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madre!, il midollo di Aronofsky nel corpo della Lawrence - Recensione

Parlare di madre! inevitabilmente comporta degli spoiler grandi quanto la casa del film, quindi chi non l'avesse visto e volesse scoprirne i segreti da solo è meglio che si astenga dal leggere il contenuto di questo articolo, nonostante le locandine ufficiali svelino già praticamente tutto.

 

Come brevissima introduzione posso solo dire che secondo me è uno di quei film di cui il Cinema di oggi ha assolutamente bisogno: profondo, sconvolgente, allegorico, che non assomiglia a nessun altro film fatto finora... personalmente lo ritengo tra i migliori film del secolo corrente. 

 

Se una major come la Paramount (dopo il rifiuto di altri studios) sceglie di credere in una pellicola di questo tipo allora c'è ben più di una speranza per il presente e il futuro della Settima Arte.

Chi lo ha fischiato alla Mostra di Arte Cinematografica di Venezia, e chi oggi lo bolla come "brutto film", semplicemente non ne ha colto il significato perché se si ama il Cinema un film simile è un film da amare, e da difendere.

 

 

 

 

Darren Aronofsky è uno di quegli autori che ha da sempre dichiarato le sue intenzioni e che col tempo è diventato ciò che dipinge sullo schermo: il suo cinema è dedicato alle ossessioni e alle dipendenze, e lui stesso è ossessionato dalle ossessioni e dipendente dalle dipendenze.

 

Il suo Cinema è spesso fastidioso, urticante, sporco, paranoico, i suoi personaggi vivono in una condizione di sofferenza e insoddisfazione ma hanno tutti alla base un'enorme speranza affinché le cose possano evolversi, che sono esattamente le emozioni che trasmette allo spettatore; ma è anche vero che i suoi film pulsano di una vita molto rara da trovare nei circuiti mainstream del cinema attuale, soprattutto se addirittura hollywoodiani.

 

madre! è secondo me la sua opera più bella, più riuscita, più ricercata proprio perché ancora meno diretta delle altre.

 

 

 

 

L'inquadratura iniziale è violenta e rivelatoria, anche se lo si capirà solo alla fine, e il film inizia come una qualsiasi storia con al centro una coppia.

 

Ma l'allegoria generale del film è presto svelata ed è facilmente comprensibile durante la visione: Ed Harris è un Adamo che, dopo una notte di sofferenze dove lo vediamo ferito al costato, si unisce all'amata Eva (Michelle Pfeiffer) e poco dopo ai due figli Caino e Abele.

 

Il riferimento biblico è dichiarato.

 

 



Javier Bardem è "Lui", unico personaggio ad avere nei titoli di coda l'iniziale maiuscola, è Dio: colui che crea, colui che scrive i destini del mondo e dell'uomo. 

 

La vera protagonista assoluta però è una Jennifer Lawrence mai così intensa e mai così al centro di tutto.

 

Sono di parte perché mi è sempre piaciuta, penso però che un ruolo simile faccia invidia a tutte le sue colleghe e credo ci sia un motivo preciso se il regista l'ha scelta al posto di altre... ma questo lo aggiungo dopo.

 

Aronofsky e Matthew Libatique (il fidato direttore della fotografia che, a parte The Wrestler, accompagna il regista in tutte le sue opere fin da Pi greco - Il teorema del delirio), scelgono di girare in pellicola, in super 16mm, e con delle lenti che danno una profondità di campo cortissima.

 

Questo regala al film quella pasta granulosa che in tempi di 4K e digitale non siamo più abituati a vedere, ed è una scelta che si inserisce perfettamente nel quadro generale: la pellicola è organica, è materica, è qualcosa che si può toccare con mano e che nasce e si evolve, a differenza degli 1 e degli 0 delle cineprese digitali che rendono tutto così algido e distaccato.

 

 

 

 

I piani stretti e appiccicati al protagonista sono una delle firme del regista newyorkese, ma qui andiamo ben oltre quello a cui ci ha abituati: tutto il film è girato per darci il punto di vista della Lawrence, la madre del titolo che altro non è che Madre Natura, e la macchina da presa le sta attaccata addosso con primissimi piani insistiti e insistenti, la messa a fuoco spesso non lascia scampo e non mostra altro se non lei, ciò che vediamo e percepiamo noi è ciò che vede e percepisce lei e come lei non riesce ad afferrare il senso di ciò che succede, così accade a noi spettatori.

