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The Mandalorian 11 - L'erede: Analisi e easter egg

The Mandalorian ritorna dopo una settimana d'attesa che ci ha fatto quasi dimenticare l'episodio precedente, considerato lento, riempitivo e poco utile ai fini della narrazione.

 

Questo nuovo episodio va molto avanti nella storia e ci introduce a un nuovo pianeta, nuovi personaggi e fa ritornare personaggi già esistenti che fanno parte del vasto universo di Star Wars e soprattutto ci insegna sempre più dettagli riguardo alla cultura e le varie religioni mandaloriane.

 

Il Capitolo 11 di The Mandalorian è intitolato L'erede, diretto da Bryce Howard Dallas - già regista del Capitolo 4 e nota per i suoi omaggi al franchise di Jurassic Park e ad Apollo 13 (1995), film diretto da suo padre Ron Howard - accompagnerà il mandaloriano nella ricerca di altri guerrieri mandaloriani per trovare informazioni su dove trovare dei Jedi per consegnare loro il Bambino. 

 

The Mandalorian The Mandalorian The Mandalorian The Mandalorian

 

Arrivo su Trask

The Mandalorian The Mandalorian

La scena inizia con la sequenza della Razor Crest quasi distrutta che si reca verso la luna acquatica di Trask, orbitante attorno al gigante gassoso Kol Iben.

 

La scena di avvicinamento, che mostra la luna comparire da dietro al gigante gassoso, ricorda la stessa sequenza di Guerre Stellari (1977), in cui il Millennium Falcon recandosi sulla quarta luna di Yavin la vede comparire da dietro il gigante gassoso Yavin.

 

In questa sequenza è possibile sentire il tema di The Mandalorian, composto dal grande Ludwig Göransson, in versione analoga alle condizioni della nave: il tema infatti ha delle note stonate, proprio a indicare la situazione tragicomica in cui versa la Razor Crest.

 

All'interno della cabina di pilotaggio, l'unica sezione della nave ancora pressurizzata, i suoi passeggeri dormono in attesa di arrivare a destinazione: la donna-rana sonnecchia abbracciando dolcemente il contenitore con le sue uova, l'unico strumento per non far estinguere la sua specie, il Bambino seduto con le gambe incrociate in una posizione che ricorda quella del Maestro Yoda quando è in meditazione e il Mandaloriano (Pedro Pascal) che riposa dopo aver affrontato un Drago Krayt e una colonia di ragni giganti.

 

 

[Din Djarin (Pedro Pascal) la donna-rana (Misty Rosas) e il Bambino in una scena di The Mandalorian]

 

 

I tre vengono svegliati dall'allarme della nave in avvicinamento alla luna e Mando fa un'amara scoperta: il sistema di atterraggio automatico non funziona, quindi dovrà tentare un atterraggio manuale.

 

Si fa aiutare dalla donna-rana che deve mantenere tirata una leva mentre lui dovrà tirarne altre per mantenere stabile la nave che nel frattempo è entrata nell'atmosfera trasformandosi in una palla di fuoco e precipita a tutta velocità sulla città portuale.

 

Mentre alla radio il controllo di volo intima alla nave di rallentare, Mando riesce a farla atterrare su una piattaforma che però, poco prima di toccare il suolo, precipita in acqua a causa dell'esplosione di un motore, il tutto sotto gli occhi di un meccanico di razza Mon Calamari, con un maglione di lana molto simile a quello che sicuramente avrete anche voi nell'armadio.

 

Il contatto

The Mandalorian The Mandalorian

La Razor Crest viene recuperata da un camminatore con un argano sollevatore e viene riposta sulla piattaforma di atterraggio.

Il Mandaloriano chiede al meccanico di poter riparare la nave e lo paga mille crediti, mentre la donna-rana cerca suo marito, indaffarato poco lontano dalla loro posizione. 

 

Una panoramica di questo porto ci mostra che la maggior parte degli abitanti sono prevalentemente di due razze diverse, entrambe originarie del pianeta Mon Cala: i Mon Calamari, esseri umanoidi dalla faccia che ricorda la testa di un crostaceo di cui il rappresentate più famoso è l'Ammiraglio Ackbar - "È una trappola!" - e i Quarren, altri esseri antropomorfi con la testa che ricorda un calamaro.

