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Il mondo dietro di te - Recensione: l'apocalisse è adesso

Julia Roberts, Ethan Hawke e Mahershala Ali sono protagonisti di un thriller distopico che scava a fondo nel lato oscuro della società contemporanea

In una scena iniziale di Il mondo dietro di te, quando l’apocalisse è ancora lontana e la più grande tragedia è l’assenza del Wi-Fi in casa, uno dei protagonisti si chiede come sia possibile considerare i mass media dei mezzi di evasione e allo stesso tempo di riflessione. 

 

Una contraddizione che difficilmente si riesce a conciliare al giorno d’oggi.

 

Eppure è proprio questo che sembra fare Il mondo dietro di te: proporre un ottimo prodotto di intrattenimento, ricco di misteri e suspense, presentando allo stesso tempo una profonda analisi politica e sociale sugli Stati Uniti post-Trump sull’orlo del collasso. 

 

 

[Il trailer internazionale de Il mondo dietro di te]

 

 

Diretto da Sam Esmail, creatore della serie TV Mr. Robot, e tratto dal romanzo omonimo di Rumaan Alam, Il mondo dietro di te non brilla certo per l’originalità dei temi trattati: la fine del mondo.

Che novità.

 

Grazie a un intreccio efficace e ben costruito, però, il film è assai lontano dal passare inosservato.

 

I protagonisti de Il mondo dietro di te sono i coniugi Sanford: Amanda (Julia Roberts), dirigente di un’agenzia pubblicitaria, e Clay (Ethan Hawke), professore di Comunicazione e Media al college, decidono di prendersi una pausa dal lavoro e dal caos della città, affittando una villa in una località balneare, insieme ai figli Archie (Charlie Evans) e Rose (Farrah Mackenzie).

Fin da subito la famiglia assiste a eventi singolari: i telefoni sono completamente isolati, gli animali si comportano in modo strano e sulla spiaggia un’enorme petroliera si incaglia sulla sabbia spaventando decine di bagnanti. 

 

Come se non bastasse, in piena notte il soggiorno della coppia viene interrotto dall’arrivo di G.H. (Mahershala Ali) e di sua figlia Ruth (Myha’la Herrold), che si presentano come i proprietari della villa, bloccati in zona a causa di un misterioso blackout.

G.H. chiede ai coniugi Sanford il permesso di rimanere per la notte, vista l’ora tarda, considerando anche i problemi che il blackout potrebbe aver provocato alla viabilità.

Amanda e Clay, seppur con qualche sospetto, accettano.  

 

Ben presto però tra le due famiglie si crea un clima di tensione, alimentato dai caratteri scontrosi di Amanda e Ruth e dalla possibilità che quanto stia succedendo in città sia l’effetto di un cyberattacco terroristico.

 

 

[La sequenza de Il mondo dietro di te in cui la petroliera si incaglia sulla sabbia, costringendo la famiglia alla fuga]

 

 

Fin dai primi minuti Il mondo dietro di te si fa portavoce di un severo giudizio sulla crisi politica e sociale statunitense, usando come principale catalizzatore del discorso la tecnologia, spingendo il pubblico a riflettere su quanto gli smartphone e i social network incidano nella vita quotidiana. 

 

A rispondere in maniera eloquente a questa domanda ci pensa Clay, che rimasto senza cellulare si accorge che mai prima del blackout si era sentito così inutile e smarrito. 

 

Anche gli adolescenti Archie e Rose sono completamente assuefatti alla tecnologia e incapaci di staccare gli occhi dallo schermo, il che rende entrambi vittime di un’incomunicabilità quasi patologica: Archie preferisce spiare Ruth piuttosto che rivolgerle la parola, mentre Rose è dipendente dalla visione in streaming della serie Friends che la mancanza di rete rende impossibile, facendo sprofondare la bambina in un’isteria quasi mistica.

 

 

[Il mondo dietro di te: Amanda (Julia Roberts) inizia a intuire che qualcosa non va]

 

Legata a doppio filo con la tecnologia, l’informazione è l’altro dei temi attorno cui si sviluppa l’intreccio de Il mondo dietro di te.

 

Anche se le notizie ufficiali riguardo gli ultimi misteriosi avvenimenti passano con difficoltà in radio e in TV, i protagonisti non riescono a captarle; non hanno più il mondo nel palmo della mano e tutto ciò che gli si pone davanti scivola via. 

Questo li costringe a navigare senza rotta, in un mondo pericoloso fatto di fake news, tecnocrati e analisti che sanno leggere il futuro nell’andamento del mercato azionario.

 

Sarebbe stato molto facile cadere nella banalità e confezionare una retorica quanto vuota litania sull’uso eccessivo che la Gen Z fa della tecnologia, ricordando al pubblico quel mondo migliore quando i bambini giocavano a pallone in strada.

Sam Esmail non cede alla tentazione e anzi, nello scontro fra le due generazioni di protagonisti, farà uscire Rose vincitrice, anche se la bambina non ha gli strumenti per comprenderlo.

 

Sarà proprio lei, infatti, che non ha mai conosciuto una realtà senza Internet a risolvere i propri problemi, andando incontro a un mondo "analogico" in cui è conservata ancora una speranza.

 

 

[Il mondo dietro di te: Farrah Mackenzie interpreta Rose, la figlia minore dei Sanford]

 

Chi si aspetta di vedere un film distopico tradizionale rimarrà alquanto sorpreso, perché Il mondo dietro di te attira l’attenzione dello spettatore guidandolo attraverso il disfacimento dei valori sociali incarnati dai protagonisti, che dovranno confrontarsi con l’ipocrisia dei preconcetti che hanno guidato la loro vita fino a quel momento.

 

Amanda, misantropa e diffidente, si lascia coinvolgere in un momento di eccessiva intimità proprio con lo sconosciuto per cui nutre numerosi sospetti; la smisurata e a tratti superficiale fiducia di Clay lo porterà a scontrarsi con la dura realtà dei fatti, mentre il pacato e razionale G.H. dovrà cedere alla violenza per raggiungere i suoi scopi. 

Dal punto di vista tecnico, Esmail sceglie una messa in scena acrobatica, muovendosi tra gli spazi della scena in maniera funambolesca, con una macchina da presa che passa da un campo lungo a un primissimo piano violando con irruenza lo spazio personale dei personaggi. 

 

La colonna sonora allarmante scandisce il ritmo dell’intreccio.

Il tutto ovviamente gioca a favore della tensione e coinvolge lo spettatore in un’atmosfera di snervante curiosità, grazie anche ai rimandi del film al cinema di M. Night Shyamalan e David Cronenberg.

Purtroppo, nella parte finale, la narrazione perde secondo me il suo slancio e la trama converge su monologhi ridondanti e spiegoni complottisti. 

 

Nonostante ciò Il mondo dietro di te si rivela, a mio parere, un film inaspettato ed efficace, capace di far riflettere sul male e sull’indifferenza che gli uomini si riversano contro a vicenda, noncuranti delle conseguenze, mentre ballano imperturbabili alla vigilia dell’apocalisse. 

 

[articolo a cura di Valentino Ciotoli]

 

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