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Fullmetal Alchemist: Brotherhood

Se Cowboy Bebop, anime composto da 26 episodi, è stato pensato fin da subito per essere una serie televisiva giapponese di fantascienza, gran parte dell'animazione giapponese invece deriva da libri, definiti correttamente come manga.

 

I manga a loro volta si dividono in varie categorie, che possiamo raggruppare in 5 generi principali:

 

  • Kodomo: storie per bambini sotto i 7 anni, raramente si trovano fuori dal Giappone.   

  • Shoujo: per il pubblico femminile tra i 7 e i 14 anni; di solito sono storie molto romantiche, con il personaggio maschile oggetto di desiderio e uno stile di disegno leggero, elegante e artistico. Immagino che molti di voi conoscano Sailor Moon.

  • Josei: simile al genere Shoujo, è rivolto sempre a un pubblico femminile, ma di età più adulta.

  • Seinen: per un pubblico principalmente maschile di età adolescenziale/adulta, il tema è di solito più serio di uno Shounen, ed è il più delle volte ambientato in un mondo fantasy o sci-fi. Contiene sesso, nudità, violenza. Ghost in the Shell (da cui è stato tratto pure un live-action con Scarlett Johansson) e Berserk ne sono ottimi esempi.

  • Shounen: per ragazzi tra i 7-14 anni. Apparentemente. Io ne ho appena compiuti 30 e continuo a esserne un avidissimo lettore. Il genere è quello più famoso nel panorama internazionale, e che ha fatto conoscere al mondo questo intero universo scritto (e poi animato). Dragon Ball, per citarne solo uno, fa parte della categoria. Shounen di solito include romanticisimo, lotte, mostri, robot, ninja, personaggi femminili, dinamicità e lunga durata. Alcuni, per esempio, a uscita settimanale, durano da più di 15 anni.

 

Una volta che un manga inizia a riscuotere un certo successo di critica e pubblico, è abbastanza comune che venga iniziata la conversione del manga in anime.

 

La fedeltà, rispetto alla parte scritta, è sempre relativa: a volte sono identici, pagina per pagina, altre volte vengono aggiunte scene o intere storie in più (conosciute come filler), in alcuni casi l'aspetto dei personaggi viene totalmente stravolto, in altri è il finale a cambiare.

 

 

 

 

“Senza sacrificio l'uomo non può ottenere nulla.

Per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos'altro che abbia il medesimo valore.

In alchimia è chiamato Principio dello scambio equivalente. A quel tempo, noi eravamo sicuri che fosse anche la verità della vita”.

 

Edward e Alphonse Elric sono i due protagonisti di Fullmetal Alchemist - Brotherhood, l'anime scelto come secondo capitolo di questa rubrica.

 

 

 

 

Dopo il mediocre successo della prima serie animata del 2003, composta da 51 episodi con una storia che si distacca quasi totalmente dal manga originale, una seconda serie, reboot completo, iniziò a essere trasmessa in Giappone nei primi mesi del 2009 per finire nel 2010 con un totale di 64 episodi.

 

In Italia, fu sempre MTV a occuparsi della trasmissione, che iniziò a fine 2009.

A differenza della prima, Fullmetal Alchemist - Brotherhood ripercorre l'intera storia originale.

 

Nato dalla penna di Hiromu Arakawa, rarissimo caso di mangaka donna, l'anime - come il manga - racconta la storia di due fratelli che, dopo l'abbandono del padre e la tragica perdita della madre Trisha, si impegnano anima e corpo nello studio dell'alchimia.

Tre anni dopo, in un tentativo di resuscitare la madre utilizzando le loro conoscenze, Alphonse perde l'intero corpo ed Edward la gamba sinistra. 

 

 



Resosi conto di aver commesso un terribile errore, Edward offre in cambio il suo braccio destro, legando con un sigillo di sangue l'anima del fratello a un'armatura.

 

Diventati in seguito alchimisti dello stato di Amestris, i due fratelli partono alla ricerca della Pietra Filosofale, un oggetto in grado con il suo potere di riportare indietro i corpi originali dei fratelli.

 

Fermiamoci qui con la trama, per evitare di fornire spoiler su tutte le sorprese presenti.

Perché di sorprese ce ne sono, e parecchie. Ed è uno dei punti di forza assoluti di questo anime.

 

All'inizio può sembrare semplice, ma l'evoluzione della storia è assolutamente imprevedibile.

Dalle scoperte che i fratelli faranno sul loro passato, sugli oscuri meccanismi della nazione e sui suoi segreti, fino alle vite e storie di nemici e alleati dei fratelli Elric. 

 

 



Mi ricordo ancora di quanto rimasi sorpreso nel vedere il cambiamento della trama e i temi trattati durante il corso di tutto l'anime.

 

Oltre l'imprevidibilità, ciò che ha reso Fullmetal Alchemist - Brotherhood un bellissimo esempio di animazione giapponese è l'incredibile livello di dettaglio all'interno di tutta la storia.

 

Partiamo con l'ambientazione: Amestris, lo stato dove si svolge gran parte della storia.

 

Molto simile a una Germania post-rivoluzione industriale, agli inizi del 1900, la nazione è sotto il controllo di una repubblica parlamentare con a capo un Fuhrer.

Gran parte degli abitanti hanno occhi blu e capelli biondi, l'architettura spesso richiama la Baviera, e uno stile neo-gotico è presente per quanto riguarda le strutture più imponenti. 

 

 

 

 

Diviso in 5 grandi distretti, Amestris è occupato, durante tutto il corso della storia, in una serie di conflitti con alcuni degli stati confinanti, e, dopo una violentissima guerra civile, occupa la regione di Ishval.

