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Big e Da grande: quando il remake non è un remake

I film con Renato Pozzetto e Tom Hanks sono sempre stati accomunati, anche se in realtà è solo un'incredibile coincidenza... forse

Sono ormai trent'anni che in Italia sono tutti convinti che il film Big con Tom Hanks del 1988 sia il remake del film italiano Da grande con Renato Pozzetto del 1987, ma... così non è.  

 

Le storie, è innegabile, sono praticamente identiche: in entrambi i film un bambino vuole disperatamente diventare grande e grazie a una magia riesce nel suo intento; divenuto adulto continua a vivere le sue giornate con la testa di un bambino e dopo varie peripezie, compreso un innamoramento, torna ad essere piccolo come all'inizio del film.  

 

 

 

Le differenze ci sono, anche se minime, dato che nel film italiano di Franco Amurri il bambino ha 8 anni e diventa il quarantenne Renato Pozzetto mentre nel film hollywoodiano di Penny Marshall il bambino di anni ne ha 12 e diventa il trentenne Tom Hanks, ma sia in Da grande che in Big uno snodo importante della storia riguarda il rapporto che il "bambino adulto" ha con i suoi coetanei.

 

Pozzetto diventa un bravo babysitter perché ha un ottimo rapporto con i bimbi e Hanks diventa un apprezzato tester di giocattoli perché capisce cosa piace ai ragazzini. 

 

Queste somiglianze e l'anno di uscita dei film potrebbe a tutti gli effetti far pensare che Hollywood si sia ispirata a noi, ma la distribuzione a volte nasconde quali siano le effettive date di un film.  

 

 

 

Da Grande fu distribuito in Italia il 23 dicembre 1987, Big uscì negli Stati Uniti il 3 giugno 1988 e da noi il 22 settembre dello stesso anno.

 

Per gli spettatori italiani il film hollywoodiano arrivò quindi quasi un anno dopo il film con Pozzetto, e da qui nacque la convinzione.

 

Ma Big fu girato tra il 10 agosto e il 29 ottobre 1987, troppo a ridosso dell'uscita del film italiano. 

Anzi, probabilmente lo shooting di entrambe le pellicole fu praticamente contemporaneo! 

 

Troppo vicine le date dei due film, se consideriamo che prima delle riprese devono passare mesi per completare una sceneggiatura, ottenere i finanziamenti, effettuare il casting artistico e tecnico, cercare le location, costruire le scenografie e tutto il procedimento di pre-produzione di un film.  

 

 

 

Va detto inoltre che esiste un film del 1953 intitolato Storia di tre amori: composto da tre episodi, l'episodio centrale racconta la storia di un undicenne di nome Tommy che grazie al sortilegio di una strega diventa adulto per un giorno, riuscendo anche a far innamorare un ragazza. 

 

Il film è diretto da Gottfried Reinhard e da Vincent Minnelli e vanta un cast di Serie A formato da Kirk Douglas, James Mason, Ethel Barrymore e Farley Granger, che interpreta il bambino cresciuto nell'episodio Mademoiselle e che forse avete visto negli hitchcockiani L'altro iomo e Nodo alla gola

 

 

 

 

Big e Da grande hanno quindi preso spunto da quel film, nominato agli Oscar 1954 per la Miglior Scenografia a Colori? 

 

Può darsi. 

Ma c'è da aggiungere qualche informazione in più, anche se adesso entriamo quasi nel campo del complottismo...  

Franco Amurri, regista e sceneggiatore di Da grande, era in quel periodo il partner dell'attrice americana Susan Sarandon

 

La loro relazione durò dal 1984 al 1988, durante la quale nacque Eva, oggi attrice. 

 

 



Susan Sarandon non ebbe nulla a che fare con la produzione di Big, prodotto da 20th Century Fox: in quel periodo l'attrice recitò in Compromising Positions, prodotto da Paramount, e ne Le streghe di Eastwick, prodotto da Warner Bros. 

 

Non potrebbe essere successo che magari in qualche discorso, a qualche festa, a qualche incontro l'idea di Big sia saltata fuori e giunta all'orecchio di Amurri? 

 

Oppure il contrario: l'idea di Da grande frullava nella testa di Franco Amurri e, come ognuno di noi farebbe con la propria partner, ne ha parlato con Sarandon che poi senza malizia l'ha raccontata a qualcuno... che l'ha fatta diventare un film.  

 

 



Non dimentichiamoci nemmeno che il famoso "pianoforte suonato con i piedi" da Tom Hanks è un'invenzione di Remo Saraceni, un italianissimo artista e ingegnere al quale fu chiesto di rivisitare il suo Big Piano già esistente.  

 

Chissà quali erano le frequentazioni di Saraceni all'epoca e quali voci girarono su un film in preparazione con un bambino che diventa adulto per magia.  

 

 

[Remo Saraceni con Tom Hanks a Washington DC, nel 2017]

 

 

Come andarono realmente le produzioni di Da grande e di Big è molto probabile che non lo sapremo mai. 

 

Anche se sembra assurdo però una cosa è certa: nessuno dei due film è il remake dell'altro! 

 

Edit: 

Grazie all'intervento del gentilissimo Franco Amurri, possiamo adesso darvi la sua versione dei fatti! 

