close

NUOVO LIVELLO

COMPLIMENTI !

nuovo livello

Hai raggiunto il livello:

livello

#cinefacts

#articoli

Interstellar - Un'apologia

- Analizzo alcuni aspetti in un modo che rappresenti il mio sguardo su questa pellicola che amo e che faccia anche da avvocato difensore di questo regista nei confronti di tutte le, a mio avviso, insensate critiche innalzate contro il suo ambizioso progetto. -

 

- IL TEMPO -

Interstellar tratta di distorsioni temporali. Ci sono dei momenti durante la visione in cui prendiamo coscienza dell’effettiva conseguenza degli effetti paradossali che la gravità ha per Einstein sul tempo.

Scena emblematica è quella dei ventitré anni di videomessaggi giunti a Cooper dalla Terra dopo che lui ha percepito una sosta sul "Pianeta delle onde" di sole poche ore e noi spettatori, confinati nella dimensione diegetica del film, di non più di dieci minuti. Ed è schockante. 

 

Nolan ha un dono nel saper fare percepire delle sensazioni e dei concetti ben precisi e di non facile comprensione allo spettatore tramite il montaggio (pensate a Memento e a quanto vedendolo sentiamo perfettamente lo stesso male spaesante di Leonard Shelby grazie al montaggio decostruito di Nolan).

Interstellar presenta intere sequenze a mio avviso montate in modo completamente sbilanciato. Questo ha dato adito a molti detrattori di parlare a sproposito di “buchi di sceneggiatura”. Spiegherò ora la scelta di Nolan. In realtà questa struttura io la considero assolutamente geniale. Tutta la prima parte è lineare, le azioni hanno tempi cinematografici classici, così come il montaggio degli eventi, questo finché cominciamo ad assistere alle prime irregolarità: Cooper che in men che non si dica è un pilota provetto, che è pronto istantaneamente a partire e che neanche il tempo di lasciare il vialetto di casa è già in orbita. Questo ci disturba perchè non vi è alcuna dissolvenza al nero o didascalia in sovraimpressione che, come ci aspetteremmo, denunci il fatto che sia trascorso del tempo; Nolan ci sta facendo sentire in questo modo il concetto/sentimento dell'urgenza, non con le interpretazioni e i dialoghi, ma tramite il montaggio degli eventi.

 

L'urgenza accelera la percezione del tempo psicologico, è un'esperienza che proviamo tutti. Se c'è una cosa che ci ricorda il film è in primo luogo proprio il fatto che il tempo non è assoluto, e che quindi non esiste uno scorrere degli eventi considerevole alla velocità "standard", e in seconda battuta che esistono delle anomalie su quel ritmo. Ma proseguiamo: nel giro di uno stacco d’inquadratura assistiamo ad un ellissi temporale di due anni (dall’orbita terrestre a quella di Saturno), e anche questa volta non c’entra nulla lo slittamento temporale dato dalla Teoria della relatività, ma l’equipaggio è semplicemente immerso nel crio-sonno. Si è creato quindi un punto di discontinuità della vita dell'equipaggio: non come quando dormiamo, dove al nostro risveglio percepiamo essere trascorso del tempo dal nostro esserci assopiti la sera prima (questo perchè percepiamo il sonno come un'azione che si svolge nel tempo), ma piuttosto una condizione simile a quella dello svenimento: un blackout, uno strappo dove i lembi della stoffa sono poi ricuciti e riavvicinati facendo sembrare che non sia accaduto nulla (come se lo strappo avvenisse fuori dal tempo, o meglio, non avvenisse proprio - "avvenire" implica infatti che l'azione si sviluppi nel tempo). E il montaggio di Nolan e del suo team ci racconta quest'altra paradossale esperienza temporale.

 

 

Ma l’esempio per me più interessante l’abbiamo nella scena del "pianeta delle onde", quando per la prima volta ci viene detto che un’ora su quel pianeta corrisponda a sette anni sulla Terra. Riguardate l’intera sequenza e noterete che se gli eventi sulla navicella rimasta in orbita rispettano un ritmo ed una temporalità “normale” (come quella della prima parte di film), quelli che avvengono sulla superficie del pianeta sembrano a primo acchito montati da un incompetente. Nulla torna, né rispetta le nostre aspettative o la metrica sequenziata dal bel pezzo di colonna sonora Mountains di Hans Zimmer che in quel momento scandisce i secondi nella loro durata ritmica alla quale siamo abituati (quelli terrestri, per così dire); esempio eclatante sono proprio quelle montagne di acqua che un istante prima sono scorte all’orizzonte da Cooper ed un momento più tardi minacciano "già" l’equipaggio, pur apparendo in realtà pressochè immobili, congelate e schiacciate dalla gravità gigantesca che quasi cristallizza il tempo.

 

Così come il momento del drenaggio della navicella sempre sulla superficie dell'esopianeta: a parole dovrebbe durare quasi un’ora, ma nei fatti si conclude in pochi istanti, e di nuovo non è presente alcuna dissolvenza al nero o cambio di scenario che suggerisca che sia passato quel tempo preventivato. E poi ancora, gli eventi, scusate il gioco di parole, nei pressi dell’orizzonte degli eventi del buco nero, sul finale, che si susseguono ad un ritmo che ci pare sbilanciato e frenetico; inverosimile (il momento dell’attracco pare richiedere più tempo del frenaggio sommato alla rotta verso Gargantua, alla pianificazione della discesa e alla sua attuazione). 

Qualcosa, di nuovo, non torna. Ci pare.

Nolan però sa il fatto suo. Non sono buchi di sceneggiatura. Il regista, sono convinto, vuole così far sperimentare alle nostre menti le conseguenze percettive dello sfasamento temporale nelle tre forme che ho descritto: emotivo, percettivo e relativistico.

In base al contesto relativistico – che si traduce nella vicinanza o meno ad una fonte di attrazione gravitazionale – il ritmo delle parole dei personaggi non muta (noi sentiamo i personaggi parlarsi sempre con la stessa velocità "naturale", tranne che nell'impressionante momento in discesa all’interno del buco nero dove la gravità è talmente immensa che il tempo tende a zero e le parole di Cooper sono percepite dallo spettatore come fossero "stirate"). La velocità con cui sono scandite le frasi, dicevo, resta sempre la medesima, ma il perfezionismo di Nolan deve avergli fatto comprendere che in questo modo si falsavano le premesse già paradossali della teoria einsteiniana, e allora sarà il ritmo delle azioni ed il loro montaggio che sconvolge a perfezionare la rappresentazione della Teoria.

 

Altre volte invece è la presa di consapevolezza dell’immensità degli spazi percorsi e della lontananza fra i personaggi ad atterrirci. Verso il finale assistiamo a una buona mezz’ora di montaggio parallelo fra gli eventi che si svolgono sulla Terra (con la figlia e suo marito) e quelli nei pressi di Gargantua. Personalmente non ricordo altri esempi, perciò mi arrischio a dire che probabilmente si tratti dell’esempio di montaggio parallelo fra i punti fisicamente (e non fantasticamente) più distanti che si sia mai visto al cinema. A voi il compito di correggere, se caso, questo dato.

Il ponte, il punto di contatto è costituito da due sole forze: la gravità e:

- L'AMORE -

Nove volte su dieci è questo il tema che sento sollevare da coloro ai quali Interstellar non ha pienamente convinto.

Come se 2001: Odissea nello spazio gli fosse necessariamente superiore solo perchè non "scade" mai nel sentimentalismo. 

Riflettevo proprio su questo fatto e su come la storia del pensiero occidentale ci porti istintivamente a istituire una scala assiologica (di valore) fra tutto ciò che è mentale e ciò che invece pertenga a "la pancia", o meglio, al cuore. Non ci pensiamo neanche: spirito e mente stanno istintivamente un gradino sopra. Questo retropensiero - vero e proprio pregiudizio - fa parte del nostro immaginario da non meno di 2400 anni.

2001: Odissea nello spazio è un film immenso, ma freddo, come spesso è fredda un'analisi filosofica. E istintivamente questo lo pone ad un livello superiore (non solo questo, sia chiaro - e io sono d'accordo con chi la pensi così, ma non con chi la pensi solo così).

Diversi filosofi, tuttavia, hanno osservato come nella veicolazione di un concetto sia spesso necessario anche l'apporto emotivo, e lo fanno riflettendo proprio sul cinema e su quanto esso veicoli concetti proprio di questo tipo. Il termine che usano è concettimmagine.

L'amore è tutto in questo film. È il primo degli argomenti trattati.

Anche il tempo serve a Nolan per parlare di esso (e non viceversa).

L'amore incondizionato, l'amore paterno.

 

La scena chiave è quella dell'abbandono: la sincronizzazione degli orologi, la promessa d'amore di Cooper che dice a Murph "tornerò" e "ti voglio bene per sempre" (l'uso del presente è paradossale, ma non casuale e richiama appunto alla dimensione dell'eternità, dell'assenza di tempo, come quando prima l'ho usato di proposito per parlarvi di strappi, svenimenti, discontinuità).

Entrambe queste espressioni che ho evidenziato con il maiuscolo parlano di temporalità, così come l'ulteriore risposta della figlia "stay!".

Tutto il film sarà volto all'adempimento di quella promessa irrevocabile: "tornerò". E c'è un pegno d'amore: l'orologio (di nuovo, vedete bene che in questo film il tema dell'amore è superiore persino a quello del tempo).

E Cooper tornerà, dopo un viaggio dove le leggi della fisica hanno rotto quella sincronizzazione fra la sua temporalità e quella della figlia. Alla fine resta del tempo, ma del tempo perduto: quello che avrebbero dovuto passare insieme e che non gli sarà loro restituito (straziante il "rifiuto" di lei, ma coerente). Solo quella promessa d'amore resiste perchè essa il tempo - come dice il personaggio interpretato da Anne Hathaway - lo trascende.

 

È il loro amore (il pegno) il mezzo che salverà l'umanità. E non è stucchevole questo: chiunque si sia innamorato sa che quella forza smuove la propria vita e quella di chi lo circonda. Ha effetti reali: vale a dire sulle tre dimensioni dello spazio; reale non meno della gravità.

