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Minions & Monsters - Recensione: una gialla lettera d’amore per il Cinema

Gli amatissimi Minions tornano sul grande schermo dopo quattro anni con il capitolo più cinefilo della saga, un'avventura ricca di omaggi ai classici del Cinema che punta su un irresistibile umorismo slapstick, capace di divertire spettatori di tutte le età

Titolo originale: Minions & Monsters
Genere: Animazione, Avventura, Commedia
Regia: Pierre Coffin, Patrick Delage
Sceneggiatura: Brian Lynch, Pierre Coffin
Cast (voci): Pierre Coffin, Christoph Waltz, Jeff Bridges 
Distribuzione: Universal Pictures Italia
Uscita Italia: 1° luglio 2026
Durata: 90 minuti
Paese: USA

Minions & Monsters è la origin story degli amatissimi “cosi” gialli con la salopette.

 

Non è solo una nuova avventura fine a se stessa, bensì un bellissimo e a tratti commovente viaggio attraverso la storia della Settima Arte, dalle sue origini passando per il western, il Cinema horror e la fantascienza, in un susseguirsi di omaggi ai generi e ai grandi classici che ne hanno segnato l'evoluzione.

 

Senza dubbio il capitolo più rocambolesco della saga, ma anche il più cinefilo: Pierre Coffin e Brian Lynch scrivono una vera e propria lettera d’amore per il Cinema.

 

[Trailer ufficiale di Minions & Monsters]

 

 

I più nerd passeranno tutto il tempo della proiezione a cercare le citazioni nascoste dietro ai frame, perché sono tantissime, alcune anche piuttosto ricercate.

 

Il film rende omaggio ai pionieri del pre-Cinema come Eadweard Muybridge per poi ripercorrere le più importanti tappe della storia della Settima Arte: dai fratelli Lumière, passando per Georges Méliès, fino ai grandi Maestri della comicità slapstick come Charlie Chaplin, Buster Keaton e Harold Lloyd.

Le citazioni, però, non si fermano al Cinema delle origini: ci sono anche Casablanca, Quarto Potere, Lo squalo, E.T. l'extraterrestre e Matrix, oltre a un divertente cameo di George Lucas, trasformato in un reperto da museo, rinchiuso in una teca.

 

Fra easter egg e omaggi che gli spettatori più cinefili sapranno cogliere, Minions & Monsters è quindi una vera e propria dichiarazione d'amore per la Settima Arte. 

Stupenda ad esempio la citazione a The Blob - Fluido mortale, una riuscita strizzata d'occhio al Cinema di genere che rievoca il celebre mostro gelatinoso (qui in versione arancione), regalando agli appassionati un omaggio nostalgico.

 

Questo nuovo capitolo è entusiasmante: il divertimento è assicurato e la dose di adrenalina resta alta grazie a inseguimenti rocamboleschi, mostri di ogni tipo e fughe all'ultimo secondo.

Già dalla trama, però, si percepisce quanto il film sia denso e pieno di sottotrame.

 

Le idee sono persino troppe e la sensazione è che ci sia molta carne al fuoco: tra l'origin story dei Minions, il filone dei mostri e il continuo gioco di citazioni cinematografiche, alcuni elementi finiscono inevitabilmente per avere meno spazio di quanto ne meriterebbero.

 

 

[Una scena da Minions & Monsters] 

 

 

Minions & Monsters racconta la storia “assurda e assolutamente vera” di come i Minions abbiano conquistato Hollywood, siano diventati star del Cinema, abbiano perso tutto, abbiano liberato dei mostri nel mondo e poi si siano riuniti per cercare di salvare il pianeta dal caos che loro stessi avevano creato.

 

Pierre Coffin e Patrick Delage firmano la regia di un capitolo brioso e allegro, dove stringeremo la mano a inediti protagonisti, i tenerissimi Henry e James, voce fuori dal coro perché la loro missione non è trovare un cattivone a cui aggrapparsi, ma una storia da raccontare.

A loro si aggiungono poi tantissimi esemplari a caccia di cattivi che alla fine si uniranno a loro in un’unica avventura.

 

Tornano le ormai celebri gag nonsense, la comicità slapstick che cita esplicitamente il Cinema muto, le irresistibili parodie e l'inconfondibile linguaggio dei Minions, fatto di suoni, parole storpiate e trovate surreali che continua a essere uno dei marchi di fabbrica più divertenti della saga. 

 

 

[Una scena da Minions & Monsters] 

 

L’azione e il divertissement insomma non mancano neanche in questo capitolo: i Minions continuano a fare il loro dovere e potrebbero anche farlo all’infinito. 

 

Tuttavia, proprio la continua ricerca di nuove idee e riferimenti finisce per appesantire una narrazione che, a tratti, perde di vista il suo equilibrio, alternando momenti brillantissimi ad altri meno incisivi. 

A mio avviso l'aspetto meno riuscito, paradossalmente, è proprio quello dei mostri: oltre a non essere particolarmente memorabili, sembrano deviare il film dalla sua intuizione più interessante.

 

Se avesse insistito maggiormente sulla cavalcata attraverso la Storia del Cinema e sui suoi omaggi cinefili, Minions & Monsters avrebbe probabilmente restituito un insieme più compatto e coerente, evitando la sensazione di avere troppa carne al fuoco.

___

 

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