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Dunkirk: la maturità di Christopher Nolan - Recensione

Ogni regista che si rispetti, ogni autore, ogni sceneggiatore porta dentro di sé un tema che lo accompagna lungo tutta la sua carriera, a volte è più nascosto e lo si deve cercare tra le pieghe e altre volte è chiaro ed evidente.

 

Christopher Nolan, al suo film numero 10, palesa una volta di più la sua ossessione nei confronti del Tempo e della manipolazione dello stesso. 

 

 


 

In Memento è l'idea fondante del film, montato a ritroso e con un protagonista schiavo della sua condizione che gli impedisce di immagazzinare nuovi ricordi, in Insomnia diventa il cardine del thriller, quell’attimo prima o dopo nel quale un’azione diventa reazione oppure no, in The Prestige è uno degli elementi chiave che serve ai protagonisti (e agli spettatori) per scardinare il trucco di Borden, in Inception è uno dei protagonisti della storia ed è vissuto in maniera diversa da ogni personaggio a seconda del piano onirico in cui si trova, in Interstellar addirittura si modifica in base al pianeta su cui si trovano i protagonisti…

 

E anche nella trilogia sul Cavaliere Oscuro il tempo pervade tutta l’opera, i mesi di allenamento in un tempio, i minuti scanditi di una rapina organizzata a orologeria, i secondi che scorrono mentre bisogna prendere decisioni vitali.

 

In Dunkirk il tempo viene plasmato una volta di più secondo il volere del suo autore, qui sceneggiatore unico senza aiuti da parte del fratello Jonathan, suo abituale collaboratore.

 



Il film è coraggioso per tanti motivi: è girato in pellicola, in 65mm e IMAX, un formato costosissimo e difficile da gestire che nessuno usa più ma che restituisce allo spettatore la gioia dello sguardo “vero” sulle cose, quella magia di avere 24 piccole fotografie ogni secondo che fatte scorrere alla giusta velocità donano la percezione del movimento - e per questo motivo l’unica fruizione possibile del film è in sala, qualunque altro modo lo svilisce inevitabilmente. 

 

È coraggioso perché è un film che appartiene a un genere che ormai dopo le opere e gli sguardi così diversi di Oliver Stone, Mario Monicelli, Michael Cimino, Robert Aldrich, Francis Ford Coppola, Howard Hawks, Stanley Kubrick, Steven Spielberg, Terrence Malick - e ci metto anche il film anti-genere di Quentin Tarantino - aveva forse esaurito le cose da dire e volerne invece fare uno nuovo, scegliendo di mostrare una sconfitta invece che una vittoria, è sintomo di volersi mettere in gioco nonostante tutto, provare ad alzarsi in piedi e spostarsi rispetto alla propria fama cercando posto al tavolo dei Grandi. 

 

Ed è coraggioso perché non è comune un film bellico dove il nemico non si vede mai, dove l’avversario è solo un aereo, una nave, una bomba, un siluro… e dove non vengono mai mostrati mai il sangue, le budella, l’orrore. 

 

Tutto resta dentro, nella testa, nei pensieri.

 

 



Nolan sceglie di non spettacolarizzare la guerra e di affrontarla con un tono a volte quasi documentaristico, la decisione di mostrarci i punti di vista differenti a seconda che si stia sulla spiaggia, in acqua o in cielo diventa quindi un diverso modo di vedere l’evento bellico in sé anche se, da qualunque punto lo si guardi, ne si rimane schiacciati.

 

Non ho personalmente trovato utile la didascalia che ci mostra quanto tempo passerà nelle varie situazioni perché è una cosa che inevitabilmente porta lo spettatore a confrontare quanto promesso con quanto mostrato -e sulla parte in spiaggia la “settimana” di tempo zoppica un po’- ma anche perché toglie un po’ il gusto di mettere insieme i pezzi da soli una volta che si nota Cillian Murphy in due situazioni diverse nello “stesso momento”...

 

Regia e fotografia - anche se quest’ultima forse un po’ troppo spinta sul classicone “teal and orange” - scelgono di portarci dentro la guerra, dentro l’attimo, dentro il momento, che sia quello di un ragazzino in barca la cui unica esperienza orrifica è quella di veder spirare un amico o quella di un comandante di marina che non sa cosa fare, quella di un pilota (fin troppo) eroico come quella di un giovane soldato che vuole soltanto vivere e tornare a casa. 

 

 



È un film altamente claustrofobico, con una predominanza di primi e primissimi piani e dettagli e particolari: la macchina da presa insiste sui volti segnati dalla sabbia, dall’acqua, dal gasolio e dal fuoco, dal terrore e dalla speranza, volti spaventati e volti consapevoli di un cast riuscitissimo che unisce attori di accertata esperienza come Kenneth Branagh e Mark Rylance, veri talenti contemporanei come Tom Hardy e Cillian Murphy con quelli imberbi di Fionn WhiteheadHarry Styles (piccolo appunto: il chiacchieratissimo cantante degli One Direction è bravo. Sarà stata la faccia giusta, sarà stato diretto bene, sarà stato il ruolo, ma… mi ha piacevolmente sorpreso). 

 

I campi lunghi sono pochi e quei pochi non danno comunque respiro, la macchina da presa viene posta nelle situazioni più estreme in mezzo alla sabbia, nell’oceano con l’acqua alla gola, in aria con il pericolo di un aereo nemico dietro le spalle e il punto di vista è sempre e costantemente quello degli uomini che popolano il film: se sono a terra sono un bersaglio, se sono in acqua affogo, se sono in cielo non vedo chi ho intorno a me.

 

Il lavoro fatto sulla colonna sonora da Hans Zimmer è esagerato: preponderante, eccessivo e stressante, non dà un attimo di tregua e praticamente tutta la pellicola ha di sfondo una musica che non smette mai di creare e accumulare tensione come una corda di violino che viene costantemente tirata, sempre di più…

E quei pochissimi momenti in 106 minuti in cui la musica non c’è, si percepisce un vuoto. 

 

 



Un vuoto che però non regala pace ma minaccia l’ennesima esplosione, l’ennesimo pericolo, con un missaggio audio che fa spavento e che costringe chi guarda il film a pensare di chiedere di smettere perché non si riesce a sostenere tanta pressione.

I protagonisti non hanno nome e, se ce l’hanno, non è importante… 

 

I dialoghi sono ridotti all’osso, essenziali, i personaggi non dicono niente di memorabile o epico, non ci sono frasi da riportare sul diario di scuola o su un post in un social network: sono semplicemente delle pedine, sono piccoli pezzetti di un quadro più grande, non sono vittime e non sono eroi e il finale del film non è per niente conciliatorio. 

 

Sono dei sopravvissuti coscienti del fatto di essere solo e soltanto dei sopravvissuti, persone che si porteranno dietro a vita quei momenti in cui hanno salvato una vita o hanno perso l’umanità mettendo se stessi prima degli altri, persone che sapranno di non aver fatto “niente se non sopravvivere”, soldati considerati eroi per il solo fatto di essere tornati a casa ma che per primi vivono il profondo senso di colpa di non essere riusciti a "fare niente". 

 

 



Chi sostiene che questo sia il “capolavoro” di Christopher Nolan - al di là dell’abuso del termine che ormai si sta spogliando del suo effettivo significato - secondo me non sta esagerando.