Ma è insondabile, e non si può tematizzare (proprio come quel limite teoretico e fisico costituito dall'avanzare oltre la singolarità spazio-temporale di un buco nero). Quindi "al diavolo" la verosimiglianza di certe scene (astronauti che si spiegano la relatività in viaggio e co.), non era quello il fine ed il tema del film a mio avviso.

La frase più significativa su questo aspetto ritengo sia: "l'amore trascende il tempo e lo spazio, Cooper: noi amiamo anche coloro che sono morti!". 

Sfido chiunque a dire che questo sia stucchevole.

Questa cosa è semplicemente vera. Vera come le verità toccate da "2001", solo un po' più sporcate d'umanità.

E a proposito di 2001: Odissea nello spazio, i riferimenti sono davvero molti e tutti bellissimi, dai più palesi (i molti parallelepipedi neri monoliticiformi, lo Stargate, la forma dell’Endurance) ai più velati (come citazioni sonore di Zimmer al tema principale del Film e per essere precisi all’accordo di organo finale del tema).

 

- TEMI SECONDARI -

Vi sono poi questioni riguardanti la cosiddetta etica delle generazioni future: siamo responsabili delle generazioni future? Esiste una moralità che si estenda al di là del nostro universo di affetti, oltre ai nostri nipoti, ad esempio? Ha senso parlare di tempo in etica? L’umanità come concetto astratto ha diritti morali? 

Altre riflessioni morali agostineggianti richiamano lo statuto del male che non esiste nella natura, ma soltanto in noi.

 

E riflessioni sul concetto di casa ed il suo abbandono (la madreterra così come la casa privata su di essa) e la forza di gravità che, come l'amore mterno e non solo, cerca di farci restare ancorati ad essa o a desiderate costantemente di ricongiungersi, in un senso ampio, a lei. 

 

Nel film vi sono più di una dozzina di inquadrature dall'esterno della navicella, direzionate verso la parte posteriore di essa e ciò che c'è alle sue spalle. A mio avviso questa scelta richiama quella che forse è la mia inquadratura preferita di tutto il film, dove Cooper ha lasciato la sua casa ed i suoi figli ed abbiamo un paio di piani sull'esterno del furgone direzionate verso la sua parte posteriore e la cui linea prospettica direziona il nostro sguardo verso la casa alle spalle che si allontana.

 

- UN PAIO DI OBIEZIONI CLASSICHE AL FILM E CONTRORISPOSTE -

Ci si lamenta a volte del fatto che Murph abbia intuizioni sul finale totalmente ingiustificate, e davvero troppo improbabili da risultare plausibili. Una forzatura nella sceneggiatura. Altri ancora lamentano l’assurdità di ciò che accade al di là dell’orizzonte degli eventi del buco nero.

Rispondere a queste obiezioni è semplicissimo: trattandosi di un limite teorico - quello dell’orizzonte degli eventi - Nolan aveva la piena libertà ed autorità di speculare a proprio piacimento circa quello che avrebbe trovato Cooper nei pressi della singolarità: la chiave della cosiddetta Teoria del tutto che dovrebbe amalgamare la Relatività e la Teoria quantistica, l'infinitamente grande ed il piccolo.

E riguardo alle facoltà magicamente illuminate della Murph adulta davanti alla libreria rispondo che visto che siamo in presenza del classico paradosso temporale “della gallina che porta nel passato l’uovo dal quale è nata” (il classico paradosso fantascientifico "alla Terminator") si può concludere che la donna non potesse che capire ogni cosa, e non potesse che salvare l’umanità; si tratta di una necessità logica: se così non fosse stato non ci sarebbe stata l’umanità pentadimensionale del futuro che avrebbe costruito la struttura tridimensionale per portarvici Cooper al fine di comunicare alla figlia tramite l’amore e la gravità (ricordate che sono le sole forze che si muovono attraverso le altre dimensioni e le trascendono) il modo per salvare l’umanità presente in modo tale che l’umanità pentadimensionale del futuro potesse esistere e costruire una struttura tridimensionale per portarvici Cooper al fine...

Capite che l’argomento è ricorsivo. Il solo fatto che Cooper sia dove sia implica che Murph non possa in alcun modo fallire o non comprendere la chiave di tutto.

Chi lo ha scritto

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE

CineFacts

Articoli

Top8

Lascia un commento

200 commenti

Matteo Tocci

11 mesi fa

Per questo film ebbi un'attesa esagerata sin dall'annuncio. Tornato a casa dopo la visione non riuscii a dormire tanta era l'emozione che provavo. Lo rividi in sala altre tre volte, cosa che non mi era mai capitata prima. 
La scena dell'ingresso nel buco nero è sempre pura gioia per i miei occhi, al cinema io e i miei amici avevamo le mascelle a terra. Splendide musiche, componente sentimentale dominante ma per nulla stucchevole (la visione da parte di Cooper di tutti i messaggi registrati e l'incontro con Murphy invecchiata sono a dir poco strazianti). 
Ho apprezzato la cura nella rappresentazione delle dinamiche spaziali e il fatto che Nolan abbia preso una posizione sulla risoluzione della vicenda, evitando così di ricalcare le orme di "2001: Odissea nello spazio" che era un'opera con intenzioni totalmente differenti.

Rispondi

Segnala

Noodles

1 anno fa

Il mio unico rimpianto è non essere riuscito a vederlo al cinema... a Melzo lo hanno riproposto due volte tra quest'anno e lo scorso ma sempre in momenti in cui non potevo! Mi sono consolato guardando una decina di volte il blu ray disk

Rispondi

Segnala

Grazie, grazie, grazie! Finalmente qualcuno che mette nero su bianco una recensione che rende giustizia a quello che sin dalla prima visione ho reputato un capolavoro. Condivido ogni parola. Anzi, faccio di meglio, condivido in bacheca, ché va letto da piú persone possibili!

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Mara Cheyenne Vigani
Grazie Mara!

Rispondi

Segnala

ilric

1 anno fa

Bell'articolo... A me Interstellar è piaciuto soprattutto per la coerenza scientifica con cui ha trattato il problema dello scorrere del tempo (per quanto possa saperne io di relatività). Ho trovato molto interessanti gli spunti che hai citato nell'articolo, e ci rifletterò ancora su... probabilmente me lo riguarderò 😁 .

Rispondi

Segnala

Davide

1 anno fa

Grazie, semplicemente grazie per questo articolo. Rispecchia esattamente il mio pensiero, le mie sensazioni e impressioni nei riguardi di quest'anno e di 2001. 2001 è un film fantastico, ma come hai detto " è freddo". Niente di più vero. Quando lo finisci, hai la sensazione di aver compiuto un grande viaggio mistico, che ricorderai per sempre, ma che non ti lascerà il segno emotivo che ti lascia Interstellar. A mio giudizio, sono due film molto diversi che voglio rappresentare diversi aspetti di eventi simili, e metterli a confronto continuamente è semplicemente "stupido". Oltre qualche inquadratura non ci ho mai visto molte congruenze; così come incongruenti sono le emozioni che vogliono lasciare e, secondo il mio gusto personale, è molto più facile entrare in empatia (ed è qui che Interstellar batte 2001) con Cooper che con "i protagonisti" di 2001. Loro sono astronauti, Cooper è un uomo.

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Davide
Le nostre menti tendono a ricondurre il nuovo al già noto.
Sono d'accordo: l'Interstellar del cervellotico Nolan si apre all'empatia (un po' come fa anche Dunkirk), con 2001 invece c'è una connessione più profonda, forse esistenziale

Rispondi

Segnala

Mattia Landoni

1 anno fa

Gran bell'articolo, complimenti.

Rispondi

Segnala

Questo film l'avrò visto una decina di volte ma ogni volta come la prima mi emoziono come una bambina. Per la musica, le inquadrature, l'atmosfera, le ambientazioni, i temi...tutto insomma. Io non credo che Nolan abbia lasciato buchi nella sceneggiatura o abbia affrettato le cose, penso che abbia curato ogni minimo dettaglio secondo un suo criterio e mi fa piacere leggere recensioni positive e profonde come questa. Perché in fondo Interstellar, se lasciamo un attimo da parte l'ambientazione fantascientifica, è solo la storia di un padre costretto ad allontanarsi da sua figlia, ma che non smette comunque di amarla.

Rispondi

Segnala

valentina

1 anno fa

Sono completamente d'accordo sulle argomentazioni "tecniche", meno su alcune delle altre. Ad esempio, io non credo che l'emotività in sé sia un problema in Interstellar, ma penso che lo sia l'utilizzo che ne viene fatto, come un deus ex machina infilato nei vuoti logici del film. Non mi infastidisce che dietro l'orizzonte degli eventi ci sia qualcosa di così improbabile, ma l'ho trovata una soluzione veloce, conveniente - direi quasi pigra - di risolvere una situazione impossibile e francamente dopo tutta la preparazione a quel momento mi aspettavo qualcosa di più epico e soprattutto meno didascalico. Oltretutto per me il finale, e il personaggio della Hathaway in generale, allontanano il focus del film dalla relazione principale della storia, quella tra Cooper e Murph: quando padre e figlia si riuniscono si chiude il cerchio, hai raggiunto il climax emotivo, perché mai chiudere il film con il personaggio della Hathaway!? Una risposta me la sono data, ma me lo fa digerire ancora di meno (il finale intendo) 

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

valentina
Quale risposta?
Concordo abbastanza sull'osservazione sulla Hathaway

Rispondi

Segnala

Marco Natale

1 anno fa

L'emozione che provai al Cinema vedendo questo film

Rispondi

Segnala

paoreb

1 anno fa

Articolo spettacolare come il film. Mi si sono aperti gli occhi su molte cose, come sui buchi temporali del film o sul paradosso di Murph. Questo film è stupendo secondo me, c'è uno studio dietro (e si vede) davvero incredibile tra ingegneria, fisica, cinema, effetti speciali e musica. L'avrò già visto almeno 6/7 volte e ogni volta imparo capisco qualcosa in più, perché ogni frase è importante nel film. Un capolavoro

Rispondi

Segnala

SViulenz

1 anno fa

Io la critica del non far vedere tutto l'addestramento di Cooper non l'ho mai capita. Sarebbe stata solo una parte noiosa e superflua.