 

La scena del ricongiungimento tra i due è molto toccante, nonostante abbiamo conosciuto la donna-rana solo nell'episodio precedente.

L'uomo-rana ringrazia Din Djarin e gli indica la taverna del posto: lì troverà qualcuno che ha delle informazioni su un gruppo di mandaloriani che abita quel posto.

 

Nel frattempo, una donna misteriosa guarda il gruppo da lontano; Mando si accorge della donna, ma lei sparisce subito dopo.

 

 

[La donna misteriosa (Mercedes Varnado) in una scena di The Mandalorian]

 

 

Il Mandaloriano e il Bambino entrano nella taverna del porto, molto simile alle taverne poco raccomandabili che ci sono nei porti del mercato nero in Irlanda, e il cameriere serve al bambino una zuppa di pesce mentre Mando lo paga per avere informazioni sui mandaloriani. 

 

In questa scena vediamo il Bambino che osserva stranito la sua zuppa perché qualcosa nuota al suo interno, fin quando un piccolo polpetto non salta dal piatto e va a finire sulla faccia del piccolo.

Questa scena è ovviamente un grandissimo omaggio al facehugger del franchise di Alien.

Il piccolo si agita, ma Mando lo salva toccando l'animale con la punta della sua vibrolama e gli dice "Non giocare con il cibo".

 

Il cameriere gli presenta un altro avventore che dice di conoscere la posizione di alcuni mandaloriani, ma per raggiungerli dovranno affrontare un viaggio in barca di qualche ora con il fratello. 

 

Nuovi alleati o storici nemici?

The Mandalorian The Mandalorian

Accettato il viaggio, ritroviamo Mando e il Bambino a bordo di un peschereccio in mare aperto sul quale stanno lavorando molti pescatori Quarren.

 

Il capitano pensa che possa essere divertente per il Bambino veder mangiare un Mamacore, un grandissimo mostro marino carnivoro che abita quei mari.

 

Una volta avvicinati alla gabbia e attirato l'animale, il capitano con un colpo spinge la capsula del bambino in acqua proprio nella bocca della creatura; Mando si tuffa subito per recuperarlo ma senza successo: una volta ritornato in superficie per riprendere aria la ciurma ha chiuso la gabbia.

Aspetteranno che il loro ospite muoia per poter recuperare poi la costosa e scintillante armatura beskar, sicuri di poter vivere di rendita.

 

Le cose si mettono male per il nostro mandaloriano preferito, ma a sorpresa altri tre mandaloriani arrivano in volo sulla nave, facendo strage di pescatori malviventi.

I tre aprono la gabbia salvando Din e una di loro si tuffa per recuperare la capsula con il bambino.

 

Con molta sorpresa del mandaloriano i tre si tolgono l'elmo.

 

Non bisogna togliersi l'elmo davanti a Din Djarin perché si agita, gli vengono le palpitazioni e secondo il suo credo deve recuperare le armature perché quelli non sono mandaloriani.

 

"Dove hai preso l'armatura?"

"Questa armatura è della mia famiglia da tre generazioni"

"Tu non ti copri il volto, non sei mandaloriana"

"Sono Bo-Katan del clan Kryze, sono nata su Mandalore e ho combattuto nella Purga.

Sono l'ultima della mia stirpe"

 

Ebbene sì: la mandaloriana a capo del gruppo, chiamato Nite Owl, è Bo-Katan Kryze.

 

Bo-Katan è un personaggio nuovo come tutti gli altri per chi non ha seguito le altre serie televisive di Star Wars, ma è molto importante nella storia dei mandaloriani.

Il personaggio compare nella serie The Clone Wars e in Rebels: il suo ciclo narrativo ricopre completamente tutta la storia dei mandaloriani, prima durante la Guerra dei Cloni e poi durante i tempi dell'Impero.

 

I tre mandaloriani sono interpretati da facce note della televisione e del Cinema: Bo-Katan è interpretata da Katee Sackhoff, doppiatrice del personaggio nelle serie televisive The Clone Wars e Rebels, ma più nota per aver interpretato il capitano Kara Thrace in Battlestar Galactica.