 

Perché il regista britannico ci aveva finora abituati a film che raccontavano una storia seducente, per il tema o per il modo in cui sceglieva di raccontarla, con protagonisti forti e iconici e uno sviluppo che ai più poteva risultare cervellotico…

Qui no.

 

Con Dunkirk Nolan vuole andare da un’altra parte, vuole scrollarsi di dosso i blockbuster, vuole scatenare emozioni piuttosto che ragionamenti - e in questo il film va completamente altrove rispetto alla sua filmografia - vuole farci sapere, o tenta disperatamente di farlo, che ha voglia di crescere e di essere considerato adulto, che non vuole fare solo film ma ha intenzione di fare del Cinema: già Interstellar tradiva questa volontà, se riuscendoci o meno sta allo spettatore deciderlo, ma questo secondo me è un ulteriore passo avanti nella sua carriera e i suoi prossimi lavori a questo punto credo non potranno prescindere da questa intenzione né discostarsi molto da questo tipo di approccio, di visione. 

 

 



Dunkirk resta dentro, scava a fondo nelle sensazioni di ognuno per trovare qualcosa… magari non in tutti lo troverà, magari alcuni verranno traditi dalle aspettative, magari è eccessivamente “diverso” da quello che “dovrebbe” essere, ma resta indubbiamente Grande Cinema.

 

Il mio consiglio è quello di abbandonarsi alla visione senza pregiudizi di sorta e senza cercare il Christopher Nolan che già si conosce, di vedere il film senza “guardarlo” ma assorbirlo, farselo entrare dentro e viverlo.

 

Il cieco che consegna le coperte ai soldati sul finale del film probabilmente è un gioco rivolto al pubblico da parte del regista, che non è nuovo a certe "frecciatine" extradiegetiche:

“Non vi vedo, ma so perfettamente come state”.

 

Siete arrivati in fondo a Dunkirk, l’avete subito e sopportato, avete combattuto stando sulle poltroncine e siete rimasti in apnea sperando che succedesse qualcosa di bello che però bello non è mai… siete sopravvissuti.

 

"E dite poco?"

 

 

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155 commenti

Federico

1 anno fa

Tanto per cominciare vorrei sottolineare quanto Nolan sia bravo nel trattare un tema molto particolare e complicato come il tempo all'interno dei suoi film, riuscendo sempre a trovare metodi diversi per far appassionare chi vede le sue pellicole. Per quanto riguarda Dunkirk è un film che mi ha molto colpito, per il modo in cui hanno deciso di raccontare questo pezzo di storia della seconda guerra mondiale, e di come lo hanno girato, determinate inquadrature ti fanno calare totalmente all'interno del film. Anche il comparto sono è di altissimo livello, come anche la fotografia assolutamente azzeccata. Oramai Nolan è arrivato ad un livello della sua carriera dove è difficile vederlo sbagliare un film, che sia la scelta del soggetto o la sceneggiatura.

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Matteo Tocci

1 anno fa

Al cinema ebbi la costante sensazione di essere su quella spiaggia. Nonostante gli innumerevoli film di guerra realizzati, Nolan è riuscito a dirci qualcosa di nuovo sulla protagonista per eccellenza della storia umana.
Reparto sonoro pazzesco che rende ancora più potente e coinvolgente la componente visiva. 
L'unica cosa su cui ho dei dubbi è la gestione temporale della vicenda nella spiaggia, la quale non mi ha dato per nulla l'impressione di durare una settimana, a differenza di quanto ci viene rivelato a inizio pellicola.

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Emanuele Antolini

1 anno fa

Dopo aver riletto la recensione, stasera mi riguasterò questo filmone, che bello il finale...

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matsod

1 anno fa

Uno dei migliori di Nolan, a mio parere assieme a The Prestige. Un film immenso, pauroso a livello sonoro e visivo, con una storia semplice ma ben costruita, attori che interpretano alla grande i loro personaggi, e una maturita artistica da parte di Nolan decisamente da applausi. Un gran film, da vedere necessariamente in sala.

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Federico Rossato

1 anno fa

Questo non è un film, è una lezione di cinematografia: l'estetica e le emozioni che vincono facendo vibrare l'essere. Nolan, che lo si voglia ammettere o no, ha dimostrato di meritarsi il proprio seggio tra i migliori registi moderni.

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Andrea Mauri

1 anno fa

Un film che ho apprezzato tantissimo perchè, pur appartenendo ad un genere indagato ed approfondito quasi in tutti i suoi aspetti dalle opere dei registi piú importanti della storia del cinema (ed un genere che io amo alla follia), si presenta comunque come un qualcosa do nuovo, quasi una ventata d'aria fresca. La scelta di investire cosí tanto sulla colonna sonora al punto di renderla quasi opprimente secondo me è vincente perchè permette allo spettatore di immedesimarsi al meglio con l'atmosfera opprimente del film. Infine un cast che funziona alla perfezione, menzione personale d'onore per Cilliam Murphy, sono contento che Nolan lo prenda per tutti i suoi film perchè è fottutamente bravissimo.

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TenenbaumWannabe

1 anno fa

Ricordo di essere uscita dalla sala con lo stomaco chiuso, di aver vissuto tutto il film col fiato sospeso, terrorizzata come se io stessa mi trovassi lì. Un film che non so se avrei letteralmente la forza di rivedere ma che sicuramente consiglio a tutti.

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Riccardo Sala

1 anno fa

E' davvero incredibile come Nolan sia riuscito a comunicare la sensazione di ansia crescente nonostante il film non proceda linearmente (anche  grazie al superbo lavoro di Hans Zimmer con la colonna sonora). Uno dei miei film preferiti.

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Gabriele Vicari

1 anno fa

Uno dei migliori film di Nolan. Una vera e propria esperienza audio-visiva.

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Joe Riga

1 anno fa

Bellissimo film, ma c'è un qualcosa che manca, non so dire cosa...😕

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Leonardo Innocenti

1 anno fa

Personalmente rientra nella mia top 3 di Nolan, un comparto tecnico assolutamente mostruoso.

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Gioze

1 anno fa

Visto due volte al cinema, non potevo stare lontana da quel ticchettio.

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Raff

1 anno fa

A mio parere uno dei film migliori dell'anno insieme a chiamami col tuo nome superiore anche a la forma dell'acqua (non ho ancora visto tre manifesti a Ebbing quindi non posso paragonare).

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Elia Fortugno

1 anno fa

Gran film, mi è piaciuto molto, ma c'è una scena alla fine dove un aereo in primo piano sorvola la spiaggia che è un pugno in un occhio (non so bene cosa sia, l'aereo sembra un ritaglio da parte di un bambino spastico che prova a usare per la prima volta after effects). Sono l'unico ad averla notata?😅

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Ilaria Ciciori

1 anno fa

Uno dei film di guerra migliori che abbia mai visto. Proprio perché non scade nel banale, non c’è sangue, c’è solo l’angoscia, la tensione, la paura martellante. In alcuni momenti ho avuto la tachicardia, e quando sono uscita dalla sala ero ancora scossa. In una parola, intenso.

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RogueMar

1 anno fa

Questo film è un capolavoro! Nolan non sbaglia mai, per non parlare poi della colonna sonora di Zimmer che, a mio parere, è fantastica! è assolutamente dei miei film preferiti!

