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#Oscar2019

Come funzionano gli Oscar: il 'Film Straniero' e le altre categorie che in Italia abbiamo tradotto male

Le categorie degli Oscar sono 24 da quando nel 2001 è stata aggiunta quella dedicata al Miglior Film di Animazione

Ma negli anni le cose sono cambiate parecchio: inizialmente le categorie erano limitate a Miglior Film, Miglior Film Artistico, Regia di film Drammatico, Regia di Film Commedia, Attore, Attrice, Fotografia, Scenografia, Miglior Storia Originale, Miglior Sceneggiatura Adattata, Effetti ingegneristici e Migliori Titoli. 
 

 

[La prima cerimonia degli Oscar, 16 maggio 1929: si consegnarono 12 Oscar davanti a 270 persone, la cerimonia durò 15 minuti]

 

 

Nel 1929/30 si è aggiunto il Sonoro, l'anno dopo il Miglior Cortometraggio Animato e quello successivo il Miglior Cortometraggio Live Action. 


Nel 1934 sono arrivate le categorie dedicate al Montaggio, alla Colonna Sonora e alla Canzone, nel 1936 le categorie della recitazione sono raddoppiate aggiungendo i Non Protagonisti maschili e femminili; nel 1940 la "storia" è diventata la Miglior Sceneggiatura Originale, nel 1941 si è aggiunto il Cortometraggio Documentario e due anni dopo il Documentario

Dal 1947 si premia il Miglior Film in Lingua Straniera - piccolo momento dedicato al campanilismo: nelle prime tre edizioni l'Italia ha vinto due volte, nel '47 e nel '49 grazie a Vittorio De Sica e i suoi Sciuscià e Ladri di Biciclette - ma si trattava di un Premio senza ancora la categoria definita, che è arrivata nel 1957. 
E Federico Fellini ha vinto i primi due anni di fila: con La Strada nel '57 e con Le Notti di Cabiria l'anno dopo.

 

È un nostro vizio: attualmente l'Italia è il paese con più Oscar vinti in quella categoria: 14 su 31 nomination. 
Dietro di noi la Francia, con 12 Oscar su 39 nomination. 
Dopo ancora la Spagna e il Giappone, rispettivamente con 19 e 16 nomination ma appena 4 statuette vinte a testa. 
Un abisso.

 

 

[Federico Fellini assieme a Giulietta Masina e al produttore Dino De Laurentiis con in mano gli Oscar 1957 per La Strada]

 

Dal 1948 si premiano i Costumi, nel 1963 è arrivata la categoria del Miglior Montaggio Sonoro e nel 1981 il Miglior Trucco e Acconciature (da sempre nell'ambiente due reparti che viaggiano insieme e che vengono denominati amichevolmente Trucco e Parrucco)

 

Nel tempo ci sono state anche categorie rimaste in piedi per qualche anno e poi cancellate, e alcune dimostrano come nel cinema con gli anni siano cambiati gli equilibri e l'importanza di certe figure. 


Migliore Assistente Regia, Miglior Coreografo, Miglior Musical e le sotto-categorie dedicate ai Cortometraggi (Miglior Corto da un rullo, Miglior Corto da due rulli, Miglior Corto a Colori, Miglior Corto Commedia) sono categorie che non esistono più e che difficilmente rivedremo.  

Oltre a quelle attuali, periodicamente ne vengono proposte di nuove. 
La categoria dedicata al Miglior Coordinatore Stuntman è stata proposta ogni anno dal 1991 al 2012 ma l'Academy l'ha sempre puntalmente rifiutata. 

Nel 1999 sono state proposte quella di Miglior Casting e Miglior Design dei Titoli - indubbiamente interessanti - ma anche queste sono state rifiutate. 


L'anno scorso è stata presa in considerazione quella relativa al Miglior Film Popolare, che avrebbe dovuto esordire nel 2019 ma che l'Academy al momento ha posticipato a non prima del 2020, anche se molti pensano che in realtà alla fine non verrà aggiunta. 
Cosa significhi "Popolare" non è stato chiarito. 

