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Nove Regine. Truffatori, francobolli e Rita Pavone

Buonanotte amici della notte, per caso vi ricordate una vecchia canzone di Rita Pavone che si chiama Il ballo del mattoneMi sembra che facesse "pa, pa, pa, paaa"... No: non era così.


Juan
(Gastòn Pauls) è un giovane truffatore alle prime armi.

Per racimolare la cifra utile a tirare fuori l'anziano padre dal carcere ricorre a qualsiasi trucco per gabbare gli allocchi di una Buenos Aires popolata da taccheggiatori, borseggiatori, pali, ricettatori, biscazzieri, basisti, taglieggiatori, scippatori, contrabbandieri, bari, aggressori e ladri generici.

 

 

[Serve qualcosa? Rolex paraguaiani, vestiti di marca, scarpe d'importazione? Programmi per computer, quadri firmati... o una moto giapponese con qualche piccolo danno...]


"Ecco, di questo si tratta: ci sono, ma non ci sono. Devi stare attento alla borsa, alla valigetta, alla porta, alla finestra, alla macchina, ai tuoi risparmi... e al tuo culo.

Perchè loro ci sono, e ci saranno sempre."

Marcos (Ricardo Darìn), un "collega" più anziano e scafato, nota Juan per il suo potenziale e per la sua "rapidità di pensiero", offrendogli di collaborare per una giornata di lavoro.

 

Superata la diffidenza iniziale, il ragazzo finisce per accettare, vista la sua necessità di tirar su moneta il più rapidamente possibile.

Stipulata la società provvisoria, i due si troveranno per le mani l'occasione della vita, quella in grado di sistemarli per sempre.

Sandler (Oscar Nuñez), un vecchio socio di Marcos, gli propone di participare a una truffa che vede coinvolti un miliardario pronto all'estradizione e un vecchio foglio di francobolli difettati della Repubblica di Weimar: le Nueve reinas che danno il titolo al film.

 

[Le Nove Regine]

 


Siete sicuri di non ricordarla? 

Il ballo del mattone, dico... Mia mamma la ascoltava sempre.

L'avevano pure messa in un vecchio film, anche se non so quale... Com'è che faceva? "Paaa, pa, pa...". No, non era così.

Il film di Fabián Bielinsky, nel mio modestissimo repertorio di pellicole da consigliare, è un classico inossidabile.

 

Perché è un prodotto che - seppur non vanti budget colossali o virtuosismi registici - risulta scorrevole, ben realizzato e, soprattutto, dotato di un intreccio narrativo di ottimo livello. 

La coppia di protagonisti - insieme alla sceneggiatura scritta dallo stesso Bielinsky - riescono a tenere alto il ritmo, coinvolgendo lo spettatore nel turbinio di raggiri e disavventure che li vede coinvolti.

Nello specifico, mi sento di concedere una menzione speciale a quel Ricardo Darìn che ho imparato ad amare grazie a questo film, e successivamente salito alla ribalta del cinema argentino (e mondiale) con pellicole come Il segreto dei suoi occhi, Cosa piove dal cielo? e Storie pazzesche

 

 

[Gastòn Pauls (a sinistra) e Ricardo Darìn (a destra) sono Juan e Marcos in Nueve Reinas]

 

Nove regine, in conclusione, non è certo un capolavoro, ma sicuramente è una produzione che saprà intrattenervi piacevolmente (e forse sorprendervi) per tutti i suoi 114' di durata, regalandovi una visione che in futuro potreste voler ripetere, magari in una di quelle serate fra amici dove scegliere il film che metta tutti d'accordo può risultare complicato.


Nueve reinas, di Fabián Bielinsky, 2000


'notte, guerrieri del sognAH...! Me la sono ricordata! 

 

 

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