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The Mandalorian 13 - La Jedi: Analisi e easter egg

The Mandalorian sbarca su Disney+ pieno di novità con il quinto episodio della seconda stagione intitolato La Jedi, un titolo che lascia immaginare tante cose e che ha creato hype a non finire per settimane. 

 

In questo nuovo episodio lo spettatore viene catapultato in un'ambientazione dalle influenze più orientali richiamando quelli che erano i film che rappresentavano il famoso medioevo giapponese, ma soprattutto, ancora una volta, i richiami ai vecchi concept art di Ralph McQuarrie per Guerre Stellari (1977) sono tantissimi.

 

Il Capitolo 13 di The Mandalorian è scritto e diretto da Dave Filoni, ormai nota figura della Lucasfilm nonché produttore esecutivo della serie e creatore delle altre serie animate di Star Wars.

 

 

 

La Jedi...

 

Il nostro hype per l'apparizione di Ahsoka Tano viene subito soddisfatto con l'introduzione della ex-Jedi nella prima scena dell'episodio. 

 

Vediamo il villaggio di Calodan sul pianeta Corvus, un villaggio simile a quelli orientali, circondato da una foresta di alberi spogli con il cielo coperto dai fumi di un'industria non molto lontana.

La foresta ricorda vagamente la quella che sta crescendo nella palude di Corvax su Mustafar, come la vediamo nelle prime sequenze di Star Wars: L'ascesa di Skywalker (2019). 

 

Uno degli addetti alla sorveglianza sta suonando la campana di allarme, mentre la milizia si prepara alla battaglia e i cittadini corrono nelle loro case: fuori dalle mura una Jedi sta uccidendo gli scout che sono alla sua ricerca.

 

La torre con la campana è un fortissimo richiamo all'ingresso del Palazzo di Jabba come immaginato nei concept art di Ralph McQuarrie: è un'ambientazione che ricorda la cultura giapponese e potrebbe anche essere un riferimento ai famosi Torii, molto diffusi nei paesi orientali.

 

L'intera sequenza ci mostra Ahsoka Tano (Rosario Dawson) che, nascondendosi nella nebbia e dietro gli alberi, scomparendo e riapparendo alle spalle dei suoi nemici, riesce a fare strage della milizia - in pieno stile film wuxia - e arriva davanti al portone d'ingresso nelle mura di Calodan con le sue due belle spade laser con la lama bianca e le impugnature che ricordano le Katane giapponesi.

 

Sulle mura del villaggio compare il magistrato Morgan Elsbeth (Diana Lee Inosanto) accompagnata dal capo della milizia Lang (Michael Biehn) che minaccia Ahsoka di andarsene, perché non le fornirà mai le informazioni per cui è arrivata fino al villaggio.

 

Per farle capire che fa sul serio minaccia di uccidere ogni cittadino del villaggio, implicando quindi che quella è più un'occupazione da parte di quella milizia che un governo democratico.

 

L'attrice Diana Lee Inosanto non ha un gran curriculum nel Cinema dei giorni nostri, ma è conosciuta per essere stata la figlioccia diBruce Lee.

 

Il celebre attore di arti marziali infatti era un grandissimo amico di suo padre e ha fatto da padrino alla Inosanto.

 

Michael Biehninvece è un attore celebre per aver interpretato Kyle Reese in Terminator(1984), Dwayne Hicks in Aliens - Scontro finale(1986) e Hiram Coffey in The Abyss(1989) tutti film del regista James Cameron.

 

Ahsoka, che non vuole mettere in pericolo degli innocenti, sparisce nella nebbia e si ritira per studiare una nuova strategia.

 

 

[Ahsoka Tano (Rosario Dawson) in una scena di The Mandalorian]

 

 

...il mandaloriano...

 

Sulla Razor Crest, Din Djarin (Pedro Pascal) ordina al bambino di scendere da sopra i comandi della nave e di andare a sedersi per l'atterraggio sul pianeta.

