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Summertime - Recensione: suoni e colori tra presente e passato

Summertime e nostalgia. Non importa se siano passati 5, 10 o 30 anni da quell'estate in cui avevamo 18 anni. Summertime riesce a farti tornare indietro nel tempo, nel preciso momento in cui vivevi la tua vita con leggerezza adolescenziale: il mare, le feste, i primi amori, le amicizie, le litigate, le corse in motorino, le birre e le notti a guardare l'alba distesi su una spiaggia.

 

 

Summertime rientra nel genere "young adult" ed è stata diretta da Lorenzo Sportiello e Francesco Lagi, nel cast i protagonisti sono Ludovico Tersigni (Ale) e Coco Rebecca Edogamhe (Summer).

 

Serie originale Netflix, sin dall'uscita Summertime si è collocata nella Top 10 della piattaforma e ha suscitato consenso anche a livello internazionale.

 

[Trailer ufficiale di Summertime]

 

 

La serie TV Summertime è ispirata a Tre metri sopra il cielo, il romanzo di Federico Moccia, ma non ha nulla in comune con l'omonimo film. 

 

Non c'è Step, non c'è Babi e neanche Pollo. 

Ma ci sono Ale (già noto al pubblico di Netflix per aver interpretato Giovanni Garau in Skam ItaliaSummer, Dario (Andrea Lattanzi), Edo (Giovanni Maini) e Sofia (Amanda Campana).

 

Il pilot di Summertime si apre con le onde del mare che si infrangono sulla riva. 

 

Chiaro riferimento temporale: è estate.

Semmai non lo avessimo capito dal titolo.

Una ragazza che ancora non conosciamo indossa delle cuffie bianche col filo colorato.

 

Play. 

 

 



La musica entra con forza sulla scena, si tratta di Estate, una canzone del cantautore romano Bruno Martino del 1960.

Insolito. 

 

"Estate sei calda come i baci che ho perduto,

sei piena di un amore che è passato,

che il cuore mio vorrebbe cancellare."

 

Il color grading di Summertime, virato su un teal and orange che ricorda vagamente La La Land, e il ricorso alla musica del passato in un gioco costante tra diegetica ed extra-diegetica ci forniscono un quadro sempre più vivido sul messaggio della serie TV: una malinconia felice.

 

Dove siamo?

In che tempo e in che luogo ci troviamo?

 

Poi la musica cambia. 

"L'estate è ufficialmente iniziata". 

 

Siamo nella riviera romagnola.

Precisamente a Cesenatico.

 

Il tema principale è dunque l'estate, non soltanto intesa come stagione o periodo dell'anno ma anche perché la protagonista si chiama Summer.

 

Summertime dunque assume un doppio significato, in un flusso di giochi di parole costante, rimbombante durante tutti gli 8 episodi che compongono la serie TV.

 

Potremmo difatti definire la serie TV summercentrica: tutto ruota intorno a questo personaggio.

 

Una ragazza, forte, determinata e che appare fin da subito intelligente.

Vestita quasi sempre di giallo e con colori vivaci.

 

 
 
 
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Il 29 aprile si avvicina 😏 @netflixit #SummertimeNetflix 🏖👙

Un post condiviso da COCO REBECCA EDOGAMHE (@cocorebecca_) in data:

[Dal profilo Instagram di Coco Rebecca Edogamhe]

 

 

Summer è una ragazza che vive un rapporto particolare con il padre, assente-presente nella sua vita, colui che tra le tante cose ha anche scelto il suo nome. 

 

Motivo per cui lei odia farsi chiamare in quel modo, preferendo il diminutivo Sammy

 

Il padre ha trascorso le ultime stagioni estive lontano dalla famiglia per lavoro: trombettista di professione, da giugno a settembre è in tournée con una band di musica jazz.

