close

NUOVO LIVELLO

COMPLIMENTI !

nuovo livello

Hai raggiunto il livello:

livello

#CineFacts. Curiosità, recensioni, news sul cinema e serie tv

#Good&Bad

Carey Mulligan: Bad gone Good

Con sole 17 pellicole all'attivo in circa 15 anni di carriera non si può di certo dire che Carey Mulligan sia un'attrice che si lascia andare facilmente a scelte in grado di compromettere la sua carriera. 

 

Analizzare la progressione delle scelte artistiche di Carey Mulligan risulta molto interessante per comprendere come, pian piano, sia riuscita a costruirsi un'eccellente reputazione nel Cinema di tutto il mondo grazie a decisioni oculate e ruoli sempre rilevanti, che perfettamente si sposano con il suo modo di recitare.

 

Dopo il debutto cinematografico con un piccolissimo ruolo in Orgoglio e Pregiudizio di Joe Wright, Carey Mulligan ha seguito la parabola di tantissime attrici dei giorni nostri, muovendo i primi passi della propria carriera in televisione.

 

Piccole apparizioni in serie come Straordinaria Mrs. Pritchard, Miss Marple, Waking the Dead, Doctor Who e My Boy Jack.

 

Il suo ritorno al Cinema corrisponde invece con due pellicole non indimenticabili, ma sicuramente utili a crearsi una reputazione: And when did you last see your father? di Anand Tucker e Gli ostacoli del cuore di Shana Feste.

 

 

[Il ruolo di Kitty Bennet in Orgoglio e pregiudizio è stato il debutto assoluto di Carey Mulligan davanti alla macchina da presa]

 

 

Il nome di Carey Mulligan ha così cominciato a essere noto e nel 2008 compie il grande salto debuttando a Broadway e recitando in tre distinti film che la porteranno alla notorietà nell'anno successivo: An Education di Lone Scherfig, Nemico Pubblico di Michael Mann e Brothers di Jim Sheridan

 

Per il film di Scherfig Carey Mulligan vince addirittura il premio BAFTA come Migliore Attrice Protagonista e viene candidata per la prima volta a ciascuno dei più importanti premi statunitensi: Oscar, Golden Globe e Screen Actor Guild Awards.

 

L'anno successivo recita in Non lasciarmi di Mark Romanek e in Wall Street - Il denaro non dorme mai di Oliver Stone che, al momento, resta forse l'ultimo mezzo passo falso della sua carriera.

 

 

[Carey Mulligan in An Education: un'autentica epifania]

 

 

A questo punto, però, anziché intensificare in maniera sconsiderata le sue apparizioni cinematografiche, comincia a dilazionare le proprie apparizioni ma sceglie solo opere di un certo impatto. 

 

Drive di Nicolas Winding Refn, Shame di Steve McQueen, Il Grande Gatsby di Baz Luhrmann, A proposito di Davis dei Fratelli Coen e Via dalla pazza folla di Thomas Vinterberg sono le sue, azzeccatissime, scelte successive.

 

 

[Quello di Daisy Buchanan è forse il ruolo più amato della sua carriera, noto anche ai meno appassionati di Cinema]

 

 

Così come riuscitissima appare la sua interpretazione in Suffragette di Sarah Gavron in cui duetta in bravura con un mostro sacro come Meryl Streep

 

Anche i successivi Mudbound e Wildlife hanno ricevuto un importante apprezzamento dal pubblico, così come la sua prova in Collateral, serie che ha segnato il suo ritorno in TV dopo oltre un decennio.


La sua prossima pellicola in uscita nelle sale, Una donna promettente, sembra essere un progetto al quale la stessa Mulligan tiene molto, tanto da rivestire sul set il doppio compito di protagonista e produttrice esecutiva.

 

La qualità delle sue scelte, fin qui, è sempre stata praticamente impeccabile, e questo non può che portarci ad avere grandi aspettative per le sue prossime interpretazioni.


Malgrado una carriera distribuita su un numero relativamente basso di produzioni possiamo già dirlo: Carey Mulligan è già una certezza nel panorama del Cinema occidentale.

Chi lo ha scritto

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE

Articoli

NationalPlatoon

NationalPlatoon

Lascia un commento



close

LIVELLO

NOME LIVELLO

livello
  • Ecco cosa puoi fare:
  • levelCommentare gli articoli
  • levelScegliere un'immagine per il tuo profilo
  • levelMettere "like" alle recensioni