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Poltergeist e gli scheletri veri sul set

Quello di Poltergeist è uno dei set più maledetti della Storia di Hollywood.

La piccola protagonista Heather O'Rourke morì a 12 anni nel 1988 per attacco cardiaco, in seguito a complicazioni dovute a delle diagnosi sbagliate, Dominique Dunne fu invece strangolata dal fidanzato a 22 anni poco dopo aver terminato le riprese.

 

 

 

Macabre leggende hanno sempre accompagnato il film e alcuni danno la colpa a qualcosa di soprannaturale: l'utilizzo di scheletri veri sul set al posto di quelli plastica o di gomma che abitualmente vengono adoperati, che avrebbe quindi "risvegliato" delle forze oscure vendicatrici.

 

Nel film, Diane Freeling (JoBeth Williams) viene a un certo punto trascinata nella piscina da una forza soprannaturale: fugge per salvare i suoi figli, ma non senza prima venire attorniata da scheletri di persone che, all'insaputa di lei e della sua famiglia, erano ancora sepolti nel terreno sotto la loro casa.

 

In un'intervista trasmessa dal canale di intrattenimento VH1 nel dicembre 2002, la Williams dichiarò:

 

"Dovevo entrare in questo enorme serbatoio di quello che pensavo fosse fango con questi scheletri - che, a proposito, pensavo fossero di plastica ma in seguito ho scoperto che erano veri scheletri.
Fu un un vero incubo." 

 

 



JoBeth Williams ha approfondito la cosa in un'intervista successiva, trasmessa come parte del programma TV Land: Myths & Legends nel 2008:

 

"La sequenza richiese circa quattro o cinque giorni per essere girata.
Quindi sono rimasta nel fango tutto il giorno, ogni giorno, per quattro o cinque giorni di fila con degli scheletri tutt'intorno a me, urlando.    

 

Nella mia innocenza e ingenuità, pensavo che non fossero veri scheletri.

Supponevo che fossero degli scheletri fatti di plastica o di gomma.

Ho scoperto poi - assieme a tutta la troupe - che stavano usando scheletri veri, perché era troppo costoso fare scheletri finti di gomma."

 

 

Il regista del film, Tobe Hooper, è morto nell'agosto 2017 e nessuno gli chiese mai nulla in merito, ma Bruce Kasson, l'assistente regia, confermò il racconto della Williams:

"Arrivavano dalla Carolina Biological", una società di forniture mediche e scientifiche che vendeva scheletri umani principalmente per uso nelle scuole mediche negli anni '80.

 

 

"Per quel che ricordo, in quel momento non esistevano società che costruissero repliche di scheletri.
Ora sono comuni e relativamente economici." 

 



Il makeup artist degli effetti speciali Craig Reardon dichiarò sotto giuramento che gli scheletri utilizzati per la scena erano reali.

Alla fine del 1982, Reardon fu chiamato a deporre come teste in una causa intentata contro Steven Spielberg dagli sceneggiatori Paul Clemens e Bennett Michael Yellin.

 

Il duo affermava che un dipendente della Amblin, la società di produzione di Spielberg, aveva agito come "ghostwriter" prendendo parti della loro sceneggiatura e presentandole al team di produzione di Poltergeist come proprie idee.

 

La causa di Clemens e Yellin sosteneva che c'erano 67 "punti di somiglianza" tra il film di Spielberg e il loro.  

 



 

Secondo quanto riferito, la causa fu risolta in via extragiudiziale, ma durante la deposizione Reardon disse: 

 

"Presi un certo numero di scheletri chirurgici biologici veri, di quelli che vengono appesi nelle aule.
Quellii sono scheletri reali di persone vere.

Penso che le ossa arrivassero dall'India. Ma in ogni caso ne prendemmo in tutto 13.  

 

E li truccammo in modo che non fossero scheletri candeggiati, puliti e imbullonati insieme, bensì che sembrassero cadaveri ormai decomposti.

Ho aggiunto della gomma scolpita e altro makeup in modo da avere una sorta di aspetto spettrale e di non farli apparire come dei noiosi cadaveri di tipo clinico" 

 

 

Le leggende sul set relative alle morti violente del cast restano ovviamente tali, ma gli scheletri veri c'erano eccome. 
E il fatto che fossero 13, aggiunge un ulteriore particolare creepy alla cosa.

 

Meno male che oggi usano quelli finti.

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5 commenti

Antonella

11 giorni fa

Quindi quelli veri costano meno di quelli finti? 😅

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Federico Rossato

15 giorni fa

Mi dispiace ma non riesco a prendere seriamente una cosa così "leggermente" disturbante: nella mia mente è appena partito il ragionier Filini che passa un indice a Fantozzi chiedendogli se l'altro sia un dito di avvocato con unghia.

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Nicolò Murru

15 giorni fa

Dei pazzi.

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Pier Paolo Carotenuto

17 giorni fa

😱😱😱

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Yuri Pennacchi

17 giorni fa

Se non vado errando devo aver letto un altro Cinefact riguardo a uno scheletro reale usato in un film.
Ne "Il buono il brutto il cattivo" le ossa del cimitero nella scena finale sono di una donna, attrice in vita, concesse dal figlio sicuro che la madre avrebbe apprezzato di lavorare per il cinema anche dopo la morte.

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