piú interessante dell'anarchismo distruttivo di Ledger per me

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Giacomo Camilli

1 anno fa

Stefano Fronzoni
Concordo parola per parola

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Alessandro Zaza

1 anno fa

Che la Warner non sapesse fare le sceneggiature lo si è capito con gli ultimi film del DCEU. Dio benedica Burton per aver messo le mani su quel Batman.

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Deryn

1 anno fa

"Have you ever danced with the devil in the pale moonlight?", Jack Nicholson come Joker intramontabile, unico nel suo genere sebbene Ledger nel film di Nolan abbia altrettanto spessore, ma non si possono paragonare, poichè tanta la bravura degli attori quanto la diversa caratterizzazione dei due personaggi li rendono entrambi immortali.

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Antonio Amati

1 anno fa

Ottima analisi. I due Batman di Tim Burton per me sono tra i migliori cinecomic di sempre. Sono la prova di come non sia necessario il rigoroso realismo nolaniano per rendere un film di supereroi più accattivante, quanto la caratterizzazione dei personaggi. Sia il primo che il secondo, ancora più cupo e burtoniano, sono capolavori del cinefumetto.

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stefano marino

1 anno fa

Antonio Amati
Sono completamente d'accordo, alla fine parliamo di visioni artistiche e non ce nè una migliore dell'altra, credo che la perversione di molti nel sostenere che il realismo sia la chiave vincente per la realizzazione di un cinecomics stia nel fatto chesi cerchi di nobilitare un genere che viene considerato meno importante rispetto  ad altri.

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Scycrah

1 anno fa

se avessero scelto un altro regista dubito molto che batman sarebbe stato l'eroe incredibilmente popolare che è ancora oggi

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Modestino Carbone

1 anno fa

Assurdo tentativo di fare un film di supereroi molto colorato. Stima.

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Luckyboy

1 anno fa

Secondo me ad oggi Micheal Keaton (Douglas) è il miglior batman di sempre, nonostante Bale sia un ottimo attore e la trilogia di Nolan la mia preferita per me Bruce Wayne sarà sempre Keaton

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Stefano Grimaldi

1 anno fa

Non ho mai capito l'ossessione per il realismo che pare andare di moda oggi. In fondo si tratta sempre di un tizio che mazzuola i cattivi vestito da pipistrello gigante.😂
Senza nulla togliere ai film di Nolan che reputo splendidi (in particolare i primi due), questa sarà sempre la mia versione di Batman preferita

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iena plinsky

1 anno fa

Miglior Batman in assoluto! Un altro film che ha segnato l’infanzia di molte persone

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kree.stina

1 anno fa

questo film, insieme alla serie animata, ha decisamente segnato la mia infanzia, e probabilmente ha avuto ripercussioni inconsce sul resto della mia vita 😆

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Panda

1 anno fa

kree.stina
Penso che film e serie animata abbiano avuto ripercussioni sull'intero immaginario collettivo riguardante Batman.

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Matteo Cataldi

1 anno fa

Quest'analisi accuratissima (sono d'obbligo i complimenti), fanno capire come quello di Tim Burton sia un vero film su batman, che è stato in grado di prendere le basi di un personaggio e trasformarlo in qualcosa di nuovo pienamente inserito nella sua poetica autoriale. Mentre il batman di Nolan è "solamente" un eccellente Action-Thriller, dove il protagonista si veste da pipistrello ma niente di più.

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Gioze

1 anno fa

il batman più colorino dai

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Giuseppe Scollo

1 anno fa

Possiamo tranquillamente dire che buona parte del successo odierno di Batman è anche grazie alla mente geniale di Tim Burton; inutile discutere dell'interpretazione di Nicholson, sempre il numero 1.

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Stefano Prates

1 anno fa

Il migliore Batman

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Debora Colombo

1 anno fa

Non vedo l'ora di  vedere come finisce....

