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Biografilm Festival 2022: film in concorso e ospiti speciali

Il Biografilm Festival - International Celebration of Lives è ormai arrivato alla sua 18ª edizione e, come ogni anno, è pronto ad aprire l'estate bolognese arricchendola con documentari provenienti da tutto il mondo che verranno proiettati dal 10 al 20 giugno.

 

Dopo un Biografilm 2020 esclusivamente online e un'edizione 2021 in modalità mista ma con sale a capienza ridotta, il Biografilm Festival 2022 tornerà finalmente a riempire le sale a piena capienza.

 

Ci sarà comunque la possibilità di seguire il festival online ma verrà data priorità alle visioni in sala: tramite la piattaforma streaming MYmovies, infatti, si avrà la possibilità di guardare i film in programmazione a partire dal 12 giugno, fino al 22 dello stesso mese.

 

 

[La Cineteca di Bologna, il cuore del Biografilm Festival]

 

Durante la conferenza stampa di oggi sono state annunciate le principali proiezioni e gli ospiti che prenderanno parte al Biografilm Festival 2022.

 

Tra film in concorso e fuori concorso, quest'anno i titoli in programma saranno in tutto 90 tra cui 24 opere prime, 72 anteprime italiane e 22 mondiali, opere che coinvolgeranno nella loro proiezione ben cinque sale: le storiche sale Mastroianni e Scorsese della Cineteca di Bologna, la sala del Pop Up Cinema Jolly e quella del maestoso Pop Up Cinema Medica - tipicamente usata per grandi eventi e premiazioni - e, infine, il chiostro di Santa Cristina in cui verrà allestita un'arena per proiezioni all'aperto.

 

Come sempre, il festival di documentari che celebra le vite farà da cornice a diverse sezioni come Concorso Internazionale che include le più recenti e interessanti produzioni del Cinema Documentario, Biografilm Italia che pone il Documentario italiano al centro dell'obiettivo, Contemporary Lives tramite cui brillanti documentaristi ci permettono di scoprire le vite incredibili di esseri umani straordinari.

 

La sezione Biografilm Art & Music ci farà scoprire importanti artisti nel mondo della musica e non solo: il Biografilm 2022 riserverà un particolare spazio al mondo della scrittura, approfondendo il legame tra Letteratura e Cinema, tra scrittori e maestranze della Settima Arte.

 

Come ogni edizione del festival che si rispetti, però, anche quest'anno verrà dato respiro al Cinema di fiction, in particolare a quello che ha un occhio di riguardo per il Cinema europeo ma senza disdegnare il panorama internazionale: è in questa categoria che rientrano i film parte della sezione Europa oltre i confini, da quest'anno competitiva.

 

Si partirà il 10 giugno con il film d'apertura The princess, documentario diretto dal regista Ed Perkins (Black sheep, Tell me who I am) riguardo la vita dell'ex principessa del Galles Lady Diana.

 

Proiettato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival 2022, The princess verrà presentato in anteprima nazionale al Biografilm 2022.

 

 

[Ed Perkins, regista di The princess, il film che aprirà il Biografilm Festival 2022]

 

Arrivato alla sua 18ª edizione, dunque maggiorenne, il Biografilm Festival 2022 si prende le sue responsabilità e prova a sensibilizzare lo spettatore, a offrirgli uno sguardo sul mondo, sulle sue storture e contraddizioni, cercando di incuriosirlo e tentando di stimolare l'attenzione anche di chi è più restio a interessarsi a questioni che riguardano il pianeta intero.

 

Pensandoci, un discorso che anche il Biografilm minorenne si è sempre prefissato di portare avanti.

 

Nel programma sono numerosi i titoli appartenenti ai filoni della cultura dell'odio e della violenza: tra questi Young Plato, doc di Neasa Ní Chianáin e Declan McGrath sul conflitto nordirlandese, in cui una scuola di Belfast usa la filosofia come strumento per mettere in discussione la mitologia della guerra e della violenza; Terykony di Taras Tomenko che mostra la vita sacrificata a cui sono costretti i bambini nati in paesi in guerra; The story won't die, lavoro di David Henry Gerson sugli eroici atti di ribellione di un rapper e di un coreografo siriani contro la dittatura, in favore della libertà di espressione (il doc verrà proiettato in anteprima nazionale il 20 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato).

 

Violenza, potere e riflessioni sull’indipendenza anche nello sguardo del regista Sergei Loznitsa in Mr. Landsbergis, film che svela la storia segreta della lotta lituana per l’indipendenza dall'Unione Sovietica.