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Francesco Miale

1 anno fa

Dunkirk non il mio preferito di Milan ma regia impeccabile come serpe. Fa sognare

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Claudio Larotonda

1 anno fa

Film pazzesco, è riuscito a farmi uscire dalla sala quasi di corsa tanta era l'ansia che mi ha trasmesso.

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fm_tim

1 anno fa

concordo su tutolo metto dritto nella mia top3 di Nolan insieme a Memento e The prestige

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Marta Guidoni

1 anno fa

Un film potente, che fa vivere allo spettatore la terribile atmosfera della guerra tramite tre storie che si intrecciano su tre piani temporali diversi. Ottima la fotografia, dominata da colori spenti, e la colonna sonora (l'accoppiata Nolan-Zimmer si rivela ancora una volta vincente) che sa tenere in costante suspanse lo spettatore.

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Emanuele Caruso

1 anno fa

Niente da aggiungere ad una recensione eccellente.

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Matteo Messina

1 anno fa

Nonostante la differenza per scelte tematiche e di impostazione rispetto a gli altri film, non ha per nulla deluso; anzi ha affrontato un tema, ampiamente esplorato nel mondo del cinema, in modo del tutto originale semplicemente raccontando gli avvenimenti attraverso la sfera sensoriale dei protagonisti, senza esagerazioni ed eroismi. Ho trovato geniale la continua percezione della presenza del nemico senza che questo venga mai mostrato effettivamente.

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Charlie Shield

1 anno fa

Ma poi che genio sei per chiamare Tom Hardy, fargli dire due battute in tutto il film e coprirlo anche con un caschetto da pilota?

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Grazia173

1 anno fa

Charlie Shield
E invece secondo me è stata una scelta vincente: quanti altri attori sarebbero riusciti a trasmetterti qualcosa pur avendo il viso coperto e avendo poche battute a disposizione?

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Charlie Shield

1 anno fa

Grazia173
No no, infatti non era per criticare. Sei proprio un grande per volere (e pagare) Tom Hardy e sfruttarlo così poco. Infatti è riuscitissimo. Quando si dice "l'attore al servizio della storia".

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Grazia173

1 anno fa

Charlie Shield
Ah allora scusami, avevo capito il contrario ☺️

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Charlie Shield

1 anno fa

Grazia173
No problem! 👍👍👍👍👍

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Drugo

1 anno fa

Charlie Shield
In effetti quella non è stata una genialata

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Samuel De Checchi

1 anno fa

Un'uso di scenografia, costumi, e comparse veramente strepitoso

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Simone Richini

1 anno fa

Sono d'accordo con te su tutto, compreso il fatto che si poteva evitare di specificare all'inizio del film le varie linee temporali.
Ho adorato questo film, l'unica cosa che rimpiango è non essere riuscito a vederlo in IMAX o in pellicola.

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Sam_swarley

1 anno fa

film "semplice",intenso, musiche ed immagini che si fondono, FOTTUTAMENTE bello

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Charlie Shield

1 anno fa

Sam_swarley
Al cinema è stato qualcosa di incredibile.

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Antonino Gandolfo

1 anno fa

Sam_swarley
fottutamente bello è l'unico commento che trovo per questo film...ho parlato per ore con i miei amici a riguardo e abbiamo smesso solo perché ci hanno tirato via!

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Sam_swarley

1 anno fa

Charlie Shield
😱 me l'ero perso al cinema e mi son dovuto "accontentare" a casa .. ti invidio abbastanza 😄

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Charlie Shield

1 anno fa

Sam_swarley
Almeno questo non me lo sono perso. Io ancora rimpiango di non aver visto al cinema MAD MAX FURY ROAD

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Sam_swarley

1 anno fa

Antonino Gandolfo
ahahahah secondo me deve piacere proprio sia il genere che lo stile.. o ti piace e ti annoia.. sia per la storia "semplice" sia i suoni che accompagnano, o meglio, scandiscono le scene. E' basato su una storia vera, quindi bisogna limitare la voglia di colpi di scena o effetti  speciali, magari abbassando le aspettative, e accogliere qualcosa di più normale e reale. Se non ricordo male non hanno usato il green screen, o poca roba.

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Sam_swarley

1 anno fa

Charlie Shield
embé brutto anche quello 😂😂😂 forse meglio così, se lo guardi una volta poi lo vorresti rivedere sempre lì

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Charlie Shield

1 anno fa

Sam_swarley
Una mancanza irrimediabile. Ho comprato anche il dvd ma l'audio fa schifo

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Sam_swarley

1 anno fa

Charlie Shield
prova con le cuffie, magari quelle chiuse che isolano fuori.. io le uso spesso per abitudine, magari ti trovi meglio

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Sam_swarley

1 anno fa

Charlie Shield
prova con le cuffie, magari quelle chiuse che isolano fuori.. io le uso spesso per abitudine, magari ti trovi meglio

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Charlie Shield

1 anno fa

Sam_swarley
Riproverò, tanto ormai lo conosco a memoria!

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Antonino Gandolfo

1 anno fa

Sam_swarley
si hai perfettamente ragione. Ma la regia e il montaggio sonoro sono stati gli aspetti che mi hanno colpito e affascinato...oltre alla diversa percezione della durata delle scene, le quali si facevano più "lunghe" e pesanti in prossimità della costa francese. Nolan si è dimostrato per quello ch'è il "regista del tempo" un minuzioso regista attento e scrupoloso.

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Sam_swarley

1 anno fa

Antonino Gandolfo
sono completamente d'accordo 😁😁

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Jude

1 anno fa

D'accordissimo con tutto l'articolo, tra l'altro scritto davvero molto bene. Dunkirk è stato il primo film che ho visto in IMAX (sala provvidenzialmente aperta al pubblico poco prima dell'uscita del film) ed è stata un'esperienza di visione che non esito a definire memorabile. Premetto che non sono una fan sfegatata di Nolan e che non ho visto tutti i suoi film, ma questo mi ha letteralmente abbagliato: nel finale dell'articolo parli di "apnea", e l'impressione è stata esattamente questa! Non c'è stato momento in cui potevi prendere fiato, ogni volta che terminava un'azione e pensavi di poter rilassare i muscoli venivi colpito da una nuova ondata e così via, fino alla fine. E che fine! Insomma, uno di quei film che come minimo dovresti rivedere un paio di volte al cinema per riuscire a guardare tutto e apprezzare tutto.

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Antonio Lorenzo

1 anno fa

Ma quanto è stato bello vederlo in sala? Di un'intensità unica, incredibile Nolan come sempre

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Il Cionco

1 anno fa

Vedendolo al cinema mi era piaciuto tantissimo per tutto il film ero quasi in ansia per la sorte di quei ragazzi grazie a una fotografia e ad una colonna sonora stupenda ma la seconda visione a casa l’ha penalizzato molto sono l’unico?

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Donca

1 anno fa

Il Cionco
A me succede quasi sempre quando mi riguardo i film a casa. Di recente mi è capitato con Blade Runner 2049, quanto l'ho amato al cinema. Anche a casa eh, ma la sala è unica!

