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Joker: Todd Phillips chiarisce il criptico finale del film

Sono passati più di due mesi da quando il Joker di Todd Phillips ha debuttato nelle sale ed è salito alle stelle in cima alle classifiche dei botteghini di tutto il mondo.

 

 

Durante queste settimane sono state spese tonnellate di parole riguardo soprattutto al finale del film, dove vediamo Arthur Fleck (Joaquin Phoenix) rinchiuso in un istituto psichiatrico, che si rivolge in maniera sibillina alla sua psicologa.

 

Arthur è appena stato rinchiuso o è stato davvero all'Arkham Aslyum per tutto il tempo?

 

Ciò che abbiamo visto nel film è successo davvero o era solo una delle sue tante allucinazioni?  

 

 

 

Il finale suggerisce che gli eventi che gli spettatori vedono in Joker potrebbero essere solo una storia che Arthur sta raccontando a chi ha di fronte e a se stesso, il che significa che nulla di quanto si è visto fino a quel momento andrebbe preso come realmente accaduto data l'inaffidabilità del narratore. 

 

In Joker: Vision & Fury, una featurette dietro le quinte di 22 minuti, il regista e co-sceneggiatore del film Todd Phillips chiarisce il mistero dietro il finale.

 

Il regista afferma che uno dei motivi per cui crede che Arthur potrebbe non essere "il cattivo di Batman" è perché la storia di Arthur è la sua versione degli eventi, raccontata al medico di Arkham Asylum.

 

Quando Joker arriva al punto di mostrare Arthur ad Arkham... lui è stato lì per tutto il tempo, e sta vivendo la sua versione della narrazione.

 

"Esistono molti modi per guardare il film", ha affermato Philips.

“Potrebbe non essere Joker. Questa è solo una versione delle origini di Joker.

È solo la versione che questo ragazzo sta raccontando in quella stanza dell'istituto psichiatrico.

Non credo sia il narratore più affidabile al mondo, capisci cosa intendo?"

 

Il fatto che Joker sia "solo la versione [che Arthur] sta raccontando in quella stanza dell'istituto psichiatrico" è qualcosa che in molti avevano pensato, o se non proprio tutto almeno parte del film, vedendo anche l'ultima inquadratura dai tratti così onirici e cartooneschi insieme. 

 

 

 

Phillips sostiene da tempo che il Joker di Joaquin Phoenix potrebbe non essere la nemesi di Batman, anche se l'attore non è d'accordo.

 

Il Los Angeles Times ha riportato in un'intervista a Phoenix dove l'attore dichiara di credere che Arthur sia il vero Joker, anche se ha aggiunto

"Ma non lo so. È solo la mia opinione."

 

Joaquin Phoenix ha finora ottenuto le nomination ai Golden Globe e ai SAG Award per la sua interpretazione in Joker.

 

Joker è anche candidato ai Golden Globe nelle categorie Miglior Film, Miglior Regista e Miglior Colonna Sonora Originale.

 

Voi cosa ne pensate? 
Todd Phillips ha anche scritto il film, quindi stiamo a tutti gli effetti parlando della risposta definitiva, ma... vi soddisfa? 

O vi piace più pensare che questo Joker sia il vero Joker? 

Chi lo ha scritto

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8 commenti

Claudio Bertelle

7 mesi fa

Ma secondo me non c'era nulla spiegare ... o si ?!? 😰

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Alla fine dice "Interpretatelo come vi pare".  Il film mi piace vederlo come se tutto fosse accaduto, niente sogni o allucinanzioni, tranne in quei due casi particolari in cui è proprio esplicito.

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Filman

7 mesi fa

Sta cosa che il film sarebbe un racconto inventato delle sue "cicatrici", come altre raccontate dal Joker di The Dark Knight, è un easter egg che omaggia Nolan e Ledger ma non rende più interessante la visione, anzi forse ne riduce la qualità.
Detto ciò, quanto poco sarebbe credibile? Lui starebbe raccontando al dottore che avrebbe ucciso in diretta TV il comico più famoso d'America. Insomma, non è un fatto che solo lui può sostenere: o questo comico è vivo e il dottore lo sa, e a questo punto non è più una storia inventata ma puro delirio allucinatorio, oppure è effettivamente il motivo realmente accaduto per il quale l'hanno rinchiuso.
Ma questa è solo una tra le altre cose (perché inventarsi di aver immaginato fatti e persone, ha mai veramente conosciuto la famiglia Wayne, ecc...)
Se volevano creare un film a metà tra il vero e il falso non c'è dubbio, hanno fatto un pessimo lavoro.

