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Mommy e la lettera di Xavier Dolan a Netflix

Mommy è un film del 2014, scritto, prodotto, diretto e montato dall'allora venticinquenne canadese Xavier Dolan

Si occupò anche dei costumi.

 

 



Il film ricevette il plauso mondiale, raccolse parecchi premi dappertutto compreso il Premio della Giuria al Festival del Cinema di Cannes, proiettando Dolan nel cinema "dei grandi" e facendo conoscere l'enfant prodige del Quebec a tutto il mondo. 

 

La caratteristica più evidente del film è l'inusuale formato quadrato 1:1, adoperato per la maggior parte del film, che in alcuni momenti attentamente studiati per emozionare lo spettatore in contemporanea con le emozioni provate dal personaggio si "apre" diventando un più classico 1,85:1. 

 

 



Nel gennaio 2016 i diritti del film vennero acquistati da Netflix UK, che però decise autonomamente di... cambiare il formato del film, allargando il quadro e facendolo diventare un 1,85:1 per tutta la durata. 

 

Ovviamente segando in questo modo parti dell'inquadratura e soprattutto castrando completamente il senso dell'operazione voluta dal regista. 

Dolan non rimase fermo a guardare, e una volta saputa la cosa scrisse una lettera di fuoco a Netflix, che in risposta tolse il film dal catalogo. 

 

Ecco la lettera di Xavier Dolan, con a seguire la traduzione in italiano.     

 

 



"Cara Netflix UK,

grazie ai tweet di alcuni utenti, ho scoperto che avete diffuso in streaming il mio film Mommy in modo errato alterando la sua aspect ratio.

 

Questa scelta danneggia una scena in particolare del mio film, dove il formato 1:1 si trasforma in 1.85:1.

Eliminando questo cambiamento, avete soffocato l'effetto emotivo della scena, avete distrutto il sentimento centrale nella storia di oppressione sociale sottolineato dal formato e avete fatto sembrare i titoli di coda del film croppati.

 

Chi vi ha dato il diritto di modificare le mie scelte e quale competenza vi ha spinto a non ponderare le conseguenze di questo cambiamento sul film e sul pubblico?

 

Trovo difficile immaginare che il distributore inglese di Mommy vi abbia dato il consenso senza prima consultare me, e anche il tal caso sono scioccato dalla vostra mancanza di giudizio.

Chi, tra voi e me, sembrerà responsabile di questa scelta errata?

 

Scelta che credo sia stata fatta per evitare confusione tra gli spettatori o per timore di non risultare abbastanza rassicurante, tradendo al tempo stesso l'intelligenza del pubblico e la natura del mio film.

 

Voi non avete diretto Mommy.

Non lo avete prodotto.

C'è qualcuno oltre a me che possa prendere decisioni sul mio lavoro?

No.

 

Fino a prova contraria, voi siete una piattaforma che mostra il lavoro di registi i quali vi utilizzano solo per le vostre capacità di streaming.

Potete tagliare e croppare i vostri show, se volete, ma non toccate il mio film.

Usatelo come è oppure non usatelo.

Le persone sono più intelligenti di quanto crediate". 

 

 

C'è forse qualcuno che potrebbe dargli torto?  

Chi lo ha scritto

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1 commento

Claudio Serena

8 mesi fa

Tanto rispetto per Dolan! Non c'è più rispetto per quella che è, e resta, un'arte

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