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Il Cionco

1 anno fa

Donca
Hai ragione soprattutto su film molto visivi come è BR2049

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BubbleGyal

1 anno fa

A me è piaciuto molto, ho apprezzato soprattutto la suddivisione in tre tempi diversi ma contemporanei.

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Stanley K.

1 anno fa

A me la pellicola è piaciuta soprattutto per fotografia e scenografia. La sceneggiatura invece non mi ha convinto.

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Luca Buratta

1 anno fa

Stanley K.
This. Andai in sala fomentato come con ogni film di Nolan, perché i film di Nolan sono così: la prima volta che li vedi sono meravigliosi, poi alle visioni successive, assorbito l'ottimo lavoro tecnico, ci si concentra più sulla sceneggiatura e il film inizia a cigolare da tutte le parti. Qui è stato diverso, per la prima ora ho assisitito forse alla più bella esperienza visiva mai vissuta in sala. Poi i personaggi hanno iniziato a parlare, e il film è diventato pesante, retorico, verso la fine quasi insostenibile. E capisco che per sua stessa natura questo film dovesse necessariamente avere un grado di retorica altino, ma allo scambio di battute "Cosa aspetta ammiraglio?" "La patria!" no, non ce l'ho fatta, lì per me si è sgonfiato il film. Pur ammirandolo in quanto grande regista, tendo a considerare Nolan un bel paraculo, e in questo film secondo me ne dà pienamente prova. È comunque un bellissimo film, ma è difficile che Nolan faccia un film brutto comunque. È troppo bravo a girare.

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Francesca O.

1 anno fa

Luca Buratta
Sottoscrivo ogni singola parola... purtroppo si sente l'assenza del fratello, Jonathan Nolan, alla sceneggiatura; per mio gusto personale, ho notato che è una variabile che fa la differenza!

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Stanley K.

1 anno fa

Luca Buratta
Sono d'accordo con te!

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Arianna Valenti

1 anno fa

Per me i migliori di Nolan sono The Prestige e Interstellar ma questo viene subito dopo.

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Nibbio

1 anno fa

Solo solo la fotografia con colori così spenti mi metteva un'angoscia incredibile. 
Non viene mostrato appunto l'orrore fisico della guerra ma il peggiore: lo psicologo.
Grande film e ottima recensione

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Guido Vaccari

1 anno fa

Piccola divagazione, quale film preferite di Nolan? E come regista quanto ancora può migliorare?
Per me il migliore è Memento (anche se non ho visto Dankirk e nemmeno Insomnia). Comunque si è dimostrato uno dei migliori registi di Holliwood, a lungo andare potrebbe raggiungere e forse superare un mostro sacro come Martin Scorsese, chissà!

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Gabri.G

1 anno fa

Guido Vaccari
secondo me il migliore è Memento. Quello che preferisco è Interstellar ma per una questione puramente emotiva. E nella mia personale classifica non includo la trilogia del cavaliere oscuro che considero come una cosa unica e non sarei oggettivo nel classificarlo essendo io un fan di Batman sin da bambino.

Come regista credo sia già a dei livelli mostruosi ma credo che possa ancora migliorare e con ogni nuovo progetto sfoderare altre piacevoli sorprese :)

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DocBrown

1 anno fa

Guido Vaccari
Non credo possa essere messo a paragone con Scorsese anche perchè i due sono molto diversi.
Secondo me è un regista che non ha bisogno di migliorarsi, mi spiego meglio: probabilmente continuerà a provare nuove cose (come ha fatto in Dunkirk) ma che è molto maturo ed ha la sua idea di cinema che difficilmente cambierà; inoltre sull'aspetto tecnico penso che anche i suoi detrattori debbano convenire che è praticamente impeccabile.
I miei film preferiti direi che sono: Memento (che reputo il suo lavoro migliore e probabilmente insuperabile), Dunkirk (che mi ha emozionato molto) ed Interstellar (che amo tanto seppur ha i suoi difettucci)

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Guido Vaccari

1 anno fa

DocBrown
Intanto ti ringrazio per la risposta e ti chiedo: in cosa i due registi sono molto diversi? Io faccio molta fatica a capire dal film di che regista si parli (a meno che non siano Tarantino o Wes Anderson ma vabbè, sono eclatanti). Io giudico i registi in base a qualità dei film e a quanti bei film facciano, ma i particolari tecnici non li so, ti ringrazio

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Guido Vaccari

1 anno fa

Gabri.G
Interstellar mi è piaciuto molto anche se Nolan in alcune cose è scivolato su una buccia di banana, e questo l'ha reso non un capolavoro. Non ho visto Dankirk ma credo che Nolan per certi aspetti sia un po' involuto: tecnicamente Memento sfiora la pefezione, Inception già ha qualche difetticcio, così come Interstellar, ecco perchè dico che deve migliorare.
I film di Batman sono sottovalutati, ma generare "Blockbuster d'autore" è qualcosa di sensazionale, e a riuscirci credo siano stati solo Matt Reeves con "il pianeta delle scimmie" e Richard Miller con "Mad Max fury road", e se vogliamo anche gli spiderman di Raimi e i batman di Burton

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Charlie Shield

1 anno fa

Guido Vaccari
Forse il migliore è proprio Dunkirk!

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DocBrown

1 anno fa

Guido Vaccari
Secondo me, quindi prendi quello che dico con le pinze perchè non sono un critico ma un appassionato di cinema come te, i film di Scorsese si basano soprattutto su una sceneggiatura forte ed una profonda caratterizzazione dei personaggi. Infatti molti dei suoi film vengono ricordarti anche e soprattutto per i personaggi iconici che ha creato come Trevis Bickle in Taxi Driver, Jake LaMotta in Toro Scatenato, Jordan Belfort in The wolf of wall street e cosi via.

Nei film di Nolan ciò che colpisce è il modo con cui il regista sceglie di raccontare una storia: spesso le storie di Nolan sono non lineari, e sono intrecciate (sia nello spazio che nel tempo, vedi Interstellar, Memento e Inception) e complesse. Credo che l'obbiettivo di Nolan sia quello di emozionare chi guarda il film attraverso lo stupore. In questo modo i suoi film hanno un non so che di magnetico che ti tiene incollato alla poltrona.

Sicuramente tutto ciò è estremamente riduttivo per due registi del genere e non sono sicuro di essere riuscito a spiegare la mia idea, ma non sono un critico e non sono molto bravo con le parole scusa 😂

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Guido Vaccari

1 anno fa

DocBrown
Sisi, ti ringrazio un sacco, e in effetti anche in "The Prestige" lui utilizza l'intreccio per narrare le sue vicende. Forse trovo anche Scorsese un po' più cupo nella sua regia e sicuramente sì, lascia più spazio all'incisivitá dei personaggi. Se penso a Shutter Island e ad Inception sono due film che possono assomigliarsi sotto alcuni aspetti, ma che poi sono totalmente diversi come regia e spazio alla caratterizzazione del personaggio. Ti ringrazio molto

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Grazia173

1 anno fa

Guido Vaccari
Anche per me il migliore, è Memento, seguito poi da Dunkirk e Interstellar. Invece Insomnia è quello che, tra tutti i film di Nolan, mi è piaciuto meno

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Guido Vaccari

1 anno fa

Grazia173
Ah okok, ti ringrazio per l'opinione!

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Panda

1 anno fa

Guido Vaccari
Credo di preferire Memento, tutto sommato.