 

Il Bambino però voleva giocare, quindi usa la forza per svitare la pallina, con cui giocava nei primi capitoli della serie, da una leva di comando e se la porta dietro quando atterrano nella foresta poco fuori da Calodan, ma il Mandaloriano non vuole che vengano portati via pezzi della nave quindi gli sequestra la pallina e la mette da parte nella sua cintura.

 

La sequenza dell'atterraggio della Razor Crest ricorda l'atterraggio del Millennium Falcon su Yavin 4 in Guerre Stellari (1977): infatti una guardia da sopra le mura utilizza un dispositivo puntato sulla nave per ricevere informazioni in anticipo.

 

Mando scende dalla nave e si guarda attorno, accorgendosi di alcuni mammiferi giganti che abitano la foresta e sperando siano innocui.

 

Dopo essersi presentato a Lang, e riconosciuto come guerriero mandaloriano, ha il permesso di accedere al villaggio per fare una sosta, che si rivelerà abbastanza scomoda in quanto nessuno degli abitanti del villaggio vuole parlare con lui: sono tutti impauriti e cercano di evitare qualunque contatto con gli estranei.

Avvicinato da Wing, un signore che vive nel villaggio, gli viene spiegato che non deve parlare con nessuno e proprio in quel momento arrivano due soldati della milizia che informano il mandaloriano di recarsi dal magistrato perché vuole conoscerlo.

 

Din viene accompagnato alla residenza del magistrato e incontra Morgan Elsbeth all'interno del giardino mentre sta nutrendo dei pesci in un laghetto.

 

La residenza, dalle forti influenze giapponesi, è circondata da un giardino nel classico stile orientale dei giardini dei templi buddhisti giapponesi, con laghetti pieni di pesci, erba e piccoli alberi che somigliano a grossi bonsai.

 

Elsbeth chiede conferma a Din se lui sia un mandaloriano, ma lui la informa subito che i suoi costi sono molto alti, finché la donna non gli mostra una lancia fatta interamente di metallo beskar, materiale che sappiamo essere molto appetibile .

 

Il magistrato pagherà Mando con la lancia se lui accetterà di uccidere la Jedi che minaccia il villaggio e il Mandaloriano, nascondendo i suoi veri motivi della sua visita, accetta l'incarico.

 

 

[Din Djarin (Pedro Pascal) incontra Morgan Elsbeth (Diana Lee Inosanto) in una scena di The Mandalorian]

 

 

...e il Bambino.

 

Il Mandaloriano cammina per la foresta mantenendo sempre alta l'attenzione, cosa che lo salverà quando Ahsoka compare dal nulla per attaccarlo con le sue spade laser, che sono inutili contro i bracciali di beskar che deviano i suoi colpi.

 

Prima che la ex-Jedi possa attaccarlo di nuovo, Din la informa subito che è lì per cercare il suo aiuto e che lo manda Bo-Katan Kryze.

Sentito il nome di Bo-Katan, Ahsoka abbassa la guardia e, notando il Bambino, chiede se la sta cercando a causa del piccolo.

 

Mentre il Mandaloriano cammina per la foresta alla ricerca di Ahsoka, appollaiato su un ramo c'è Morai, un convor legato ad Ahsoka.

 

Il convor è un uccello che accompagna Ahsoka ovunque ed è in qualche modo la reincarnazione della Figlia, rappresentazione del Lato Chiaro della Forza la cui storia è raccontata nella Trilogia di Mortis (episodi 15, 16 e 17 della terza stagione di The Clone Wars)

 

Nella sequenza successiva vediamo il Mando che osserva da lontano Ahsoka seduta davanti al bambino, sorridere.

Il bambino infatti, attraverso la Forza, riesce a parlare col pensiero con Ahsoka, e le racconta la sua storia e il suo nome. 

 

Il Bambino in realtà si chiama Grogu e quando il Mandaloriano lo nomina il piccolo si gira subito guardandolo.

