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Il pubblico dominio dei film horror

E se ti dicessi 'Spaghetti thriller', 'Horror all'italiana' o 'Thrilling alla Dario Argento' cosa ti verrebbe in mente?

 

 

 

 

 

Queste sono solo alcune delle tante denominazioni di un genere che da sempre incuriosisce, sconvolge o spiazza ma che continua - come se il tempo si fosse fermato - ad essere idolatrato nel mondo.

Il genere nero in Italia ha costituito un intrattenimento alternativo rispetto alle opere degli autori comunemente intesi ed è stato fondamentale nel panorama della Settima Arte.

Sono solo un’appassionata di cinema, quindi lungi da me dirti chi ha inventato o com’è nato l’horror in Italia ma, quando penso ai film horror c.d. di serie B, penso al film I vampiri di Riccardo Freda, girato nel lontano 1957.

  

 

 

[Gianna Maria Canale in una scena de I Vampiri, di Riccardo Freda (1957)]

 

 

Poi, senza dubbio, mi viene in mente Mario Bava, il maestro del cinema horror italiano.

Sei donne per l'assassino è il film che codifica definitivamente le regole del giallo all'italiana (non lo dico io ma Wikipedia!): si tratta di una violenta carneficina ambientata tra le stoffe e i pesanti tendaggi di un atelier di moda.

 

I personaggi non sono altro che pedine di un macabro gioco.

Lo dimostrano i titoli di testa nei quali gli attori vengono presentati con i volti e i corpi, come se fossero dei manichini.  

 

 

 

[Cameron Mitchell in Sei Donne per l'assassino, di Mario Bava (1964)]


La storia del thriller italiano e dei suoi film horror, troppo spesso passati sotto silenzio o frettolosamente bollati con il marchio della serie B, riflette la complessità dei tempi in cui sono stati concepiti e delle menti geniali in grado di renderli cinema.

Ma poichè parliamo di opere datate, sappi che molti di questi piccoli capolavori sono in pubblico dominio e quindi liberamente utilizzabili. 

 

Un esempio?

Il mio film horror preferito: L'Ultimo Uomo della Terra (The Last Man on Earth).

Per anni abbandonato nel dimenticatoio, il film risorge a nuova vita nel recupero collettivo del cinema italiano di serie B.

Ho letto online e sono totalmente d’accordo che L'Ultimo Uomo della Terra è un gioiello che mescola fantascienza e horror.

 

 

 

[Vincent Price nel quartiere romano dell'EUR: perfetta location futuristica per L'Ultimo Uomo della Terra, di Ubaldo Ragona (1964)]

 

Se non lo sapessi si tratta di un film italiano di genere horror del 1964, basato sul romanzo di Richard Matheson del 1954, Io sono leggenda (I am Legend).

Il regista del film è Ubaldo Ragona, che sparirà subito dopo avere realizzato questa pellicola che girò a bassissimo budget. Il protagonista è Vincent Price.

La sceneggiatura fu scritta in parte da Matheson, che non era soddisfatto del risultato e quindi decise di accreditarsi con lo pseudonimo Logan Swanson.

 

William Leicester, Furio M. Monetti e Ubaldo Ragona sono gli altri co-autori della sceneggiatura.

Il film, prodotto in Italia da Robert L. Lippert, è girato a Roma.

L’Eur, il quartiere fascista ideato da Marcello Piacentini per accogliere l’Esposizione Universale del 1942, negli anni Sessanta era ancora un luogo del futuro, un non-luogo che non assomiglia a niente e non conduce da nessuna parte.  

 

Sono moltissimi i film che si sono ispirati a L'Ultimo Uomo della Terra e che hanno acquisito i diritti del romanzo per la trasposizione cinematografica:  

1971- 1975 - Occhi bianchi sul pianeta Terra, regia di Boris Sagal con Charlton Heston;

2007 - Io sono leggenda, regia di Francis Lawrence con Will Smith, che dal romanzo eredita però solo il titolo e lo status di 'ultimo essere umano' del protagonista.

 

I Film liberamente ispirati al romanzo sono invece:

1968 - La notte dei morti viventi, scritto e diretto da George A. Romero;

1984 - La notte della cometa (Night of the Comet), regia di Thom Eberhardt, storia di sopravvissuti all'impatto tra una cometa e la Terra.