Rispondi

Segnala

Saul Goodman

1 anno fa

Splendido articolo per uno splendido film! ❤️

Rispondi

Segnala

Lu

1 anno fa

Bellissimo articolo, molto affascinante e pieno di spunti!
Grazie Sebastiano 😊

Rispondi

Segnala

Gabriele Vicari

1 anno fa

Gran bel film, complimenti per l'articolo

Rispondi

Segnala

Matteo Mazzuto

1 anno fa

Si perde un po' nel finale, troppo lieto.

Rispondi

Segnala

BubbleGyal

1 anno fa

La mia scena preferita in assoluto è quella della libreria, dove piansi tra l'altro come una fontana all'idea che c'era una spiegazione "fisica" e non paranormale o magica alla vicenda.

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

BubbleGyal
Davvero lo avresti preferito?

Rispondi

Segnala

BubbleGyal

1 anno fa

Sebastiano Miotti
Cosa avrei preferito? Non ho capito, perdonami :O

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

BubbleGyal
Che fosse magia

Rispondi

Segnala

BubbleGyal

1 anno fa

Sebastiano Miotti
No, ho scritto infatti che mi è piaciuta così com'è.

Rispondi

Segnala

Giorgia Leonardi

1 anno fa

Eh l'ultima questione sull'umanità pentadimensionale è alquanto spinosa e non so se si può dimostrare logicamente se stia in piedi o no. Qua mi sembra che si ritorni ad un discorso un po' simile a quello di Arrival, in cui, trascendendo di fatto il tempo, si è consapevoli di tutto quello che accadrà, ma esso accade comunque. Lì forse c'era anche un libero arbitrio di mezzo? Ma anche in questo caso è difficile da immaginare visto che, se si sta vivendo contemporaneamente presente, passato e futuro (consentitemelo per permettere alle nostre umane menti di capire) non è chiaro come sia possibile cambiare quest'ultimo. Insomma, Interstellar secondo me nel finale deve essere preso un po' con un atto di fede e senza pretese di una rigorosa spiegazione logica. Ti ringrazio poi per la tua interpretazione del tempo nel film, che effettivamente alcune volte lascia un po' perplessi d'impatto, o almeno è quello che è successo a me. Interessante la comunicazione dell'urgenza tramite il salto temporale, anche se forse, appunto, una sottigliezza che pochi colgono. Mi chiedevo se queste fossero tue considerazioni (la qual cosa comunque mi andrebbe benissimo) oppure se venisse ufficialmente da Nolan stesso. Per quanto riguarda l'amore sono perfettamente d'accordo con te. Non sopporto il fatto che quando parla di sentimenti si tacci subito il film come melenso. I sentimenti sono parte integrante della nostra vita, anzi, se vogliamo proprio dirla tutta, sono quello che in fin dei conti governa principalmente la nostra vita, e sicuramente sono degni di dignità tanto quanto i ragionamenti dettati dalla logica. Poi comunque la frase "l'amore trascende il tempo e lo spazio, Cooper: noi amiamo anche coloro che sono morti!" è stupenda!!

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Giorgia Leonardi
Grazie Giorgia. Sono idee mie, spero non sia deludente come informazione 😁 Comunque prima o poi arriverà nella rubrica cinema e filosofia un articolo su Arrival, il confronto che fai ci sta tutto

Rispondi

Segnala

Cristina Viscione

1 anno fa

Wow! Grazie per questa analisi degna del film! Non l'hai trattato (come tanti altri) come un semplice "film sullo spazio". È molto di più.. Ed è sempre un piacere rivederlo per poter apprezzare ogni volta dei piccoli particolari sfuggiti le volte precedenti o cogliere nuovi spunti di riflessione. Bellissimo. Sia il film che l'articolo.

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Cristina Viscione
Grazie Cristina!

Rispondi

Segnala

Cristina Viscione

1 anno fa

Sebastiano Miotti
Leggo sopra che parlerai anche di Arrival! Benissimo,aspetto con ansia l'articolo!

Rispondi

Segnala

Drugo

1 anno fa

Un articolo molto interessante

Rispondi

Segnala

Alessandro Vacca

1 anno fa

Ottima analisi di uno dei miei film preferiti e del mio preferito di Nolan

Rispondi

Segnala

Danilo Tinti

1 anno fa

L'ho sempre trovato un gran filmone, mi piacd molto... Poi ovviamente è un parere personale

Rispondi

Segnala

Charlie Shield

1 anno fa

E' più lungo l'articolo o la biografia di Sebastiano? 😂😂

Rispondi

Segnala

Drugo

1 anno fa

Charlie Shield
Parimenti lunghi😂

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Charlie Shield
A inizio biografia siete stati tutti avvisati ahah

Rispondi

Segnala

Mr Blonde

1 anno fa

Questo tipo di film ti lascia sempre con un po' di amaro in bocca.. Nel senso che alla fine, ti lascia con più domande di quante abbia avuto la possibilità di rispondere. "Loro" siamo NOI nel futuro, esseri che vivono in cinque dimensioni capaci di costruire un tesseratto. Ok. Ma come siamo arrivati lì? Quando siamo arrivati a quel punto? Quando la scienza si è evoluta a tal punto da farci passare da "noi" a "loro"? Ci vorrebbe una saga..

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Mr Blonde
Quando "arriveremo" a quel punto ;)

Rispondi

Segnala

Nicolò Murru

1 anno fa

Uno dei migliori film di fantascienza di sempre, per me. Quello che comunica Nolan con questo film va oltre.

Rispondi

Segnala

pulpmarc

1 anno fa

bellissima analisi, complimenti per l'articolo! A mio parere, quando ti trovi davanti a questi capolavori cinematografici così complessi e ben strutturati, si, non è bellissimo trovare dell incongruenze o delle azioni non pienamente giustificate. Guardandolo però da un altro punto di vista verrebbe da dire: ok, allora vuoi che ti faccia vedere un'ora di film in cui Murph studia migliaia di pagine di appunti? Vuoi che aggiunga una mezz'ora in cui Cooper si addestra per la partenza?

Rispondi

Segnala

Sam_swarley

1 anno fa

Mi piace tutto, fino all'entrata del buco nero. Mi piace la lentezza iniziale, mi piace il tempo che varia, i personaggi, suoni, dialoghi, trama, finché non entra nel wormhole e riappare in camera della figlia. Ci stava se appariva sulla luna, sui ghiacci della Norvegia, nel deserto o in mezzo all'oceano, ma proprio a casa sua? dai eh

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Sam_swarley
Beh ma è stato portato lì da chi l'ha recuperato

Rispondi

Segnala

Gioze

1 anno fa

Io ho pianto in sala come una fessa.

Rispondi

Segnala

Claudio Serena

1 anno fa

Io odio il Paradosso della Predestinazione. E' un concetto troppo lontano da me che non riesco ad accettare. Ci vuole troppa "fede" per prenderlo buono e farlo funzionare. Comunque essendo fantascienza possono utilizzare gli espedienti che vogliono. In più, per questo film, Nolan è stato coadiuvato da un premio Nobel per la fisica (Kip Thorne). Quindi vorrei capire quelli che muovono critiche a quella parte di film che studi abbiano fatto e perché non hanno ancora vinto un Nobel anche loro. Io ho visto uno spettacolo al Planetario di Milano dove veniva spiegata la fisica vista in Interstellar. E' stato istruttivo ma molto complesso, non credo di aver capito fino in fondo un quarto di quello che è stato spiegato. Ultima cosa: dovremmo far leggere l'articolo direttamente a Nolan. Così potrebbe dire "eh già. E' proprio quello che intendevo fare" (non so fino a che punto quello che mette nell'articolo il buon Seba sia stato effettivamente voluto da parte di Nolan)

Rispondi

Segnala

Barbara G.

1 anno fa

Claudio Serena
Il paradosso di predestinazione secondo me è invece quello in cui c'entra di meno la fede, perché tratta della circolarità del tempo per cui tutto quello che accadrà allora nel futuro è già accaduto e nulla può cambiarlo; sull'argomento ti consiglio il film Predestination, dove secondo me è trattato meglio rispetto a Interstellar

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Claudio Serena
Dal momento in cui si deposita una copia un'idea, un film diventa res-publica, e con esso anche ciò che può comunicare e insegnare. Di certo è qualcosa che sfugge al controllo del suo autore; un po' come l'interpretazione che si può dare a questa risposta che sto per pubblicare. Sulla faccenda della predestinazione dobbiamo discuterne un giorno!

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Claudio Serena
Comunque al planetario ho visto uno show anche io ma mi ero perso questa super occasione che dici tu!

Rispondi

Segnala

Claudio Serena

1 anno fa

Barbara G.
Quando dico "fede" riferito al paradosso di predestinazione intendo che bisogna accettarlo così com'è senza poterlo mettere in discussione. Per me, che sono estremamente razionale, è impossibile accettarlo. Questo perché concepisco il tempo come una linea. Quindi mi è più congeniale il discorso "tempo" alla Ritorno al Futuro. Predestination l'ho visto, e anche lì il mio cervello fa i capricci.

Rispondi

Segnala

Claudio Serena

1 anno fa

Sebastiano Miotti
Per la mia mente il paradosso di predestinazione può funzionare solo con una piccola modifica. Quando ne parleremo occorrerà della birra!

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Claudio Serena
Assolutamente. Ora sono parecchio curioso

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Claudio Serena
E che ne pensi di Arrival allora?

Rispondi

Segnala

Barbara G.