 

Dopo questa bulimia di categorie magari qualcuno si starà chiedendo perché abbia intitolato l'articolo in quel modo. 
È presto detto. 

 

 

[L'ultimo nostro vincitore per il Film in Lingua Straniera: Paolo Sorrentino nel 2013 con La Grande Bellezza. Da allora, per l'Italia neanche più una nomination]

 

Parto dalla categoria da noi nota come Miglior Film Straniero. 
In originale l'Oscar si chiama Best Foreign Language Film, e andrebbe quindi tradotto come Miglior Film in Lingua Straniera. 

La differenza non è da poco, perché le regole per accedere alla categoria dipendono proprio dalla lingua in cui è girato il film, e non solo dal paese di produzione. 

 

Le Regole dell'Academy dedicate a questa categoria recitano così: 

"Un film in lingua straniera è definito come un film lungometraggio (oltre i 40 minuti) prodotto fuori dagli Stati Uniti d'America con una traccia di dialogo prevalentemente non inglese.
Sono ammessi film d'animazione e documentari."

 

Per essere ammesso, inoltre, il film deve rispettare gli standard audio e video definiti nelle regole generali ma segue dei tempi diversi: laddove per i film in genere viene considerato l'anno solare precedente alla cerimonia, per i film in lingua straniera la finestra temporale in cui devono essere stati distribuiti nel proprio paese di produzione va - nel caso parlassimo di un film ammesso quest'anno - dal 1° ottobre 2017 al 30 settembre 2018. 

 

Oltre al rispetto delle altre regole comuni, come quella che esige che il film non sia stato distribuito pubblicamente su altri media prima che nella sala cinematografica, per questi film è necessario provvedere a una traccia di sottotitoli "Accurati, leggibili e in lingua inglese". 


L'Academy questo virgolettato lo scrive in maiuscolo: evidentemente ci tengono molto. 

 

 

[Il vincitore del 2018: La Donna Fantastica del regista cileno Sebastiàn Lelio]

 

 

È concesso un solo film per ogni nazione, che dovrà essere scelto da una commissione i cui scopi prevededano questo quel compito specifico - da noi è quella dell'Anica - e i cui membri devono necessariamente essere professionisti del cinema: i nomi dei membri vanno comunicati all'Academy entro la fine del mese di giugno dell'anno precedente alla cerimonia di premiazione. 


Questo sottintende che l'Academy potrebbe non ritenere valida la composizione della commissione e quindi invalidare il giudizio del paese che propone il film. 

Il termine ultimo per presentare un film nella categoria Film in Lingua Straniera è il 1° ottobre, e assieme alla copia del film è necessario inviare anche i credits completi, una breve sinossi del film in inglese, la biografia, filmografia e delle fotografie del regista, dalle 3 alle 5 fotografie rappresentative del film, la locandina ufficiale e una prova che testimoni l'effettiva distribuzione nelle sale cinematografiche. 

Te la devi sudare, insomma.

 

 

[Woody Allen, il record man delle sceneggiature con 3 statuette su ben 16 nomination: nessuno come lui]

 

Un'altra categoria che in Italia abbiamo sbagliato a tradurre è quella relativa alle sceneggiature. 

In inglese le categorie si chiamano Best Original Screenplay e Best Adapted Screenplay, che da noi vengono chiamate rispettivamente Miglior Sceneggiatura Originale e Miglior Sceneggiatura... non Originale, il che dà adito a qualche incomprensione. 

La differenza tra le due è che la prima è una sceneggiatura non tratta da materiale esistente precedentemente. 


La seconda è invece una sceneggiatura che si basa su del materiale già esistente e che sia quindi adattata da un'altra fonte, che sia essa un romanzo, un racconto, un videogioco, una serie tv o anche un altro film. 
Tutte le sceneggiature dei remake, ad esempio, vanno automaticamente a finire nella seconda categoria, dato che lo script è per forza di cose adattato dal film precedente. 

 

Il fatto di non averla tradotta come Miglior Sceneggiatura Adattata fa nascere a volte discussioni in merito. 