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Claudio Sicari

1 anno fa

Film straordinario, anche se a me non piace il fatto che in questa trasposizione del Cavaliere Oscuro questi uccide. Conosciamo Batman come un vendicatore che mette fine al crimine senza procurare morti violente. Non che la scelta sia particolarmente brutta, ma l'ho trovata solo inadatta al tipo di eroe messo in scena. Nicholson a dir poco fenomenale, ma si sa già. Il fatto che sia ambientato soprattutto di notte rende meglio l'idea, ma anche i film di Nolan sono ambientati soprattutto di notte. Ad esempio, ne "Il ritorno del Cavaliere Oscuro" vediamo Joker che irrompe nella festa di Wayne di notte. L'insegumento con la batmobile di notte e tante altre sequenze realizzate in orario serale. Alla fine l'idea ci sta. Burton comunque ha portato il suo stile in una saga in cui non pensavo potesse essercene, lasciando un risultato straordinario.

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Luck87

1 anno fa

C'è da dire che in entrambi i film (Nolan e Burton) la chiave sia proprio nel Joker. Sensa una personaggio simile non saremmo qui a discutere. Resto anche del parere che Heath Ledger non avrebbe mai interpretato un joker magistrale sensa che prima lo avesse fatto Nicholson.

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Matteo Cataldi

1 anno fa

Luck87
Con la differenza che quando Burton ha abbandonato il Joker per il secondo film ha alzato di gran lunga l'asticella della qualità, mentre quando lo ha fatto Nolan per "The Dark Knight Rise" la qualità è andata parecchio scemando.

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Wolvering

1 anno fa

Matteo Cataldi
Ma secondo me questo avviene perchè nel Cavaliere Oscuro si crea un'amalgama tra i personaggi di Joker e Batman, il "tu completi me" è letterale. Il joker di Nicholson è il nemico perfetto, decisamente superiore come villain secondo me, ma quello di Ledger è una nemesi, quando sparisce è normale un calo

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Luca Buratta

1 anno fa

Un'ottima trasposizione del personaggio, che raggiungerà l'apice nel bellissimo seguito, che ad oggi secondo me è ancora uno dei migliori film di Burton, se non il migliore. Burton ha capito quello che, per me, Nolan non è mai riuscito ad afferrare del tutto: che prima di essere realistico nella messa in scena, un film su Batman deve essere realistico nella costruzione dei personaggi. Un conto è scrivere e delineare un personaggio e farlo reagire alle situazioni che si presentano nella storia, un altro è adattare i personaggi ad una storia già pensata, che su carta funziona benissimo, ma che inevitabilmente si scontrerà con i limiti intrinsechi al personaggio e al suo mondo. E a quel punto non se ne può uscire con "vabbè, è Batman", perché crolla tutto. Burton, prima ancora che nelle grandi intuizioni sul cast e sulla scenografia, ha intuito che il cuore del film non è tanto il conflitto 'esterno', quanto quello interno al personaggio. Ha capito che Batman combatte più contro se stesso che contro i suoi nemici, che spesso sono proiezioni o distorsioni della sua stessa personalità (di nuovo, questo sarà il punto focale di Batman Returns: tre diverse declinazioni di Batman che si affrontato). Burton ha capito tutto, ed è riuscito a rielaborare il materiale di partenza dando comunque la sua forte impronta, e ha realizzato quelli che secondo me sono ancora i film sui supereroi più autoriali e interessanti mai realizzati.

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ZERO

1 anno fa

Comunque a me Nicholson fa paura anche senza trucco... porca puttana quello sguardo mi fa cagare addosso ogni volta!

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Giacomo Covella

1 anno fa

ZERO
La parte dello psicopatico l'ha fatta molte volte infatti haha

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Giacomo Covella

1 anno fa

ZERO
La parte dello psicopatico l'ha fatta molte volte infatti haha

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ZERO

1 anno fa

Giacomo Covella
Eh ma d'altronde se gli riesce bene... XD

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Giulio Fasano

1 anno fa

Film molto fumettistico molto diverso da quelli più realistici di Nolan.

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Assolutamente i due migliori cinecomics dedicati al Cavaliere Oscuro, quelli di Burton.

Nolan può solo accompagnare.

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Mattia Malaspina

1 anno fa

Francesco Signorello
sono estremamente d'accordo con te, i due migliori Batman di sempre. Quelli di Nolan meritano per aver fatto si che i personaggi possano essere plausibili, reali; ma Burton ha tutto giusto, tutto perfetto, é un film suo.