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Panda

1 anno fa

Guido Vaccari
È difficile raggiungere una perfezione univoca migliorando. Secondo me Nolan è già maturo così com'è, le imperfezioni dei suoi film sono le caratteristiche per cui spesso definiamo un film "nolaniano".

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Panda

1 anno fa

Guido Vaccari
Infatti non capisco come mai Inception sia spesso confuso come film di Scorsese e accostato, in particolare, a Shutter Island.
Secondo me è l'impronta "cervellotica" dei film e la presenza di DiCaprio a portare in errore, lel.

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Simone Richini

1 anno fa

Guido Vaccari
Io sono molto indeciso tra Dunkirk e The Prestige, son quelli che mi sono piaciuti di più in assoluto.
Memento è comunque molto bello, soprattutto per l'idea di base che è veramente geniale.

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Guido Vaccari

1 anno fa

Simone Richini
Dunkirk mi manca, the prestige molto divertente ed intrigante, tecnicamente un pelino sotto Memento forse, ma comunque gran bel film

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Simone Richini

1 anno fa

Guido Vaccari
Concordo sul fatto che sia tecnicamente sotto a memento, però devo dire che mi ha trascinato molto di più The Prestige, soprattutto per i due personaggi principali, che sono interpretati alla perfezione

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Guido Vaccari

1 anno fa

Film che devo assolutissimamente vedere!

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Questo film ho avuto la fortuna di vederlo al cinema, all'inizio sono rimasto un po' stranito dalla carenza di dialoghi, tanto che alla fine del "primo tempo" non ero pienamente contento, quindi da lì in poi decisi di concentrarmi e di guardare ogni aspetto del film. Le cose straordinarie che mi stupirono furono la fotografia, e il sonoro (per cui ha tra l'altro meritato complessivamente tre oscar), infatti mi fecero uscire dalla sala convinto e contento di aver visto un film di guerra impareggiabile anche per le emozioni che regala quasi senza parole, nonostante non ami molto il genere

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Charlie Shield

1 anno fa

Francesco Cugliandro
Parlano i proiettili. Il sonoro è pazzesco, sembra che ti sfreccino accanto!

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Charlie Shield
Quanto hai ragione...

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Samuele Monzani

1 anno fa

Premessa: questo film è oggettivamente uno dei migliori di Nolan, soprattutto dal lato tecnico. 
Tuttavia, nonostante mi sia comunque piaciuto molto, non riesco ad amarlo come altri suoi film; penso che ciò sia dovuto al fatto che questa pellicola si distacchi molto dai punti comuni che i suoi altri lavori avevano, soprattutto a livello "emotivo". E questo non è assolutamente un difetto (anzi, per certi versi è anche un pregio che sia riuscito a fare un passo avanti e raccontare una storia in modo completamente diverso da come aveva fatto finora), ma mi ha lasciato un po' stranito e più "vuoto" a fine visione rispetto al solito. 
Fatto sta che resta un film grandissimo.

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Pietro

1 anno fa

Cristopher Nolan ❤️

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Marco Barbagallo

1 anno fa

Film Criticato aspramente da una nicchia di finti esperti che, non si sa per quale motivo, hanno deciso che Nolan sia troppo “commerciale” e quindi bisogna dargli sempre addosso.
Personalmente l'ho trovato molto molto bello

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Panda

1 anno fa

Marco Barbagallo
Viene definito commerciale - per quanto sia un'identificazione molto generica e non particolarmente rilevante nell'intrattenimento - per la realizzazione della trilogia di Batman e per Inception. In particolare quest'ultimo perde parte della sua autorialità durante la seconda parte del film, portando in fallo lo spettatore che inizia a credere che qualsiasi prodotto di Nolan sia "commerciale" (nella sua definizione standard), da Memento (lol) a Interstellar (su cui ci si può discutere).

Ormai Nolan si porta appresso una fetta di pubblico incapace di valutare i suoi prodotti singolarmente. E, curiosamente, il film preferito da questa fetta di pubblico risulta spesso essere Inception, scelta legittima ma che trovo parzialmente incoerente per i motivi di cui sopra.

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Peregrino Tuc

1 anno fa

Nolan non delude mai...
Gran bel film!

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Luckyboy

1 anno fa

Un film molto criticato ma che mi è piaciuto molto, abituati a un Nolan diverso, più d'azione e incasinato, qui ho trovato un film di un livello più alto rispetto agli altri e nonostante non sia pieno di colpi di scena non mi ha annoiato nemmeno un attimo, ovviamente ho acquistato il Bluray

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Davide Ripamonti

1 anno fa

Di certo non il migliore di Nolan, ma stiamo comunque parlando di un grandissimo film, uno dei migliori degli ultimi anni nonché uno dei film di guerra meglio realizzati. Assisterne la visione in 70mm in Sala Energia è stata una cosa a dir poco emozionante, sembrava di essere lì in mezzo a loro. Ho apprezzato particolarmente l'elemento temporale che circonda tutto il film, ormai diventato una caratteristica ricorrente nei film di Nolan.

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carola

1 anno fa

Nolan sorprendente. Partivo molto prevenuta perché il buon Chris mi stava annoiando con i suoi ultimi film. Dunkirk ha ampiamente superato le mie (ok basse) aspettative e ringrazio il cielo che Nolan non abbia inserito il suo solito pretesto di incasinare l'intreccio gratuitamente. Bel film con una bella sceneggiatura (scarna ma funzionale), una fotografia divina, un suono ultradivino e un Tom Hardy ultraultradivino

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Davide Sciacca

1 anno fa

Vederlo alla Sala Energia dell'Arcadia di Melzo è stata un'esperienza indimenticabile. Sembrava di essere davvero sotto un bombardamento e l'aria era tesa come fossimo tutti lì, assieme a loro.
Stona anche secondo me la didascalia iniziale. E' l'ennesimo spiegone che ogni tanto Nolan deve inserire perché ha poca fiducia nei suoi spettatori, sembra che non creda che qualcuno arriverà a comprendere ciò che ha tirato su (non fosse anche che lo aveva dichiarato prima che uscisse, che sarebbe stato in tre tempi diversi, essendosi dato la possibilità di sbottonarsi poteva anche non palesarlo nel film stesso).

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Ago

1 anno fa

D'accordo con te Teo.
Io mi sono seduto aspettandomi il Nolan deI Cavaliere Oscuro o Interstellar: approccio sbagliato.
Dunkirk è diverso, rivoluzionario.
Prima impressione: non mi è piaciuto, sebbene gli attori e la fotografia fossero impeccabili; per non parlare di Zimmer...
Eppure ripeto che non mi ha preso. Necessaria una 2 visone.

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Joaquin Phoenix

1 anno fa

Articolo molto interessante!

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Numa Frik

1 anno fa

Visto al cinema, mi è piaciuto tantissimo, pochi dialoghi, una colonna sonora impeccabile. Ti trascina e non annoia  neanche un secondo.