 

La fotografia quindi pone l'accento su quella che secondo Aronofsky dovrebbe stare al centro dei nostri pensieri: la Natura, la terra, ciò che è in grado di darci e come noi decidiamo di usufruirne e, spesso, sfruttare.

 

La messa a fuoco è labile ed è spesso complicata anche da una leggera sottoesposizione di molte scene, al limite del buio, che intimizza la visione e ci costringe a guardare bene, a fare attenzione a ciò che c'è sullo schermo proprio perché non è tutto visibile, dichiarato, lampante.

 

I toni lievemente caldi, delicati e conciliatori dell'inizio divengono col passare dei minuti sempre più caldi, più violenti e accesi, mentre "l'uomo" diviene adoratore della divinità allo stesso tempo distrugge ciò che la Natura gli regala e il cuore pulsante della casa nascosto nei muri si inaridisce fino a divenire un rinsecchito cumulo di robaccia.

 

Anche il sonoro, da sempre altro marchio di fabbrica del regista, lavora sugli effetti e sui suoni più che sulla musica, che è pressoché inesistente, con quelle porte che si chiudono sbattendo inesorabili e quel legno che scricchiola ad ogni passo.

 

 

 

 

L'allegoria biblica è solo il primo e più evidente riferimento, con un Dio assolutamente egoriferito che proprio non riesce a non perdonare l'uomo che ha creato a sua immagine e somiglianza e che si bea dell'adorazione ricevuta, ma che in fondo non è del tutto cattivo: non può fare a meno di amare ciò che ha creato perché altrimenti entrerebbe in contraddizione con se stesso, pensa a sé perché crede che tutto nasca da lui e che sia giusto così.

 

Non è il Dio malvagio e vendicativo dell'Antico Testamento, ma quello più caritatevole e pronto a dare una seconda possibilità ai peccatori, nonostante continuino a sbagliare e a travisare le sue parole.

 

Un Dio che si incazza con Adamo ed Eva solo una volta, quando questi compiono il peccato originale distruggendo ciò che a loro non era permesso toccare, quel "frutto del seno tuo" che scopriamo alla fine essere nato dal cuore della Madre Terra: qualcosa di puro, di trasparente, di prezioso, da proteggere e ammirare.

 

Le sue parole vengono prima utilizzate per un lutto, poi venerate e idolatrate come il vitello d'oro e poi ribaltate completamente nel significato quando l'umanità cannibalizza il figlio della Madre, con evidenti riferimenti al cristo tramite "magi che portano doni" ma anche con una pesante accusa alla società moderna che distrugge ciò che la Terra ci dona senza curarsi delle conseguenze e pensando di essere nel giusto, in un finale che scivola in una spirale di delirio e di violenza senza via di scampo... 

 

 

 

 

Ed è palese la visione del mondo di Aronofsky: stiamo danneggiando ciò che ci dona la vita e il danno non sarà fatto solo al pianeta, che tanto potrà nuovamente "ricominciare" a vivere, ma soprattutto sarà a noi stessi che finiremo con l'autodistruggerci.

 

La sovrappopolazione, le guerre fratricide in nome di una religione diversa, la condizione di povertà disperata, l'odio nei confronti del diverso e l'idolatria di falsi profeti ci porterà alla fine.

 

Ma è una fine in cui a perderci sarà solo e soltanto l'uomo perché nella visione aronofskyana Dio sarà pronto a perdonarci e ricominciare di nuovo, ponendo al centro di tutto il cristallo nato da un incendio

"Che mi ha portato via tutto",

con una Madre Natura differente nell'aspetto ma uguale nelle intenzioni, ancora pronta a provare a rimediare a tutti gli errori e la noncuranza dell'uomo, rappresentata nel film come una madre che passa il suo tempo a rassettare la cucina, a pulire per terra, a riordinare le cose stravolte dagli uomini che le occupano la casa e che non la guardano, non la vedono e non la sentono e che quando lo fanno, non la ascoltano.

