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Il Festival Internazionale del Cinema di Berlino da oggi giovedì 12 febbraio sino a domenica 22 febbraio farà pulsare i cuori di cinefili, appassionati e addetti ai lavori con una 76ª edizione che promette un interessante sguardo sulla nuova stagione cinematografica.
Undici giorni di grande Cinema nella capitale tedesca, inaugurati al Berlinale Palast da No Good Men di Shahrbanoo Sadat: commedia romantica intrisa di riflessioni sull'importanza cruciale dell'informazione libera ambientata in Afghanistan nel 2021, poco prima del ritorno al potere dei talebani.
Saranno la direttrice artistica statunitense Tricia Tuttle e il presidente della giuria Wim Wendersad inaugurare il Festival.
Durante il gala di apertura verrà infatti presentata la giuria internazionale e l'Orso d'oro alla carriera che verrà assegnato quest'anno a Michelle Yeoh, una delle attrici più versatili e influenti della sua generazione, Premio Oscar® nel 2023 per Everything Everywhere All at Once.
L'evento di apertura avrà inizio alle 19:00 e sarà trasmesso in streaming sul sito ufficiale del Festival e su YouTube.
[La presentazione del concorso e del programma completo della Berlinale 2026]
La Giuria Internazionale, come ogni anno, viene nominata dalla direttrice del Festival e assegna gli 8 premi principali.
Il Presidente della giuria è Wim Wenders (Germania), figura tra le più importanti del Nuovo Cinema Tedesco e presente a livello mondiale sin dagli anni '70.
I membri della giuria sono il regista Min Bahadur Bham (Nepal), l'attrice Bae Doo-na (Corea del Sud), il regista Shivendra Singh Dungarpur (India), lo sceneggiatore, regista e produttore Reinaldo Marcus Green (Stati Uniti), la regista, sceneggiatrice e produttrice HIKARI (Giappone) e la produttrice Ewa Puszczynska (Polonia).
I film in concorso riflettono il mondo in cui viviamo.
Le produzioni provengono da 28 paesi e ci accompagnano in un viaggio vastissimo: i 22 film in concorso (di cui 20 film in anteprima mondiale) presentano infatti l'intero spettro narrativo del Cinema: drammi storici, commedie, film di genere, anime, thriller, realismo magico, storie d'amore e anche un western revisionista.
Questi film dimostrano l'incredibile diversità del grande cinema internazionale.
At the Sea di Kornél Mundruczó vede Amy Adams alla guida di un cast corale di tutto rispetto.
Si tratta della storia di una donna che cerca di ricucire i suoi legami familiari a pezzi dopo la riabilitazione.
Il tema della famiglia è centrale in molti altri film in concorso, fungendo da prisma attraverso il quale possiamo osservare dinamiche sociali e politiche più ampie.
Something Very Special di Eva Trobisch offre uno sguardo su una famiglia lacerata dalle tensioni in una Germania ancora segnata dall'eredità della divisione tra Est e Ovest.
L'emozionante We Are All Strangers di Anthony Chen è ambientato nella Singapore contemporanea, dove due generazioni lottano per migliorare la propria situazione, mettendo a dura prova i propri legami familiari.
Rosebush Pruning di Karim Aïnouz è una satira dark su privilegi, potere e segreti familiari tossici tra fratelli che hanno ereditato una grande fortuna con un cast d'eccezione che vede tra gli altri Elle Fanning, Riley Keough, Callum Turner, Jamie Bell e Pamela Anderson.
In Queen at Sea, attesissimo e delicato secondo lungometraggio di Lance Hammer, Juliette Binoche e Tom Courtenay esplorano i temi dell'assistenza agli anziani, della demenza e del consenso.
Nel thriller psicologico Josephine, con Gemma Chan e Channing Tatum, la regista brasiliano-americana Beth de Araújo esamina in modo esplosivo come un singolo momento di profondo trauma possa distruggere l'identità e le dinamiche familiari.
Sempre tra i film in lizza per l'Orso d'oro c'è un film storico, ambientato all'indomani della Guerra dei Trent'anni, dove il personaggio centrale interpretato da Sandra Hüller in Rose di Markus Schleinzer cerca di costruirsi una vita appagante, nonostante le restrizioni che le donne devono affrontare nell'accesso alla terra.
Magia e mito sono invece al centro di Yön Lapsi di Hanna Bergholm con Rupert Grint ci porta nelle foreste finlandesi e nel cuore oscuro della maternità, dove viene svelato un segreto a lungo nascosto.
Ilker Çatak porta a Berlino il suo nuovo film, girato tra Amburgo e Berlino, dopo il successo de La sala professori, che aveva vinto l’Orso d’argento ed era stato candidato agli Oscar come Miglior Film Internazionale.
Yellow Letters racconta la storia di Derya e Aziz, una celebre coppia di artisti di Ankara, che conduce una vita appagante con la figlia tredicenne Ezgi, finché un incidente alla première del loro nuovo spettacolo cambia tutto.
[Il trailer di The Moment, con protagonista Charli XCX]
Tra le sezioni parallele è impossibile non menzionare, in Panorama, il film statunitense The Moment di Aidan Zamiri con protagonisti Charli XCX, Rosanna Arquette, Kate Berlant, Jamie Demetriou e Hailey Benton Gates: un finto documentario che esplora gli alti e bassi del successo dove è proprio Charli XCX a doversi confrontare con aspettative immense, sia dagli altri che da se stessa.
Per il Berlinale Special Gala, The Weight di Padraic McKinley con Ethan Hawke e Russell Crowe, ambientato in Oregon nel 1933.
Samuel Murphy (Hawke) viene strappato alla figlia e mandato in un brutale campo di lavoro.
Il direttore Clancy (Crowe) lo tenta con un rilascio anticipato se contrabbanderà oro attraverso la mortale natura selvaggia.
Quanto lontano si spingerà Murphy per rivedere sua figlia?
[Il trailer del nuovo film di Gore Verbinski: Good Luck, Have Fun, Don't Die]
Infine sempre per la sezione Berlinale Special Gala, viene presentata la co-produzione tra Germania e USA Good Luck, Have Fun, Don’t Die, l'ultima fatica del regista Gore Verbinski che vede tra i protagonisti Sam Rockwell, Juno Temple, Haley Lu Richardson, Zazie Beetz e Michael Peña.
Nel film un uomo misterioso entra in un diner di Los Angeles.
Quella che inizialmente sembra una rapina si rivela presto una situazione molto più strana: l'uomo deve reclutare la giusta combinazione di persone tra i clienti presenti per intraprendere una missione per salvare il mondo da un'intelligenza artificiale!
Non vediamo l'ora di scoprire a quale di questi straordinari film la giuria di Wim Wenders assegnerà l'Orso d'oro e l'Orso d'argento e speriamo di scovare per voi altre perle tra le tantissime opere presentate.
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CineFacts segue tantissimi festival, dal più piccolo al più grande, dal più istituzionale al più strano, per parlarvi sempre di nuovi film da scoprire, perché amiamo il Cinema in ogni sua forma: poteva forse mancare la Berlinale 2026? Ovviamente no!
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