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Ivan Masci

1 anno fa

Un ottimo rilancio del personaggio

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Yuri Palamini

1 anno fa

Un Tim Burton ispiratissimo, che anche grazie a Nicholson perfettamente entrato nel ruolo del Joker, è riuscito a fare di Batman un signor cinecomic (quando ancora non andavano di moda)

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Matteo398

1 anno fa

Buon film, il joker di Jack Nicholson sarebbe ad oggi il migliore, se Ledger non avesse fatto la sua grandissima interpretazione nel cavaliere oscuro

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Gigi Dag

1 anno fa

Credo che i film di Burton secondo i miei gusti, abbiano uno stile molto più affascinante, molto più fumettoso ma con scene dark da far venire i brividi, soprattutto Batman Returns, e con una delle colonne sonore più iconiche della storia del cinema, peccato che dopo Batman Burton non si sia più cimentato più nel mondo dei cinecomics.

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Alessandro Vacca

1 anno fa

Ho recuperato il film solo da poco e devo dire che mi aspettavo molto di più, la scenografia è perfetta, idem l'interpretazione di Jack Nicholson ma il film non mi ha preso come ha fatto il cavaliere oscuro di Nolan.
Escluso il finale in cui le scene d'azione mi sono piaciute tanto, il resto del film non sono riuscito ad apprezzarlo come pensavo, mi è sembrato invecchiato malino, sarà lo stile registico di Tim Burton che non fa per me (Non ho visto molto fatto da lui) o forse sarà stata la colonna sonora, probilmente il problema sono io che fino a questo batman avevo visto i cinecomics fatti solo negli ultimi 20 anni e non mi aspettavo scene come quella in cui batman comincia a salire in aria circondato dal fumo.

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Manuel Bestetti

1 anno fa

Non sono mai stato un grande fan del Cavaliere Oscuro, ma questo Batman ha più di qualcosa che lo rende uno dei migliori mai usciti. Ho sinceramente preferito Batman Il Ritorno, ma la performance di Jack Nicholson è da antologia. Michael Keaton non mi ha mai dato l'impressione di aver dato una performance così fantastica (cosa che invece ha fatto nel seguito), ma non ci si può lamentare: il peggio di Keaton è comunque di una qualità elevata! 

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Bishop93

1 anno fa

Primo cinecomic visto in vita mia... uno dei più belli e indimenticabili

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Drugo

1 anno fa

Un film che apprezzo soprattutto per la scenografia e Nicholson

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Matteo Baldinu

1 anno fa

Il film che salvò Batman, senza contare che il Joker di Jack Nicholson è stato senza dubbio uno dei più bei cattivi della storia del cinema!

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Francesca Tantalo

1 anno fa

Uno dei film col Joker, dopo Il cavaliere oscuro a parer mio, migliori di sempre. Immenso Nicholson, immenso il suo Joker, immensa la sua bravura.

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Baxter

1 anno fa

Uno dei pochi film che apprezzo della DC Comics

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FedericoD17

1 anno fa

Uno dei Cinecomics più belli mai fatti, attori azzeccatissimi uno su tutti Jack con il suo Joker un interpretazione fuori dagli schemi come solo lui sa fare, ottimo film !

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Dedina83

1 anno fa

Fantastico articolo, amo il Batman di Burton, adoro la Gotham nelle inquadrature storte... Jack Nicholson il miglior Joker di sempre iniguagliabile lui non interpreta Joker, lui è Joker, ha la follia giusta e la faccia perfetta.
Non faccio paragoni con i Batman di Nolan che adoro perché sono visioni diverse

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Matteo Usai

1 anno fa

Regia= Tim Burton, Attori= Michael Keaton e Jack Nicholson non si poteva avere di meglio, uno dei film più belli su Batman

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IlBuonVecchioNick

1 anno fa

unico con il suo diretto seguito che si merita di essere chiamato Batman per quanto riguarda i film pre-Nolan

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Samuel De Checchi

1 anno fa

Credo che il cinema di Burton, in bilico tra Gotico e la commedia, sia perfetto per le caratteristiche di Batman, se poi mi metti un Jack Nicholson che fa la storia dei villain al cinema, che cosa puoi volere di più.