 

 

 

 

E non solo: in madre! c'è la prima vera scena di nudo di Jennifer Lawrence, ed è un nudo violento, un tentativo di stupro di gruppo che personalmente - oltre a cogliere lo stupro della natura da parte dell'uomo - ho letto anche come riferimento personale alla storia della Lawrence e a quel The Fappening che la vide protagonista più di altre: la sua immagine privata esibita e data in pasto alla violenza della rete, alla mercé di chiunque, dove orde di sconosciuti le diedero della troia e della zoccola.

 

È un film che non assomiglia a nulla, è incredibilmente coraggioso, è un'opera di pancia - non a caso infatti Aronofsky ha dichiarato di aver buttato giù lo script in soli 5 giorni! - che capisco benissimo non sia adatta a chiunque e possa non incontrare i favori del grande pubblico.

 

Ma è un film di cui abbiamo bisogno, di cui il Cinema tutto ha bisogno, per indicare una strada possibile e percorribile, per andare oltre i circuiti del facile e del compiacente, per continuare a sperare che la Settima Arte sia sicuramente un'industria, ma che non dimentichi mai di essere, soprattutto, Arte.

 

Voto: 90%

 

 

Chi lo ha scritto

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81 commenti

giov_7

7 mesi fa

Uno dei film più belli e carichi, sia a livello emotivo che simbolico, degli ultimi anni. Aronofsky si dimostra ancora una volta uno dei più grandi autori cinematografici contemporanei, capace di dare una forza intrinseca nelle sue opere che pochi altri registi riescono a fare.

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Emanuele Antolini

7 mesi fa

Bellissimo! Ricordo ancora quando sono andato a vederlo in sala, eravamo in 4 gatti ahahah devo assolutamente prendermi il bluray e rivederlo

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Arkantos

10 mesi fa

Ho avuto l'opportunità di vederlo solo qualche giorno fa (ahimè, i cinema nei paraggi non lo mettevano in sala), film che mi è coinvolto assai; interessante la recensione, che completa alcune delle intuizioni che avevo durante la visione, ma di cui non ne ero sicuro.

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Benito Sgarlato

12 mesi fa

Appena finito di vederlo... non pensavo che un film avrebbe potuto mai sconvolgere la mia coscienza in questo modo, sono davvero senza parole, devo ancora... è qualcosa di inspiegabile. Una di quelle esperienze che ti travolge e scuote ogni parte di te

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Arianna

1 anno fa

Bella recensione e sono d'accordo su tutti i punti! Mi piace ancora leggere recensioni e analisi di questo film, perché l'ho amato da subito, senza pregiudizi o influenze, avendolo visto a Venezia, e ogni volta che leggo parole su quest'opera, mi ricordo di quanto sia bella e che dovrei sbrigarmi a rivederlo.

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Emanuele Antolini

1 anno fa

D'accordo tutto ciò che hai scritto e sottolineo che il mio prof di storia e critica del cinema ha detto che film come Mother! Sono fondamentali e linfa vitale per il cinema

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ilric

1 anno fa

Assolutamente d'accordo con tutto quello scritto nell'articolo. L'ho visto in lingua originale al cinema... come al solito Aronofsky mi ha trasmesso moltissima ansia (effettivamente ora ho ripensato all'efficacia dei cigolii del legno della casa). Come spesso mi capita, non ho compreso subito il significato del film. A parte il chiaro riferimento alla Bibbia, mi sembra molto forte il riferimento alla crisi artistica e del legame che ha un artista con la propria opera (riflessione suggerita dopo una discussione con una mia cara amica). Detto questo concordo con Teo: è un film di cui abbiamo bisogno.

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Filman

1 anno fa

Un film privo di equilibrio e punti di riferimento che oscilla tra rielaborazione filologica (quella dell'Antico Testamento), ambigua disamina morale (sulla noncuranza dell'essere umano) e speculazione professionale (sulla crisi artistica).

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Luca Inghirami

1 anno fa

Ottima recensione.. completamente d'accordo.. uscito dal cinema avevo un angoscia mai avuta prima, e il film mi è rimasto piantato in testa per settimane.

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Danilo Canepa

1 anno fa

aronofsky allo stato puro!