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stefano marino

1 anno fa

Ho sempre reputato Nolan un ottimo regista ma non uno dei migliori della sua generazione, con questo film però dimostra di avere ormai la completa padronanaza del mezzo cinematografico in tutti i suoi aspetti, ogni elemento e plasmato in maniera coerente con quello che il film vuole raccontare per questo in tanti, giustamente, elogiano il mixaggio audio; perchè in un film di guerra nessun elemento può mettere così a disagio come il suono, e Nolan crea una sinfonia dove sì ogni elemento e distinguibile ma allo stesso tempo ci fa rendere conto di cosa voglia dire stare nel mezzo di uno scontro a fuoco. Questofilm rasenta il capolavoro.

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Sara Cavallaro

1 anno fa

106 min di ansia. Bella però da vedere e da sentire.

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Pfepfer

1 anno fa

Sara Cavallaro
Merito dell'orologio 😁

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Maria Grazia

1 anno fa

Visto in sala. Un film che lascia con il fiato sospeso per tutta la sua durata, in un misto di angoscia ed emozione. Regia, fotografia e colonna sonora impeccabili.

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Antonio Ciriello

1 anno fa

La cosa più importante è proprio il fatto che Nolan non racconti nulla con questo film, o meglio, sfrutta un avvenimento storico come sfondo, inserisce dei personaggi che veicolino quello che vuole ottenere: fare arte. Io ho vissuto cosi questo film, come quando si è davanti ad un dipinto famosissimo, e con quel singolo "frame" ci si perda in un flusso di sentimenti. Sicuramente questa è la vetta più alta raggiunta da Nolan.

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Rossella D'Introno

1 anno fa

Antonio Ciriello
Esattamente, semplicemente l'arte per il gusto dell'arte

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Drugo

1 anno fa

Un film che merita di essere visto ad alto volume.

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Visto non appena uscito in sala, veramente un bel film, merita ogni tipo di riconoscimento anche se chiaramente non perfetto. Un fil di guerra che non si limita solo alla guerra, riesce a farti vivere quel particolare momento storico, senza annoiare

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Visto due volte: a Londra, appena disponibile e poi nuovamente in Italia. Apprezzatissimo, un film che sa dire così tanto senza aver bisogno di troppe parole: più che una visione, si tratta di un'esperienza sensoriale .

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Luca Zenesini

1 anno fa

Il migliore film di guerra che abbia mai visto, anche se ha qualche difetto

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Yuri Palamini

1 anno fa

Visto il giorno d'uscita nelle sale, davvero un film fatto bene che va visto assolutamente al cinema

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Maatz

1 anno fa

Un film molto diverso dal solito Nolan. Ho apprezzato molto ciò che tanti criticano (la mancata caratterizzazione dei personaggi) in quanto sottolinea che nel film c'è un solo protagonista: la guerra. Poi tecnicamente ineccepibile

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Giacomo Covella

1 anno fa

Vedere questo film ad Amsterdam al museo del cinema è stato veramente qualcosa di emozionante.

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The_Watcher_TV

1 anno fa

Ho adorato questo film, mi è piaciuto tantissimo, soprattutto come viene gestita la linea temporale e l'ambientazione, tutto suddiviso in tre (terraferma - una settimana, mare - un giorno, cielo - un'ora) e tutto ben scandito. Anche io sono stato sorprendentemente sorpreso dalla bravura di Harry Styles, non pensavo fosse così bravo a recitare!

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Dalila Croce

1 anno fa

Non sono riuscita ad andare a vederlo al cinema, sono mesi che lo voglio vedere e adesso, dopo questo articolo, non vedo davvero l'ora di gustarmelo,... anche se dubito che riuscirò a vederlo in sala. 😔

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Christian Caimi

1 anno fa

Dalila Croce
Non si dove sei (sì lo so sembra l'inizio di "io vi troverò"...) però sappi che ogni tanto all'Arcadia di Melzo ritrasmettono alcuni film. Spesso ridanno interstellar... Se scopri che ridanno Dunkirk e hai la possibilità di andarci, non pensarci due volte e prendi i biglietti!!

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Dalila Croce

1 anno fa

Christian Caimi
Sono vicina a Milano ma sto per trasferirmi a Bologna. Speriamo che anche lì lo ridiano.

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RustCohle

1 anno fa

Capitolo sorprendente nella carriera di Nolan. Sicuramente un film pregevole, da rivedere per capirlo appieno.

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Simona Franchini

1 anno fa

Quello che la maggior parte delle persone critica in questo film è quello che invece mi è piaciuto di più: non dare un nome e una caratterizzazione ai personaggi. Su quella spiaggia c'erano decine di migliaia di persone, ognuna con un proprio passato e una propria vita, che, però, avrebbero potuto influire poco in quella situazione. Tutte, indistintamente, erano accomunate da un'unica speranza: la salvezza (con tutto quello che ne consegue, a partire dai sensi di colpa).
La sceneggiatura è ridotta all'osso e anche questo mi sembra sensato: di cosa potrebbero mai parlare dei soldati così vicini alla morte, se non delle varie possibilità per sfuggire al nemico?
Non è un film perfetto (quanti film possono essere definiti tali?). Ad esempio anche io non ho apprezzato la precisazione del tempo in cui si svolgono le diverse situazioni e ho trovato che la parte sugli aerei sia quella meno riuscita. Nonostante questo ritengo Dunkirk il film migliore di Nolan.
Se non l'avete apprezzato, provate a dargli una seconda possibilità. Magari senza l'influenza delle aspettative e conoscendo già il tipo di film a cui andate incontro, vi piacerà di più.

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Christian Caimi

1 anno fa

Simona Franchini
Pienamente d'accordo su tutto! Un gran film che ad una seconda visione può solo che migliorare

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Lorenzo Piazza

1 anno fa

Premi meritatissimi, però c’è quel non so che... quel distacco, quella freddezza che aimè non mi permette di entrare veramente nella storia, mi ritrovo li seduto a concentrarmi su: “ che bella fotografia, senti Hans Zimmer che ha tirato fuori, ma quanto tempo sta volando Bane?”. Nei momenti più piatti sono arrivato a chiedermi il costo di una scena, per carità lo faccio sempre e sicuramente non sono l’unico, ma in passato Nolan è stato in grado di tenermi incollato davanti allo schermo dimenticandomi di tutto, un po’ mi aspettavo questo, e questo non l’ho avuto.
In ogni caso riconosco che é un film veramente ben fatto, ovviamente.

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Francesca

1 anno fa

Lorenzo Piazza
Ho bene in mente la sensazione perché l'ho provata anche io, la riflessione sul film che di solito mi scaturisce ore dopo averlo finito di guardare, quando mi distacco emotivamente dalla storia, in Dunkirk invece scaturiva durante le scene.

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Francesca O.