 

 

[Gli sceneggiatori Tom McCarthy, anche regista del film, e Josh Singer: vincitori nel 2015 per Il caso Spotlight

 


Esempi recenti: Dallas Buyers Club, Il Discorso del re, Il caso Spotlight. 


Tre film che raccontano una storia accaduta realmente, a personaggi veramente esistiti: il primo film parla di Ron Woodroof, il secondo di Re Giorgio VI e il terzo della redazione del Boston Globe. 

Tre film la cui sceneggiatura è stata candidata come Miglior Sceneggiatura Originale.

The Disaster Artist, The Imitation Game, La Teoria del Tutto. 

 

Altri tre film che raccontano una storia accaduta realmente, a personaggi veramente esistiti: il primo parla di quel pazzoide di Tommy Wiseau, il secondo di Alan Turing e il terzo di Stephen Hawking. 
Ma allora come mai questi tre finirono per essere candidati per la Miglior Sceneggiatura non Originale

Perché a differenza dei primi tre derivavano tutti da fonti esistenti: The Disaster Artist dal libro omonimo di Greg Sestero e Tom Bissell, The Imitation Game dal libro Alan Turing: The Enigma di Andrew Hodges e La Teoria del Tutto dalla biografia dell'astrofisico Verso l'Infinito, scritta dalla sua ex moglie Jane. 

 

C'è chi l'anno scorso si stupì per la presenza della sceneggiatura di Logan tra le Non Originali, dicendo che la storia di Wolverine raccontata nel film era nuova. 
Certo, ma il personaggio è basato sui fumetti di Wolverine, quindi la sceneggiatura viene considerata Adattata o, come si dice in Italia, Non Originale. 

Però direi che è palese adesso il motivo per cui forse sarebbe stato meglio chiamarla Adattata anche da noi. 

 

 

[Quentin Tarantino fiero della sua statuetta vinta nel 2013 per la sceneggiatura di Django Unchained: per lui fu la seconda, 18 anni dopo quella vinta per la sceneggiatura di Pulp Fiction]

 

 

Ma le categorie tradotte male non sono ancora finite. 

Esiste la categoria degli Oscar denominata Best Visual Effects, che come abbiamo visto all'inizio di questo articolo nacque da subito sotto il nome di Best Engineering Effects
Nel tempo ha cambiato nome più volte, adattandosi all'avanzamento tecnologico degli effetti cinematografici. 

In Italia, nonostante ci sia scritto Visual in originale, la categoria la chiamiamo Migliori Effetti Speciali
Sbagliando. 

 

 

[Mad Max: Fury Road e un esempio di effetti speciali]

 

 

Perché la differenza tra effetti visivi ed effetti speciali esiste, e non è di poco conto. 

 

Con "effetti speciali" si intendono tutti quegli effetti che rendono possibile qualcosa di altrimenti non verificabile normalmente o non esistente in natura. 

La famiglia degli effetti speciali contiene le varie sotto famiglie, che sono riconducibili a due grandi insiemi: quelli meccanici creati in produzione e quelli visivi creati in post-produzione.

 

Di base, con Effetti Speciali ci si riferisce a quelli tangibili, reali, fisicamente riprodotti sul set: le esplosioni, le ferite, le macchine che si ribaltano, ma anche le miniature, gli effetti creati con la prospettiva forzata, gli elementi climatici ricreati come il vento, la nebbia, la neve...

 

 

[Avengers: Infinity War e un esempio di effetti visivi]

 

 

Gli effetti visivi, ovvero quelli a cui si riferisce il Premio Oscar ormai da almeno tre decenni, riguardano invece quelli generati al computer, la cosiddetta CGI (computer-generated imagery): tutti gli interventi digitali sull'immagine come la ricreazione di sfondi grazie a delle riprese in chroma key - il green screen o blu screen, che permette grazie alla sottrazione del colore chiave di sostituire quel colore con qualunque cosa si voglia - la moltiplicazione di personaggi e di oggetti, la creazione ex novo di mostri, creature, astronavi... 

 

Quindi capite bene che tradurre Visual Effects con Effetti Speciali è, ancora una volta, fuorviante. 