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Miro Meli

1 anno fa

A me questo film è piaciuto. Devo essere sincero: appena ho finito di vederlo non avevo compreso appieno il significato, legato alla religione diciamo. Non è assolutamente vero che, come dicono alcuni, sia un film essenzialmente per "credenti". Aronofsky è un regista che conosco da un pò (conosciuto tramite cinefacts), ma di cui ho iniziato a vedere qualche film da non molto. Riguardo gli attori, beh: la Lawrence bravissima (questo è il suo genere di film), Bardem, Harris e la Pfeiffer fenomenali come sempre. Ottima (e necessaria) la recensione di Teo.

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Gianluca Florio

1 anno fa

Come hai fatto ben presente Teo, questo film lascia un senso di angoscia e disturbo al punto da odiare (almeno questo è quello che ho provato io per la maggior parte del film, come nella scena delle persone sedute sul lavandino😡) ciò che noi, come uomini, facciamo alla natura senza curarcene e che inevitabilmente questo si ripercuote su tutto e tutti...quindi si sviluppa un ricircolo di odio creato e protratto da niente meno che noi stessi verso...noi stessi...
E, scusate la mia negatività, ma credo che questa condizione non la supereremo mai...o perlomeno non del tutto. Comunque grande film, l'ho adorato, e grande recensione... grazie per questa riflessione!

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Christian Caimi

1 anno fa

Film meraviglioso che se interpretato in modo corretto ti scaglia un pugno nello stomaco e a fine film ti lascia a bocca aperta per interi minuti... Ti butta addosso tutto ciò che l'uomo sta distruggendo e corrompendo con la propria sete di controllo. 
La cosa che inoltre fa di questo film un opera d'arte (come l'hai giustamente definita tu, Teo) riguarda il fatto che ad ogni visione riesci a cogliere qualcosa di nuovo, proprio come un dipinto, ogni volta che lo guarderai troverai un nuovo dettaglio che te ne farà innamorare ancor di più...

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Elena Raffaele

1 anno fa

Uno dei film più originali fatti negli ultimi anni. Personalmente non avevo intuito tutte le allegorie guardando il film quindi la visione non è stata delle più scorrevoli. Per quanto mi riguarda avrei preferito che si capisse di più l'allegoria biblica che c'è dietro senza che lo spettatore debba andare su internet a cercare spiegazioni.
A parte questo è un film di impatto, che ti prende a schiaffi con il suo messaggio così attuale e prorompente.
E non si può fare a meno di sentirsi responsabili di ciò che l'uomo sta facendo alla natura

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Luana Fusco

1 anno fa

Mi è molto piaciuto. Non nascondo che la visione non è stata semplice, è comunque pregnato di una certa 'pesantezza', ma sapevo cosa aspettarmi dalle recensioni varie che avevo letto e devo dire che i detrattori tout court non hanno capito nulla.

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Matteo398

1 anno fa

Film che mi ha colpito molto, recensione interessante

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Sofia Mantovani

1 anno fa

È uno dei migliori film che ho visto. Sono rimasta sconvolta per giorni dopo averlo visto. Ti mette dentro un grande senso di claustrofobia, di pressione e un enorme tristezza. Ho sempre amato aronofsky e per sempre lo amerò perché rende ogni suo film memorabile e con questo ha raggiunto il suo culmine. E poi jennifer lawrence è una delle più brave attrici mai esistite, il modo in cui tramette ogni sua emozione è incredibile.

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Elena Raffaele

1 anno fa

Sofia Mantovani
Sono d'accordo. È come se tu stesso avessi le persone nella stanza e sentissi l'aria che ti manca...

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Gioele Simionato

1 anno fa

Il film è molto particolare. Ci si ritrova soffocati da tutte le persone che invadono, saccheggiano e distruggono la casa e allo stesso tempo si fa fatica a comprendere il perché di tutta questa foga. Come nella scena del bambino (cristo) che viene ucciso.
Personalmente mi è piaciuto veramente tanto e devo essere sincero nel dire che non ho subito capito l'allegoria alla base di tutto. Una volta che ci sono arrivato ho iniziato ad apprezzarlo veramente. Grande fil e bellissimo articolo!