2002 - 28 giorni dopo, regia di Danny Boyle, un ulteriore sviluppo dell'idea del zombie-movie creata da Romero.

2007 - 28 settimane dopo, regia di Juan Carlos Fresnadillo, seguito del precedente, con Robert Carlyle, Rose Byrne, Jeremy Renner, Harold Perrineau.

 

Mai sapremo se Romero si ispirò realmente a L'Ultimo Uomo della Terra per il suo La Notte dei morti viventi.      

 

 

 

[Judith O'Dea nel seminale La Notte dei Morti Viventi, di George A. Romero (1968)]

 

 

Dai adesso non fare cosi!

Non devi aver paura perché ho per te (finalmente) una bella notizia!

 

Il film L'Ultimo Uomo della Terra è caduto in pubblico dominio nel 1980. Cosa vuol dire?

Significa che è possibile scaricare la versione italiana da Internet completamente gratis, copiarla, duplicarla, volendo anche venderla.

Sono innumerevoli i distributori specializzati in film di pubblico dominio che hanno distribuito L'Ultimo Uomo della Terra in VHS e DVD. L'ultima masterizzazione in digitale del film risale al 2005 ad opera della MGM Home Video.

 

Per registi, designer, fotografi e diciamo qualsiasi tipo di creativo, il pubblico dominio è una risorsa importante, come anche i materiali esenti da copyright che possono essere usati e remixati per creare nuova arte.

In Italia il pubblico dominio dei film è disciplinato dalla Legge sul diritto d'Autore del 22 aprile 1941, n. 633. In particolare negli articoli da 44 a 50. 

I diritti di utilizzazione economica dell'opera cinematografica durano sino al termine del settantesimo anno dopo la morte dell'ultima persona sopravvissuta fra i coautori della sceneggiatura, della regia e della musica appositamente creata. Ai fini del computo della durata della protezione dei diritti economici, non rileva la durata della vita dell'autore del soggetto.

 

Visti i termini di durata, è raro trovare opere di pubblico dominio, a meno che non si tratti di opere del primo decennio del '900 e i cui autori siano morti prima degli anni quaranta.

Per i singoli contributi, così come per qualsiasi opera creativa tutelata dal diritto d'autore, i diritti patrimoniali durano 70 anni dalla morte dell'autore. I diritti morali non cadono mai in pubblico dominio.

Hanno durata illimitata e possono essere trasferiti post mortem solo ai congiunti dell'autore, individuati dalla legge.

 

Allora che aspetti? Sei finalmente libero di riproporre la tua versione del film L'Ultimo Uomo della Terra. 

Sono proprio curiosa di vedere cosa combinerai.

 

 

Chi lo ha scritto

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9 commenti

Carlo Dall'Ara

1 anno fa

Ciao Claudia, articolo interessantissimo, ma vorrei farti una domanda, forse stupida, perché non riesco a capire una cosa (probabilmente ovvia).
Se un'opera diventa di pubblico dominio dopo settant anni dalla morte dell'ultimo co-autore, perché L'ultimo uomo sulla terra è diventato di pubblico dominio nel 1980, quindi solo 16 anni dopo essere stato girato?

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BKiddo

1 anno fa

Non li conoscevo e adesso mi hai incuriosito... Li guarderò al più presto!

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Davide Sciacca

1 anno fa

Benissimo, tre pellicole che non ho visto subito in lista per rinfoltire la mia conoscenza del cinema italiano fondamentale. Muchas gracias.

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Peter from Space

2 anni fa

E niente, imparo più cose su questo sito che a scuola

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Drugo

2 anni fa

Peter from Space
ti capisco😂

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Claudia Roggero

2 anni fa

Peter from Space
Ciao Peter. Ti piace questa nuova rubrica? Se hai qualche argomento che ti interessa approfondire sul cinema e il diritto d'autore scrivimi. Ciao Claudia 👍

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Claudia Roggero

2 anni fa

Drugo
Il Drugo che grande!

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Peter from Space

2 anni fa

Claudia Roggero
Lo farò senza indugio!

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Claudia Roggero

1 anno fa

Peter from Space
ahahah! qual è il tuo film horror preferito?

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