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8 attori hollywoodiani che non sapevi fossero poliglotti

Uno dei vantaggi di essere un un’attrice o un attore affermato, oltre al denaro e la fama, è sicuramente la possibilità di viaggiare lavorando sui set di tutto il mondo.

 

Confrontarsi con temi e situazioni narrative variegati, periodi storici lontani e vicini, interpretare personaggi dai background più disparati, può condurre un attore alla necessità di apprendere una lingua.

 

Le première e il confronto con i fan e la stampa possono essere un ulteriore impulso verso la decisione di imparare un idioma diverso dal proprio.

 

[Va là come parla bene il tedesco, la Sandra]

 

 

Come traino per il poliglottismo ci sono poi anche le radici, le origini familiari - come nei casi degli interpreti provenienti dal melting pot americano - o il semplice interesse personale.

 

I poliglotti (dal greco πολύγλωττος, polýglōttos, composto da poly - poli, e glṓtta - lingua), ça va sans dire, sono le persone con un alto grado di conoscenza in più lingue.

 

Conoscere più idiomi comporta benefici pratici, ma anche intellettivi e neuronali: grazie a studi neurologici sappiamo che i poliglotti hanno una maggiore memoria e sono più abili nella risoluzione dei problemi. 

 

È noto che nell'uomo alcune parti del lobo temporale (area di Wernicke) e frontale (area di Broca) dell'emisfero sinistro hanno fondamentale importanza per la comprensione e la produzione del linguaggio.

 

[Jodie Foster non si tira indietro di fronte alla possibilità di parlare italiano]

 

 

Va però precisato come il linguaggio sia una funzione cognitiva tra le più complesse: non è legato a una singola struttura, ma si basa sull'integrità di una complessa rete nervosa con importanti nodi cortico-sottocorticali.

 

L'emisfero di destra, ad esempio, è molto importante per gli aspetti emozionali e pragmatici del linguaggio, e forse anche per alcuni aspetti squisitamente linguistici delle lingue apprese successivamente alla lingua madre.

Per chi studia le basi neurali del bilinguismo è fondamentale conoscere se la rappresentazione della lingua madre avvenga tramite vie e processi che differiscono da quelli usati per la rappresentazione della seconda o di eventuali altre lingue.

 

Informazioni rilevanti a questo proposito sono state fornite dalla tecnica di microstimolazione diretta del parenchima cerebrale nel corso di interventi neurochirurgici, in cui l'apertura del cranio viene effettuata in anestesia locale.

 

Apprendere lingue diverse dalla propria implementa anche alcune abilità cognitive non legate all’area del linguaggio, come nel caso delle “abilità esecutive” che richiedono attenzione su diversi fattori in simultanea.

 

[Tom Hiddleston sfodera il suo francese]

 

 

Anche le capacità di osservare ed elaborare cambiamenti sono maggiori nei poliglotti, in quanto questo è un procedimento similare a quello che avviene nel loro quotidiano, quando switchano il proprio registro linguistico.

 

I poliglotti, spesso, godono di una maggiore carica empatica rispetto ai mono-lingue, in quanto tendono ad analizzare e approcciarsi alle persone anche in base al loro linguaggio, rappresentazione effettiva della loro forma mentis.

 

Per questa Top abbiamo selezionato per voi 8 attrici e attori poliglotti (presenti e del passato), in un crescendo multilinguistico affascinante.

 

Conoscevate le abilità espressive di tutti loro?

Quale attore o attrice preferite quando si cimenta in una lingua diversa dalla sua?



Posizione 8

Colin Firth

inglese, italiano

 

Attore britannico nativo di Grayshott, famoso per i suoi ruoli ne Il paziente inglese (1996), Il diario di Bridget Jones (2001), L’importanza di chiamarsi Ernest (2002) e A single man (2009), nel 2011 si è portato a casa Premio Oscar, Golden Globe, BAFTA e due Screen Actors Guild per la sua parte ne Il discorso del re di Tom Hooper.

 

Colin Firth - uomo di grande cultura e portamento - è sposato dal 1997 con la regista Livia Giuggioli con la quale vive fra Londra e Città della Pieve, in Umbria.

 

L’attore inglese parla ormai fluentemente la nostra lingua e nel 2017 gli è stata concessa la cittadinanza italiana.

 

Posizione 7

Leonardo DiCaprio

inglese, tedesco

 

Il pupillo di Martin Scorsese, che vanta collaborazioni con James Cameron, Clint Eastwood, Christopher Nolan, Steven Spielberg, Ridley Scott, Sam Mendes, Woody Allen, Alejandro González Iñárritu e Quentin Tarantino, ha alle spalle una lunga carriera costruita su un’interminabile lista di film memorabili e di nomination, culminate con l’Oscar come Migliore Attore Protagonista per Revenant - Redivivo (2015).

 

Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare dal suo - italianissimo - cognome, le origini della famiglia DiCaprio sono prevalentemente teutoniche.

Irmelin Indenbirken (la madre di Leo) è nata in Germania, prima di emigrare in America con i suoi genitori da bambina negli anni '50.

 

Il padre George è solo per metà di origini italiane: l’altra metà è - indovinate un po’ - tedesca.

 

Ovviamente, Leonardo Wilhem DiCaprio parla piuttosto bene il tedesco sin da tenera età.

 

Posizione 6

Diane Kruger 

tedesco, francese, inglese

 

Diane Kruger - nome d'arte di Diane Heidkrüger - nasce nella Bassa Sassonia, nel paesino di Algermissen.

 

“Spedita” dalla madre a Londra per imparare l’inglese, la Kruger entra alla Royal Ballet School per diventare ballerina.