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Luca Buratta

1 anno fa

Che bello questo film. Sì, la metafora non sarà proprio sottilissima, anzi diciamo che come suo solito Aronofsky va di pennello Cinghiale quando vuole dirci qualcosa, però secondo me è proprio questa la forza del film, un po' come era già successo ne Il cigno nero: sbatterti in faccia l'allegoria, mettere subito in chiaro i ruoli, farti intuire cosa succederà e farlo succedere nel modo più potente possibile, uno schiaffo in faccia nei confronti dello spettatore. Poi quando affidi tutto ad una grande attrice come la Lawrence (e per chi ha dubbi sulle sue qualità consiglio la visione, possibilmente in originale, di American Hustle, dove spicca in mezzo ad un cast mostruoso) hai vinto in partenza, perché lei riesce ad incarnare tutti gli aspetti della madre, sia a livello fisico, con le sue forme che riempiono ogni inquadratura, sia con i suoi atteggiamenti ingenui, protettivi, e con la forza spropositata che tira fuori quando minacciata.

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Simone Richini

1 anno fa

Bellissimo film, l'ho adorato, senza ombra di dubbio il migliore di Aronofsky, man mano che le cose vanno avanti il senso di claustrofobia e di oppressione si fa più pesante, fino a diventare insopportabile, infatti un altro dei suoi pregi secondo me è che ti fa empatizzare tantissimo con la "madre", riesce a farti capire esattamente cosa prova.
Quando sono andato a vederlo al cinema praticamente tutti i presenti in sala hanno commentato con disprezzo, uno in particolare se n'è uscito con "ai miei tempi per gente che fa film così c'era il manicomio", non gli ho risposto solo perché ero ancora sconvolto dal film ahahah

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Mattia Landoni

1 anno fa

Film per amanti del cinema, concordo con l'evidente allegoria biblica mentre mi è piaciuta molto la riflessione sulla Lawrence, alla quale non avevo per niente pensato ma che trovo molto azzeccata

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Teo Youssoufian

1 anno fa

Mattia Landoni
grazie! 
è un pensiero che ho avuto il giorno dopo mentre riflettevo sul film... magari è solo una mia invenzione, eh.

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Mattia Landoni

1 anno fa

Teo Youssoufian
Certo, ma è uno spunto di riflessione per niente banale che mi ha particolarmente colpito (anche perché mi sembra di ricordare che lei ed il buon Darren abbiano iniziato una love story una volta terminato il film)

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OldBoy

1 anno fa

Io non avevo colto l'allegoria biblica, fatta eccezione per il riferimento chiaro ed inequivocabile dei doni al nascituro, e tutto ciò che ne consegue e che ne deriva, tra cui l'idolatria verso il poeta - Dio, eppure non mi ritengo una persona disattenta quando guardo un film. Forse una volta finito avrei dovuto rifletterci un po' per conto mio e invece mi sono subito buttato qui a leggere questa recensione, magari ci sarei arrivato anche da solo, non lo escludo. Quindi concludo con il ringraziare Teo che mi ha svelato il tutto, ora ha tutto senso, ne capisco il messaggio e gli intenti, la trovo una bella trovata, e sono contento di non averlo giudicato male non avendolo compreso, ora non mi resta che guardarlo di nuovo e cercare di chiudere il cerchio, cogliendo tutti i particolari.

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Dale Cooper

1 anno fa

Bellissima recensione di un film stupendo, innovativo, criticato ingiustamente, e che forse (e spero) verrà apprezzato meglio in futuro

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Andrea Fabbri

1 anno fa

Il film mi è piaciuto un casino ,e dopo questa recensione devo dire che lo apprezzo ancora di più

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Milena Vesco

1 anno fa

I riferimenti biblici erano chiari, non sono tra le persone che non hanno capito la trama, eppure non mi è piaciuto lo stesso! Ho provato fastidio durante l'intera visione e non vedevo l'ora che finisse. Arte sì, ma per me il cinema deve essere anche intrattenimento e madre! per me non lo è stato.

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Elena Felici

1 anno fa

Bellissimo

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Bee

1 anno fa

Splendida recensione. Ricordo ancora l'orribile sensazione di claustrofobia, fastidio, dolore che provai nell'ultima mezz'ora di film al cinema. Sensazioni così forti che avevo quasi voglia di scappare via dalla sala. Questo è certamente un film potente, violento che ti resta dentro per giorni e giorni. Troppo sottovalutato da critica e pubblico. E poi la Lawrence è davvero bravissima, credo sia una delle sue migliori interpretazioni (se non la migliore!).