1 anno fa

Claudio Serena
Per me è esattamente il contrario: in Ritorno al futuro il tempo è modificato e rimesso a posto a caso, creando mille mondo paralleli e ogni volta cancellandoli, e per me questo è proprio inconcepibile; nella predestinazione invece non c'è un atto di fede perché non puoi discuterlo, semplicemente è già accaduto. Scusa se insisto ma per me è così strano il tuo punto di vista, anche io sono molto razionale e pensavo fosse per questo che per me paradossi come in Ritorno al futuro sono inconcepibili 😂

Rispondi

Segnala

Claudio Serena

1 anno fa

Sebastiano Miotti
Arrival è meraviglioso. Lì il paradosso di predestinazione è sottile. Perché lei usa il futuro per avanzare nel presente. Però dice: "se tu sapessi cosa accadrà lo cambieresti?" Lascia un minimo di manovra alla mente per pensare ed accettare il loop temporale.

Rispondi

Segnala

Claudio Serena

1 anno fa

Barbara G.
È proprio questa la definizione di "fede": accettare qualcosa senza metterlo in discussione. Io non ce la faccio. La linearità del tempo in Ritorno al futuro mi rassicura. Torno indietro, cambio una cosa, cambiano tutti gli avvenimenti successivi. Se voglio cambiare nuovamente le cose devo tornare a quel punto. È logico. Causa-effetto. Nella predestinazione un evento futuro si verifica nel passato. Ma, logicamente, non posso accettare che un'entità non ancora esistente influenzi il presente. Esempio: come può, in Terminator, Rhys essere il padre di una persona nata prima di lui? Lo devi accettare con un atto di fede.

Rispondi

Segnala

Giorgia Leonardi

1 anno fa

Claudio Serena
Per quanto riguarda la questione della critica alla fisica di Interstellar da parte di persone non competenti, ti ricordo che siamo in un'epoca in cui c'è gente che crede fermamente che la Terra sia piatta 😀

Rispondi

Segnala

Giorgia Leonardi

1 anno fa

Claudio Serena
Anch'io trovo più rassicurante una visione alla Ritorno al futuro, anche se il fatto che Marty avesse i ricordi del vecchio universo e quindi di fatto non avesse più ricordi reali mi ha sempre tormentata...

Rispondi

Segnala

Barbara G.

1 anno fa

Claudio Serena
È un atto di fede accettare che Colombo nel 1492 è arrivato in America? No, è un semplice riconoscere la realtà di ciò che è accaduto; viaggiando nel tempo si potrebbero modificare mille cose ma se noi ora le ricordiamo come sono allora significa che il viaggio nel tempo non c'è stato, oppure che non ha portato cambiamenti perché è già accaduto. Per me è inconcepibile il concetto di Ritorno al futuro, perché significherebbe che chi viaggia nel tempo può modificare quello che vuole e creare così tanti mondi paralleli (e paradossi, come in Ritorno al futuro) che è evidentemente uno spunto fantastico per far fare quello che si vuole ai personaggi. Comunque sul concetto di predestinazione ti consiglio anche L'esercito delle 12 scimmie, magari quello ti convince di più

Rispondi

Segnala

Claudio Serena

1 anno fa

Giorgia Leonardi
Piatto come il loro encefalogramma! 😂 Lui ha i ricordi delle sue esperienze essendo lui il viaggiatore nel tempo. Sono pur sempre teorie fantascientifiche

Rispondi

Segnala

Claudio Serena

1 anno fa

Barbara G.
Mi piace molto il film di Gillian e non c'è da convincermi. Non ne accetto la logica, perché ne è privo. L'esempio di Terminator è lampante.

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Claudio Serena
Ci vediamo sotto i post di Enemy, Sliding Doors, mr. Nobody e Arrival :D

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Barbara G.
Ci vediamo sotto i post di Enemy, Sliding Doors, mr. Nobody e Arrival :D

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Giorgia Leonardi
Ci vediamo sotto i post di Enemy, Sliding Doors, mr. Nobody e Arrival :D

Rispondi

Segnala

Claudio Serena

1 anno fa

Sebastiano Miotti
Sliding doors è più affine a ritorno al futuro in quanto ci vengono rappresentate due diverse linee temporali

Rispondi

Segnala

Claudio Serena

1 anno fa

Sebastiano Miotti
In Enemy il paradosso di predestinazione è la cosa più lineare del film 😂

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Claudio Serena
C'è il paradosso di predestinazione? Non ricordo

Rispondi

Segnala

Claudio Serena

1 anno fa

Sebastiano Miotti
Effettivamente no 😅
Oppure sì.
Non si può mai dire con quel film!

Rispondi

Segnala

Nicolas Strenta

1 anno fa

Complimenti, un ottima analisi, sono d'accordo con te su tante cose, però in disaccordo su altre. Il film in generale mi è piaciuto, ho trovato però parecchi punti negativi, seguendo la tua analisi: -Tempo Mi trovo d'accordo sul fatto che le critiche mosse sul lato del montaggio e del tempo sui pianeti o nello spazio siano inutili, trovo però che la questione del "buco di sceneggiatura" a cui alludevi io lo vedo non dove hai detto ma prima, sulla questione della nasa nascosta che viene trovata da uno sconosciuto circa qualunque parlando di robe strane di botto non gli darei in mano una spedizione vitale per l'intera umanità. La solita questione con l' -Amore Non darei nemmeno in mano la missione ad Anne Hathaway in questa versione molto romantica che però fa discorsi un po' strani in un contesto che lo rende forzato e che secondo me almeno rovina un po' lo spirito del film. Nel senso, poteva parla di amore come voleva ma dirlo in questo modo (pure dopo cooper nel tesseract) lo fa diventare così esplicito da farlo diventare effettivamente ridicolo.  Per il resto son d'accordo con te

Rispondi

Segnala

Claudio Serena

1 anno fa

Nicolas Strenta
Cooper non è un tizio qualunque che passava di lì per caso. E' un ex pilota ed astronauta, che non è riuscito ad andare nello spazio solo per un incidente che lo ha portato a non pilotare più e a diventare un agricoltore. Inoltre bisogna considerare che sia plausibile e possibile che nella situazione descritta della Terra non ci siano più molte persone votate all'astrofisica o capaci di pilotare navicelle spaziali. Lo dici tu stesso che la NASA è nascosta e non è più affare pubblico. Inoltre lo dicono gli insegnanti di Murph: alla Terra occorrono agricoltori, non astrofisici e scienziati. Quindi non ci vedo buchi di sceneggiatura

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Claudio Serena
Mi associo alla risposta di Claudio. E ribadisco che la successione rocambolesca di eventi a inizio film a mio avviso aiuta a comunicare il senso di "urgenza" richiesto, allo stesso modo in cui la dilatatissima scena dell'attracco comunica tensione e attesa

Rispondi

Segnala

Giacomo Simoni

1 anno fa

Penso che Zimmer abbia avuto un ruolo fondamentale in questo film. Senza la sua musica, penso che molte scene avrebbero avuto molto meno impatto.

Rispondi

Segnala

Drugo

1 anno fa

Giacomo Simoni
Concordo, la musica di Zimmer è fondamentale.

Rispondi

Segnala

Giorgia Leonardi

1 anno fa

Giacomo Simoni
Verissimo! Mi ricordo che quando lo vidi trovai la presenza della colonna sonora molto importante e piacevole.

Rispondi

Segnala

Apprezzo lo sforzo e l'analisi è eccellente, ma non sei riuscito a farmelo rivalutare. Ma probabilmente non sono fatto per apprezzare i suoi film, ne ho visti una buona parte e ben pochi mi sono piaciuti, senza lasciarmi insoddisfatto a fine visione

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Riccardo Cappelletti
Non sta scritto da nessuna parte che Nolan debba piacere per forza. Quali hai apprezzato?

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti
Hai ragione! Ho apprezzato Memento e Dunkirk, mentre mi mancano da vedere Insomnia e Following.

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Riccardo Cappelletti
Insomnia è diverso da quelli che hai citato ma è molto gradevole. Anche io non ho visto Following

Rispondi

Segnala

Lorenzo Piazza

1 anno fa

Film a mio parere di tutto rispetto, non vedo l’ora di avere l’occasione di rivederlo!

Rispondi

Segnala

Francesco Miale

1 anno fa

È prtaticamente l ultimo film di nolan che mi manca e ogni volta che ne sento parlare bene mi viene sempre più voglia di vederlo

Rispondi

Segnala

George Nadir

1 anno fa

Francesco Miale
Guardalo. Prendi ferie da lavoro, spegni il cellulare, dì a familiari e amici che hai una febbre gravissima e contagiosa... Ne vale la pena.

Rispondi

Segnala

Francesco Miale

1 anno fa

George Nadir
non lavoro ma farò finta di stare male per non andare a scuola ahahahhahahahaah

Rispondi

Segnala

Chiara Macrì

1 anno fa

Analisi eccellente. Ricordo ancora quella volta al cinema, io da sola nel cinema vuoto, e le musiche di Zimmer che vagavano libere in sala. Restai a dir poco senza parole per la potenza emotiva e scenografia di Interstellar e non lo dico solo perché amo Nolan profondamente, ma perché certi film si commentano da soli.

Rispondi

Segnala

Barbara G.

1 anno fa

Chiara Macrì
Leggere di una sala vuota per un film del genere mette tristezza, ma che fortuna per te!

Rispondi

Segnala

Lorenzo Piazza

1 anno fa

Barbara G.
Anch’io ho avuto la fortuna di vederlo in una sala vuota Forse perché era l’ultimo spettacolo. Ironia della sorte devo dire che nello stesso cinema diversi anni prima ho visto “La marcia dei pinguini” in una sala piena, presi gli ultimi 2 biglietti 🙈

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Chiara Macrì
Grazie Chiara!

Rispondi

Segnala

Giorgia Leonardi

1 anno fa

Chiara Macrì
Deve essere stata un'esperienza unica!! Riesco davvero raramente a trovare la sala semivuota, ma quando succede è davvero appagante e permette di godere del film nel modo più intimo e viscerale. Certo ovviamente vogliamo comunque tutti le sale piene, manco a dirlo!!

Rispondi

Segnala

Chiara Macrì

1 anno fa

Giorgia Leonardi
Nel mio piccolo paese poche persone vanno al cinema, quindi ci sono certi film che vengono poco considerati (ovviamente erroneamente) e allora ho sempre la sala tutta per me!

