close

NUOVO LIVELLO

COMPLIMENTI !

nuovo livello

Hai raggiunto il livello:

livello

#cinefacts

#articoli

The Irishman: il crepuscolo della New Hollywood - Recensione - Festa del Cinema di Roma 2019

The Irishman, l'attesissimo nuovo film di Martin Scorsese, dopo il giro nei festival negli Stati Uniti, in Francia, a Londra e Mumbai è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma.

 

La macchina da presa che attraversa i corridoi di una casa di cura ci conduce verso la sedia a rotelle su cui è seduto il sicario mafioso Frank Sheeran (Robert De Niro): vecchio e dimesso, la sua voce fuori campo ci introduce nella sua vita rivissuta in flashback.

 

Una vita che attraversa la Storia della malavita e della politica statunitense dal secondo dopoguerra al nuovo millennio.

 

 

 

The Irishman narra l'ascesa di un uomo di malavita, reduce di guerra, che è stato vicino al celebre sindacalista Jimmy Hoffa (Al Pacino). 

 

Un gangster movie in cui Martin Scorsese mette in gioco tutto se stesso riproponendo e rielaborando le forme e i contenuti da lui stesso utilizzati nella stagione della New Hollywood, e il suo atto d'amore per quel tipo di Cinema appare evidente già dalla scelta degli attori.

 

Oltre ai già citati Robert De Niro e Al Pacino, troviamo anche Joe Pesci e Harvey Keitel, tutti ringiovaniti grazie alle nuove tecnologie digitali.

 

 

 

 

In The Irishman si respira grande Cinema: nel personaggio di Robert De Niro sembra esserci un po' del Noodles di C'era una volta in America e un po' del Travis Bickle di Taxi Driver, mentre Russell Bufalino, il personaggio di Joe Pesci, ricorda molto il suo Tommy DeVito di Quei bravi ragazzi: entrambi gli attori rispolverano qui la loro conoscenza della lingua italiana.

 

Nella sua interpretazione di Jimmy Hoffa Al Pacino sembra rievocare il personaggio di Michael Corleone della trilogia de Il Padrino.

 

L'espediente del flashback ha la peculiarità di costruire un racconto circolare in cui è impossibile immaginare uno sviluppo alternativo degli eventi, dal momento che il modo in cui finisce la narrazione è già svelato nella prima scena del film.

 

Ed è come se i personaggi siano predestinati ad arrivare a quell'epilogo.

 

Analogamente, sembra dunque inesorabile la sorte di un modo di fare Cinema che pare ormai essere quasi dimenticato: The Irishman è la nostalgica riesumazione del Cinema della New Hollywood da parte di uno dei suoi più grandi Maestri.

 

 



Scorsese rifiuta qualsiasi spettacolarizzazione della criminalità riprendendo con freddo distacco i delitti compiuti da Frank Sheeran.

 

A rafforzare il senso di distacco in The Irishman contribuisce uno degli elementi di cui Martin Scorsese è un maestro assoluto: il silenzio.

 

Al primo pestaggio a cui assiste, la piccola Peggy Sheeran (da adulta interpretata da Anna Paquin), figlia di Frank, reagisce con un silenzio che nasconde tutto il suo disagio di fronte alle azioni del padre: un silenzio che giudica severamente e che porterà alla progressiva rottura dei rapporti fra i due.

 

Allo stesso modo di Peggy, anche la musica tace dinanzi ai crimini di Frank.

Un silenzio che si fa particolarmente glaciale nella seconda metà del film, quando i crimini si moltiplicano. 

 

In The Irishman l'audio ambiente è ridotto al minimo e lascia emergere solo i rumori diegetici delle azioni dei personaggi: dichiarandosi non partecipe, la macchina da presa rimane quindi a debita distanza, lasciando che gli omicidi avvengano in lontananza, quando non addirittura fuori campo.

 

 

 

 

The Irishman è un film sull'amicizia, sul tradimento e sul senso di colpa.

 

Sembra quasi la summa dell'arte di un cineasta che ama il Cinema di altri tempi.

 

Un regista che all'età di 76 anni non smette di fare Scuola e che ci regala l'ennesima, straordinaria lezione di Cinema.

 

 

CineFacts.it è in nomination come Miglior Sito Cinematografico ai Macchianera Awards 2019: se ci vuoi votare basta andare qui!

Chi lo ha scritto

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE

Articoli

Articoli

Articoli

Lascia un commento

21 commenti

Marco Mammì

7 giorni fa

Da vedere assolutamente, non vedo l'ora!