 

Il filone dei documentari sui diritti civili offre titoli come Nel mio nome di Nicolò Bassetti (che approda al Biografilm Festival direttamente dalla Berlinale 2022), un coming-of-age movie sulla transizione di genere di quattro amici che vede tra i produttori esecutivi l'attore Elliot Page; si parla di libertà di espressione della comunità LGBTQIA+ con Instructions for Survival, film di Yana Ugrekhelidze, mentre il documentario Il gioco di Silvia, doc di Valerio Lo Muzio e Emiliano Trovati, ci porta nel mondo di una sex worker, tra stereotipi, pregiudizi e ricerca della propria libertà.

 

 

[La sala del Pop Up Cinema Medica, luogo dove si tengono le premiazioni del Biografilm Festival]

 

Altri titoli di rilievo nella programmazione del Biografilm Festival 2022 sono Republic of Silence di Diana El Jeiroudi, una storia di memoria personale e collettiva incentrata su chi ha vissuto in un paese in perenne conflitto come la Siria, o Erasmus in Gaza, doc di Chiara Avesani e Matteo Delbò che ci fa conoscere il primo studente occidentale al mondo a essere mai entrato nella striscia di Gaza per imparare tecniche chirurgiche dai medici locali.

 

Altro grande filone all'interno del Biografilm è quello dello sport visto come strumento di integrazione e in cui spiccano titoli come Barber ring, film di Alessio Di Cosimo sul riscatto sociale del pugile Manuel Ernesti; No Hero at All di Michał Kawecki, doc riguardo le sfide personali di un campione paralimpico polacco di sci alpino; Melting Dreams di Haidy Kancler, racconto che ci porta a condividere l'ambizione di tre ragazze afghane che sognano di diventare sciatrici.

 

Rimanendo in casa, quest'anno il Biografilm ci offre Fuorigioco - Una storia di vita e di sport di Pier Paolo Paganelli, film sul famoso ex calciatore Beppe Signori, e Natural Born Driver L’incredibile storia di Ivan Capelli di Gionata Zanetta, doc sull'ex pilota di Formula 1.

 

A contribuire alla varietà di temi proposti, in programma troviamo tre retrospettive: Maratona Ancarani, omaggio al videoartista e regista italiano Yuri Ancarani, tra i cui titoli figura Atlantide; Cousins: viaggi nel grande Cinema, dedicata al regista nordirlandese Mark Cousins; Gianni Celati poeta del Documentario sullo scrittore, critico letterario e regista Gianni Celati.

 

Rimanendo nell'ambito della Letteratura, uno spazio speciale verra a essa dedicato con la rassegna Cinema e scrittori in cui troveremo i documentari Grossman di Adi Arbel e Paul Auster – What If di Sabile Lidl, rispettivamente sugli scrittori David Grossman e Paul Aster, il film Joyce Carol Oates: A Body in the Service of Mind di Stig Björkman e Loving Highsmith di Eva Vitija, racconto basato sui diari inediti di Patricia Highsmith.

 

 

[Carine Tardieu, regista de Le giovani amanti, film di chiusura del Biografilm Festival 2022]

 

Tra gli ospiti speciali di questa edizione del Biografilm Festival troviamo lo scrittore David Grossman che il 18 giugno presenterà al pubblico bolognese di Piazza Maggiore il doc Grossman e gli artisti a cui verranno assegnati i Celebration of Lives Awards, i riconoscimenti consegnati da Biografilm per premiare vite e opere che hanno impresso un segno importante nella storia contemporanea.

 

Tra gli assegnatari l’attrice Alba Rohrwacher, il produttore Jeremy Thomas e i registi Diana El Jeiroudi e Orwa Nyrabia.

 

Il 20 giugno si chiuderanno le danze con la proiezione de Le giovani amanti, film di Carine Tardieu, in una serata conclusiva che vedrà la presenza in sala dell'attrice protagonista Fanny Ardant.

 

Pur senza la conduzione dell'indimenticabile di Andrea Romeo - storico direttore artistico del Biografim Festival - e privi della direzione di Leena Pasanen che ha provato a portare avanti come meglio poteva i due anni di festival durante la pandemia, l'edizione di quest'anno - guidata in maniera collettiva e non da un unico direttore artistico - sembra avere tutte le carte in regola per tornare ai fasti di un tempo.

 

Noi di CineFacts.it ce lo auguriamo vivamente e non vediamo l'ora di tornare in sala, nelle accoglienti sale bolognesi, per viaggiare in giro per il mondo a suon di documentari.

 

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