 

La seconda mandaloriana si chiama Koska Reeves, la donna misteriosa del porto, ed è interpretata dalla wrestler statunitense Sasha Banks, accreditata nello show col suo vero nome Mercedes Varnado e il terzo è Axe Woves, interpretato dall'attore inglese Simon Kassianides, noto per aver interpretato Sunil Bakshi in Agents of Shield, personaggio analogo a Yusef Kabira, uno dei cattivi nel film di James Bond Quantum of Solace (2008).

 

 

[Koska Reeves (Mercedes Varnado) Bo-Katan Kryze (Katee Sackhoff) e Axe Woves (Simon Kassianides) in una scena di The Mandalorian]

 

 

In questa scena ci viene spiegato che i tre mandaloriani capiscono il retaggio di Din Djarin: lui è stato cresciuto da un clan mandaloriano chiamato Ronda della Morte, clan da sempre in contrasto con la politica pacifica del clan Kryze, regnante su Mandalore, e che il nostro protagonista segue un credo - La Via - che non è condiviso da tutti gli altri mandaloriani, per questo loro non hanno problemi a mostrare il volto a chiunque.

 

Din Djarin non è molto contento di aver trovato altri guerrieri che non condividono la sua religione e, non considerandoli veri guerrieri, vola via lasciandoli sulla nave.

 

Arrivata la sera, il mandaloriano ormai senza speranze torna al porto per riprendere il viaggio e trovare una nuova pista, ma viene fermato dal fratello del capitano della nave, che vuole vendicarlo.

Viene accerchiato da troppi malviventi armati intenzionati a dargli del filo da torcere, ma il gruppetto di mandaloriani torna ancora una volta a supportarlo e riescono ad avere la meglio.

 

Bo-Katan spiega a Din che quello non è un porto qualunque, ma è uno dei più grandi porti del traffico d'armi dell'Impero e che i tre assaltano continuamente i trasporti per appropriarsi di quelle armi per poter, un giorno, assaltare e riconquistare il pianeta Mandalore, per insediare un nuovo monarca sul trono del pianeta.

 

La pista per i Jedi

The Mandalorian  The Mandalorian

Mando non può perdere altro tempo perché ha già la sua missione, ovvero quella di riportare il Bambino ai Jedi.

 

Bo-Katan quindi sfrutta la cosa a suo vantaggio e gli fa una proposta: se Din aiuterà i tre nella conquista delle armi di un trasporto imperiale, lei gli rivelerà la posizione di un Jedi.

Vedendo uno spiraglio di speranza, il mandaloriano accetta e aiuta i tre ad assaltare il trasporto, non prima di essere passato dalla famiglia di persone-rane per affidargli il bambino mentre lui sarà via.

 

"Posso affidarvelo per un po'?

Tu mi aspetterai qui, quindi voglio che mostri rispetto e che ti comporti bene.

Tu sai di cosa parlo."

 

Dopo essersi assicurato che il bambino non mangi altre uova di quella specie - anche perché ora sono fecondate - il mandaloriano si unisce ai tre guerrieri per assaltare il trasporto: aspetteranno che lasci il porto per appropriarsi delle armi.

Avranno tutto il tempo necessario per agire in quanto il trasporto non prenderà subito l'orbita, ma dovrà prima allontanarsi dall'area.

 

Appena il trasporto si solleva da terra i tre assaltano la nave, facendosi però scoprire dagli stormtrooper all'interno che opporranno resistenza fino a quando non si ricongiungeranno con le altre navi dell'Impero, così facendo potranno imprigionare i quattro mandaloriani.

 

Se una delle voci italiane dei soldati imperiali vi sembra familiare è normale: uno dei soldati infatti è doppiato da Fabio Rovazzi, che ha già doppiato un soldato del Primo Ordine in Star Wars: L'ascesa di Skywalker (2019).

 

Senza non poco sforzo, i tre riescono ad appropriarsi dell'intero carico finché Bo-Katan non ammette il suo vero piano: annuncia al capitano del trasporto che non si prenderanno solo il carico, ma l'intera nave.

L'obiezione di Din Djarin rende tutto molto chiaro, perché il vero scopo di Bo-Katan non è solo quello di appropriarsi delle armi dell'Impero, ma quello di scoprire dove l'Impero ha una cosa che le appartiene, ovvero la Spada Oscura - Darkdaber - una sorta di spada laser con la lama nera posseduta da chi governa il pianeta Mandalore.