1 anno fa

Purtroppo c'è qualcosa in Nolan che non riesce a convincermi, nonostante ne riconosca l'innegabile talento e le oggettive capacità tecniche: lo trovo un po'  freddo, asettico, non riesce mai a toccarmi e scuotermi nel profondo. Ho avuto questo problema anche con "Dunkirk". Sono d'accordo sul fatto che sia un esempio di Cinema che si rende "esperienza visiva e sensoriale", ma per me la componente della "sensazione"  epidermica, sul momento, ha preso il sopravvento su quella dell'emozione, che ti fa pensare e ripensare a quello che hai visto anche fuori dalla sala, per ore o giorni... per me, terminata la proiezione, è finito tutto con essa. 
Non a caso, il mio film preferito di Nolan rimane "The prestige", forse proprio perché questa "freddezza" che avverto come marchio di fabbrica, diventa lì un valore aggiunto, essendo una storia che fa del cinismo, dell'ambiguità  dei sentimenti, della macchinazione la sua colonna portante...
Spero di non scatenare nessuna polemica (so che Nolan ha un ampio ed appassionato fan club), magari è solo questione di gusti... però mi farebbe piacere sapere se è solo un mio problema oppure se qualcun altro avverte lo stesso distacco emotivo che non riesce a farmi affezionare particolarmente a lui ed ai suoi film... :)

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Panda

1 anno fa

Francesca O.
È una questione che riguarda la personalissima fruizione dei prodotti di ognuno di noi.
Mi capita spesso di soffermarmi per giorni su un film. E il fatto che su Dunkirk ci abbia speso giusto un paio d'ore dopo la visione, non fa necessariamente di me un detrattore del film. Infatti spesso mi soffermo per giorni anche su film brutti, il che è tutto dire :v

La tue reazioni, quindi, condivise o meno, non hanno nulla che non vada. Semplicemente sei più istintivamente attratta da altri stimoli che Nolan evidentemente non ti offre e che invece sicuramente saranno soddisfatti dai film che più ti piacciono.
Per quanto mi riguarda, trovo Nolan spesso visivamente stucchevole, soprattutto nei blockbuster più dichiarati, e arriva sempre quel momento del film che narrativamente non mi convince. Personalmente, queste mie osservazioni non le ho mai recepite come difetti veri e propri dei film, quanto come delle peculiarità del regista che me lo fanno distinguere da altri.

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Francesca O.

1 anno fa

Panda
Assolutamente d'accordo su tutto! Il fatto che un film non sia nelle nostre corde non vuol dire che non se ne possa riconoscere il valore oggettivo! :) 
Concordo anche sulle tue riflessioni personali a proposito di Nolan: bei film, ma c'è sempre quel qualcosa che non mi convince pienamente... Ciò non toglie che alcuni suoi lavori li abbia apprezzati (come ho scritto nel commento, "The prestige" mi è piaciuto tantissimo), e che lo reputi comunque un regista interessante, capace di offrire punti di vista stimolanti e mai banali... :)

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lycorisra9

1 anno fa

Ho trovato Dunkirk molto diverso dallo /stile di Nolan/, sarò una mosca bianca ma non mi è piaciuto. 
È un film agghiacciante, perfetto sotto tutti i punti di vista tranne uno: l'emotività. Non ho provato davvero nulla, non sono riuscita ad immedesimarmi e ho passato il tempo sulla mia /poltroncina/ a sperare che finisse. 
È strano perché, a discapito, Interstellar è uno dei miei film preferiti.

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Dedina83

1 anno fa

Agli Oscar avrebbe meritato di più

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Giulio Fasano

1 anno fa

Film molto bello con musiche e fotografia come punti di forza

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Christian Caimi

1 anno fa

Un Nolan diverso ma che rispetta altamente le aspettative!!

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Davide Perdon

1 anno fa

Claustrofobico è l'aggettivo giusto per questo film. La pellicola ha l'abilità di toglierti il respiro mentre ti incolla gli occhi allo schermo, è come la prima discesa delle montagne russe, tu sei li, nel tuo vagoncino che sale verso la cima, sai che accadrà qualcosa, ma non sai ne quando e soprattutto nemmeno cosa possa succedere raggiunto l'apice. Una curva? Una discesa? Un'altra salita? Il respiro trattenuto con l'ansia di ciò che accadrà da li a poco. Così e Dunkirk, una montagna russa.

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Rebecca Pettirossi

1 anno fa

Uno dei miei preferiti di Nolan. Tutto, dalla musica ai (pochi) dialoghi è perfetto, sono rimasta incollata alla poltrona del cinema fino all'ultimo. Bellissimo!

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Kappa

1 anno fa

Mi sono trovato più di una volta col fiato sospeso sulla poltroncina.. ma letteralmente! Perchè senza accorgermene ero totalmente immerso nell'ansia, nella claustrofobia e nell' "umanità" del film. Si umanità, perchè ciò che mostra sono veri uomini e le azioni che chiunque di noi potrebbe compiere in quelle situazioni, dall'azione più disperata a quella più eroica quando tutto sembra ormai finito. Finito il film, ho avuto come un senso di liberazione, proprio perchè era finito questo turbinio di pure emozioni,limpide, senza troppi fronzoli da analizzare... Il "finale" poi, per me fantastico..

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Rossella D'Introno

1 anno fa

Credo che claustrofobico sia l'aggettivo giusto. Tecnicamente è un film davvero perfetto, una prova di virtuosismo del suo autore.

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Filippo Decise

1 anno fa

Da supper amante di Nolan , trovo Dunkirk il SUO capolavoro. Una spanna sopra a tutto il resto della filmografia. Interpretazioni ottime, Zimmer ha fatto un lavoro straordinario . 
In più, non solo è un film sulla guerra, in cui non c'è guerra. Non viene sparato un colpo e non si vede mai un nemico (come già detto nella recensione), ma è un film che non parla di una grande vittoria, ma bensì di una pesante sconfitta ed è interessante come sia proprio una "sconfitta" a decretare una grande vittoria di Nolan.

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Michele Brandanu

1 anno fa

Nolan è impeccabile

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Alessandro

1 anno fa

Il mio preferito di Nolan. Quando ascolto le musiche di Dunkirk mi sembra veramente di sentire la tensione dei soldati e la claustrofobia di quell'aeroplano dove si trovata il personaggio interpretato da Tom Hardy

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Stefano Fronzoni

1 anno fa

Continuo a non amare Nolan. Al di lá della tecnica (su cui non posso dire mai nulla) per me rimane in bilico sullo spirito con cui si approccia alla materia: un tentativo di annaspare nell'autorialitá mista alla volontá di piacere e farsi piacere. E Dunkirk non é esente: a metá fra una guerra spielberghiana (la retorica nel discorso di Churchill e in quello di kennet branagh) e una kubrickiana (l'anonimato del nemico e quello splendido modo con cui riprende questi soldati spiaggiati e sperduti). La mancanza di una scelta peró fra questi modi per me vanifica tutto e disanima il film.

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Francesca O.

1 anno fa

Stefano Fronzoni
Pienamente d'accordo con te, non avrei saputo spiegarlo meglio...

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lycorisra9

1 anno fa

Stefano Fronzoni
Su Dunkirk sono d'accordo, mi hai letto i pensieri.

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SViulenz

1 anno fa

Film ad alta tensione dall'inizio alla fine. L'unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è stato proprio il finale. E' come se Nolan alla fine abbia voluto dare un tocco meno distaccato, allontanandosi dallo stile quasi documentaristico caratterizzante tutto il resto della pellicola.

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Martina Foderetti

1 anno fa

Visto al cinema, ma dovrei sicuramente rivederlo. Tecnicamente nulla da dire, anzi. Tuttavia, sarà stata l'aspettativa davvero altissima, ma a me ha un po' deluso.Non vorrei essere linciata, ma  a tratti l'ho trovato noioso, purtroppo non ho avvertito l'angoscia di cui leggo negli altri commenti. Ripeto, forse devo vederlo ancora una volta e forse anche due, ma sicuramente non è il mio preferito di Nolan

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Matteo Usai

1 anno fa

Christopher Nolan con questo film ha dimostrato di poter dare ancora tanto nel panorama cinematografico e di sapersi giostrare anche con un genere che per lui era completamente nuovo.

