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The Mandalorian 04: Il Rifugio - Recap e Easter Egg

Dopo l’intensa azione del terzo episodio di The Mandalorian, il live-action di Star Wars ci catapulta in un nuovo pianeta, in quanto il bambino e Mando stanno fuggendo dagli apparenti Imperiali e da un bel gruppo di cacciatori di taglie senza scrupoli.

 

 

Il capitolo quattro, intitolato Il Rifugio, è stato diretto da Bryce Dallas Howard, regista (Black Mirror) e attrice (Jurassic World) e figlia del regista Ron Howard (Solo: A Star wars Story) ed esplorerà più profondamente il protagonista di The Mandalorian, mettendo da parte il personaggio del Bambino, ma lasciando sempre un alone di mistero attorno ai due, in una trama molto simile al film I Sette Samurai di Akira Kurosawa.

 

Semplici abitanti

 

L’episodio ci introduce nel pianeta boscoso Sorgan, le acque dei cui stagni sono abitate dai Krill, crostacei allevati in un pacifico villaggio di pescatori, fin quando un gruppo di predoni Klatooniani non entra in azione, distruggendo tutto, rubando i raccolti e lasciando il villaggio in disordine.

 

Alcuni uomini di razza Klatooniana compaiono per la prima volta ne Il Ritorno dello Jedi, nella scena del veliero di Jabba sul Sarlacc.

 

Mentre gli abitanti del villaggio scappano, Omera (Julia Jones) e sua figlia Winta (Isla Farris) si nascondono sotto un cesto per la pesca.

Quando i banditi vanno via, Omera si guarda attorno e nota il villaggio mezzo distrutto, con una espressione da donna che farà pagare la tragedia fino all’ultimo predone.

 

La graziosa coppia

 

La scena si sposta sul bambino e il suo “assistente” mandaloriano sulla Razor Crest, in volo nello spazio aperto.

Il piccolo amico verde tocca un pulsante tra i comandi della nave e Mando, con un tono quasi paterno, gli dice di non toccare.

 

Il bambino continua a guardare Mando, mentre la sua manina raggiunge un altro pulsante, che farà scuotere l’intera nave.

Con fare calmo, il Mandaloriano prende il piccolo e lo poggia sulle sue gambe, per la felicità dello stesso.

Questa forse sarà la scena più adorabile di tutto l’episodio.

 

La Razor Crest individua Sorgan, quindi Mando decide di nascondersi per un po’ di tempo su questo pianeta, dimenticato da tutti perché ha una scarsa densità di popolazione e non ci sono grandi centri industriali.

 

“Pronto a nasconderti e sgranchirti le gambe, piccolo topo ragno?”

 

Mando menziona i topi raghi, o nell’adattamento italiano della Trilogia Originale “topi ragni”, dei grossi ratti che abitano i pianeti desertici della galassia.

Luke Skywalker, in Guerre Stellari, confessa che li utilizza come bersagli quando si addestra con la sua nave.

 

La Razor Crest atterra in uno spazioporto e Mando dice al bambino di restare sulla nave mentre darà uno sguardo in giro e cercherà un rifugio sicuro, ma, appena il protagonista attiverà la rampa della nave, il piccolo sarà già accanto a lui, pronto a scendere e seguire il suo protettore ovunque lui vada.

 

 

[Il Bambino ed il Mandaloriano sulla Razor Crest in The Mandalorian]

 

 

Pugni e blaster

 

Arrivano in un insediamento e si infilano in una taverna malandata, dove il bambino avrà un incontro sgradevole con un Loth-gatto - un felino originario del pianeta Lothal, molto ricorrente nella serie televisiva Star Wars Rebels. 

Mando si accorge che, seduto ad uno dei tavoli, un personaggio femminile con un’armatura li osserva.

 

Il Mandaloriano chiede alla barista un brodo d’osso per il piccolo ed in cambio di altri crediti, chiede informazioni riguardo alla donna misteriosa.

La situazione si infittisce quando, girandosi di nuovo per osservarla, lei non c’è più.