 

E in una puntata di Summertime scopriamo che il padre di Sammy era in giro per l'Italia con Raphael Gualazzi

 

 



Durante la visione lo spettatore si chiede spesso come mai una ragazzina appena diciottenne ascolti solo canzoni appartenenti a un periodo storico così distante dal suo, e la risposta sta proprio nel padre: durante la serie scopriamo che fin da piccola Summer ascolta la musica grazie a lui, che le faceva ascoltare quelle canzoni mentre lei stava ad aspettarlo. 

 

Dunque, Summer apparentemente dura e diretta verso il padre, ne sentiva la mancanza e tentava di colmarla con la musica.

La musica avvicina ciò che la vita separa o allontana.

 

Altra caratteristica della serie è il magnetismo della protagonista: altro che Tutti pazzi per Mary, qui sono tutti pazzi per Sammy.

In Summertime l'oggetto del desiderio e dell'interesse di tutti è proprio Summer.

 

Ale, Edo e persino Sofia: tutti vogliono Sammy.

 

Ma invece chi è Ale?

 

 
 
 
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Back again @netflixit

Un post condiviso da Ludovico Tersigni (@ludovicotersigni) in data:

[Dal profilo Instagram di Ludovico Tersigni]

 

 

Ale sembra un ragazzo superficiale, un ragazzo con la vita facile.

 

Uno che ha tutto, insomma: un buon lavoro come pilota di punta di Moto 3, una buona e ricca famiglia e una ragazza.

 

Però non è felice.

C'è un confine sottile fra l'avere tutto e l'essere felici.

Prima dell'arrivo di Summer, Ale sicuramente non era felice. 

 

Anche la passione per le moto, inculcata a forza dal padre, non gli dava pace.

 

Soprattutto dopo un infortunio come il suo, che ha cambiato il suo modo di percepire le corse, il cosiddetto feeling pilota-moto.

 

Un po' come era successo a Jorge Lorenzo dopo l'infortunio durante le prove libere sul circuito di Assen, nel MotoGP d'Olanda del 2019. 

 

 

[Nell'ordine, da sinistra: Sofia, Edo, Summer ,Ale e Dario: i protagonisti di Summertime]

 

 

Summertime si può considerare una serie TV molto cinematografica, per il setting, per il taglio delle inquadrature e per l'uso della steadicam. 

 

Da segnalare l'espediente di sceneggiatura di Summertime, dove si nominano alcune serie TV disponibili sul catalogo di Netflix come ad esempio Stranger Things, Riverdale e La Casa di Carta, che tra l'altro rivediamo in qualche scena sul laptop di Blue, la sorella minore di Summer nella finzione ma anche sorella minore nella realtà, la giovane Alicia Ann Edogamhe. 

 

Blue è ancora una bambina, alle prese con la prima cotta per una persona molto vicina a lei e alla sorella, Edo.

 

Nel corso delle puntate di Summertime vediamo il suo cambiamento.

Prova ad andare sulle giostre per capire se si sente ancora "bambina" e prova alcuni vestiti da signorina per capire come ci si sente.

 

Infine, per un tratto, rimuove i grandi occhiali che indossa e quello che percepiamo dall'esterno è esattamente quello che percepisce lei.

 

Blue sta attraversando la fase di passaggio dalla fanciullezza pascoliana all'età adulta.

Con non pochi danni collaterali.  

 

 



In questo gioco incessante di colori, luci e suoni in un costante mix tra passato e presente, l'estate sta finendo.

 

I turisti approdati a Cesenatico pian piano ripartono.

Le spiagge si svuotano e le prime piogge post-ferragosto ci ricordano che l'estate sta finendo.

 

Con l'ultimo episodio intitolato Un altro inverno le feste si chiudono.

 

I protagonisti di Summertime continuano a vivere la loro vita.

Alla fine, un altro inverno arriverà sempre per tutti e trascinerà sempre via con sé i cumuli e le polveri di un'altra estate ormai sbiadita.

 

D'altronde Summer lo aveva detto dal primo episodio di Summertime: "Odio l'estate".

 

Anche se in realtà, l'unica cosa che odia davvero, è il distacco dal padre.

 

"Ciao, Trombetta"

"Ciao, Trombone"

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