 

Ishval, una terra desertica e desolata, dove la popolazione (quella sopravvissuta alla guerra) vive giorno per giorno, rifugiandosi e nascondendosi alle persecuzioni.

 

E, come è sempre stato, odio crea odio, e sarà da Ishval che uno dei personaggi secondari più importanti dell'anime, alimentato dalla propria sete di vendetta, farà la sua entrata in scena.

Il suo nome è Scar e in nome della sua antica religione e delle vittime della sua terra è anche lui alla ricerca Pietra Filosofale, ma per ben altri motivi.

 

 

 

 

Altri motivi che muovono le loro storie, hanno anche gli antagonisti della serie, soprattutto 7 personaggi, rappresentazioni figurative e non solo dei 7 peccati capitali, anche loro alla ricerca della Pietra e impegnati in un ambiziosissimo piano criminale.

 

Riza Hawkeye, Izumi Curtis, Lan Fan, Winry Rockbell sono solo alcuni dei personaggi femminili all'interno della storia, protagoniste secondarie e importantissime, ognuna con alle spalle la propria storia personale piena di successi ed errori, che donano all'anime non solo una rara diversità nel genere, ma anche un lato comico e più leggero.

 

L'animazione è fluida, i combattimenti originali e non eccessivamente lunghi, problema che tutti noi ricordiamo in cartoni come Dragon Ball e Holly & Benji.

 

L'ironia, assolutamente presente e necessaria, è in grado di spezzare e rendere più leggeri i momenti più seri, in un anime che comunque affronta temi come guerra, genocidio e corruzione politica.

 

L'alchimia, naturalmente, è al centro di tutto.

Usata da buoni e cattivi per distruggere, per combattere, per costruire, per incutere timore o infondere coraggio.

 

Un potere che non tutti possono ottenere, e che porta il peso di gravi conseguenze se non è usata correttamente.

Un potere che nasconde grandi segreti, che mano a mano vengono alla luce.

 

 

 

 

Non si fanno classifiche ma, per darvi un'idea, 3 su 5 dei grandi siti di anime lo mettono al primo posto in classifica, altri siti tra i primi 3 posti.

Edward Erlic figura spesso tra i primi 10 personaggi migliori di anime.

 

Hiromu Arakawa, dopo il successo del manga e dell'anime, è nella stessa gloriosa categoria delle grandi fumettiste che annovera Rumiko Takahashi (Ranma ½, Inuyasha) e Naoko Takeuchi (Sailor Moon).

 

Come al solito, ci sarebbe da dire tanto altro, ma rischierei di dare troppe informazioni.

 

Fullmetal Alchemist - Brotherhood mostra le complesse relazioni e l'intesa che si forma tra persone che hanno condiviso gli stessi traumi. 

 

 



Mostra i lati più disturbanti e disgustosi della natura umana, ma anche l'immortale speranza, la fede e l'amore per il prossimo.

 

Insegna che non importa cosa possa essere successo nel tuo passato, c'è sempre tempo per rimediare e iniziare da capo.

 

Insegna che chiunque può essere un eroe e può cambiare le carte in tavola con un po' di fortuna, tanta forza di volontà e una predisposizione all'alchimia (eh).

 

È uno shounen che non si ferma al suo target tra i 7 e i 14 anni.

Allunga la sua influenza e prende tutto e tutti, adulti e bambini, donne e uomini, ragazzi e ragazze. 

 

 



Alla fine di tutto, se avrete dato una possibilità a tutto l'anime, sono sicuro che, come me, a un certo punto cercherete di battere le mani tra di loro per poi colpire il suolo e vedere di creare qualcosa.

 

Non succede niente.

Come sempre.

 

“Non si impara nulla da una lezione senza provare dolore, proprio come non puoi guadagnare senza sacrificare qualcosa in cambio.

Ma, quando superi il dolore e impari la lezione, ottieni in cambio un cuore forte ed insostituibile... un cuore d'acciaio.”

 

PS: l'anime è al momento disponibile anche su Netflix, in lingua originale o doppiato.

Consiglio vivamente la visione in lingua originale con sottotitoli, purtroppo il doppiaggio italiano di questo preciso anime non è tra i migliori.

 

Chi lo ha scritto

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4 commenti

Leonardo Innocenti

7 giorni fa

Dopo il bellissimo articolo su cowboy bebop hai scelto un altro che si annovera fra gli anime più belli che io abbia mai visto. Davvero gran bell'articolo e oltretutto sono riuscito finalmente a capire la differenza fra i vari generi: shonen,seinen ecc... Grazie 👍

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Giovanni Berardi

9 giorni fa

Full Metal Alchemist è, probabilmente, il mio shonen preferito. Ha una capacità di narrare alcune tematiche forti, varcando leggermente il confine con il seinen, in maniera incredibile. Personaggi stupendi e una sceneggiatura fantastica riescono a rapire le menti e i cuori del pubblico che decide di entrare nell'universo alchemico di questo anime. ❤️

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Matteo de Feo

9 giorni fa

Tra i pochi anime che ho visto, questo e Death Note sono sicuramente i miei preferiti. Fullmetal Alchemist Brotherhood però sicuramente rimarrà nel mio cuore per la serietà dei temi trattati e per gli incredibili personaggi presenti.

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Arkantos

9 giorni fa

Un altro degli anime che mi sono prefissato di guardare (ultimamente il mio tempo libero è pari a zero), comunque la rubrica mi piace assai, seppur mi sia avvicinato alla cultura anime solo recentemente.

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