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DocBrown

7 mesi fa

Filman
Ma nessuno ha detto che sono cose inventate, semplicemente che essendo lui il narratore della storia la sta raccontando dal suo punto di vista.
Ergo, il comico in TV può essere davvero stato ucciso da Joker, ma come Joker è arrivato a "giustificare" questo atto dicendo che è malato e che è stato abbandonato dalla società (e bla bla bla) è soltanto il suo punto di vista.
Così come tutte le cose che abbiamo visto nel film sono cose che sono accadute a lui, ma essendo lui a raccontarle di certo non può essere soggettivo nel descriverle.
Infatti, Philips dice: "Non credo sia il narratore più affidabile al mondo, capisci cosa intendo?"
Secondo me questo fa riferimento alla malattia mentale di Joker che lo rende un narratore poco affidabile.

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Filman

7 mesi fa

DocBrown
Be oddio Joker inventa la storia delle sue origini anche in The Dark Knight e in quel film non è certo il povero malato mentale del film di Philips.

Le cose, anche qui, sono due ed entrambe interpretabili secondo le dichiarazioni del regista: Joker è un malato che ha le allucinazioni e crede al suo racconto in parte mai successo oppure Joker è una mente lucida e sa che quel che (ci) ha raccontato è una sua bugia narrativamente toccante.

Piccola premessa: vere entrambe non possono essere.

Nel primo caso, come scritto sopra, quanto è poco realistico il fatto che quello che vediamo sia un semplice delirio? Cioè, immaginare fatti mai accaduti in cui lui stesso immagina fatti mai accaduti (parlo del ruolo di Sophie nel suo racconto)..... è semplicemente improponibile e di bassa fattura come escamotage narrativo.

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Filman

7 mesi fa

Filman
Secondo caso. Immaginiamo che lui si sia inventato la propria instabilità sociale e mentale, che si sia inventato i casi di violenza e bullismo subiti. E che abbia inventato anche la storia secondo la quale lui sarebbe il fratello di Bruce Wayne, perché no. Be tutto sembrerebbe quadrare. Già mi immagino Heath Ledger dire "sai come mi sono fatto queste cicatrici? all'inizio ero solo un clown disadattato e bla bla bla". Perfetto. Il problema sai qual è? Che Phoneix non è Ledger, che Philips non è Nolan e che questo Joker è incredibilmente diverso dalle precedenti versioni. Sapere che a fine visione che il Joker che ho appena visto, il Joker originale e coraggioso appena conosciuto, in realtà non è mai esistito mi fa solo domandare: che  senso ha aver visto o aver fatto questo film?

Io capisco che un film sulla cresta dell'onda abbai bisogno di altre spintarelle per continuare a domare la marea e capisco che il pubblico medio odierno voglia essere stimolato anche da cose futili come improbabili plot twist psicologici non particolarmente necessari. Quini secondo me tutte queste speculazioni lasciano il tempo che trovano, o in ogni caso ci spero.

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Fabrizio Boni

7 mesi fa

In passato, i finali che mettevano in discussione l’intero film o che lasciavano aperte varie possibilità mi intrigavano da morire. Ma in questo caso mi sembra una soluzione del tutto gratuita e poco interessante: in pratica, se quello che ho visto nel film non è accaduto veramente, ho visto solo una fantasia di uno psicopatico... Cosa dovrebbe aggiungere? A che serve?
A meno che non sia una trovata per aprire domande e speculazioni a favore del sequel.

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Mike

7 mesi fa

ma non è che abbia chiarito più di tanto.. quindi è tutta opera di Arthur e della sua fantasia, o meglio è la sua versione della storia, potrebbe essere vera oppure no, potrebbe essere il vero Joker come potrebbe non esserlo.

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