Rispondi

Segnala

Andrea Lucietti

1 anno fa

Un film pazzesco. La gente che in sala si è addormentata (lo ricordo ancora....) andrebbe bandita a vita dai cinema. O andrebbe usato un metodo alla black mirror: annebbiamento davanti a qualunque apparecchio video che trasmetta un film di Boldi (di cui evidentemente vanno ghiotti, e parlo dei film dal 2010 in poi che quelli prima sono dei capolavori)

Rispondi

Segnala

Federico Cravero

1 anno fa

Grande analisi. Film sottovalutato dai critici, va visto a volte con una prospettiva diversa.

Rispondi

Segnala

Claudio Larotonda

1 anno fa

Complimenti per l'analisi! Il film mi è piaciuto molto. Mi piace ancor di più leggere tutte queste teorie che ci stanno dietro e poi poter rivederlo con una prospettiva diversa. Grande!!

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Claudio Larotonda
Grazie Claudio!

Rispondi

Segnala

Kappa

1 anno fa

Forse è proprio questa complessità nel tema dell'amore, alterato dal cercare di capire cosa succede a livello "fisico", che non permette a tutti gli spettatori di capire la filosofia che nolan ha provato a inserire in questo film. Forse se tutti leggessero un articolo come questo e riguardassero interstellar senza prenderlo "troppo sul serio" dal punto di vista scientifico, lo apprezzerebbero maggiormente... alla fine non è un documentario sulle missioni spaziali, è un film che deve far passare idee ed emozioni...

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Kappa
Concordo pienamente. Lasciamo agli scienziati il lavoro da scienziati e pensiamo ad occuparci di cosa proviamo

Rispondi

Segnala

Andrea Fabbri

1 anno fa

Mi è piaciuto leggere la recensione ,molto interessante ed esplicativa A me il film è piaciuto molto ,e rientra nella categoria di film con momenti da pelle d’oca ,ciò mi basta per tenerlo a mente . Un saluto

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Andrea Fabbri
Grazie Andrea!

Rispondi

Segnala

Dav 9000

1 anno fa

Trovo Interstellar un'opera coraggiosa. Ci ho messo un po' per apprezzarla veramente e ammetto che rientri in quei film da guardare senza pregiudizi nè aspettative: un film da vivere. Per quanto riguarda la citazione o i riferimenti a 2001: odissea nello spazio, credo che Nolan abbia provato a spiegare troppe cose, più di quante necessitasse l'anima stessa del film. Alcune idee andrebbero lasciate libere, senza forzare o mostrare la loro interpretazione.

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Dav 9000
Però se si ragiona scientificamente, o, più banalmente, in termini di razionalità ogni passaggio deve essere spiegato nei minimi dettagli e risolto, così, nel successivo. E Nolan ragiona sempre in questi termini

Rispondi

Segnala

Dav 9000

1 anno fa

Sebastiano Miotti
Per me, la bravura sta nello spiegare i concetti senza ridimensionare quella sensazione di confusione e mistero che contraddistingue i suoi film. In Interstellar ci sono davvero tante cose da spiegare e ho apprezzato più altri aspetti, a differenza delle solite emozioni che solitamente provo durante la visione delle sue pellicole: ad esempio, Memento o Inception.

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Dav 9000
Concordo. È meno cerebrale

Rispondi

Segnala

Guido Vaccari

1 anno fa

Film bello, molto bello, ma non capolavoro. Peccato perchè Nolan fa un grande lavoro ma scivola poi su alcune bucce di banana

Rispondi

Segnala

ZERO

1 anno fa

Guido Vaccari
D'accordissimo! Non ci volevo tantissimo per essere un capolavoro ma alla fine, per me, non ci arriva! =/

Rispondi

Segnala

Lorenzo Nuccio

1 anno fa

Molto bello, ma di certo non ai pari di "Memento" o "The Prestige"

Rispondi

Segnala

Luca Porcino

1 anno fa

mi è piaciuto ma non mi ha lasciato chissà che

Rispondi

Segnala

Delia Tallarita

1 anno fa

Uno dei miei film preferiti

Rispondi

Segnala

Gabri.G

1 anno fa

Il film più ambizioso di Nolan. Stupendo❤️

Rispondi

Segnala

Drugo

1 anno fa

questo è l' unico film di Nolan che non ho visto.

Rispondi

Segnala

Joaquin Phoenix

1 anno fa

non amo nolan, mi piace moderatamente

Rispondi

Segnala

Daniele Veroli

1 anno fa

Uno dei più belli di Nolan, se non IL più bello!

Rispondi

Segnala

ArgandGauss

1 anno fa

Dal punto di vista fisico la questione del buco nero e dell'orizzonte degli eventi non è sensata per un motivo strettamente pratico, semplicemente vicini ad un buco nero la gravità è talmente alta da creare problemi al nostro corpo tanto da ucciderci, personalmente mi sta bene il fatto di aver creato una struttura nel buco nero, è la parte prima che ha poco fondamento, ma è fantascienza e quindi non c'è motivo di storcere troppo il naso per incongruenze fisiche, ne sono state fatte tante negli anni e senza queste sicuramente si limiterebbero tante possibilità narrative. Del film l'unica cosa che mi ha deluso è come abbiano risolto la questione di cosa passa le dimensione.. l'Amore, buttata lì così mi ha deluso per la banalità, mi sembrava tanto una motivazione buttata lì a caso che dicesse tutto e niente.
Detto ciò tappandomi le orecchie sull'Amore finale, è un film che mi è piaciuto molto, sia come storia sia come spettacolarità delle ambientazioni (Gargantua è qualcosa di meraviglioso).

Rispondi

Segnala

Barbara G.

1 anno fa

ArgandGauss
Da quel che so non ci sono studi che spiegano con certezza cosa succede dentro un buco nero (oppure è piu che probabile che sia io poco informata, nel caso mi scuso), ma per il film penso che l'abbiano interpretata così: è come avvicinarsi a un buco per terra, se stai sull'orlo non succede niente (nel caso del buco nero ne succedono di cose, ma legate alla relatività) ma se ci entri entra in gioco la gravità. Quello che hai detto tu (l'essere schiacciati per la gravità) sarebbe giusto se il centro di gravità fosse subito dopo il bordo, mentre nel film l'attrazione del buco nero è più profonda e per questo Cooper non viene compresso su se stesso ma attratto all'interno assieme alle varie particelle

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Barbara G.
Che bella similitudine. Io conoscevo l'immagine della parte inferiore del corpo "stirata" come uno spaghetto rispetto alla parte sommitale, per via della forza di gravità infinitamente più alta anche rispetto a due punti poco distanti fra loro. Di fatti ho apprezzato moltisimo l'effetto sonoro delle parole gracchate e stiracchiate di Cooper mentre "cade"

Rispondi

Segnala

Barbara G.

1 anno fa

Sebastiano Miotti
La tua spiegazione penso sia perfetta nel film per descrivere cosa succede, però non al corpo ma al tempo stesso: per questo il corpo resta integro, ma le parole sono strascicate

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Barbara G.
Figo, hai ragione

Rispondi

Segnala

Soldier9.5

1 anno fa

Finalmente un articolo fatto bene sulla questione. Anche se ognuno ha i suoi gusti, il film può piacere o meno ma alcuni punti sono oggettivi. Ad esempio i richiami di 2001: Odissea nello spazio, direi che sia un omaggio più che meritato ai pilastri del genere. Personalmente ero rimasta molto affascinata dal film per la sua genialità, nonostante ci fossero alcune questioni che effettivamente non erano approfondite più di tanto.non capisco però le polemiche sul personaggio di Murph, alla fine si basa tutto sulle sue intercessioni, seppure fosse andato diversamente ci sarebbe stata sempre lei al centro.

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Soldier9.5
Grazie Soldier Potrei sapere quali sono le polemiche su Murph?

Rispondi

Segnala

Soldier9.5

1 anno fa

Sebastiano Miotti
Mi riferivo a quelle citate nell'articolo. Concordo con quanto affermato da te.

Rispondi

Segnala

Francesco Gliro

1 anno fa

E' un film che può lasciare confusi, nella sua titanicità... però Murph è lì perché deve essere lì, due ore di film portano a quella conclusione, e non mi sembrano poche: se Murph non fosse stata dov'era, allora semplicemente il film non poteva andare avanti, qua non stiamo parlando di semplice coerenza narrativa, ma di un vero e proprio sillogismo nella storia.

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Francesco Gliro
Bella intuizione

Rispondi

Segnala

ZERO

1 anno fa

Tutti amano Interstellar. Ok.
L'ho visto al cinema quando è uscito e nonostante abbia sempre apprezzato Nolan, proprio non sono riuscito a farmi piacere Interstellar.
Il mio pensiero non conterà molto ma ecco in soldoni perchè non mi è piaciuto:

Visivamente tutto meraviglioso, una visione dello spazio unica e per certi versi innovativa rispetto all'immaginario collettivo, tecnicamente neanche mi esprimo perchè Nolan non è certo l'ultimo arrivato e sapeva benissimo cosa stava facendo... però quando andiamo a prendere la trama non riesco a non storcere il naso... troppe cose affrontate con superficialità, tanta roba pomposa che vuole essere profonda ma che ha fondamenta gracili e poggia su motivazioni a volte un po' deboli e risoluzioni di trama fortuite che certe volte risultano essere un po' forzate (se un tipo si perde nel deserto e "casualmente" passa un aereo posso anche accettarlo ma essere ritrovati nello spazio è tutta un'altra cosa...).
Sicuramente è un grande film ma tutto poteva essere sviluppato in maniera più semplice e forse più coerente.
Mio parere eh...

