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Joker e quel 'The End' che arriva dagli anni '30

Chi ha visto Joker avrà sicuramente notato che alla fine del film compare la scritta The End con un font particolare, elegante, che probabilmente aveva già visto altrove... ma dove? 

 

 

Il film più famoso a utilizzare quel The End è molto probabilmente Quarto Potere, di Orson Welles: opera uscita nel 1941 e rimasta nella Storia del Cinema, ancora oggi considerata da molti il film più importante e riuscito della Settima Arte, figlio di un contratto che non aveva precedenti né ebbe epigoni, che lasciò carta bianca in mano a Welles che poté quindi scriverlo, produrlo, dirigerlo, interpretarlo e avere l'ultima parola sul montato finale. 

 

Con Quarto Potere Joker ha in effetti un'affinità: il narratore non troppo affidabile. 

 

 

[Il The End alla fine di Quarto Potere]

 

 

Molti hanno notato in Joker quel cartello finale scritto esattamente come in Quarto Potere e ci hanno visto un omaggio di Todd Phillips al film di Welles, ma in realtà la storia di quel The End parte da qualche anno prima. 

 

Non ne ho la certezza assoluta, ma facendo qualche ricerca e approfondendo la cosa ho scoperto che il primo film a utilizzare quel particolare font come titolo finale fu Follie d'inverno, di George Stevens: un musical del 1936 con protagonisti i meravigliosi e mitologici Fred Astaire e Ginger Rogers e vincitore dell'Oscar 1937 per la Miglior Canzone.

 

 



Dopo di quello un altro musical: Voglio danzare con te, di Mark Sandrich, ancora con Fred Astaire e Ginger Rogers. 

 

Con lo stesso identico cartello finale. 

 

E questi sono solo i film di cui abbiamo documentazione certa, ma è improbabile che si tratti degli unici che utilizzarono quel The End dal '36 al '41. 

 

Entrambi i film sono di produzione RKO - Radio Pictures, uno studio glorioso di Hollywood che tra gli anni '30 e i '50 faceva parte delle grandi major assieme a MGM, 20th Century, Paramount e Warner e che chiuse nel 1959 per poi tornare in vita all'inizio degli anni '80. 

 

A essere targato RKO è anche Quarto Potere, ed ecco spiegato come mai quel The End compare nei film dello studio e non è una prerogativa del film di Orson Welles che quindi - come alcuni stanno sostenendo in questi giorni - è obbligatoriamente il destinatario dell'omaggio di Joker

 

Dopo Quarto Potere altri film RKO utilizzarono quel The End come chiusura: sempre nel 1941 ci sono almeno Il Diavolo si Converte e Il Sospetto, di Alfred Hitchcock. 

 

 

[Il The End de Il Diavolo si Converte: quello de Il Sospetto è identico a quello del 1936 e 1937]

 

 

Nel 1942 è il caso de Il Bacio della Pantera di Jacques Tourneur e Stella nel Cielo di William Dieterle.

 

Nel 1944 ci furono Il Giardino delle Streghe e L'Ombra del Passato. 

 

 

[Stella nel Cielo, su sfondo nero]

 

Nel 1945 toccò a due grandi film. 

 

Le Campane di Santa Maria - 8 nomination agli Oscar per il film di Leo McCarey con Ingrid Bergman e Bing Crosby - e La jena: l'uomo di mezzanotte, titolo italiano di The Body Snatcher, film di Robert Wise con i fantastici Bela Lugosi e Boris Karloff. 

 

 

 

 

Ancora Robert Wise - regista ai tempi legato alla RKO - con A Game of Death sempre nel 1945 e poi l'anno successivo è la volta di uno dei capolavori di Alfred Hitchcock: Notorious - L'amante perduta, che riporta il cartello finale uguale a quello di 10 anni prima. 

 

Ma il 1946 ha un altro grande film che si chiude con l'ormai noto The End: La Scala a Chiocciola, thriller di Robert Siodmak con una grande Ethel Barrymore. 