 

Due cinefacts simpatici in merito: nel 1982 la Disney propose Tron come candidato nella categoria ma l'Academy lo squalificò, e il film ricevette solo le nomination per i Migliori Costumi e il Miglior Sonoro
La motivazione? 

L'Academy era convinta che utilizzare il computer per gli effetti speciali equivalesse a "barare". 
Come cambiano i tempi. 

 

 

[Tron e uno dei primissimi esempi di effetti realizzati al computer]

 

L'altro cinefact in merito è che appartiene a questa categoria l'unico Premio Oscar ottenuto da Stanley Kubrick nella sua carriera. 
Fu nel 1969, per gli Effetti Speciali di 2001: Odissea nello Spazio

 

Su un totale di 13 nomination ottenute, di cui

5 per la Miglior Sceneggiatura (Il Dottor Stranamore - Ovvero: Come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba, 2001: Odissea nello Spazio, Arancia Meccanica, Barry Lyndon e Full Metal Jacket),

4 per la Miglior Regia (Il Dottor Stranamore  - Ovvero: Come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba, 2001: Odissea nello Spazio, Arancia Meccanica e Barry Lyndon),

3 per il Miglior Film (Il Dottor Stranamore  - Ovvero: Come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba, Arancia Meccanica e Barry Lyndon) e... 

una per i Migliori Effetti Speciali di 2001: Odissea nello Spazio.

 

Bizzarro, no? 

La cosa ancora più buffa è che Kubrick nemmeno si presentò a ritirarlo. 

 

 

[2001: Odissea nello Spazio e un esempio di acido liserg... di effetti: la famosa scena dello 'Stargate' fu realizzata grazie all'inventiva di Douglas Trumbull e la tecnica slit-scan]

 

 

E anche se sembra incredibile, le categorie tradotte male si concludono qui. 


Se aggiungiamo a queste quelle del Montaggio Sonoro e del Sonoro - sempre risultate ostiche dal nome - arriviamo a un totale di 5 categorie su 24 tradotte in italiano in maniera un po' sbarazzina: non troppe, ma neanche poche. 

 

Mi auguro di avere in questo modo dissipato un po' di dubbi, e magari di avervi aiutato a capire meglio cosa si premia agli Oscar. 
Nel caso, i commenti sono sempre aperti e potete porre tutte le domande che vi vengono in mente. 

 

 

Chi lo ha scritto

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Cinerama

FromJapanwithLove

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17 commenti

Antonella

1 anno fa

Interessante la categoria miglior coreografo, che capisco non si possa adattare più vista la presenza di coreografie poche volte ma comunque presenti e quelle di assistente alla regia!

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Mike

1 anno fa

Un articolo più bello dell'altro!! Complimenti Teo

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Luca Colombo

1 anno fa

Spero inseriscano gli stuntman prima o poi. Meritano spazio.

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Lorenzo Giuliano

1 anno fa

Quest'anno doveva essere candidato DOGMAN!!

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Marco D'Ambrosio

1 anno fa

Articolo molto utile, sopratutto per i migliori effetti special.. ehm, visivi!😃

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Benito Sgarlato

1 anno fa

Come facevamo prima di #CineFacts?!
Grazie Teo, bellissima rubrica, un articolo più interessante dell'altro!

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Manuel Perin

1 anno fa

Ho una curiosità: l'oscar per il miglior film straniero, oltre al regista, lo ricevono anche i produttori del film?

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Elena Mercuri

1 anno fa

Manuel Perin
Non ne sono certa ma credo di no

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Manuel Perin

1 anno fa

Elena Mercuri
me lo chiedo perchè l'oscar per il miglior film lo danno ai produttori, invece se non sbaglio l'oscar al miglior film straniero de La Grande Bellezza l'hanno dato solo a Paolo Sorrentino.

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Elena Mercuri

1 anno fa

Manuel Perin
Infatti io mi basavo su quello e sul fatto che l’anno scorso ho visto solo la foto del regista di “Una donna fantastica” con il premio da solo

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