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Walt Disney e le lotte coi distributori

I cortometraggi di Topolino erano stati distibuiti, agli esordi, dalla Columbia ed in seguito dalla United Artists perché il contratto con la prima si rivelò insoddisfacente per lo Studio.

United Artist che, ricordiamolo, aveva tra i suoi fondatori anche un grande simpatizzante di Walt: Charlie Chaplin


Tuttavia, nonostante l'enorme successo riscosso dal Topo, non volle assolutamente distribuire le innovative Silly Symphonies, una serie di cortometraggi animati che non prevedevano la presenza continuativa dei pù famosi personaggi Disney. 
Le due parti trovarono un accordo solo quando lo Zio Walt acconsentì ad inserire il cartello "Topolino presenta una Silly Symphony di Walt Disney" ma di arrischiarsi alla distribuzione Biancaneve e i sette nani (1937) la United Artists non ne volle proprio sapere.

 

 

[La danza degli scheletri (1929), il primo cortometraggio delle Silly Symphonies distribuito dalla Columbia Pictures]

 

Il primo lungometraggio animato dello Studio lo distribuì allora con enorme successo la RKO Radio Pictures (i cartelli originari sono disponibili nel Blu-Ray del 2009, per chi volesse ammirarli) con la quale però negli anni '40 sorsero dei forti malumori perché non volle occuparsi della distribuzione di alcuni documentari naturalistici.


Walt Disney non ne poteva più di continuare a inseguire distributori ogni volta diversi e riluttanti alle novità quindi, forte del successo dei suoi lungomentraggi animati, diede vita ad una propria agenzia ancor oggi esistente: la Buena Vista Distribution.

Il primo film distribuito dalla neonata società di Walt fu il documentario Il deserto che vive (The Living Desert) del 1953 abbinato al mediometraggio animato Il mio amico Beniamino (Ben & Me) dello stesso anno.

 

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13 commenti

Filippo Soccini

11 mesi fa

A me fa pensare come oggi i lungometraggi animati Disney siano ancora guardati da molti ma i suoi documentari sono finiti nel dimeticatoio (molti nemmeno sanno che Walt ne producesse)

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Filman

12 mesi fa

Esempio di come il suo potere, la Disney, se lo sia fatto da solo.

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Arianna

12 mesi fa

Ha fatto bene! Quando uno è troppo avanti e chi ha intorno non regge il passo, meglio continuare per i fatti propri. Chi fa da sé...

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Nuriell

12 mesi fa

Ma quei distributori, quanto si pentirono delle loro scelte?

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Vi.

12 mesi fa

Zio Walt è sempre più l'esempio che se si ha un progetto a cuore si trova il modo per poterlo realizzare!

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Marco Volpe

12 mesi fa

Vi.
È risaputo che Walt soleva ripetere che "se puoi sognarlo, puoi farlo". A primo impatto sembra effettivamente una bella frase ad effetto contenuta in un cioccolatino delizioso e ben incartato ma, se si guarda con attenzione alla biografia di Walt prima ed alla storia della nascita e crescita della stessa Disney poi, allora, le parole virgolettate risultano oltremodo vere e tangibili anche perché son sempre state messe in pratica da Walt in primis.

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OldBoy

12 mesi fa

Chi fa da sè fa per tre

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Mai mettersi tra Walt e un suo progetto, si sa già chi ne uscirà vincitore

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Yuri Palamini

1 anno fa

Della RKO Radio Pictures effettivamente, a memoria, ho visto solo i classici dello zio Walt...
Comunque un cuore a The Skeleton Dance ci va sempre 😍

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Luca Buratta

1 anno fa

Certo che Walt era un tipo bello testardo...

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Roberto Rotondo

1 anno fa

Non sapevo che Walt Disney aveva lavorato per la Columbia e per lo United Artist...

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Marco Volpe

1 anno fa

Roberto Rotondo
Secondo me non è corretto dire che ha lavorato per loro. Non del tutto. Il "Disney Studio", fondato e gestito da Walt e Roy Disney, esisteva già, anche per questo parliamo ancor oggi dopo 90 anni di Topolino come un personaggio Disney e non - per dire - Columbia. Gli studi di cui sopra si "limitavano" a distribuire i cartoon di Disney nelle sale, per quanto vada comunque considerato che all'epoca i distributori erano delle potenze molto più forti di quello che sono oggi ed avevano ampia voce in capitolo su moltissimi aspetti. Eppure la tua affermazione non è del tutto errata, per certi punti di vista, ma ci sarebbe molto da dire, nel dettaglio, quindi sappi che mi hai dato lo spunto per un altro articolo futuro 😜

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Roberto Rotondo

1 anno fa

Marco Volpe
Allora attendo con ansia un altro articolo :)
e grazie :) ;)

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