 

 

[Il The End nel film di Siodmak]

 

 

Nel 1947 è la volta di La Moglie Celebre, film di H.C. Potter che fece vincere a Loretta Young l'unico Oscar della sua carriera, e di La Città Magica con il gigante James Stewart. 

 

Per rivedere il The End che abbiamo visto in Joker bisogna poi attendere il 1950 quando ricompare alla fine di Una rosa bianca per Giulia, film di John Farrow con Robert Mitchum. 

 

 

[Alla fine de La Città Magica il classico triangolo di RKO sotto la scritta viene impreziosito dal disegno di una scena]

 

 

Lo stesso Mitchum è il protagonista anche de La Gang del 1951, e lo stesso The End compare alla fine di Neve Rossa, noir con la regia del grande Nicholas Ray. 

 

Si passa poi al 1954 con Susanna ha dormito qui di Frank Tashlin, dove per la prima volta il The End compare nella magia del Technicolor. 

 

 



Non si hanno poi più notizie di film che chiudano in quel modo fino a quello strano esperimento che fu Grindhouse, il doppio film che omaggia i vecchi tempi a firma Quentin Tarantino e Robert Rodriguez. 

 

Mi ha fatto notare Marco Divertimenti che In Planet Terror, il film diretto nel 2007 dal regista messicano, si può ammirare sul finale il nostro ormai caro The End in tutto il suo splendore, in un film dove la RKO Pictures non è coinvolta in nessun modo. 

 

 



E arriviamo poi così al Joker del 2019, dove ancora RKO Pictures non fa parte del nugolo di compagnie di produzione dietro al film Warner. 

 

Come mai quindi hanno deciso di chiudere Joker con quel The End che fa parte della Storia del Cinema? 

 

 



La cosa non è chiara ed è aperta alle più diverse interpretazioni: può essere effettivamente un omaggio a Quarto Potere ma più semplicemente - pensando ai toni del film di Todd Phillips - potrebbe essere una citazione ai grandi noir degli anni '40 a cui Joker si rifà nelle atmosfere. 

 

La verità probabilmente la sapremmo solo chiedendolo ai diretti interessati, ma sicuramente la cosa è una curiosità che non poteva mancare su CineFacts.it e che impreziosisce Joker aggiungendo un'ulteriore riferimento presente nel film: non solo dunque omaggi espliciti a Taxi Driver e Re per una Notte, ma anche un rimando alle opere immortali della Settima Arte che hanno popolato i sogni e le fantasie degli spettatori di oltre settant'anni fa. 

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13 commenti

Tati23

4 mesi fa

Molto interessante come approfondimento. Grazie. Io pensavo ad un riferimento a quarto potere. 😊

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Lenù

4 mesi fa

grazie per questa chicca

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Filman

4 mesi fa

Scelta molto indie.
Non di cattivo gusto, se vogliamo è una scelta inappropriata ma sicuramente è inutile come l'acqua tiepida.

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Gabriele Rovello

5 mesi fa

Articolo super interessante, dev’essere stato un lavoro immane reperire tutte quelle informazioni! Grazie!!

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Francesco Alfi

5 mesi fa

Articolo molto interessante, grazie Teo.

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Daniele Besana

5 mesi fa

Adoro queste chicche, spettacolo!

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Antonella

5 mesi fa

io penso sia stato voluto, ma che con l'atmosfera del film non sta tanto bene a mio parere

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Ettore Rocchi

5 mesi fa

Fiero di averlo notato, in sala, quando vidi Joker!

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Mike

5 mesi fa

interessantissimo!! ho una curiosità, tutti i film che hai citato li hai visti? perchè a parte quelli di Hitchcock (che amo) e Quarto potere (che dovrei proprio rivedere perché visto troppi anni fa) degli altri non ne ho visto proprio nessuno 🙈

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Morena Falcone

5 mesi fa

Ecco, a me era venuto in mente che potessi averlo visto in Psycho, ma evidentemente mi confondevo con Quarto Potere... :)

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