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Possession - L'appartamento del diavolo: gli incubi di Madrid in sala dal 28 luglio

Possession - L'appartamento del diavolo, ultimo lungometraggio del regista spagnolo Albert Pintó, si apre dalla premessa più terrificante che possa accompagnare qualsiasi film dell'orrore: "gli avvenimenti rappresentati sono ispirati a una storia vera".

 

Madrid, 1976.

Poco dopo la morte del Generalísimo Francisco Franco, la famiglia Olmedo - composta da Manolo (Iván Marcos), Candela (Beatriz Segura), dai tre fratelli Amparo (Begoña Vargas), Pepe (Sergio Castellanos), Rafael (Iván Renedo) e da nonno Fermìn (José Luis de Madariaga) - si trasferisce dalla campagna alla capitale per cercare un futuro migliore.

 

[Il trailer italiano di Possession - L'appartamento del diavolo]

 

 

La fortuna sembra sorridere al nucleo familiare che, insperatamente, riesce ad acquistare per un prezzo irrisorio un grande appartamento al civico 32 del quartiere di Malasaña; Manolo viene assunto in una fabbrica di macchine e Candela diventa commessa in un centro commerciale grazie all'aiuto di una sua amica e concittadina.

 Possession - L'appartamento del diavolo

Tuttavia, mentre i due sono a lavoro, durante la giornata i ragazzi e il nonno incominciano a notare strani - e inspiegabili - avvenimenti all'interno dell'appartamento, che culmineranno in un crescendo di situazioni terrificanti e paranormali.

 Possession - L'appartamento del diavolo

Gli Olmedo scopriranno così di non essere gli unici inquilini della casa e che, talvolta, gli esseri umani possono essere più spaventosi degli spiriti maligni che infestano vecchie stamberghe.

 

 

 [Il piccolo Rafael e nonno Fermìn in Possession - L'appartamento del diavolo]

 

 

Albert Pintó, regista catalano classe '81 - già autore di produzioni votate al grottesco e all'orrore come RIP Asylum: Twisted Horror and Fantasy Tales - mette in scena la classica favola nera popolata di spiriti arrabbiati, nenie inquietanti e porte cigolanti, citando modelli di riferimento che vanno da Wes Craven a James Wan, passando per Tobe Hooper.

 Possession - L'appartamento del diavolo

Lo spunto narrativo di Possession - L'appartamento del diavolo ha il suo abbrivio da una serie di eventi di cronaca nera, morti sospette e omicidi culminati nella strage compiuta nel 1962 da José María Ruiz, il quale fece a pezzi moglie e cinque figli a colpi di martello e coltello in un appartamento del civico n.3 di Calle Antonio Grillo. Il palazzo di Madrid, visti i suoi trascorsi sinistri e violenti conserva ancora la fama di luogo infestato da presenze demoniache, ma nel film di Pintó viene spostato geograficamente a Malasaña 32, indirizzo fittizio che dà il titolo a questa agghiacciante pellicola horror.

 Possession - L'appartamento del diavolo

Quella di Possession - L'appartamento del diavolo non è sicuramente il primo caso in cui il Cinema si è cimentato con l'orrore originatosi da avvenimenti reali (o supposti tali). Rimanendo nella penisola iberica, si può pensare ad esempio a Veronica, film del 2017 di Paco Plaza che trasse ispirazione dall'inquietante vicenda di Estefania Gutierrez Lazaro, una giovane che dopo una seduta medianica cominciò a soffrire di spettrali allucinazioni ed attacchi epilettici che la condussero alla morte.

 

[Un documentario sul misterioso caso di Anneliese Michel, ragazza tedesca che negli anni '70 fu vittima (?) di possessione demoniaca e morì in seguito a un esorcismo autorizzato dalla Chiesa cattolica. Dalla sua storia sono stati realizzati Requiem e L'esorcismo di Emily Rose]

 

 

Se poi ci si allontana dalle produzioni europee, c'è di che sbizzarrirsi: basti pensare alla saga di Non aprite quella porta, che si ispirò alle nefaste gesta del macellaio del Wisconsin Ed Gein o, per restare in tema di occultismo, esoterismo, fantasmi e demoni, si potrebbero citare i casi di possessione diabolica di Roland Doe e Anneliese Michel che vennero adattati, romanzati e portati sul grande schermo da William Friedkin con L'esorcista e da Scott Derrickson con L'esorcismo di Emily Rose.

 

Impossibile non citare anche il 112 di Ocean Avenue ad Amityville dove, nel novembre del 1974, Ronald DeFeo uccise i genitori e i suoi quattro fratelli a colpi di fucile sotto la guida di strane e angoscianti voci che lo portarono a premere il grilletto.

 

Dopo quel tragico avvenimento, la casa fu palcoscenico di oscuri episodi e bollata per sempre come "maledetta", tanto da diventare il setting  perfetto per lungometraggi come Amityville Horror (2005) o per ispirare il primo capitolo della saga di The Conjuring di James Wan, dedicata ai coniugi Warren, demonologi e spiritisti che indagarono realmente sulle presenze di Amityville.

 

 

[Volete per caso una deliziosa casetta nella cittadina di Amityville?]

 

 

La lunga striscia di film dell'orrore dedicati a possessioni, case infestate e spettri sta per continuare con l'uscita in sala di Possession - L'appartamento del diavolo, che verrà distribuito nelle nostre sale a partire dal 28 luglio da Lucky Red.

Avrete abbastanza fegato per accomodarvi in poltrona senza chiudere gli occhi?

 

 

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