Rispondi

Segnala

Damiano Zucco

7 giorni fa

Appena uscito dal cinema. Dovrò pensarci un po' su, ma mi è piaciuto parecchio. Sono d'accordo sulla questione del distacco e penso sia sta una scelta saggissima. Ho adorato la fotografia del film, mi ha ricordato parecchio Gregory Crewdson. Grandi interpretazioni. Non saprei che altro dire, devo aspettare che il film sedimenti un po' nella mia testa. Una cosa è certa: sono felicissimo di averlo visto sul grande schermo.

Rispondi

Segnala

Mattia Garbujo

7 giorni fa

Film fantastico, con una conclusione da brividi

Rispondi

Segnala

Jaimy

9 giorni fa

non vedo l'ora di vederlo! ho molte aspettative

Rispondi

Segnala

Yost

15 giorni fa

molto curioso. Sperando che la distribuzione non si dimentichi del mio cinema locale.

Rispondi

Segnala

Marco Natale

17 giorni fa

Non vedo l'ora di vederlo e spero che uscirà da me

Rispondi

Segnala

Margherita Santori

18 giorni fa

Mamma mia, non vedo l'ora di vederlo.

Rispondi

Segnala

Claudio Bertelle

18 giorni fa

Ho l'Hype in gola HAHAHA

Rispondi

Segnala

Michelangelo Pollini

18 giorni fa

Bella recensione... non vedo l'ora!

Rispondi

Segnala

Leonardo Groppo

19 giorni fa

Sempre più hype per questo film!!

Rispondi

Segnala

Vi.

19 giorni fa

Spero di riuscire a vederlo al cinema...bellissima recensione comunque☺️

Rispondi

Segnala

Benito Sgarlato

19 giorni fa

Non sono un grande fan dei gangster movie, ma Scorsese secondo me un amante del cinema dovrebbe andare a vederlo, a prescindere da tutto... vorrei vederlo al cinema, sarebbe il primo di Scorsese che vedo al cinema

Rispondi

Segnala

Samuele Monzani

19 giorni fa

Un film in cui Scorsese ha tale libertà creativa e di mezzi va visto a prescindere, se poi è bello come si dice in questa recensione ben venga!

Rispondi

Segnala

Giulio Scervino

19 giorni fa

Spero veramente di riuscire a trovare il tempo per andare a vederlo al cinema, sto attendendo questo film in una maniera assurda.

Rispondi

Segnala

Filman

19 giorni fa

Dopo Silence, Scorsese non sarebbe mai potuto tornare ad un tipo di regia in linea con la trilogia della Mafia o con The Wolf of Wall Street. Mi chiedo a questo punto che piega prenderà la narrazione di questo film. Curiosissimo.

Rispondi

Segnala

Nuriell

19 giorni fa

Lo ammetto, mi attira quanto una gastroscopia, non credo che lo guarderò.

Rispondi

Segnala

Daniele Vassalli

20 giorni fa

sicuramente promette bene, anche se in realtà trovo difficile pensare ad un film di Scorsese poco riuscito. Un regista che nonostante l'età è stato in grado di mettersi con un grande impiego del ringiovanimento digitale, mi chiedo quanti registi sarebbero disposti ad un tale rischio.
Comunque, si sa se uscirà in sala anche in O.V. o solo doppiato?

Rispondi

Segnala

Benito Sgarlato

19 giorni fa

Daniele Vassalli
In un multisala un po' "di nicchia" nella mia città (Catania) uscirà in v.o., quindi sicuramente non esce solamente doppiato, bisogna vedere però nella tua zona...

Rispondi

Segnala

Pasquale Ricucci

20 giorni fa

Come ti è sembrato il ringiovanimento digitale? Ben riuscito?

Rispondi

Segnala

Nicola Terzaghi

20 giorni fa

Pasquale Ricucci
Secondo me è riuscito benissimo, De Niro e Al Pacino sono identici a come erano davvero da più giovani. Joe Pesci è un pochino diverso dal suo aspetto a 50/60 anni, ma non sembra “finto”

Rispondi

Segnala

Pasquale Ricucci

19 giorni fa

Nicola Terzaghi
Grazie!

Rispondi

Segnala

close

LIVELLO

NOME LIVELLO

livello
  • Ecco cosa puoi fare:
  • levelCommentare gli articoli
  • levelScegliere un'immagine per il tuo profilo
  • levelMettere "like" alle recensioni