Quindi, chiederà alla barista di guardare il piccolo mentre lui, deciso ad andare fino in fondo, seguirà la donna.

 

Il visore del Mandaloriano si trasforma in un visore ad infrarossi, che mostrerà i segni dei passi della persona a cui è interessato, fin quando non si fermeranno improvvisamente: segno che il protagonista verrà colpito in testa da un momento all’altro.

 

Ed è proprio quello che succede, infatti la donna si lancia dall’alto per aggredire il Mandaloriano e i due iniziano una colluttazione - per chi non lo sapesse, l’attrice Gina Carano è soprattutto una lottatrice di MMA, e in questa sequenza potremo avere un’anteprima delle sue abilità di lottatrice professionista - in cui lei mette a dura prova i gadget che l’uomo usa per sottometterla, fin quando non si ritroveranno entrambi per terra, puntandosi il blaster a vicenda, in una situazione di stallo più comica che altro.

 

Il bambino infatti è li vicino, che osserva i due mentre beve rumorosamente il suo brodo d’osso, calmando immediatamente la situazione.

 

 

[Cara Dune (Gina Carano) e il Mandaloriano (Pedro Pascal) in The Mandalorian]

 

 

Feccia ribelle

 

La scena si sposta nella taverna, dove Mando e la donna sono seduti ad un tavolo bevendo qualcosa.

 

La donna è Cara Dune (Gina Carano) un ex incursore dell’Alleanza Ribelle, ritiratasi dopo la fine della Guerra Civile Galattica.

Cara rivela che la maggior parte del suo servizio lo ha svolto dopo la Battaglia di Endor - dopo le vicende de Il Ritorno dello Jedi - andando alla ricerca dei signori della guerra imperiali, fin quando non è stata riassegnata alla scorta di personaggi politici della Nuova Repubblica; sapendo che quella non sarebbe stata la vita che avrebbe voluto, aveva deciso di ritirarsi per vivere su Sorgan.

 

Ha confidato di essere stata aggressiva con Mando perché lo credeva un cacciatore di taglie sulle sue tracce - evidentemente, alcuni imperiali riservano ancora del rancore per la ex ribelle -

Dopo tutte le sue dichiarazioni, Cara dice a Mando che lui ed il piccolo dovranno lasciare il pianeta perché è già occupato da lei e non c’è spazio per tutti e tre.

 

Tornati alla Razor Crest, Mando si prepara a lasciare il pianeta e cercare un nuovo nascondiglio ma viene raggiunto da due allevatori di krill che gli offriranno dei crediti se lui accetterà di proteggere il loro villaggio.

Il Mandaloriano non accetta, ma quando gli allevatori accennano al villaggio come un luogo sperduto, realizzerà che potrebbe essere un ottimo posto per nascondere il bambino.

 

Con i crediti che gli sono stati offerti, cerca e poi offre i crediti a Cara per reclutarla, ed insieme si recheranno verso la loro nuova casa: un villaggio di allevatori dove la piccola Winta e gli altri bambini si innamorano del piccolo bambino verde.

 

“Quindi sgominiamo una banda di predoni per un tozzo di pane?”

“Ci daranno alloggio in un posto sperduto, mi sembra un buon accordo per chi si trova nella tua situazione.

Nel peggiore dei casi scalderai il blaster, nel migliore, saremo un deterrente.

Non dirmi che c’è qualcosa di vivo su questi alberi che un ex incursore non può affrontare”

 

 

[I bambini del villaggio incontrano il Bambino in The Mandalorian]

 

 

La via - Parte 2

 

Giunti al villaggio, Mando abbassa la guardia, sicuro di potersi rilassare, permettendo a Winta di giocare col bambino e dargli da mangiare, mentre lui e sua madre, Omera, discuteranno.

 

Omera ha notato che, nonostante tutti stiano mangiando, Mando non si toglie mai l’elmo.

