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Vanessa Kirby: Bad gone Good

Se siete particolarmente attenti ai premi cinematografici vi sarete accorti di un'evidenza: Vanessa Kirby è uno dei nomi più in rampa di lancio dell'intero panorama cinematografico occidentale. 

 

Se, invece, siete appassionati di serie TV probabilmente lo avrete notato da un po'.

E siete stati fortunati.

 

L'ascesa della carriera di questa giovane attrice inglese è stata verticale, inarrestabile.

La qualità dei suoi lavori continua a migliorare e, analizzando la varietà dei generi nei quali riesce ad emergere, non si può che restare stupiti dai suoi margini di crescita.

 

 

[A proposito di premi: Vanessa Kirby ha già vinto una Coppa Volpi nella sua carriera]

 

 

Eppure gli inizi di carriera di Vanessa Kirby non sono stati quelli che caratterizzano un talento precoce: certo, avere la possibilità di passare del tempo sin dall'infanzia con due grandi nomi come Corin e Vanessa Redgrave, amici di famiglia dei suoi genitori, dev'essere stato di grande ispirazione per la giovane attrice londinese ma il suo debutto all'Octagon Theathre Bolton è arrivato solo nel 2009 a 21 anni, quando aveva quasi completato i suoi studi in lettere all'Università di Exeter.

 

Il suo esordio nel Cinema è arrivato solo un anno dopo, con Love/Loss di Guy Daniels, mentre i suoi primi ruoli televisivi sono arrivati nella serie TV The Hour e nella miniserie Grandi speranze.

 

Tra il 2010 e il 2012 il suo principale interesse è rimasto il teatro: in quegli anni ha portato in scena testi molto prestigiosi, da William Shakespeare ad Anton Čechov, passando per Arthur Miller e Tennessee Williams.

 

 

[Grandi speranze: una delle prime occasioni della carriera di una giovane Vanessa Kirby]

 

 

Tra il 2012 e il 2013 la sua presenza sugli schermi comincia a intensificarsi: prende parte a prodotti di buon successo come la miniserie TV Labyrinth, e i film Questione di tempoCharlie Countryman deve morire, prima di essere chiamata da un grande nome del Cinema britannico come John Boorman a recitare nel suo Queen & Country.

 

Il suo primo film ad altissimo budget, Jupiter - Il destino dell'universo delle sorelle Lana e Lily Wachowski, non è tra i film più apprezzati dell'ultimo decennio, per usare un largo giro di parole.

Per Vanessa Kirby, però, poco male: nello stesso anno prende parte al film TV di Richard Eyre, The Dresser, e ad Everest di un ottimo nome del Cinema europeo come Baltasar Kormákur.

 

La notorietà stava arrivando e poco importava se non sempre ogni prodotto a cui partecipava in quel periodo era riuscitissimo. 

Tra il 2015 e il 2017 Vanessa Kirby è passata senza soluzione di continuità attraverso buone opere come Genius di Michael Grandage, film dimenticabili come Kill Command e Io prima di te e serie TV di discreto successo come The Frankenstein Chronicles

 

 

 

Il ruolo della svolta definitiva è stato senza alcun dubbio quello della Principessa Margaret nelle prime due stagioni di una serie dal successo planetario come The Crown, che le frutta le prime nomination e anche il primo BAFTA come Migliore Attrice non Protagonista in una Serie TV

 

Con la notorietà acquisita, per Vanessa Kirby si sono spalancate le porte dei grandi franchise.

 

Compare, dunque, in Mission: Impossible - Fallout e Fast & Furious - Hobbs & Shaw, pellicole che, ciascuna a proprio modo, contribuscono a renderla un nome decisamente mainstream a Hollywood.

 

 

[La principessa Margaret in The Crown: l'ultimo step verso la grandezza per Vanessa Kirby]

 

 

Se qualcuno ha pensato che Vanessa potesse "rinnegare" del tutto le sue radici teatrali per prestarsi solo al Cinema action e di richiamo al botteghino, è stato ben presto smentito.

 

I tre film successivi dimostrano tutt'altro e compongono un trittico davvero intirgante.

Nel 2019 ha ottenuto un ruolo importante in Mr. Jones, di un'autentica leggenda del Cinema europeo come Agnieszka Holland, nel 2020 ha incantato la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia con non una ma ben due pellicole di eccellente livello.

 

The World to Come di Mona Fastvold e, soprattutto, Pieces of a woman di Kornél Mundruczó le fruttano il plauso della critica e compongono un dittico assolutamente fondamentale per la sua carriera. 

 

 

 

Per la sua sentitissima e straziante prova nel dramma a firma dell'autore ungherese Vanessa Kirby vince la Coppa Volpi e si guadagna una nomination per ciascuno dei premi più importanti della stagione 2021: Oscar, Golden Globe, BAFTA e Screen Actors Guild.

L'equivalente di un'investitura.

 

I suoi prossimi progetti sembrano mostrarci quella che sarà la direzione della sua carriera, che sembra viaggiare su un doppio binario tra grandi franchise (è parte del cast dei prossimi due capitoli di Mission: Impossibile) e opere autoriali come l'intrigantissimo The Brutalist a firma di Brady Corbet.

 

A noi non resta che continuare a seguire la splendida parabola di Vanessa Kirby: dopo le ultime prove che è stata in grado di regalarci, ci sembra davvero il minimo!

 

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