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Non solo James Dean: la WorldWide XR può riportare in vita 400 celebrità

Se la notizia di un nuovo film con James Dean vi ha sconvolti, forse è meglio che vi sediate: la WorldWide XR - team creativo dietro alla produzione di Finding Jack, il film che vedrà recitare di nuovo il famoso attore morto giovanissimo - ha dichiarato di essere già al lavoro su un nuovo film con altre celebrità che da tempo non sono più tra noi.

 

 

WorldWide XR è il risultato di una fusione tra la Observe Media e la CMG Worldwide, e insieme hanno annunciato che il futuro della società si concentrerà soprattutto sul riportare in vita celebrità decedute per qualsiasi cosa, dai film agli spot pubblicitari, alla realtà virtuale.

 

Al momento Worldwide XR detiene i diritti di oltre 400 celebrità, con il CEO della società Travis Cloyd che afferma che

"Gli influencer vanno e vengono, ma le leggende non moriranno mai".  

 

Tra le celebrità di cui Worldwide XR detiene i diritti ci sono nomi come Christopher Reeve, Bette Davis, James Stewart, Burt Reynolds, Bettie Page, Ingrid Bergman, Rock Hudson, Lana Turner, ma anche musicisti come Aaliyah e Chuck Berry, sportivi come Sugar Ray Robinson e Andre The Giant e figure storiche come Neil Armstrong, Malcolm X e Rosa Parks.

 

L'annuncio di una versione in CGI di James Dean per un nuovo film non ha scandalizzato solo i fan del cinema, ma anche attori come Elijah Wood e Chris Evans, che hanno affidato a Twitter la loro opinione in merito. 

 

 

 

 

 

Ora, con la nascita di Worldwide XR, il processo di rianimazione delle celebrità è destinato aumentare.

 

Così come aumenteranno senza dubbio le polemiche in merito: se da un lato potrebbe esserci la curiosità da parte delle nuove generazioni nel vedere sul grande schermo attori e attrici che magari non hanno ancora visto nei film che li hanno resi immortali, dall'altra ci sono sicuramente le implicazioni etiche e morali di operazioni del genere. 

 

Oltre all'inquietante effetto di vedere recitare un defunto, inoltre, c'è da sottolineare che nonostante vedremo corpi e volti non vedremo mai le reali interpretazioni di quelle attrici e quegli attori. 

 

 

 

Le movenze, le intenzioni, l'approccio alla sceneggiatura saranno quelle di un attore che presterà loro il corpo per poi venire coperto dalla CGI: non possiamo sapere, e non può saperlo nemmeno la WorldWide XR, come James Stewart o Bette Davis avrebbero interpretato un personaggio nuovo. 

Che tipo di lavoro avrebbero fatto per prepararsi, quali suggerimenti avrebbero dato, se e quali improvvisazioni ci avrebbero regalato durante le riprese. 

 

Il risultato sarà quindi giocoforza straniante e, terminato il momento inevitabile dello stupore, il fenomeno avrà molto probabilmente vita breve e verrà confinato nel mondo degli spot pubblicitari.

 

 

 

Sul sito ufficiale WorldWide XR si presenta così: 

WorldwideXR è una società multimediale immersiva di nuova generazione che sta rimodellando il settore XR per clienti e aziende.

Il vantaggio strutturale di competenze tecniche interne, visione creativa, competenza di marketing, distribuzione e una partnership con CMG Worldwide e la loro vasta libreria di proprietà intellettuali, posiziona WXR come fornitore leader di soluzioni per esperienze XR cinematografiche e generate al computer. 

 

A noi tutto ciò sembra davvero molto gelido. 


Ma potrebbe esserci un risvolto positivo: le nuove generazioni potrebbero sentire la voglia di recuperare i veri film interpretati dalle star riportate in vita da WorldWide XR.  

 

 

 

E se i ragazzi di oggi riscopriranno opere come Eva contro Eva, Gioventù Bruciata, La Donna che visse due Volte, Angoscia, La Finestra sul Cortile, Un tranquillo weekend di paura, Scandalo a Filadelfia, Che fine ha fatto Baby Jane?, Il Gigante, La Vita è Meravigliosa, La Valle dell'Eden... 

Allora potremmo anche esserne contenti. 

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5 commenti

Fabrizio Boni

20 giorni fa

Quando la CGI sugli attori divenne un fenomeno di moda, dopo film come Il Signore degli Anelli o Avatar, ho pensato che il cinema stava davvero degenerando. Dopo aver riempito i fotogrammi di paesaggi finti e movimenti di camera virtuali, ora anche gli attori erano dei cartoon fatti al computer. Si poteva davvero chiamare cinema questa roba?
Poi, grazie anche a voi di Cinefacst, ho iniziato a guardare a certe innovazioni nel campo cinematografico non più con gli occhi di un quarantenne brontolone, ma con la curiosità di vedere quali scenari possono aprirsi.
Per quanto possa considerare aberranti operazioni necrofile come quella di riportare sullo schermo attori morti solo per fare cassa, il lascito di queste innovazioni, in termini di sperimentazione, è sicuramente interessante.

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Daniele Vassalli

21 giorni fa

Sono abbastanza scettico, ok il ringiovanimento facciale, oppure mostrare un attore deceduto durante una saga od un film, come fu per Paul Walker. però arrivare a mostrare Dean in un film solo per fare incasso, alla fine si tratta di quello, mi sembra squallido e irrispettoso per la persona ed i famigliari. Se proprio si vuole mostrare ai giovani film con grandi attori del passato che non sono mai stati visti, io stesso parecchi film considerati capolavori del passato devo ancora vederli, basterebbe provare a riproporli in sala o in una qualunque piattaforma streaming.

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Nuriell

22 giorni fa

Una cosa che si sapeva sarebbe successa è che avrà una grande valenza nel mondo del cinema.

D'ora in avanti gl iattori dovranno pensare a che fare coi loro diritti d'imagine anche dopo la morte, impedire che vengano usati per sempre, lasciarli ai famigliari che non potranno venderli ma solo cederli di volta in volta, venderli direttamente a qualcuno che deve usarli in maniera predefinita o libera, con vincoli di tempo o meno e via così.

Per i morti non si puo' fare nulla, chi ha i loro diritti ha voce in capitolo, gli altri no, ma per tutti gli attori in vita è una grande opportunità (e anche per le case che puntano su un attore).

D'ora in avanti gli attori potranno scegliere cosa fare, anzo DOVRANNO scegliere.

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Filman

22 giorni fa

Pensare che un film con James Dean oggi porterebbe al cinema la gente per la sola presenza di James Dean è inverosimile.
Più probabile è che sia questa stessa sperimentazione a portare la gente un sala. 
Questo vuol dire che a meno che una di queste 400 leggende non ri-diventi una star decenni dopo la sua morte, questa moda sarà breve.

Per questo e altri motivi vorrei che fosse una moda quanto più intensa possibile! 
Non ho paura a dirlo... Vorrei poter vedere John Wayne ne "I Mercenari 4"! Vorrei vedere sequel di classici con gli stessi attori! Vorrei vedere questi personaggi interpretare sé stessi!
La possibilità di risultati trash è alta, ma l'importante è che ci sia varietà e sperimentazione.

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Manuela Mastroianni

22 giorni fa

No, no, no e no! È un'idea bruttissima, perché appunto come dici tu non sarebbero "vere" recitazione di questi attori, ma un attore in carne e ossa che viene coperto dalla faccia di un morto! Pessima, pessima idea.

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