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

ZERO
Nolan è un sensazionalista, ama stupire, probabilmente se non fosse diventato un regista avrebbe fatto il prestigiatore, e, come si sa, fin dai tempi di Mélies le due cose sono un po' la stessa cosa. Nolan è pomposo. Anche Sorrentino è pomposo. Non c'è Nolan senza cervellotticità: non si può chiedergli di essere più semplice e "coerente". Ma è importante? Non potrebbe essere sufficiente non guardare più i suoi film se non si apprezza lo stile? Chissà perché bisogna sempre schierarsi quando si tratta di questo regista. Però concordo: pomposità e profondità sono cose ben diverse Sul ritrovamento nello spazio ti riferisci all'ultima parte?

Rispondi

Segnala

ZERO

1 anno fa

Sebastiano Miotti
Allor, non prendermi per un cagacazzi ma ti rispondo punto per punto così evitiamo confusione e rispondo alle diverse cose che hai scritto in maniera più chiara e diretta:   Insomnia  Batman Begins Il cavaliere oscuro (The Dark Knight)  Il cavaliere oscuro - Il ritorno Secondo me sono film tutto sommato "semplici" e coerenti. Ci metterei anche Memento e inception ma non lo faccio solo perchè credo siano film semplici ma raccontati in maniera più articolata. Credo che se vuoi raccontare una storia, essere coerente con quello che tu stesso hai deciso di raccontare non sia tanto assurdo no?   Ho visto quasi tutti i suoi film (mi mancano solo Dunkirk e Following) e 5/8 mi piacciono molto quindi non credo che questo commento mi riguardi, poi parlando in generale sono d'accordo con te (per esempio se sò che lo stile un po' strambo e con picchi splatter di Refn non mi piace, dopo un paio di film magari ci levo mano e non insisto più perchè è chiaro che non è sulle mie corde). Il mio commento non era uno schierarsi ma più un parere. Discordante dai più, me ne rendo conto, ma giuro che non sono un Anti-Nolan. XD Per quanto riguarda il ritrovamento, sì, mi riferisco al salvataggio di Cooper nello spazio, (che secondo me è stato anche un po' superfluo perchè se fosse morto in quella scena magari il tutto sarebbe stato più significativo e profondo). Questo è quanto, spero di aver chiarito meglio il mio pensiero in merito al commento che avevo fatto prima ^^

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

ZERO
E la mia era una considerazione generale ;) Riguardo all'ultima scena, boh, è così inusuale quello che è appena capitato che la verosimiglianza non la vedo come una prerogativa stringente

Rispondi

Segnala

ZERO

1 anno fa

Sebastiano Miotti
In un film che si fregia di essere estremamente accurato dal punto di vista scientifico penso che la verosimiglianza non sia qualcosa su cui sorvolare a piacimento... E' chiaro che ci sono delle libere interpretazioni e romanzate varie ma ripeto: certe trovate mi sono sembrate un po' forzate.  Nel caso di questa scena in particolare sembrava quasi "già è un film difficile, almeno mettiamoci il lieto fine sennò qua i pochi che lo capiscono ci rimangono male!" Poi oh, chiaramente tutti miei pareri personali che non contano niente. Alla fine potremmo parlarne per ore ma semplicemente apprezziamo e disprezziamo cose diverse in misura diversa, col risultato che a te il film piace e a me no! XD

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

ZERO
Il lieto fine era non solo scontato, ma addirittura necessario. Come diceva qualcuno non ci sarebbe stato alcun Interstellar senza lieto fine: nessuna umanità. Senza Cooper vivo non ci sarebbe stata nessuna Murph e conseguentemente nessuna salvezza per l'umanità, umanità della quale Cooper e Murph fanno parte. Man mano che proseguiva il film svelava le sue stesse possibilità di esistenza

Rispondi

Segnala

ZERO

1 anno fa

Sebastiano Miotti
Forse sono io a ricordare male il film... ma non capisco bene il tuo discorso... Credo che a livello di risvolti di trama, a parte il lieto fine del ricongiungimento con la murph novantenne, la morte di Cooper non abbia alcuna altra conseguenza, in quanto il suo compito più importante si esaurisce una volta uscito dal tesseratto. Comunque non mi sento molto d'accordo col concetto di "il lieto fine era necessario".  Magari quello dell'umanità che si salva grazie a Murph sì, ma continuo a credere che un Cooper che non sopravvive al collasso del tesseratto abbia più senso e in qualche modo sia più poetico.

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

ZERO
Ma se non ne fosse uscito non avrebbe riincontrato sua figlia. Era il motore narrativo dell'intero film, su

Rispondi

Segnala

ZERO

1 anno fa

Sebastiano Miotti
Sì infatti ho scritto "a parte il lieto fine del ricongiungimento con la murph novantenne". Hai ragione a dire che è il motore narrativo del film, difatti è tutto sto discorso dell'amore come forza più potente dell'universo che mi stona dal principio... o forse semplicemente il modo in cui l'ha rappresentato. Ma qui chiaramente andiamo a discutere proprio il senso con cui è stato fatto il film, (che in pratica è la cosa che a me fa storcere il naso) ma questo riguarda i gusti personali. La mia "critica" era più mirata alle incongruenze e a scelte che se pur con un senso, appaiono un po' forzate. Tu mi dici che Cooper doveva sopravvivere necessariamente e io ti rispondo che se proprio doveva sopravvivere c'erano altri duemila modi di farlo, magari qualcosa che non comprendesse l'essere ritrovato miracolosamente nello spazio profondo, tutto qui.

Rispondi

Segnala

Marco Quilici

1 anno fa

Concordo sulla riflessione sul tempo. Concordo sulla riflessione sui temi secondari. Concordo sulle riflessioni ai buchi di sceneggiatura e classiche frasi facilone poste a critica del film.  

 Mi trovo in parte d'accordo con il paragone a 2001, per cui considero realmente sciocco paragonare Interstellar a 2001, perchè sono due film diversi, con intenti diversi, realizzati in maniera diversa, perchè Nolan è Nolan e Kubrick è Kubrick. E questo già dice tutto.
Ma se ci vogliamo trovare un confronto, che la stessa pellicola effettivamente richiama, è per lo più a livello narrativo, estetico (almeno mi è parso). In cui Interstellar ci va a perdere sotto tutti i punti di vista perchè l'immensità di 2001 non sta tanto nell'esser "freddo" ma nel "non spiegare", creando un opera "illimitata", che poi risulta essere fredda.
Interstellar è assolutamente didascalico, fatto per essere per compreso, indirizzato ad un pubblico che non si pone domande. Questo è il suo grande limite. Aldildà della componente sentimentale, che secondo me non abbassa assolutamente il "livello" di un film. 

 Non sono assolutamente d'accordo con la riflessione sull'amore. Avrei valutato Interstellar come un grandissimo film se non fosse stato proprio per questo elemento. Il film è un escalation di teorie, controteorie, avvenimenti straordinari, viaggi spaziali-temporali, scienza ovunque e alla fine... (SUPER SPOILER) quello che salva l'universo e l'umanità è l'amore. Niente da togliere all'amore, ci mancherebbe... ma durante tutta la visione non se ne accenna se non in momenti precisi, per poi essere circondati da scienza ovunque.
E' una strizzata d'occhio paurosa, che non solo rende scontatissimo ciò che abbiamo visto precedentemente, ma fa cadere nella banalità assoluta la trama (che fino ad allora se la stava cavando alla grande) per piacere ad un pubblico più vasto possibile, che così si commuove davanti all'Amore che salva il mondo. Quante volte si sarà sentito ? Cade proprio nella scelta più facile e questo fa cadere di conseguenza il film.

E fino a lì il film stava provando ad azzardare, ma poi, come ho detto prima, emergono i netti limiti che Nolan e il film stesso hanno.

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Marco Quilici
Il rapporto d'amore padre-figlia non è certo solo accennato Marco. Molto bella la definizione di "opera illimitata", ti consiglio tantissimo di leggere il libro di 2001 per incorniciare il quadro

Rispondi

Segnala

Marco Quilici

1 anno fa

Sebastiano Miotti
Il rapporto padre-figlia non è solo accennato, siamo d'accordo, e non che dovesse essere il punto focale. Ma al contempo è proprio il perno centrale su cui alla fine il film trova una soluzione, quando il film stesso va su tutt'altra direzione (mi riferisco in particolare a quella scientifica). Rimane comunque la soluzione più facile su cui Nolan fa perno anche sul pubblico perchè evoca emozioni sentite e ritrite che comunque sia funzionano sempre. Quando invece, il film stava comunque tentando di spingersi oltre, e tutto quello che aveva costruito è caduto davanti ad una scelta così banale. 

Comunque sia addirittura lessi il libro di 2001 prima di vedere il film e proprio la definizione di "opera illimitata" per me, rimane unica del film. Credo che la netta differenza tra le due opere è che ciò che il libro spiega (proprio perchè è un libro), il film non lo fa, rendendolo così realmente illimitato.

Rispondi

Segnala

Luca Zenesini

1 anno fa

Non il migliore di Nolan, ma si avvicina molto

Rispondi

Segnala

Luca Zenesini
Secondo te qual è il migliore di Nolan? Per me Memento

Rispondi

Segnala

Luca Zenesini

1 anno fa

Vecchio Snaporaz
The prestige

Rispondi

Segnala

Arianna Valenti

1 anno fa

Ma un'apologia per cosa? A chi non piace?😂

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Arianna Valenti
È un film criticatissimo Arianna, puoi credermi

Rispondi

Segnala

ZERO

1 anno fa

Arianna Valenti
A me non piace! U_U''

Rispondi

Segnala

Niccolò Giannini

1 anno fa

Io non riesco davvero a capire come questo film possa non essere piaciuto ad una buona parte della critica. Non so cosa si aspettassero...

Rispondi

Segnala

Pietro

1 anno fa

Articolo molto interessante. Un film molto difficile, molto criticato ma a mio parere assolutamente incredibile!