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Teo Youssoufian

1 anno fa

Bee
grazie! 
all'uscita della sala, ero con 2 amici, non sono riuscito a proferire parola per non so quanto tempo... e credo anch'io che sia tra le migliori interpretazioni di J Law che, vai a capire perché, ho scoperto non essere molto amata 😐

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Grazia173

1 anno fa

Le aspettative per questo film erano davvero alte e devo dire che non sono state affatto deluse. Dopo averlo visto ci ho pensato per giorni. Meraviglioso

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alessandro d'amico

1 anno fa

Film stupendo! Io, a differenza di quanto scritto nell'articolo, l'ho interpretato più come un trip di Barden! Infatti secondo me  i personaggi che venivano a fargli visita non erano altro che i personaggi che pensava per il libro che stava scrivendo e tutte le stranezze collegate ad essi non erano altro che lo svolgimento di una trama immaginaria! E credo che la Lawrence rappresenti il libro in se che vieni a volte trattato con dolcezza, a volte distrutto dai personaggi  e dalla trama e a volte riscritto ( scena finale). Comunque filmone e consiglio a tutti di andare a vederselo da soli o con gente che capisce.

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Vincenzo Pensato

1 anno fa

L'ultima mezz'ora è puro delirio

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Niccolò Giannini

1 anno fa

Ho adorato alla follia questa splendida opera di Aronofsky, un regista capace di lasciare sempre un segno indelebile nella mente dello spettatore. "Madre!" è un film incredibile, più unico che raro, che a mio avviso è stato a dir poco sottovalutato da pubblico e critica e ancora non mi spiego come abbia fatto a ricevere 3 candidature ai Razzie Awards...

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Film complesso, ho voluto guardarlo senza spoilerarmi nulla nè capire prima la chiave di lettura del film e non ci ho capito niente, i richiami diventano ovvi dopo aver letto una recensione ma durante il film non ne ho colto uno nemmeno per sbaglio 😓

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Grazia173

1 anno fa

Enrico Macchiarella
Non sono d'accordo sul fatto che i richiami diventano ovvi solo dopo averli letti: per quanto mi riguarda li ho colti quasi tutti

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Andrea Cossar

1 anno fa

Grazia173
Anche a me è capitato di non coglierli tutti nell'immediato, penso c'entri anche su che cosa si concentra di più lo spettatore: qualcuno riesce a "guardare oltre", altri magari possono essere più "pratici" 😊

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Grazia173

1 anno fa

Andrea Cossar
Indubbiamente,  nemmeno io alcuni li ho colti subito. È un film a cui ho pensato per giorni e man mano che ci pensavo coglievo sempre più richiami. In sostanza intendevo semplicemente dire che non è stato necessario,per me, leggere una recensione

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Andrea Cossar

1 anno fa

Grazia173
Colpa mia 😁 
Ho dato per scontato ti riferissi ad una comprensione quasi simultanea delle metafore presenti nelle scene 😊

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Antonino Gandolfo

1 anno fa

grande Teo e grande recensione! Film favoloso che colpisce forte e chiaro qualcosa, come hai detto tu, che non si è mai visto; qualcosa che serve e che fa sperare.

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Andrea Lucietti

1 anno fa

Penso di non capire niente di cinema a questo punto. Ma lo accetto di buon grado...non possiamo essere tutti perfetti 😅 ho realmente sofferto in sala guardando questo film.

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Lorenzo Rinaldi

1 anno fa

Andrea Lucietti
Il film è volutamente disturbante, solo dopo averne capito il significato e riflettendoci sopra si può apprezzare

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Andrea Lucietti

1 anno fa

Lorenzo Rinaldi
Chiederò a Teo una visione collettiva con note a margine 😂😂 comunque lo rivedrò sicuramente...chissà che alla seconda visione mi sia più chiaro...è anche vero che non ho fatto alcuno sforzo rielaborativo...

