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Sacco, Vanzetti, Volonté e la comparsa che piange

In Sacco e Vanzetti c'è un monologo interpretato da Gian Maria Volonté capace di muovere alle lacrime anche le pietre... 

Ma anche le comparse sul set!
Il regista Giuliano Montaldo raccontò che al primo ciak una delle due guardie dietro Volonté a un certo punto scoppiò in lacrime, rovinando la scena fino a quel momento perfetta, facendo innervosire regista ed attore.

 

Il monologo non ha stacchi di montaggio, quindi la scena doveva essere buona dall'inizio alla fine e nel caso qualcosa non fosse andata come doveva, bisognava rigirarla dall'inizio.

 

Quando Montaldo chiese alla comparsa il perché di quella reazione lui rispose:

"A Dotto' e che ce posso fa'? A me questo me fa piagne!"

 

A 24 anni dalla scomparsa di Gian Maria Volonté, quel monologo non ha perso una goccia di tutta la sua potenza espressiva. 

 

 

 

Sfido chiunque, dopo averlo visto, a rimanere impassibile di fronte a un'interpretazione simile.

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6 commenti

Emanuele Cortellini

4 giorni fa

Ma solo a me la guardia a sinistra ricorda tantissimo Jack Nicholson?😂

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Angela

3 giorni fa

Emanuele Cortellini
lo stavo giusto pensando e per scrivere :'))
E secondo me è proprio lui che si è emozionato

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Luca Buratta

8 giorni fa

Volonté era un attore straordinario. In questo genere di ruoli, poi, era nel suo elemento naturale. 
Vengono i brividi a pensare a quella generazione di attori e registi italiani. Un gruppo di fuoriclasse assoluti.

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Luigi Molinari

8 giorni fa

Come si fa a non emozionarsi sentendo questo monologo strepitoso?!

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Leandro Perrotta

8 giorni fa

Immenso

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Andrea Gnau De Bene

8 giorni fa

Scommetto quella alla sua destra

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