 

"È cresciuto nel tempio dei Jedi su Coruscant.

Ha avuto molti maestri negli anni.

 

Con la fine delle Guerre dei Cloni e l'ascesa dell'Impero, fu nascosto.

Qualcuno lo portò via dal tempio, poi la sua memoria si fa confusa.

Era smarrito. Solo.

Ho conosciuto solo un altro come lui: un Maestro Jedi di nome Yoda"

 

Ahsoka chiede a Din se il bambino utilizza ancora la Forza e Mando le conferma che a volte usa dei poteri che lui non comprende, allora lo mettono alla prova.

 

In questa scena, Ahsoka spiega a Din Djarin cos'è la Forza, e lo fa con le stesse parole di Ben Kenobi in Guerre Stellari (1977).

 

"La Forza è quella che gli dà la possanza.

È un campo energetico creato da tutte le cose viventi"

 

La prova consiste in Ahsoka che con la forza fa avvicinare un sasso al bambino, e poi il bambino dovrà restituirglielo sempre utilizzando la Forza.

Purtroppo, però, quando il bambino riceve il sasso dalla Jedi non glielo restituisce e lo fa cadere a terra.

 

Utilizzerà la forza solo quando Ahsoka chiederà a Mando di fare lo stesso: quando mostra al bambino la sua pallina preferita Grogu utilizza la forza per attrarla a sé. 

 

Ahsoka arriva alla conclusione che il piccolo Groguè troppo attaccato al Mandaloriano e sente in lui molta paura.

 

Per questo non lo addestrerà, anche perché non vuole correre il rischio di addestrare un individuo molto potente nella Forza che poi potrebbe cadere proprio come ha fatto il Jedi più forte, riferendosi chiaramente ad Anakin Skywalker.

 

Questa scena è analoga a quella presente ne La Minaccia Fantasma (1999) dove vediamo Mace Windu (Samuel L. Jackson) informare Qui-Gon Jinn (Liam Neeson) che il piccolo Anakin Skywalker non verrà addestrato perché Yoda avverte molta paura in lui.

 

O ancora a quella ne L'Impero Colpisce Ancora (1980) quando il Maestro Yoda informa lo spirito di Ben Kenobi che non può addestrare Luke Skywalker in quanto è troppo grande e avverte molta rabbia in lui.

 

La missione di Din è quella di consegnare il bambino ai Jedi e fa una proposta ad Ahsoka, dopo averla informata di essere stato mandato dal magistrato per ucciderla: Ahsoka si prenderà cura di Grogu se lui la aiuterà ad avere le informazioni che cerca.

 

 

[Ahsoka Tano (Rosario Dawson) e Din Djarin (Pedro Pascal) in una scena di The Mandalorian]

 

 

La Battaglia di Calodan

 

Ahsoka si presenta nuovamente al villaggio di Calodan e, mostrando la spalliera del Mandaloriano, informa il magistrato di aver ucciso il cacciatore che avevano mandato a cercarla.

 

Il Magistrato quindi si nasconde nel giardino del suo palazzo, coperta dalla milizia e dai suoi due droidi bodyguard modello HK-87, mentre Ahsoka si fa strada per raggiungere il palazzo.

 

Anche i due droidi bodyguard sono ispirati al design dei concept art di Ralph McQuarrie e il loro nome, HK-87, è un palese omaggio alla serie di droidi assassini HK che compaiono in numerose opere dell'Universo Espanso.

Questi droidi hanno un simbolo stampato sul lato della testa, ma di questo ne parleremo più avanti.

 

Prima di chiudersi nel giardino Elsbeth ordina a due suoi soldati di uccidere i prigionieri e poi tutti gli abitanti del villaggio andando porta a porta.

Qui entra in azione Mando che arriva volando con il suo jetpack e libera i prigionieri.

 

Nelle stradine del villaggio la milizia e i droidi sono alla ricerca della Jedi, che come un ninja si nasconde per poi ricomparire altrove.

