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Come funziona la coproduzione di un film

In un mercato stagnante, con i produttori cinematografici che non sono interessati a proposte esterne e con i partner economici che operano tagli indiscriminati sulle produzioni, l’unica risposta adeguata all’immobilismo è fare da soli.  

 

C’è crisi, nessuno mi dà retta… e allora cerco di realizzare da solo il mio film.

Cerco disperatamente soggetti che possono finanziarmi e che siano in grado di intendere e sviluppare al meglio il mio progetto.          

 

La coproduzione di un film potrebbe essere la giusta soluzione.  

 

 



I principali finanziatori dei produttori italiani attraversano una crisi senza precedenti.

 

In preda a voci di smembramento, distaccamento di sedi e tagli poderosi di budget, hanno il loro listino di opere bloccato.

Significa che, se non sei un autore affermato, prenderanno in considerazione i tuoi progetti tra almeno due anni.

 

Ne cominceranno a parlare. Poi si vedrà.  

 

Per quanto riguarda invece il Ministero dello Spettacolo, i finanziamenti arriveranno sempre più con il contagocce e il produttore che ha la fortuna di beneficiare dei soldi ci coprirà solamente una percentuale minima delle spese.          

 

Allora perchè non provare a fare qualcosa di internazionale?

Pensare a film e a storie che possano essere esportate e che siano facilmente piazzabili?

 

Studiare soluzioni di coproduzione di film per il cinema e non solo?  

  

 



Le imprese cinematografiche possono partecipare con imprese estere alla produzione di film sulla base dei trattati stipulati dall’Italia con altri Stati.

 

Qualora i paesi coinvolti facciano parte del Consiglio d’Europa, le imprese co-produttrici possono fare riferimento alla Convenzione europea, come accordo applicabile alle coproduzioni multilaterali o bilaterali anche in mancanza di uno specifico trattato. 

 

 



La Convenzione europea di coproduzione cinematografica è applicabile alle coproduzioni multilaterali o bilaterali anche in mancanza di uno specifico trattato.

 

Sulla base di trattati stipulati dall’Italia con altri Stati, le imprese cinematografiche possono partecipare con imprese estere alla produzione di film.

Gli accordi di coproduzione bilaterale tra Italia e altri Paesi sono 26.  

 

Quali sono gli elementi di base di coproduzione di un film?

 

1) Due o più società collaborano per produrre un’opera audiovisiva.

 

2) Viene attribuita una quota di proprietà che rispetti l’apporto di ciascuna società.

 

3) Collaborare al lavoro richiesto, combinare le forze, condividere i profitti (o le perdite) nelle proporzioni concordate.

Ogni produttore possiede il 100% dei diritti del proprio Paese e una quota proporzionale al proprio apporto di coproduzione dei diritti nel resto del mondo, ROW (Rest of the World), esclusi i Paesi di coproduzione (Territori riservati).

 

4) Fine: ottenere la nazionalità nel proprio paese, per accesso a finanziamenti pubblici (governativi, regionali…), il cosiddetto soft money.  

 

E adesso... tocca a voi! 

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1 commento

Vera De Masi

16 giorni fa

Una mia amica sta provando a realizzare un film attraverso la coproduzione. Si spera bene :)

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