 

Din non è d'accordo con il nuovo piano perché ha fatto quello per cui aveva promesso il suo aiuto e ora deve tornare dal piccolo, ma Bo-Katan cambia i termini dell'accordo, dicendo al mandaloriano che gli dirà dove trovare un jedi solo se li aiuterà a conquistare la nave.

 

Nel frattempo il capitano del trasporto contatta il Moff Gideon per chiedere rinforzi in quanto sono messi alle strette dai quattro mandaloriani, ma Gideon gli dice che ormai quel carico è perso e ordina al capitano di commettere suicidio facendo schiantare la nave, in modo che possano morire tutti. 

 

Il capitano quindi uccide i suoi due piloti e si mette ai comandi della nave per farla precipitare: inizia adesso una corsa contro il tempo per conquistare il ponte e salvare tutti.

 

 

[Il Capitano Imperiale (Titus Welliver) in una scena di The Mandalorian]

 

 

Il capitano della nave è un volto noto al mondo della televisione e del Cinema: il cameo in questo episodio è di Titus Welliver, noto per aver interpretato Al Capone nel film L'impero del Crimine (1992) e per aver recitato negli ultimi episodi di Lost, interpretando l'incarnazione del mostro di fumo conosciuto anche come Uomo in Nero.

 

Dopo uno scontro con una resistenza di soldati imperiali i quattro riescono a prendere il controllo del ponte e i comandi della nave, riprendendo quota per un soffio.

Bo-Katan sottomette il capitano e gli chiede dove si trova la spada oscura promettendo di non ucciderlo, ma il capitano si suicida attraverso un dispositivo che ha nella bocca che emette una scarica elettrica.

 

La capsula nella bocca è analoga alla capsula di cianuro che avevano i nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, confermando sempre più che l'impostazione dell'Impero è simile a quella del nazismo.

 

Riprende il viaggio

The Mandalorian The Mandalorian

Avendoli aiutati a prendere il controllo della nave, Bo-Katan dice a Mando che sul pianeta Corvus potrà trovare una Jedi: stiamo parlando di Ahsoka Tano, storico protagonista della serie televisiva The Clone Wars e personaggio ricorrente in Rebels.

 

Ahsoka Tano secondo le indiscrezioni sarà interpretata da Rosario Dawson, cosa ormai resa ufficiale dalla Disney stessa, quindi non ci resta che attendere la settimana prossima per avere la conferma!

 

I mandaloriani riferiscono a Din Djarin che se si vorrà unire a loro saranno sempre a disposizione, ma Mando deve tornare a recuperare il Bambino e portarlo dalla Jedi.

Torna quindi dalla famiglia degli uomini-rana e trova il bambino che gioca con il girino del primo uovo schiuso della coppia e, dopo aver fatto loro le congratulazioni, solleva il piccolo e va via.

 

Il piccolo è capriccioso perché vuole continuare a giocare con il girino, ma Mando esclama "No, mi basti già tu" e si recano verso la piattaforma di atterraggio dove la Razor Crest è tenuta insieme da alcune toppe metalliche e delle corde, facendolo sembrare un vero e proprio peschereccio all'interno con tante funi e reti che passano ovunque.

 

 

[Din Djarin (Pedro Pascal) e il meccanico Mon Calamari in una scena di The Mandalorian]

 

 

La Razor Crest si solleva e prende il volo, ma le insidie non sono ancora finite.

 

Nella nave c'è infatti una piccola creatura marina con dei tentacoli che, arrampicandosi sulle funi, inizia ad avvicinarsi minacciosamente verso il Bambino.

 

In questa sequenza possiamo vedere l'omaggio di Bryce Dallas Howard a Jurassic Park: per qualche secondo possiamo vedere la faccia del bambino attraverso la prospettiva oculare della creaturina, analoga a una delle tante scene in cui vediamo le scene dalla soggettiva dei velociraptor.

 

La creaturina fa un balzo verso il Bambino, ma Din la afferra al volo e la dà in pasto al piccolo famelico. 

 

Il viaggio sarà un po' turbolento, ma alla fine la Razor Crest riesce a saltare nell'iperspazio in direzione del pianeta Corvus.

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1 commento

Mike

9 giorni fa

bellissimo anche questo episodio! si aspetta con ansia Ahsoka!

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