Rispondi

Segnala

Antonio Ciriello

1 anno fa

Benchè conscio del confronto che veniva fatto con Kubrick ancor prima che il film uscisse in sala, andai a vederlo cercando di non paragonarlo all'ingombrante predecessore. In questo modo sono riuscito a godermi un film di "fantascienza" (virgolettato di proposito, il film è ben altro), apprezzabile sotto tutti i punti di vista da te citati. Il motivo che, ahimè, me ne ha ridimensionato il giudizio è stata l'eccessiva citazione (se cosi la si vuol chiamare) a 2001 del finale, della quinta dimensione, dell'eternità. Se in Kubrick l'astronauta che finiva nella stanza vuota aveva, appunto, una chiave filosofica, trascendente, che riguardasse solamente lo spirito, senza nessuna velleità di scienza, Nolan mi ha dato l'impressione di voler percorrere la stessa strada stilistica, tuttavia cercando di legittimarla come una verità scientifica. Quel finale mi fece storcere il naso, e da allora devo ammettere che non ho più rivisto il film. Probabilmente meriterebbe una nuova visione.

Rispondi

Segnala

Marco Quilici

1 anno fa

Antonio Ciriello
Riflettendo con molta calma e dopo molto tempo dall'ultima visione, direi che la ultra-citazione di Nolan allo stargate e alla quinta dimensione sono effettivamente delle idee rubatissime a 2001. Su cui neanche lo stesso Nolan ovviamente si vuol nascondere, ma su cui però, citandole così spudoratamente si pone a diretto paragone con 2001 e, quindi, lasciando trasparire tutti i limiti di Interstellar stesso; che a differenza di 2001 spiega tutto, è molto didascalico e non dà neanche motivo di riflessione minima o interpretazione da parte dello spettatore. A ripensarci bene, forse questo è uno dei grandi limiti dei film di Nolan. Sembrano spiccare verso mete che invece non raggiungono mai e che in fin dei conti lasciano sempre con un po' di amaro in bocca

Rispondi

Segnala

Antonio Ciriello

1 anno fa

Marco Quilici
Esatto, proprio l'impressione che ho avuto io.

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Antonio Ciriello
Non avevo mai pensato a questo ovvio riferimento. Io non lo disprezzo, però, anzi, l'ho trovato molto coinvolgente. Dal punto di vista scientifico invece nessuno può esprimersi a quel punto della vicenda. In ogni caso sì: Nolan è un poco un sensazionalista, forse per questo motivo farà fatica a passare alla storia, sebbene volenti o nolenti sia senza ombra di dubbio uno dei registi simbolo della nostra epoca

Rispondi

Segnala

Antonio Ciriello

1 anno fa

Sebastiano Miotti
Penso che fin qui l'unico film di Nolan che davvero meriti di essere ricordato nei decenni possa essere Dunkirk, che è la vetta massima del gusto e dello stile del regista. Anche se i più iconici rimarranno Il cavaliere oscuro (grazie anche alla morte di Heath Ledger) e Inception probabilmente.

Rispondi

Segnala

Articolo interessantissimo seba! Condivido ogni parola e ogni riflessione su tempo e amore. Mi sono innamorato di questo film che metto nella mia top 3 personale e alle critiche sulle incongruenze sui buchi di sceneggiatura ecc... rispondo con un " ma sti cazzi"

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Enrico Macchiarella
Tutt'oggi fatico a capire cosa sia o non sia uno di questi famigerati buchi di sceneggiatura. Comunque ti ringrazio!

Rispondi

Segnala

Martina Cellanetti

1 anno fa

Questo film riesce a farmi commuovere anche dopo svariati rewatch...è un'opera d'arte in cui si crea il perfetto connubio tra immagini, musica e temi trattati.
Complimenti a Sebastiano per questa meraviglia di analisi! :)

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Martina Cellanetti
Grazie! Ripenso alla scena dell'attracco: lì musica, sonoro e immagini sono effettivamente molto ben amalgamate

Rispondi

Segnala

Davide Sciacca

1 anno fa

Innanzitutto, ottimo post che rende onore ad un ottimo film.

Nella prima parte ho molto apprezzato la tua interpretazione riguardo l'urgenza. Io ho sempre considerato che, visto e considerato che il countdown del razzo parte mentre vediamo ancora Cooper lasciare la fattoria in lacrime, non ci è semplicemente dato a sapere cosa, e quanto duro ciò che, succede in mezzo. Non è importante sapere in che esatto modo Cooper si prepari per partire, cosa si dicano. Mostrarlo romperebbe la tensione che invece è enorme se si passa senza soluzione di continuità dall'abbandono di Murph all'abbandono della Terra per la missione.

Il terzo esempio riguardo il pianeta delle onde è veramente una gran pensata: ma avevi scritto un post nel gruppo a riguardo, o mi ero perso io questo spezzone? Davvero una gran pensata, ci rifletterò un poco su.

Neanche io lì per lì ho digerito la parte riguardante l'amore, ma in fondo nel film non ci viene presentato nemmeno come una verità assoluta: prima Amelia perché vuole assolutamente rivedere il suo amato, poi Cooper perché non trova altra spiegazione all'interno del Tesseract e la sua visione lo porta apparentemente a comprenderne il funzionamento, esprimono di fatto (secondo me) opinioni. Spostandosi nello spaziotempo inverso del Tesseract Cooper magari avrebbe potuto trovare lo stesso il punto esatto senza necessità del legame di cui parla. Non è secondo me una conclusione necessaria del film. Non va digerita per forza, perché non è per forza così che vanno le cose: è un suggerimento, un'opinione, una possibilità. Detto ciò, ho apprezzato molto anche la difesa che ne fai tu. E' vero che in effetti 2001 è parso a molti più filosofico perché più "freddo".

All'interno dell'orizzonte degli eventi è teoricamente previsto che spazio e tempo si invertano, quindi in realtà "plausibile" lo è. Tutto quello che si potrebbe ancora criticare viene zittito dal fatto che sono Loro a mettere il Tesseract lì, che funziona ancora come le leggi della fisica dentro ad una singolarità, solo portando Cooper in un altro posto, ovvero la camera della figlia. Fantascienza, qualcosa ogni tanto può essere "fantastico".

Se poi alla gente non piace che ci si sia attenuti alla scienza pure nella parte più fantastica del film, beh, che si lamentino con Kip Thorne, sta lucidando penso il suo premio Nobel vinto giusto di recente per una delle scoperte più importanti degli ultimi anni. Il fatto che Nolan abbia preso in mano il progetto (lo stesso Thorne aveva creato la struttura embrionale) e ne abbia mantenuto la parte scientifica modificando attorno ad essa la parte sci-fi e riuscendo a farlo suo anche in termini di tematiche, tra tutte il tempo di cui sempre si parla per Nolan e di cui hai giustamente parlato a lungo, è stupendo.

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Davide Sciacca
Grazie Davide! Non conoscevo la teoria dell'inversione spazio-temporale al di là dell'orizzonte degli eventi. Ha un nome? Ti consiglio di vedere la recensione di Adrian di Link4universe sul film, che ne fece un'analisi delle plausibilità scientifiche molto simpatica e coinvolgente, senza per questo deprezzare l'opera che, è bene ricordarlo, è un film e non un saggio di fisica teorica

Rispondi

Segnala

Davide Sciacca

1 anno fa

Sebastiano Miotti
Ovviamente l'opera è un film, soffro di deviazione professionale pur non essendo direttamente il mio campo (fisico, ma non cosmologo), semplicemente adoro che si sia potuto mettere cosi' tanta pura e semplice realtà al centro di un film che ci mostra l'universo spettacolare senza bisogno di mentire. Ok, qualche piccolezza c'è e ci sono anche quelle che nel suo libro su Interstellar (che consiglio a tutti, The Science of Interstellar, accessibile a tutti) Thorne definisce educated guess, ovvero cose basate su lati di teorie difficili da sperimentare direttamente (il film ci fa capire molto a riguardo). Per l'orizzonte degli eventi anticipo di aver over-semplificato. La teoria è la relatività generale stessa. Esistono poche soluzioni esatte dell'equazione di Einstein, l'equazione che in soldoni lega la presenza di massa alla curvatura dello spazio tempo ivi generata. Quella che cito mi pare essere il buco nero di Schwarzchild, una delle più semplici (considera semplicemente una grande massa sferica e calcola lo spazio tempo attorno, senza che la massa ruoti o abbia altre proprietà come la carica elettrica; già per dirne una Gargantua è un altro paio di maniche perché ruota). Dai miei ricordi mi pare che all'orizzonte degli eventi in questa soluzione il tempo diventi una coordinata "space-like", ovvero di quelle in cui puoi andare sia avanti che indietro, mentre lo spazio diventi una coordinata "time-like", ovvero in cui esiste una sola direzione possibile. Questo, preso con leggerezza, si puo' interpretare come il fatto che le due si invertano e se ne trarrebbe anche un ulteriore argomentazione secondo cui, potendo lo spazio andare in una sola direzione, andrà verso direzioni "minori", cioè puoi andare solo verso il centro del buco nero senza mai fuggirne. In realtà stavo un po' semplificando, perché il fatto che una coordinata inizi a comportarsi come un tempo non significa che sia effettivamente un tempo misurato da un orologio da un qualsiasi osservatore in quel sistema di riferimento. Ora come sempre accade l'unico fisico teorico di questo nuovo social verrà a bastonarmi.

Rispondi

Segnala

Davide Sciacca

1 anno fa

Davide Sciacca
...mi hai consigliato un video di un'ora e mezza dannazione ahahah, un'altra sera 😂

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Davide Sciacca
Grande Davide! Ho capito quel che ho capito ma quel che ho capito mi piace parecchio.  Grazie anche per la segnalazione del libro!

Rispondi

Segnala

Davide Sciacca

1 anno fa

Sebastiano Miotti
Rileggendo in effetti ho ammorbidito tutto tranne il punto focale delle coordinate. E' che non saprei bene come girarci attorno, rivelo la mia inadeguatezza.

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Davide Sciacca
Non farò finta di poterci capire effettivamente qualcosa

Rispondi

Segnala

Davide Sciacca

1 anno fa

Sebastiano Miotti
Mi piace questa spartizione di responsabilità.

Rispondi

Segnala

Gloria Peluzzi

1 anno fa

la prima visione ti lascia sconcertato, dalla seconda ne apprezzi la trama e tutti gli aspetti scientifici, la terza fa si che te ne innamori.
visto 5/6 volte e ogni volta è meglio!