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Lorenzo Rinaldi

1 anno fa

Andrea Lucietti
Anche io non ci avevo capito molto ( avevo indovinato solo qualche allegoria), solo quando ho cercato informazioni a riguardo è diventato tutto chiaro

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Andrea Lucietti

1 anno fa

Lorenzo Rinaldi
Dai gli darò un’altra possibilità 💪🏻

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Richi97

1 anno fa

Purtroppo non riuscì a vederlo in sala perché non lo proiettarono nella mia città...
Acquistato il mese scorso e visto per due volete di fila, forse anch’io sono di parte per la Lawrence, ma non credo, penso sia un filmone, forse il migliore del regista

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Andrea Manganella

1 anno fa

Film bellissimo oggettivamente, molto particolare e originale.

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Leda

1 anno fa

Sono sincera, quando l'ho visto non ho colto la visione biblica e tutto quanto o forse solo in parte, solo dopo mi sono " documentata " e sono rimasta ancor più scioccata ( positivamente ). Mi ero fatta un'idea diversa, sbagliata, ma un'idea, ciò non toglie che mi  sia piaciuto moltissimo. Ansia, angoscia, rabbia e anche un senso destabilizzante, mi hanno accompagnata per tutta la visione. Non sono un'esperta di cinema, ma dire che sia un brutto film, noioso o altro è davvero stupido. Magari ce ne fossero di più di pellicole così, che ti spiazzano, ti lasciano perplessa, ti fanno pensare, ti scioccano anche...

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alessia.effe

1 anno fa

Recensione per me rivelatrice, personalmente non avevo colto tutti i riferimenti biblici e ho trovato davvero mind blowing questa lettura del film. Quando l'ho visto al cinema ho subito identificato Javier Bardem con il creatore (in senso profano) e la Lawrence con il processo creativo, che prende vita, si fa e si disfa nelle mani di colui che tutto può decidere. Un film davvero profondo e insolito, che fa riflettere su tanti punti di vista, fa riflettere soprattutto sulle potenzialità del cinema come mezzo di comunicazione, un aspetto che a causa dei film blockbuster è stato un po' messo da parte. Per questo sono molto d'accordo sull'affermazione "è un film di cui abbiamo bisogno, di cui il Cinema tutto ha bisogno".

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Gabri.G

1 anno fa

capolavoro assoluto.

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Raff

1 anno fa

Ho amato questo film. Sono stato molto deluso dal vederlo completamente snobbato agli Oscar, è una metafora bellissima e Jennifer Lawrence ha recitato alla perfezione.

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Francesco Miale

1 anno fa

Non è il mio film preferito di aronofksy poiché secondo me il cigno nero è superiore ma anche questo mi è piaciuto tantissimo.ora si aspetta solo la serie del regista.

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Marco Natale

1 anno fa

Non capisco chi dice che fa schifo o chi non l'ha capito. L'ho trovato ben fatto e di facile comprensione o forse io l'ho capito subito perchè sapevo giá che Bardem era Dio e la Lawrence Madre Natura ma vabbe bastava ragionarci man mano che si va avanti nella storia

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Andrea Vassalle

1 anno fa

Sono d'accordo praticamente su tutto. In particolare "film di cui il Cinema di oggi ha assolutamente bisogno" sono le stesse identiche parole che ho sempre pensato dall'uscita dalla sala ad oggi, parola per parola

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Luca Persia

1 anno fa

D’accordissimo con l’impeccabile recensione: un film importante e necessario per il Cinema di oggi.
Un’opera immensa.

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Nicolò Murru

1 anno fa

Bellissimo. La scena col neonato mi resterà per sempre impressa. Uno dei migliori del 2017.

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Maatz

1 anno fa

Film incredibile, il mio preferito del 2017. A differenza tua la Lawrence non mi aveva mai fatto impazzire come attrice, ma qua è stata superlativa e mi ha fatto ricredere su di lei. 
Oltre all'interpretazione principale che hai riportato, è molto interessante anche quella poetica con la Lawrence musa inspiratrice.

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Eleonora M

1 anno fa

Recensione molto interessante anche se non amo i film che hanno bisogno di così lunghe ‘spiegazioni’ (che è ben diverso da interpretazioni). Ad una prima visione l’ho trovato piuttosto fastidioso anche se coraggioso, proverò in futuro a dargli un’altra opportunita.

