close

NUOVO LIVELLO

COMPLIMENTI !

nuovo livello

Hai raggiunto il livello:

livello

#CineFacts. Curiosità, recensioni, news sul cinema e serie tv

#OscarHistory

Oscar 2002: prima e unica apparizione di Woody Allen sul palco dell'Academy

Nonostante avesse ricevuto tante nomination nel corso degli anni (tra cui tre vittorie), il regista newyorkese non si era mai presentato alla cerimonia degli Academy, mostrandosi sempre disinteressato ai premi, soprattutto a quelli made in USA; lo stesso discorso valeva quindi anche per le cerimonie dei Golden Globe, dei SAG Awards e così via.

 

Dunque, per quale motivo proprio quell'anno decise di accettare l'invito dell'Accademia, pur non avendo alcun titolo nominato nelle varie categorie? Ce lo spiega lui stesso.


Ecco il discorso completo tradotto in italiano, assolutamente delizioso.

 

"Lasciate che vi dica di preciso perché sono qui. Circa quattro settimane fa ero nel mio appartamento a New York. Suona il telefono e una voce mi dice: "Questa è l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences" e io vado subito nel panico, perché penso che rivogliano indietro i loro Oscar.

 

Sapete, negli anni ne ho vinto qualcuno, e penso che mi stiano chiamando per riaverli.

E vado nel panico perché il banco dei pegni è fallito da anni e non avevo alcun modo di ritrovarli.

Ma loro dicono: "No, non si tratta di questo", e allora non capivo; anche perché il mio film, La maledizione dello Scorpione di Giada, non ha ricevuto nessuna nomination quest'anno.

Per niente, in nessuna categoria. E allora finalmente ho avuto l'illuminazione: forse mi chiamano per scusarsi.

 

Poi, mi viene in mente che tempo prima, mentre camminavo per la 5th Avenue a Manhattan, un senzatetto si era avvicinato e mi aveva chiesto di offrirgli il pranzo.

Io non l'ho fatto, ma gli ho dato 50 centesimi. E ho pensato che forse dei membri dell'Academy mi avessero visto, e ora dunque vogliono assegnarmi il premio umanitario Jean Hersholt.

Sono cose che ti vengono in mente perché inizi a fare dei calcoli.

Sapete, ho 66 anni, un terzo della mia vita è andato ormai, quindi pensi che magari vogliano celebrarti.

E invece dicono ancora no.

 

La storia è questa.

Alla luce dei terribili fatti che sono avvenuti a New York, lo scorso settembre, l'Academy voleva mostrare il suo sostegno con un bel gesto e mettere insieme un piccolo documento, che rendesse omaggio ai film che sono stati girati a New York nel corso degli anni. E volevano qualcuno che lo presentasse.

 

Io ho risposto:

"Dio, potreste trovare molto meglio di me.

Gente come Martin Scorsese, Mike Nichols, Spike Lee, Sidney Lumet..."; continuavo a sparare nomi, e dissi:

"Vi ho dato 15 nomi. Gente molto più talentuosa, intelligente ed elegante di me" 

E loro: "Sì, ma nessuno era disponibile".

 

Sapete, per New York farei di tutto, sono venuto qui.

È una grandissima città di cinema, lo è da quando sono piccolo; i film con cui sono cresciuto sono stati girati a New York, che è sempre stata uno sfondo romantico ed eccitante.

Ed è un grande posto in cui venire a girare, perché è rimasta la stessa città intrigante ed entusiasmante di sempre.

 

Tra un paio di settimane inizierò a girare un altro film per le strade della città: una storia di un uomo feticista che si innamora di una bellissima professoressa di Harvard. Vi prego di venire a girare qui i vostri film, è ancora una grandissima città.

 

Le clip dei film che state per vedere sono state messe assieme da una bravissima regista newyorkese, Nora Ephron.

Eccole a voi".

  

Il titolo della raccolta delle clip dedicate alla "Grande Mela" è Love Letter to New York in the Movies.


Nel video qui sotto potete trovare il discorso originale di Woody Allen dal palco.

 

 

Chi lo ha scritto

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE

Cinerama

Oscar2020

Top8

Lascia un commento



93 commenti

Dalila Croce

2 anni fa

Fantastico regista! Umorismo stupendo e un sacco di significati in ognuno dei suoi film! Il migliore

Rispondi

Segnala

Arianna

2 anni fa

Grande Woody! 
Bella rubrica, Pierluca ;)

Rispondi

Segnala

Danilo Canepa

2 anni fa

un regista con la R maiuscola; riesce a mettere un po' di se stesso in ogni sua pellicola(che vi reciti o meno). La sua ironia, il suo amore per New York e la sua visione sull'esistenza sono elementi imprescindibili nella maggior parte dei suoi lavori. E poi un regista che riesce a fare un film all'anno rimanendo ad alti livelli come fa lui è solo che un piacere per la mente e per gli occhi.

Rispondi

Segnala

Andrea Lucietti

2 anni fa

Amo Woody Allen. Ho visto New York attraverso i suoi film. Quando finalmente l'ho vista dal vero era un po' come essere entrato in una di quelle pellicole. E forse ho capito ancora di più la grandezza del suo lavoro. Sebbene un po' scaduto negli ultimi anni resto dell'idea che sia un genio assoluto. E questa clip lo conferma...

Rispondi

Segnala

Marco Natale

2 anni fa

Un grande artista, regista, sceneggiatore e comico oggi purtroppo ingiustamente stroncato per via di una stupidaggine accaduta e chiusa 25 anni fa! Non è cambiato nulla da allora e assurdamente all'epoca nonostante lo scandalo continuava a fare film ma quest'anno che l'hanno solo ricordato non deve più fare film? Ma come si ragiona?

Rispondi

Segnala

Ambra

2 anni fa

Probabilmente il mio momento preferito degli Oscar assieme al discorso di Kurosawa❤️

Rispondi

Segnala

Pierluca Parise

2 anni fa

Ambra
Ci sarà anche quello nella rubrica ;)

Rispondi

Segnala

Ambra

2 anni fa

Pierluca Parise
Evvai😍 grazie

Rispondi

Segnala

Dav 9000

2 anni fa

Unico, inimitabile, ipocondriaco, pessimista, misantropo, Woody.

Rispondi

Segnala

Geniale, un termine che uso spesso a sproposito ma per lui è più che meritato!

Rispondi

Segnala


close

LIVELLO

NOME LIVELLO

livello
  • Ecco cosa puoi fare:
  • levelCommentare gli articoli
  • levelScegliere un'immagine per il tuo profilo
  • levelMettere "like" alle recensioni