 

"Visto che vi interessa, tanto vale dirvi come sono andate veramente le cose... 

Sono Franco Amurri, ideatore, soggettista, sceneggiatore e regista di Da grande.

 

Nel 1984 vivevo con Susan Sarandon. Quando rimase incinta il mio shock all'idea di diventare padre fu enorme. 

Il chiodo fisso era il mio rapporto con mio padre, allora molto tempestoso. 

Cominciai a pensare: la mia bambina, mi vedrà come io vedo lui? Cosa devo fare per farmi capire da lei, perché non ci siano incomprensioni?

 

Mi venne in mente un bambino che diventa improvvisamente della stessa età di suo padre, e lo "incontra" da coetaneo.

Il primo soggetto che scrissi era in inglese e si chiamava "KidMan" (bambino uomo).

Pochi mesi dopo (fine 1984) il mio amico Bob Balaban col quale feci un episodio di "Tales From The Darkside" per George Romero, mi chiese se avevo idee per un meeting che stava per avere con Steven Spielberg, il quale stava producendo la serie TV fantasy "Amazing Stories" e voleva idee nuove. 

 

Tra le mie storie gli diedi anche il soggetto di KidMan. 

Dopo il meeting Bob mi disse che le idee erano piaciute e aveva lasciato tutto il materiale suo e mio alla Amblin, sperando ne venisse fuori almeno un episodio per lui come regista (Bob è tutt'ora un grande attore ma in quegli anni voleva esordire nella regia). 

Nessuna delle nostre storie fu scelta tra gli episodi di Amazing Stories (1985).

 

Tra gli editors che lavoravano per la cernita del materiale c'era Anne Spielberg, la sorella di Steven. 

 

La quale, insieme al suo "vicino di casa" Gary Ross, scrisse "Big"... potrei anche non aggiungere altro... 

Invece aggiungo che a gennaio 1987, quando a New York dove vivevo con Susan trapelò la notizia che stavo per fare Da grande in Italia, cominciarono a uscire strani articoli sui giornali, sulla pagina Page Six e similari (le pagine delle notizie di spettacolo e pettegolezzi) in cui l'ufficio stampa di 20th Century Fox reiterava che stava per fare un film dal titolo "Big", con la descrizione del soggetto del film. 

 

I giornalisti aggiungevano, non sappiamo perché vi stiamo dando questa notizia, ma a quanto pare scotta e quindi ve la diamo... 

Io cominciai a girare a maggio 1987, loro verso settembre. 

Il mio film uscì a Natale 1987.

 

Alla fine di febbraio 1988, una copia del mio film sottotitolata in inglese fece il giro di tutti gli studios e salette di proiezione di Hollywood, con grande successo provato dal fatto che cominciarono a offrirmi sceneggiature su sceneggiature da girare in America. 

Nel frattempo 20th Century Fox fece di tutto per bloccare la distribuzione del mio film in America, facendo ricatti a destra e sinistra all'AFM a febbraio (American Film Market) dove molti distributori volevano comprarlo ma avevano paura di andare contro la Fox. 

 

Da una parte fui danneggiato perché il mio film se fosse stato distribuito in America avrebbe sicuramente avuto successo e mi avrebbe dato premi e riconoscimenti (quelli che poi ebbe Big un anno dopo).

Dall'altra, fu una fortuna perché a quel punto tutti gli addetti ai lavori di Hollywood pensavano che Big fosse stato copiato da Da grande, film Italiano che avevano già visto mesi e mesi prima, quindi fui ritenuto anch'io responsabile del suo successo e mi arrivarono subito offerte, contratti, ecc. quindi mi trasferii a vivere a Los Angeles.

 

A settembre, alla Mostra di Venezia, Tom Hanks cementò definitivamente la storia del "remake". 

Esasperato dai giornalisti Italiani che gli chiedevano continuamente se aveva visto il mio film, se si era ispirato a Pozzetto, cosa pensasse delle similitudini, ecc. ecc., alla fine cominciò a dire di sì a tutto: sì mi sono ispirato a Pozzetto, sì è il remake, sì abbiamo cambiato qualcosa, sì peccato per il finale...  

 

Concludendo, io posso dire di avere avuto l'idea di Da grande da una mia esperienza personale... altri, non lo so! 

(complimenti a Teo per questo bell'articolo, ma quel film del 1953 io non l'ho mai visto!)"

 

Concludo anch'io ringraziando tantissimo Franco Amurri per il suo intervento ricco di emozioni, che ci racconta un pezzetto di Storia del Cinema e che ci fa viaggiare nel tempo... e adesso potete tirare le vostre conclusioni! 

 

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2 commenti

Teo Youssoufian

4 anni fa

Non so sinceramente da dove cominciare: innanzitutto Franco ti ringrazio immensamente per aver voluto intervenire qui, e in secondo luogo ti ringrazio ancora per aver scritto e snocciolato un pezzo così emozionante di quella che a tutti gli effetti è Storia del Cinema. 

Finalmente quindi sappiamo la verità! 
Grazie ancora e nel caso... sappi che siamo più che disponibili per un'intervista più approfondita! 😉

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Nick Parlato

4 anni fa

Grazie mille Franco per aver condiviso con tutti questo pezzo di vita e di cinema :)

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