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Davide Bertolotti

1 anno fa

Visto solamente al cinema, ho paura a rivederlo a casa perché so che non mi darà le stesse emozioni. L'angoscia che trasmetteva in certi momenti si poteva palpare in tutta la sala.  Il comparto audio poi creava un immersione praticamente totale. 
Se già di per sé odio gli intervalli al cinema in questo caso è stato un vero atto criminale.

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Grazia173

1 anno fa

Davide Bertolotti
Anch'io devo ancora rivederlo perché ho il tuo  stesso timore😔

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Lucaluigimanfredi

1 anno fa

Visto al cinema, molto bello.

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Francesco Amodeo

1 anno fa

Summing up il pensiero espresso già sul gruppo: il definitivo salto di qualità nella carriera di Nolan.

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Alex73

1 anno fa

Non l'ho visto, ma non immaginavo assolutamente che questo potesse essere considerato il miglior film di Nolan (o quasi) da così tante persone. Rimedierò assolutamente. Devo dire che oltre all'articolo mi hanno convinto molti dei commenti qua sotto.

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Keyser Söze

1 anno fa

Grandissimo film, probabilmente il più maturo del regista inglese.
Non lascia mai un attimo di respiro facendoti percepire gli orrori della guerra e l'importanza dell'evacuazione di Dunkerque

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Kenji Endo

1 anno fa

Dal punto di vista tecnico, il film è ottimo.
Forse lo penalizza un po' il ritmo che, a tratti, mi è parso fin troppo blando ma niente di particolarmente grave. Dunkirk rimane comunque un buon film.

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Alessandro

1 anno fa

Kenji Endo
De gustibus. Il ritmo è quello che ho apprezzato di più. Zimmer ha fatto un lavoraccio sulla tensione e sul climax che crea il film

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Gemi

1 anno fa

Film stupendo, forse il migliore di Nolan. Lo spettatore è sballottato tra un tempo e l'altro, tra una situazione e l'altra, come i personaggi del film. Fotografia e colonna sonora impeccabili. A me è piaciuto davvero tanto!

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doncapissi

1 anno fa

Ho sempre amato le ricostruzioni storiche, e questa è davvero fatta bene. 
Si respira la disperazione, il coraggio e la voglia di salvare tutti quei ragazzi bloccati sulla spiaggia.
Ricordo che al cinema sembrava davvero di essere li 😱

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Fabio Sciandra

1 anno fa

È un film assolutamente fantastico. Fa "capire" cosa provano i soldati in guerra. In più la colonna sonora è bellissima. Uno dei film più belli sulla seconda guerra mondiale, se non il migliore.

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Wolvering

1 anno fa

Visto al cinema, a me sono piaciuti soprattutto fotografia e la particolarità del raccontare la più grande sconfitta degli alleati durante la guerra, l'opposto delle celebrazioni e lodi ai vincitori, lo rendono particolare nel panorama dei film di guerra

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Alessandro Vacca

1 anno fa

Film con una splendida fotografia, accompagnato dalla colonna sonora martellante di Hans Zimmer che con quel ticchettio presente per tutta la durata mantiene sempre alta la tensione.
Ancora una volta Nolan gioca con il tempo utilizzando diverse linee temporali, raccontando attraverso le immagini la crudezza della guerra, la paura e il coraggio dei civili e dei soldati che hanno rischiato la vita per il loro paese ma che tornando a casa pensano solo di aver deluso la loro gente. 
Uno dei migliori film del 2017. 

Ps. Complimenti per questo progettone

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Sergio Carpentieri

1 anno fa

Non me ne vogliate male, ma ho  trovato questo film noioso, c'è un' alternarsi di navi distrutte, due aerei che volano (due proprio) e persone che cercano di salvarsi e prendono bombe in testa. Capisco che vuole essere oggettivo e rappresentare in maniera fotografica l'evento storico, ma l'ho trovato fin troppo freddo.

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Martina Foderetti

1 anno fa

Sergio Carpentieri
Allora non sono stata l'unica a trovarlo noioso, ho dovuto litigare con svariati amici e non per questo motivo 😅

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Sergio Carpentieri

1 anno fa

Martina Foderetti
Allora siamo in due hahhaha

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Andrea Vassalle

1 anno fa

Per quanto mi riguarda è un film quasi perfetto. Ha un sonoro, una regia, una colonna sonora, una fotografia pazzesche. L'intreccio temporale è gestito, secondo me, in maniera eccellente e c'è una tensione continua. E' probabilmente il lavoro di Nolan più completo ed elevato. Però mi è risultato freddo, non mi ha avvolto e abbracciato completamente e perciò, pur ritenendolo quasi perfetto, continuo a preferire altri film di Nolan sicuramente più imperfetti e con maggiori difetti ma che mi hanno suscitato emozioni maggiori

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LeoGuerra

1 anno fa

Forse vado controcorrente, ma sono stato un po' deluso dal film (visto al cinema appena uscito)... sarà stato l'hype, come è spesso successo

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Sergio Carpentieri

1 anno fa

LeoGuerra
anche io sono rimasto deluso.

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LeoGuerra

1 anno fa

Sergio Carpentieri
Ovviamente con questo non voglio dire che il film non mi sia piaciuto, anzi

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Martina Foderetti

1 anno fa

LeoGuerra
Concordo, delusa a causa delle aspettative altissime

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Amos T. De Palo B.

1 anno fa

Dall'alto della mia ignoranza, ciò che Dunkirk mi ha suscitato, più che in altri film, è la contraddizione:
contraddizione nel osservare una pellicola "claustrofobica" (come viene definita nel bellissimo articolo), ma che allo stesso tempo (o meglio, al contrario) mi ha lasciato un senso di "vuoto".

Citando l'articolo: "È un film altamente claustrofobico, con una predominanza di primi e primissimi piani e dettagli e particolari: la macchina da presa insiste sui volti segnati dalla sabbia, dall’acqua, dal gasolio e dal fuoco, dal terrore e dalla speranza, volti spaventati e volti consapevoli(...)". 

È meraviglioso come il film sia un tripudio di dettaglio quando poi, alla fine, del film non si conosce nulla di niente e di nessuno.
Impeccabile!

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Sergio Carpentieri

1 anno fa

Amos T. De Palo B.
giuato, ma credo voglia semplicemente ricostruire in maniera fotografica il fatto storico, senza soffermarsi sui soggetti singoli.

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Amos T. De Palo B.

1 anno fa

Sergio Carpentieri
Assolutamente! Non voleva essere una critica, anzi .. Questo dettaglio è stata la ciliegina sulla torta che mi ha convinto della maestosità di quest'opera. 😉

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Francesco Perugini

1 anno fa

Un film che avrebbe meritato molto di più secondo me: regia impeccabile, fotografia mozzafiato, colonna sonora meravigliosa (Hans Zimmer è riuscito a creare qualcosa di fantastico partendo solo dal ticchettio di un orologio!). Insomma il migliore film del 2017!

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Barbara G.

1 anno fa

Un film magnifico con una colonna sonora straordinaria, premi tecnici meritatissimi

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