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Ghignagatto

1 anno fa

Bell'articolo, ho apprezzato particolarmente l'attenzione sulla scelta architettonica e sulla scenografia.
Con i giudizi sul miglior Batman o Joker ci andrei piano, al di la dei gusti personali stiamo parlando di un film del 1989 con un panorama dei cinefumetti ancora agli albori per cosi dire, per quano mi riguarda i primi due batman hanno un posticino nel mio cuore.

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Tommaso

1 anno fa

Il migliore di sempre.

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Joaquin Phoenix

1 anno fa

tra i migliori cinecomics

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Alessandro

1 anno fa

Davvero un bell'articolo interessante e scritto bene.  
“Tutte le scelte che abbiamo fatto si sono basate su questo principio, sul fatto che ogni cosa deve armonizzarsi con le loro caratteristiche. Sono i personaggi stessi a dettarle”, Sante parole Tim, sante parole: perchè sono i personaggi a creare Gotham e plasmarla. Cosa che invece Nolan non ha capito. Gotham sarà sempre un mondo sopra le righe perchè i personaggi vogliono che lo sia

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Ricordo quando vidi questo film la prima volta. Non sono passati tanti anni però ne ho un ricordo bellissimo. Rimasi subito colpito dalla scenografia e dal modo in cui Burton aveva ricreato la città di Gotham. Nei fumetti viene sempre rappresenta come una città lugubre, buia, quasi malsana. Tim è riuscito a restituire tutto quello che fino a prima si era visto sulle pagine del fumetto. Altra perla che rende questo film fantastico sono le interpretazioni. Soprattutto, credo che quella del buon Jack sia la più elevata nel film, essendo riuscito perfettamente a restituire la figura malata e folle del Joker.

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Kenji Endo

1 anno fa

Ho sempre pensato che lo stile di Burton non andasse molto d'accordo con il mondo di Batman.
Per carità, i due film non sono affatto male e forse non è nemmeno completamente inadatto per Gotham, ma non ho mai digerito molto questo abbinamento. Forse sarà colpa dell'estetica anni '80.

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Christian Caimi

1 anno fa

Burton è riuscito a far vita alla vera Gotham. Questo film assieme al sequel sono due gioielli tra i cinecomics!

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Mattia Fortunato

1 anno fa

Capolavoro!

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LeleC75

1 anno fa

E niente...io Burton lo amo. Il suo mondo, la sua poetica, le sue scelte. Lo amo.

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Matteo

1 anno fa

Il mio Joker preferito è sicuramente questo, ma sicuramente non il mio Batman. Bell'articolo, comunque! Ottima analisi della scena.

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Giulia Scimone

1 anno fa

Bellissimo articolo 💙

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Kevin Hysa

1 anno fa

Giulia Scimone
Grazie, molto gentile 💜

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LeoGuerra

1 anno fa

A mio avviso non il miglior Batman, il secondo miglior Joker, sicuramente nel complesso non si può "oggettivamente" annoverare tra i migliori né tra i peggiori film sul cavaliere oscuro

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Alex73

1 anno fa

LeoGuerra
Sono piuttosto d'accordo. Penso che come miglior Joker tu ti riferisca a Heath Ledger (il migliore per me). Vorrei solo aggiungere che senza l'interpretazione di Jack Nicholson, non credo che avremmo visto il Joker di Ledger.

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Matteo Bonanni

1 anno fa

Il Batman con cui sono cresciuto ed il miglior Joker, secondo il mio modestissimo parere.
Anche la miglior Batmobile.
Ricordo che uno dei creatori della Batmobile disse:"la tua Batmobile preferita è la prima che vedi quando sei bambino" e per me fu questa.

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Lolloscara

1 anno fa

Forse non il miglior Batman,ma il miglior Joker,ovviamente gusto personale.

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Barbara G.

1 anno fa

Sarà la nostalgia, ma penso che il Batman di Burton sia il migliore rappresentato proprio per l'impronta personale del regista che l'ha reso unico e indimenticabile

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Barbara G.
Sono completamente d'accordo con te.

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