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Black Mirror: Bandersnatch, Netflix denunciata per violazione di copyright

L'episodio interattivo Black Mirror: Bandersnatch non smette di far parlare di sé.

 

Una casa editrice di libri per bambini ha citato in giudizio Netflix per violazione del marchio in seguito all'uso della frase "Scegli la tua avventura", chiedendo un risarcimento danni di almeno 25 milioni di dollari. 

 

 



La causa potete trovarla qui: depositata presso la corte distrettuale federale, la Chooseco afferma di aver venduto più di 265 milioni di copie dei suoi famosi libri chiamati "Scegli la tua avventura", all'interno dei quali le decisioni del lettore influenzano la trama.

 

Chooseco afferma che Netflix ha violato il suo marchio con il film interattivo Black Mirror: Bandersnatch dove il protagonista, un giovane programmatore di nome Stefan, lavora per programmare un videogioco ispirato a un romanzo in stile "Scegli la tua Avventura".

 

L'editore afferma di aver depositato e protetto l'uso della frase specifica in relazione a film, libri e altre forme di media.


E qui viene il bello: nel 2016 Netflix aveva avviato delle trattative con Chooseco per ottenere in licenza la frase in relazione a film e cartoni animati interattivi, secondo la causa presentata oggi, ma la piattaforma streaming non disporrebbe oggi di tale licenza.

 

 



La 20th Century Fox, invece, detiene attualmente un'opzione per sviluppare un film basato sui libri "Scegli la tua avventura": è della scorsa primavera la notizia dell'inizio dello sviluppo di tale film per il cinema, dove grazie a un accordo con la Kino Industries' CtrlMovie e all'app da loro in fase di realizzazione, sarebbe possibile decidere il corso della storia sul grande schermo. 
 

"Netflix ha intenzionalmente e volutamente utilizzato il famoso marchio Chooseco per beneficiare dell'effetto della frase e sfruttare l'effetto nostalgia negli adulti che lessero la serie da giovani", sostiene la causa.  

 

Chooseco afferma che l'uso del termine da parte di Black Mirror: Bandersnatch sta creando confusione nei consumatori e sta danneggiando il proprio marchio.

 

Cosa farà Netflix
In questo caso sembra proprio che l'avventura pessimista e distopica tipica di Black Mirror la stiano per vivere loro. 
E sicuramente questo non era uno dei finali previsti. 

 

 

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8 commenti

Nicolò Murru

8 mesi fa

Mah, direi un po' esagerata come cosa.

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Davide Sciacca

9 mesi fa

Senza "nel 2016 Netflix aveva avviato delle trattative con Chooseco per ottenere in licenza la frase in relazione a film e cartoni animati interattivi" sembrerebbe una denuncia atta a raggranellare qualche soldo, ma penso che con quel particolare qualche soldo lo vedranno e pure a ragione.

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OldBoy

9 mesi fa

Si tutto giusto, ma veramente si può depositare la frase " Scegli la tua avventura "? 
Ma non si rischia di bloccare la creatività di tutti permettendo copyright così larghi di maniche? Che poi non mi pare abbiano mai usato la frase nè in fase di lancio nè nel film, quindi al massimo c'è solo un riferimento...quindi bha

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Nuriell

9 mesi fa

Visto che Netflix ha provato a ottenere la licena ma non l'ha avuta e che c'è altro in lavorazione direi che il claim è più che legittimo, ora vedremo se Netflix dovrà pagare e quanto.

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Angela

9 mesi fa

Sembra un pretesto per mettere in causa e poter racimolare qualche soldo.... 🤔

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Federico Rossato

9 mesi fa

Alzo le mani sulla questione poiché non ho conoscenze a sufficienza per fare un parere che sia qualcosa più di "Sì, in culo a Netflix, simbolo turbocapitalistico apolide come fosse Antani" o "Vabbè, adesso vado a registrare Mario Rossi". Non ho idea se sia una questione come quella che capitò alla Rowling con Nancy Strouffer o qualcosa di più serio, in ogni caso potrebbe essere una grossa, grassa e pericolosa gatta da pelare. In ogni caso, come anche fatto intendere a fine articolo, non si può negare che ogni tanto il karma faccia dei giri incredibili solamente per poi farla pagare con gli interessi: non solo i Lannister pagano sempre i propri debiti.

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Teo

9 mesi fa

Wow, ora si brevettano le frasi? Vado subito a depositare "Ciao, come stai?".
Raga, ci si vede, devo diventare miliardario

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Teo Youssoufian

9 mesi fa

Teo
non le frasi, ma gli slogan e i claim che definiscono un'azienda e un'attività certo che si depositano. 

e per farlo devono valutare che sia distintiva, abbia unicità e tutta una serie di parametri da rispettare. 

se vuoi prova a chiedere di depositare dal nulla e senza nessun motivo "ciao, come stai?" poi mi racconti cosa ti hanno detto 😉

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