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Gigi Dag

1 anno fa

Prima veramente interessante, ero molto curioso di proseguirne la visione per capire meglio della trama e su dove voleva andare a parare, l’ultima parte ovvero la parte finale, veramente delusione totale, probabilmente sono io che non sono riuscito a comprenderlo fino in fondo, ma da quello che penso è passato da un bel thriller psicologico, con una pressione che ti veniva trasmessa dalla protagonista interpretata dalla Lawrence per poi improvvisamente passare a un horror del tutto inverosimile, sembrava quasi di vedere un altro film da quanto si distaccasse da ciò che si era visto prima, insomma l’ho finito con una fatica che non potete immaginare, e ci sono rimasto male perché aveva tutte le carte in regola per essere un thriller come pochi se ne vedono oggi giorno, peccato anche perché Aronofsky lo considero uno dei migliori registi degli ultimi anni,anche se i suoi ultimi film li ho trovati molto scialbi.

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Giovanni Distefano

1 anno fa

Uno di quei film che ho dovuto vedere 100 volte prima di comprenderlo pienamente!
Inizialmente devo ammettere di non essere riuscito ad apprezzarlo anzi, l'ho considerato il peggior film di Aronofsky, ma conoscendo il regista e apprezzandolo tantissimo non mi sono dato per vinto e dopo un paio di visioni mi sono reso conto dell' unicità e dell'immensità di quest'opera che definirei profondamente angosciante e disturbante.
Sicuramente il miglior film di Aronofsky dopo Requiem for a dream a mio parere!

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Andrea Mazziotta

1 anno fa

Bellissima recensione che coglie le più importanti metafore presenti nel film.Per me il fatto che il film significhi così tante cose diverse,tocchi così tanti temi differenti è allo stesso tempo il più grande pregio,ma anche il più grande potenziale difetto del film.Intendo dire che il rischio è che il film soprattutto nella sua seconda parte sembri un po’ un pasticcio confusionario ed estremamente pretenzioso e arrogante.
Io sono dell’idea che alla fine sia un pregio,perché io l’ho vissuto come uno stimolo per pensare,ripensare,leggere e rivedere il film.

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Claudio Serena

1 anno fa

Un'opera unica nel suo genere! Una messa in scena impressionante.
Un messaggio forte ed un film non facile, per nulla.

Ma si è poi capito cosa fosse la polvere d'oro che Madre Natura prendeva per rimettersi a posto?

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Martina Paffo

1 anno fa

Claudio Serena
io ancora non riesco a definirla precisamente... sul gruppo avevamo notato come la utilizza quando sta male, ma anche durante il processo creativo (si vede una scena in cui aggiunge la famosa polverina nella tinta che utilizzerà per dipingere le mura della casa). Se non ricordo male quando scopre di essere incinta la butta via.

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Claudio Serena

1 anno fa

Martina Paffo
Per me era "polvere di creazione divina", ma ero curioso di sapere se fosse uscita una versione ufficiale/semi-ufficiale

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Martina Paffo

1 anno fa

Il mio Aronofsky preferito 💜
Il film che ha riportato la mia attenzione su un regista che, sì, mi piaceva ma senza mai farmi impazzire.

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Adriano Meis

1 anno fa

Non so te, ma io mi ricordo ancora che botta mi aveva dato la visione in sala. Una di quelle esperienze di ‘immersione’ totale. Dove angoscia e meraviglia si mescolano fino a lasciarti stordito e afflosciato sulla poltrona del cinema. Bella recensione, signor Direttore.

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Teo Youssoufian

1 anno fa

Adriano Meis
ma grazie ❤️
direi che è piuttosto impossibile dimenticarsi di quella serata e soprattutto di noi 3 appena usciti dalla sala che non sapevamo come raccoglierci 😄

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Joe Vanni

1 anno fa

Bella recensione ,dopo la visione del film rimasi con molti dubbi e non ne compresi assolutamente il significato , nonostante alcuni aspetti mi risultassero chiari durante la visione , non ho compreso appieno il significato della pellicola se non su internet , cercando 
spiegazioni o un qualcosa che confermasse le mie (poche) teorie.
Personalmente per quanto sia conscio della grandezza di questo film , non nascondo il mio fastidio nell'arrivare a fine visione con poca chiarezza dei temi trattati (specialmente per la mia scarsissima conoscenza della bibbia e vari aspetti a essa associata) 
Nonostante ciò condivido appieno il pensiero di Teo, il fatto che sia un'opera molto ricercata la rende unica del suo genere.

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