Lui racconta che non ha mai tolto l’elmo da quando era un bambino - questo conferma quanto visto nell’episodio precedente; i mandaloriani hanno accolto il ragazzo quando ha perso i genitori, e lui ha indossato l’elmo a partire da quel momento -

 

“Questa è la via” dice, ricordandoci il famoso mantra dei mandaloriani, che ripeteremo in continuazione ai nostri amici, alle conferenze e alle fiere fino alla fine dei nostri giorni.

 

Il Mandaloriano, quindi, una volta da solo, mentre osserva da una finestra alcuni bambini che giocano con il bambino, si toglie l'elmo, ma la sua testa è ovviamente fuori dall’inquadratura: l’alone di mistero avvolge ancora il protagonista di The Mandalorian - questa scena potrebbe essere analoga al film l’Impero Colpisce Ancora, dove, in una sequenza simile, Darth Vader indossa il suo elmo, senza farci vedere il suo volto. 

 

 

[Il Mandaloriano si è tolto l'elmo per mangiare in una scena di The Mandalorian]

 

 

In ricognizione

 

Cara e Mando escono in ricognizione attorno al villaggio e scoprono le tracce di alcuni predoni, finché non trovano la forma di un’impronta molto grossa: quella di un camminatore AT-ST (All Terrain Scout Transport) - lo stesso camminatore che l’Impero utilizza nella Battaglia di Endor ne Il Ritorno dello Jedi. 

 

Si rendono conto che due combattenti siano troppo pochi contro un camminatore di quella portata, quindi consigliano alla gente del villaggio di abbandonare l’area.

 

Gli abitanti non hanno nessuna intenzione di lasciare il loro villaggio, abitato da generazioni, non senza lottare.

Se non vogliono lasciare il villaggio, Mando propone loro di addestrarli a combattere, così potranno tenere a bada i predoni, mentre i due eroi si occuperanno del camminatore.

 

Scopriamo che Omera sia l’unica in quel villaggio a saper utilizzare un blaster; con ammirazione Mando la vede colpire dei bersagli con molta facilità… ci nasconde qualcosa?

 

Il piano di Mando e Cara è semplice: andranno all’accampamento dei predoni e si faranno inseguire fino al villaggio, cercando di far affondare l’AT-ST nello stagno che circonda il posto.

 

 

[Mando (Pedro Pascal) e Cara Dune (Gina Carano) espongono il piano al villaggio in The Mandalorian]

 

 

Team work = Dream work

 

Il duo Mando/Dune entra nel campo dei predoni di nascosto, mentre alcuni banditi stanno bevendo un liquido blu luminoso chiamato spotchka - forse fatto dai krill che hanno rubato? - e scatenano la loro più brutale violenza, dove anche qui Gina Carano ci mostrerà le sue doti da lottatrice. 

 

Fanno esplodere la tenda più grande dell’accampamento, quella che fa da magazzino per la bevanda blu, e iniziano a fuggire.

I predoni rispondono all’attacco attivando l’AT-ST - la scena sembra quasi quella di un film horror, in quanto vediamo le luci rosse della cabina di comando accendersi tra il fogliame degli alberi, quasi come se fossero degli occhi, e il camminatore sollevarsi alla sua altezza massima - che inizia ad inseguire i due fino al villaggio.

 

Nella scena successiva, possiamo notare la firma della regista Bryce Howard Dallas: vediamo le luci rosse del camminatore attraverso gli alberi che si spostano, una palese analogia con l’Indominus Rex, il dinosauro cattivo del film Jurassic World, film in cui la Dallas è interprete protagonista. 

 

Il manovratore del camminatore purtroppo capisce le intenzioni dei due e non casca nella trappola, fermandosi poco lontano dal villaggio ed inizia a sparare ai capanni dei poveri pescatori, mentre i predoni corrono verso il villaggio.

 

Cara prende in prestito il fucile ad impulsi di Mando e si lancia nel fosso, cercando di attirare l’attenzione su di sé.

 

“Vieni da mamma!”

 

Cara inizia a sparare verso la cabina di pilotaggio dell’AT-ST e riesce a colpire uno dei piloti, facendo cadere il camminatore nello stagno: questo permetterà al Mandaloriano di avvicinarsi e farlo esplodere con facilità.