In questa sequenza vediamo anche un Loth-Gatto, chiaro omaggio del regista Dave Filoni alla sua serie televisiva Star Wars Rebels.

 

Dopo varie sparatorie e fendenti di spade laser, la milizia viene sconfitta e Ahsoka si infiltra nel giardino del palazzo mentre Din tiene a bada Lang.

 

Ahsoka ingaggia un duello con il magistrato in una spettacolare sequenza di lotta tra spade laser e la lancia di beskar che ricorda molto la Resa dei conti alla Casa delle Foglie Blu che vediamo in Kill Bill: Vol 1 (2003).

 

All'esterno delle mura Lang finge di arrendersi poggiando a terra il suo fucile a pompa blaster, per prendere una pistola e sparare al Mandaloriano, ma senza successo in quanto Din Djarin, non fidandosi, era già pronto a difendersi.

 

 

[Ahsoka Tano (Rosario Dawson) e Morgan Elsbeth (Diana Lee Inosanto) in una scena di The Mandalorian]

 

 

Il personaggio di Lang si è rivelato analogo al Mandaloriano, ma in forma contraria.

 

Lang infatti si rivela essere un mercenario senza scrupoli né pietà, proprio quello che sarebbe potuto diventare Din Djarin se avesse lasciato Grogu nelle grinfie dell'Impero. 

 

Ahsoka riesce a sottomettere il magistrato e finalmente le chiede le informazioni che cerca, ovvero dove trovare il suo capo, identificato nel Grand'ammiraglio Thrawn.

 

Il Grand'ammiraglio Thrawn è uno dei personaggi editoriali più amati dai fan di Star Wars che compare per la prima volta nel romanzo L'erede dell'Impero pubblicato nel 1991 e scritto da Timothy Zahn.

 

Il personaggio ha fatto tantissime altre apparizioni nelle opere dell'universo Espanso fin quando la Lucasfilm non ha istituito il Canone: da allora si perse qualunque traccia del Grand'ammiraglio fino a quando, a sorpresa, non ha fatto la sua prima comparsa canonica nella serie televisiva animata Star Wars Rebels, interpretato da Lars Mikkelsen.

 

Il Grand'ammiraglio Thrawn - il cui vero nome è Mitth'raw'nuruodo - era già stato anticipato nell'episodio dalla presenza del simbolo della Settima Flotta, la divisione della Marina Imperiale a lui assegnata, stampato sulla testa dei droidi assassini in difesa del magistrato.

 

 

 

 

Altri Jedi?

 

Calodan è in festa grazie alla liberazione da parte della Jedi e del Mandaloriano: Wing, il signore che Mando incontra appena arrivato nel villaggio, è il nuovo governatore.

 

Mando torna alla sua nave per prendere Grogu e consegnarlo ad Ahsoka, in una scena strappalacrime dove vediamo Mando che sveglia il piccolo per dargli un ultimo saluto.

 

La scena viene interrotta dalla comparsa di Ahsoka, che conferma a Din di non voler addestrare il piccolo.

 

Mando si altera in quanto avevano fatto un accordo, ma Ahsoka gli dice di recarsi su Tython: il pianeta ospita le rovine di un tempio Jedi nel quale una roccia è potente nella Forza e, poggiando il piccolo su quella roccia, tutti i Jedi nella galassia sentiranno la sua presenza e partiranno alla sua ricerca. 

 

Anche il pianeta Tython è famoso per tutti coloro che si sono avventurati nell'Universo Espanso di Star Wars.

 

Il pianeta, infatti, compare nel videogioco online The Old Republic ed è il pianeta iniziale se il giocatore sceglie la carriera di Jedi in quanto è la culla dell'Ordine Jedi.

Viene rappresentato come un pianeta lussureggiante, pieno di creature pericolose e molto potente nella Forza.

 

Al Mandaloriano non resta quindi che tornare a bordo della Razor Crest e volare in direzione di Tython.

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