close

NUOVO LIVELLO

COMPLIMENTI !

nuovo livello

Hai raggiunto il livello:

livello

#cinefacts

#news

WarnerMedia: 16/17 $ al mese per lo streaming Warner con HBO

Un report ricavato da una fonte anonima e pubblicato dal Wall Street Journal avrebbe anticipato l'arrivo di una piattaforma streaming WarnerMedia, il cui nome rimane avvolto nel mistero, che con un costo previsto di 16/17 dollari mensili, offrirebbe un pacchetto inclusivo dei prodotti cinema e tv marchiati Warner Bros, HBO e Cinemax - canale tv di proprietà WarnerMedia e AT&T impegnato sia nella diffusione che nella produzione di film, serie tv e documentari.

 

Un rumour sorto dopo la fusione di Time Warner e WarnerMedia con AT&T e che ora diventa più concreto grazie a all'insight fornita dal Wall Street Journal, anche se HBO e WarnerMedia non hanno ancora rilasciato alcuno statement ufficiale.

 

Guardando al panorama delle piattaforme streaming USA, il servizio Warner sarebbe il più costoso, dovendo confrontarsi con i già esistenti o ufficialmente annunciati competitor:
HBONow 14.99$,

Netflix 12.99$,

Showtime 10.99$,

Hulu 5.99$ o 11.99$ senza pubblicità,

Disney Plus 6.99$ con il lancio previsto per il 12 novembre.

 

Le speculazioni cercano di trovare una quadra del piano che i vertici WarnerMedia e AT&T avrebbero concepito al fine di battere i concorrenti.

 

 

 


Il bundle HBO rappresenta senza alcun dubbio una parte fondamentale della loro operazione, considerando la quantità di prodotti di grande successo che la rete continua a produrre - il recente Chernobyl ne è riprova.


Oltretutto va ricordata l'enorme quantità di proprietà intellettuali possedute o prodotte da Warner, includendo recenti successi come A Star is Born e famigerate serie tv quali Friends, Seinfeld e The Big Bang Theory - trittico delle meraviglie per il pubblico USA.

 

Pare che AT&T sia in procinto di lanciare, nel corso del primo quarto del 2020, un nuovo servizio on demand WarnerMedia, sul quale sono state riposte molte speranze, coltivando diverse strategie dopo alcuni sostanziali drop d'utenza rilevati nei servizi DirectTV e U-Verse TV.


Insomma, pare che il colosso americano stia cercando di trovare la strada più congeniale alla distribuzione dell'enorme parco di proprietà intellettuali e produzioni originali in suo possesso, esplorando il classico on demand TV quanto le frontiere dello streaming. 

 

Come finirà?

 

Chi lo ha scritto

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE

Lascia un commento

3 commenti

Elena Raffaele

2 mesi fa

Le piattaforme streaming stanno spuntando come funghi e le persone si abboneranno solo al servizio che offrirà di più eliminando la concorrenza. Ergo, non sopravviveranno tutt.

Rispondi

Segnala

Andrea Cavo

5 mesi fa

Stanno moltiplicandosi o servizi streaming e ovviamente non è un problema per l'offerta sempre più vasta e variegata e magari si potranno trovare più facilmente anche film che attualmente, almeno in italia, non sono facilissimi da trovare. Il grande numero sarà un problema e tutto passerà attraverso quanto sarà difficile condividere con altri ciascun abbonamento.

Rispondi

Segnala

Francesco Costa

5 mesi fa

Io penso che da un lato la pirateria tornerà sulla cresta dell’onda, perché è impossibile che tutti si mettano a fare 4+ abbonamenti per vedere tutto, a quel punto uno piuttosto va al cinema più spesso. Dopo di che si potrebbe scatenare una guerra dei prezzi tra i vari contender con un esito onestamente poco prevedibile. L’altro tema è che a mio parere chi ha una fidelizzazione del cliente più alta potrebbe spuntarla in Italia probabilmente è Netflix, ma andrebbero verificati i dati.

Rispondi

Segnala

close

LIVELLO

NOME LIVELLO

livello
  • Ecco cosa puoi fare:
  • levelCommentare gli articoli
  • levelScegliere un'immagine per il tuo profilo
  • levelMettere "like" alle recensioni