A seguito di un infortunio abbandona gli studi e si trasferisce a Parigi dove intraprende la carriera di modella.

 

L’attrice classe 1976 è nota al grande pubblico per il suo ruolo di Bridget Von Hammersmark in Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino, ma nel corso della sua carriera si è prodotta in interpretazioni eccezionali come quelle in Io e Beethoven (2006), Mr. Nobody (2009), Oltre la notte (2017) e Benvenuti a Marwen (2018).

 

Diane Kruger parla correntemente inglese e francese oltre al tedesco, sua lingua madre.

 

Posizione 5

Penélope Cruz

spagnolo, italiano, francese, inglese 

 

Nata a Madrid, l’attrice iberica ha collaborato con i più grandi registi del suo paese e internazionali in pellicole come Carne trémula (1997), Apri gli occhi (1997), Blow (2001), Vicky Cristina Barcelona (2008), Assassinio sull’Orient Express (2017).

 

La tre volte candidata agli Oscar parla fluentemente tre lingue oltre allo spagnolo.

 

Ha imparato il francese a scuola, l'italiano per ottenere un ruolo in Non ti muovere (2004) - per il quale ha vinto il David di Donatello come Migliore Attrice non Protagonista - e ovviamente l’inglese che le ha aperto le porte del Cinema mondiale.

 

Posizione 4

Natalie Portman

inglese, ebraico, francese, giapponese, tedesco, spagnolo

 

Léon (1994), Mars Attacks! (1996), Closer (2004), V per Vendetta (2005), Il cigno nero (2010), Jackie (2016)...

 

Chi non conosce la splendida e bravissima attrice nata a Gerusalemme?

 

La vincitrice del Premio Oscar come Migliore Attrice Protagonista per il suo ruolo nel quinto lungometraggio di Darren Aronofsky - oltre a una laurea in psicologia ottenuta presso l’Università di Harvard - vanta una conoscenza madrelingua di inglese ed ebraico, ma non si tira indietro di fronte a conversazioni in francese, giapponese, tedesco e spagnolo.

 

Posizione 3

Audrey Hepburn

inglese, olandese, francese, tedesco, spagnolo, italiano

 

Citare i film e le collaborazioni più note dell’attrice di Ixelles (Belgio) è quasi superfluo: Vacanze romane (1953), Sabrina (1954), Guerra e pace (1956), Colazione da Tiffany (1961), My Fair Lady (1964).

 

Le abilità linguistiche dell’attrice - nel corso del tempo - sono state fonte di contraddittorio.

Alcuni linguisti hanno avuto di che ridire sulle sue effettive capacità di poliglotta, tuttavia Audrey Hepburn parlava correntemente sei lingue: inglese, olandese, francese, spagnolo, tedesco e italiano. 

La Hepburn era figlia di una baronessa olandese e di un uomo d'affari britannico e frequentò la crème delle scuole private nei Paesi Bassi e nel Regno Unito.

Ha girato i suoi film in tutto il mondo e ha vissuto a Roma dove, in età matura, apprese l'italiano. 

Poiché era anche ambasciatrice delle Nazioni Unite per l'UNICEF, decise di imparare anche lo spagnolo.

 

Posizione 2

Viggo Mortensen

inglese, spagnolo, catalano, danese, francese, italiano, arabo

 

Nato a Manhattan, New York, da padre danese e madre statunitense, Viggo è uno degli attori più talentuosi e amati della sua generazione.

Uomo posato e delizioso, Mortensen ha partecipato a film indimenticabili come Lupo solitario (1991), Carlito’s Way (1993), Ritratto di signora (1996), A history of violence (2005), La promessa dell'assassino (2007), Captain Fantastic (2016), Green Book (2019) e, ovviamente, alla trilogia de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson.

 

Nel corso della sua lunga carriera l’attore americano ha avuto modo di studiare diverse lingue utili alle interpretazioni con cui si è dovuto cimentare, oltre che per interesse personale.

Con livelli di padronanza differenti, Viggo Mortensen è in grado di conversare in inglese, spagnolo, catalano, danese, francese, italiano e arabo.

 

L'elfico vale come bonus?

 

Posizione 1

Christopher Lee

inglese, italiano, spagnolo, francese, tedesco, greco, russo, svedese, latino, mandarino

 

Sir Christopher Lee è stato un eroe di guerra, un attore straordinario e una leggenda vivente.

 

Nato a Londra nel 1922, l’attore britannico è stato Dracula nei film della Hammer Film Productions, il Conte Dooku di Star Wars e Saruman il Bianco de Il Signore degli Anelli.

Di italianissime e nobili origini - la madre era Estelle Marie Carandini, marchesa di Sarzano - Christopher Lee fra una cover metal e un colpo di scherma fu anche un fine linguista che, nell’arco della sua vita, ebbe modo di apprendere un gran numero di idiomi.

 

Parlava correntemente italiano, spagnolo, francese e tedesco. 

Possedeva inoltre una discreta conoscenza del greco, russo e dello svedese; in un'intervista affermò di essere anche "fluente in modo colloquiale" in mandarino.

Inoltre aveva una formazione scolastica in latino.

 

Si afferma che il suo multilinguismo abbracciasse la bellezza di 12 lingue diverse.

 



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1 commento

Yuri Palamini

13 giorni fa

Me coj... Me complimento! Leggenda fino in fondo il grande Christopher Lee!! 
Di Mortensen invece lo sapevo avendo visto quel video ai tempi in cui venne pubblicato sul tubo. 
Parafrasando lo stesso Viggo vorrei aggiungere che arriverà il giorno in cui troverò un difetto in quello splendore di Natalie Portman, ma non è questo il giorno!! Wow!

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