I predoni, senza ormai il loro punto di forza, decidono di fuggire, stavolta per sempre.

 

Sembra che nessuno degli abitanti sia stato ucciso, probabilmente non era intenzione dei predoni uccidere coloro che gli fornivano cibo gratuitamente.

 

 

[L'AT-ST attacca il villaggio dei pescatori in The Mandalorian]

 

 

Addio, mio piccolo verdastro amico

 

È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che abbiamo visto il Bambino, probabilmente durante la battaglia era stato portato al sicuro con gli altri bambini.

 

Ora che il villaggio vive in pace, senza altri attacchi dei predoni, lo vediamo inseguire un animale simile ad una rana e cercare di ingoiarlo vivo, ma la reazione disgustata degli altri bambini lo convince a sputarlo e lasciarlo andar via.

 

Omera nota che il piccolo è felice con gli altri bambini e lancia uno sguardo al Mandaloriano, del tipo “Mi piaci, dovresti restare qui” e si allontana.

Cara chiede a Mando se i suoi amici mandaloriani lo cercherebbero per ucciderlo, nel caso in cui lui si togliesse il suo elmo.

 

“No, è che poi non puoi più rimettertelo”

 

Suggerisce, quindi, a Mando di restare nel villaggio con Omera e guardare il Bambino crescere, il che sembra un’ottima idea, ma il suo elmo ci suggerisce che lui non si voglia ancora ritirare dall’azione frenetica della vita da cacciatore di taglie.

Il Mandaloriano, invece, le annuncia che partirà dal pianeta, lasciando il Bambino al sicuro nel villaggio.

 

“Gli si spezzerà il cuoricino”

“Lo supererà, è così per tutti”

 

 

[Omera (Julia Jones) cerca di togliere l'elmo al Mandaloriano in The Mandalorian]

 

 

Il pericolo è sempre dietro l’angolo

 

Nella foresta, intanto, un cacciatore di taglie si aggira con il localizzatore in mano ed osserva indisturbato il villaggio da lontano.

Con il suo fucile, mira alla testa di un ignaro Mandaloriano, distratto da Omera, che lo sta convincendo a restare al villaggio per crescere il Bambino.

 

Lui è quasi convinto di restare, mentre Omera cerca di sollevargli l’elmo ma, lui la ferma subito.

“Io non posso restare, ma lui sì”, dice Mando riferendosi al Bambino, di fronte ad una Omera molto delusa, ma che gli promette di vegliare sul piccolo, come se fosse suo figlio.

 

Il cacciatore di taglie, intanto, sposta il mirino sulla testa del Bambino, vediamo il suo dito premere il grilletto e sentiamo l’esplosione di uno sparo.

 

Il cacciatore di taglie cade per terra morto, con un buco fumante sul petto: Cara era li dietro, pronta a freddarlo.

Sembra che chiunque cerchi di uccidere il bambino, non riesca mai ad aver vita lunga.

Ricordate la fine di IG-11 alla fine del primo capitolo?

 

Il Mandaloriano accorre sul luogo e distrugge il localizzatore: hanno realizzato che il Bambino non sarà mai al sicuro dai Cacciatori di Taglie.

Con un saluto alla Carl Weathers e Arnold Schwarzenegger in Predator, i due combattenti si separano.

 

Il Bambino è molto triste nel dover lasciare i suoi nuovi amici, ma dovrà partire di nuovo per lo spazio aperto.

 

 

 

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2 commenti

Mike

6 mesi fa

Bellissimo anche questo episodio!

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Fabrizio Boni

6 mesi fa

Il quarto episodio è praticamente il remake di “Lo chiamavano Trinità”, con Mando e Cara al posto di Trinità e Bambino, i pescatori di krill al posto dei mormoni, i predoni Klatooniani al posto dei banditi messicani di Mezcal. Alla fine i buoni vincono a suon di sganassoni. Però è girato benissimo!

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