Rispondi

Segnala

Davide Sciacca

1 anno fa

Gloria Peluzzi
56 volevi dire, senza / ;)

Rispondi

Segnala

Mandy

1 anno fa

Ammetto che quando vidi al cinema non lo apprezzai del tutto, in particolare il finale non mi fece impazzire, ma questa recensione mi ha fatto venir voglia di rivederlo e dargli una seconda possibilità e magari con occhio più esperto potrò capirlo e apprezzarlo meglio

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Mandy
Dopotutto è un film piuttosto denso, necessita di un rewatch sicuramente

Rispondi

Segnala

Mandy

1 anno fa

Sebastiano Miotti
Sisi assolutamente, ma infatti già mi ero riproposta di farlo

Rispondi

Segnala

Davide Ripamonti

1 anno fa

Uno dei miei film preferiti. Ho perso il conto di quante volte l'ho visto (l'ultima è stata in Sala Energia a Melzo quando lo hanno trasmesso in 70mm) e nonostante ciò, ogni volta che vedo il finale mi emoziono come se fosse la prima volta!

Rispondi

Segnala

RustCohle

1 anno fa

Appena visto mi aveva convinto appieno. Alla seconda e visione alcune cose mi avevano convinto meno, rimane comunque un'ottimo film di fantascienza

Rispondi

Segnala

M4G1ST3R

1 anno fa

Se lasciamo da parte le lacune io l'ho trovato un film capolavoro per il suo genere. Trasmette bene i suoi messaggi!

Rispondi

Segnala

Elia Tron

1 anno fa

Penso che purtroppo "odiare" Nolan sia diventato per molti sinonimo di cinefilia. È assurdo ma per alcuni sembra quasi un vanto criticare i suoi film. 
Tornado a Interstellar credo che sia davvero un grande film e personalmente l'ho trovato stupendo. È apprezzabile sotto diversi aspetti a partire dalla storia per arrivare a fotografia e colonna sonora. Davvero affascinante!

Rispondi

Segnala

Wolvering

1 anno fa

Io le obiezioni non le ho mai capite, inoltre sulla prima parte ho anche un'altra chiave di lettura. Oltre alle sensazioni che vuole trasmettere Nolan riguardo l'urgenza come dice l'articolo, c'è anche il fatto che secondo me mostrare l'addestramento, lancio ecc. sarebbe stato superfluo.
Poi penso che oltre all'amore il film tratti le emozioni in generale (uno dei temi principali è la speranza per l'umanità ad esempio), i discorsi con il computer di bordo sulla sincerità mi sono piaciuti particolarmente

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Wolvering
Cito il discorso sul 90% di sincerità almeno un paio di volte al mese da anni 😄

Rispondi

Segnala

Wolvering

1 anno fa

Sebastiano Miotti
È stupenda quella parte, mi ha fatto riflettere su quante volte regoliamo la sincerità quasi senza accorgercene, a seconda delle situazioni

Rispondi

Segnala

Carlo Padova

1 anno fa

Un film che non mi ha mai convinto, ma che dovrei rivedere

Rispondi

Segnala

Mariω

1 anno fa

Carlo Padova
Ti consiglierei di vederlo con un buon impianto stereo per immergerti completamente nell'atmosfera del film.

Rispondi

Segnala

Guido Vaccari

1 anno fa

Film molto molto bello al quale manca quel passo per diventare un capolavoro, non inteso comesenza difetti,ma inteso come cult

Rispondi

Segnala

Filippo Decise

1 anno fa

"Perché tu e la mamma mi avete chiamato come una cosa brutta?"
"No, non è vero"
"La legge di Murphy"
"La legge di Murphy non significa che succederà una cosa brutta, ma che tutto quello che può accadere accadrà"

Rispondi

Segnala

Pfepfer

1 anno fa

Filippo Decise
Non potrei esprimerlo in altro modo: ❤️

Rispondi

Segnala

Alessandro

1 anno fa

La comprensione dei film di Nolan è aiutata molto da Zimmer. Una volta feci un esperimento sui miei genitori e gli feci ascoltare alcune colonne sonore del compositore. Sentimenti molto semplici e comuni ma allo stesso tempo molto complessi da spiegare e far capire come amore, ansia, angoscia venivano rappresentate con note e ritmi. In questo caso in particolare i miei genitori ritrovarono amore e scoperta

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

Alessandro
Bella idea

Rispondi

Segnala

Riccardo Nicolotti

1 anno fa

Non capisco le obiezioni riguardo il finale, su come Murph abbia capito tutto e bla bla bla, è un film, non c’è bisogno di spiegare tutto.
E comunque Nolan con Zimmer sono immensi

Rispondi

Segnala

Film davvero godibile, visto al cinema con degli amici e ne abbiamo discusso per molti giorni; credo che l'obiettivo di Nolan fosse anche appassionare su temi che normalmente ci sembrano molto distanti, e ci è riuscito alla grande!

Rispondi

Segnala

Matteo Usai

1 anno fa

Christopher Nolan docet

Rispondi

Segnala

Baxter

1 anno fa

Bellissimo film e un Hans Zimmer eccezionale

Rispondi

Segnala

LeoGuerra

1 anno fa

Spettacolare a dir poco

Rispondi

Segnala

Davide Cassataro

1 anno fa

Io lo metto nella top 3 dei miei film preferiti, effetti speciali stupendi, emozionante, colonna sonora ipnotica (tanto da usarla per rilassarmi a letto 😂), 2h 49m incollato allo schermo. Visto non so quante volte. Nolan + Zimmer ed è subito una combo "spaziale"

Rispondi

Segnala

Matteo Sinigaglia

1 anno fa

Bellissimo film, soprattutto per uno appassionato di cinema come me

Rispondi

Segnala

branzinovich

1 anno fa

Premetto che l'ho visto una sola volta circa tre anni fa, quindi correggetemi se riporto gli esempi in modo sbagliato.
La cosa che mi ha fatto calare la qualità del film sono state varie scelte che i personaggi prendono durante la storia. Per esempio: il fisico che non rimane criogenizzato mentre gli altri sono sul pianeta di acqua, Doyle che resta imbambolato a guardare lo tsunami, Matt Damon che se ne sbatte che il modulo non sia fissato bene alla nave o McConaughey che finalmente rivede la figlia e ci parla solo 5 minuti perché deve correre dalla Hathaway. Non so, mi sembra che la trama non riesca ad andare avanti senza che qualcuno non faccia qualcosa alla cazzo di cane e credo sia segno di una sceneggiatura un po' forzata e quindi scritta senza particolare attenzione al come legare i vari eventi che si susseguono.

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

branzinovich
Parlare di eventi che si susseguono in un film zeppo di paradossi temporali mi sembra altrettanto forzato ;)

Rispondi

Segnala

fm_tim

1 anno fa

Personalmente lo trovo forse il peggiore film di Nolan,non mi convinse all'uscita e nemmeno quando lo riguardai

Rispondi

Segnala

Davide Montalto

1 anno fa

Penso che questo articolo esprima tutto quello che penso su questo gran film. Mi ha fatto emozionare come pochi.

Rispondi

Segnala

Gemi

1 anno fa

Magistrale, film davvero emozionante!

Rispondi

Segnala

Francesco Perugini

1 anno fa

Interstellar ha qualche imprecisione e qualche buco, ma sinceramente quando lo rivedo mi vengono i brividi per tutta la durata del film e ringrazio il cielo che esistano persone come Nolan e Zimmer.

Rispondi

Segnala

Grazia173

1 anno fa

Francesco Perugini
Concordo!  Complice il fatto che é un film a cui sono particolarmente legata ma ogni volta che lo vedo non posso far altro che amarlo

Rispondi

Segnala

kree.stina

1 anno fa

Ottima analisi. Con i film di Nolan escono fuori sempre le critiche più bizzarre e non gli si perdona mai niente di ciò che nei film di altri registi a malapena si nota.

Rispondi

Segnala

Sebastiano Miotti

1 anno fa

kree.stina
Ti ringrazio. È così solo perché è un regista sovraesposto, i suoi film sono film-evento e il pubblico si sente per questo chiamato a schierarsi

Rispondi

Segnala

Lorenzo Mandile

1 anno fa

Tempo e Amore sono i 2 temi che inconsciamente non avvertiamo durante la visione del film. Eppure sono i due temi principali.

Rispondi

Segnala

Davide Perdon

1 anno fa

Credo che il film sia ottimo e assolutamente godibile, anche se trovo alcune critiche più che legittime.

Rispondi

Segnala

Barbara G.

1 anno fa

Più volte rivedo questo film, più non riesco a capire come qualcuno possa criticarlo

Rispondi

Segnala

Lorenzo Mandile

1 anno fa

Barbara G.
Devi anche tener conto di come un film può arrivare ad ognuno di noi, e a mio parere Interstellar è uno dei più sottovalutati proprio perché a molta gente non arriva il messaggio.

Rispondi

Segnala

Barbara G.

1 anno fa

Lorenzo Mandile
Questo sicuramente, solo che ho sempre letto critiche troppo semplicistiche (per esempio, da parte di chi non ha capito la parte scientifica e sosteneva che fosse impossibile da capire) che non comprendo, mentre ovviamente se ci sono critiche argomentate sono ben felice di leggerle

Rispondi

Segnala

Lorenzo Mandile

1 anno fa

Barbara G.
Ne ho viste davvero poche di recensioni (con sotto una base solida) negative su questo film

Rispondi

Segnala

Barbara G.

1 anno fa

Lorenzo Mandile
Più che recensioni mi riferisco a commento sui social, credo che le recensioni con basi solide non potrebbero mai criticare il film per una trama troppo complicata (almeno spero)

Rispondi

Segnala

Atom

1 anno fa

Capolavoro moderno di fantascienza.

Rispondi

Segnala

close

LIVELLO

NOME LIVELLO

livello
  • Ecco cosa puoi fare:
  • levelCommentare gli articoli
  • levelScegliere un'immagine per il tuo profilo
  • levelMettere "like" alle recensioni